Visualizzazione post con etichetta Alentejo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Alentejo. Mostra tutti i post

16 marzo 2009

Cos'hai in bocca?!?

Ieri pomeriggio David giocava allegramente nel cortile della nonna portoghese in Alentejo. Ha sfiancato me, la nonna e la bisnonna e lui ha continuato a giocare lamentandosi della nostra "moscitudine". Figuratevi che mi ha battutto in una gara di bicicletta...
Rivoglio i mei tre anni!!!

A un certo punto l'ho visto con la bocca chiusa e rigonfia, come se avesse messo qualcosa in bocca. Io, ovviamente giá in panico da strangolamento (e cumme si fataliste!), mi sono affrettata a chiedergli cosa avesse in bocca, pronta ad infilargli due dita in gola e strappargli l'oggetto improprio.

Glielo chiedo una prima volta.
Glielo chiedo una seconda volta.
Glielo chiedo una terza, e lui sempre con la bocca chiusa e rigonfia.

Mamma, nonna e bisnonna in panico.

Lui se la ride e fa:« A lingua!» e mostra la lingua arrotolata!!!

Ho detto tutto.


PS: Oggi sono previsti 29º, praticamente estate; la primavera si é scordata di passare da queste parti...

17 febbraio 2009

Ode al pão alentejano

L'Alentejo é una regione del Portogallo (http://it.wikipedia.org/wiki/Alentejo). É la regione dei miei suoceri (mio figlio é in parte alentejano), quella che conosco meglio e che più amo.

Una regione costellata di bellezze naturali ed architettoniche, fatta di contrasti (si va dalla Costa Vicentina alle pianure del Baixo Alentejo) ed abitata da genti accoglienti e radicate nelle loro tradizioni. Parlano un portoghese con cadenza propria, molto simpatica, che io ho assimilato e che uso automaticamente quando parlo con alentejanos.
Per qualche immagine e notizia ho trovato questi link in italiano:


Inutile dire che vi consiglio un viaggio in Portogallo e in particolar modo in questa regione che é un'autentica caixinha de surpresas (scatola di sorprese).

La gastronomia alentejana é degna di nota. Alla sua base ci sono il maiale, declinato in tutte le sue forme ed il pane o meglio dicasi pão alentejano, dalla caratteristica forma che potete vedere nelle foto:



Il pão alentejano é buono da solo appena uscito dal forno, é buono col formaggio, con gli enchidos (gli insaccati), con la nutella. É ottimo da tostare in uno dei tanti camini che riscaldano ogni casa alentejana che si rispetti e da spalmare di burro, é ottimo per fare fatias douradas, per fare toast di ogni tipo, é l'ingrediente principali di piatti come migas, açorda, ensopado, gaspacho, tutti della tradizione gastronomica alentejana.
Gli alentejanos mangiano tutto col pane, anche l'anguria, il melone o la buccia d'arancia. Il pão alentejano insomma é re sulle tavole di questa regione. Anche a casa mia é re. Ogni volta che lo trovo lo compro.
Stasera, per esempio, prevedo una cena rapida a base di toast. Torneró un pó tardi e mi "accontenteró" di un toast fusion con pão alentejano, queijo flamengo, mortadella e zucchine alla griglia avanzate ieri. Una cosa leggera (!) dall'impronta lusoitaliana.
Adesso che ci penso poco fa ho comprato i friarielli. Sarebbe un peccato non farli incontrare col pão alentejano ...

NOTA: la foto del pane l'ho scattata ieri sera, i link ad alcune immagini di piatti tipici etc. sono stati pescati nella rete


28 novembre 2008

Mourinho

L'ho letta su Repubblica poco fa e mi ha fatto morire!

Finanza creativa
Il miglior affare del mondo? Comprare Mourinho per quello che vale e rivenderlo per quello che crede di valere...


Buon fine settimana a tutti. Questo sará un fine settimana lungo per noi perché lunedí é festa. Io vado dai suoceri per la matança do porco (non credo sia necessario tradurre). Non assisto alla matança perché mi fa estremamente impressione. Al massimo della matança provo la carne alla brace...

20 novembre 2008

Tudo o que é pequeno tem graça

I portoghesi usano quest'espressione per dire che tutto ció che é piccolo é bello, aggraziato, carino etc. In linea di massima concordo anche se, per esempio, quando immagino una teglia di gnocchi al forno di mia mamma, la vorrei tutto meno che piccola!

Lo scorso fine settimana, a casa dei suoceri, quest'espressione é stata usata ed abusata. Ovviamente con un motivo, che é questo:







É un cucciolo di lepre che mio suocero ha salvato da morte certa da trattore portandolo a casa e cercando di sfamarlo. Non mi é chiaro se la mamma del cucciolo ha fatto una brutta fine o no. E, pensandoci bene, non voglio neanche saperlo...

In ogni caso David ha adorato il cucciolo, al quale ha dato latte e coccole. L'adorazione non é stata reciproca purtroppo. Mettetevi nei panni del leprotto ed immaginerete subito che quello che cercate non é un bimbo che grida gioiosamente la sua felicitá alla vostra presenza, ma la tetta calda e piena di latte della vostra mamma lepre. Potere della zizza!
E vabbuó, mica si puó avere tutto ;)

Vi lascio qualche filmato.


Devo dire che mio suocero adora gli animali, sia quelli da compagnia (i suoi cani ed i suoi tantissimi gatti) sia quelli da allevamento; per lui é un piacere ed un obbligo prendersi cura di loro.

Ricordo che qualche anno fa uno dei maialini appena nati del suo allevamento aveva una gamba rotta. Lo sfamó con un biberon, lo tenne lontano dagli altri finché non crebbe e si rimise in sesto, grande e forte. Il maialino lo seguiva dovunque, meglio di un cane. Cercava le sue coccole. Dormiva abbracciato al cane e al gatto. Imitando il gatto, saltava sul sofá. Purtroppo poi la vita ha seguito il suo corso naturale ed il maialino, ormai cresciuto, é ritornato insieme agli altri compiendo il suo destino (chouriços, prosciutti, costolette & co.). Si fa quel che si puó, quando si puó.

Comunque "tudo o que é pequeno tem graça"!

13 ottobre 2008

Vietata ai minori :)

Sabato sera, grazie ai suoceri che si sono dilettati con David, sono uscita.

Nel paesino dove vivono i suoceri non ci sono molti punti di ritrovo e, negli ultimi mesi, un bar di recente apertura é il punto di incontro più comune.
In questo bar hanno organizzato un torneo di biliardo settimanale ed il sabato sera ci sono molte persone che si sfidano per allenarsi.
Io non so giocare a biliardo, ci ho provato, con somma pazienza del papá di David, ma non fa per me. Comunque mi piace veder gli altri giocare.

Questo sabato peró qualcosa ha distratto la mia attenzione. Nel maxi schermo del locale stavano dando la partita Argentina-Uruguay. Partite non ne vedo molte, peró io una violenta e con totale assenza di fair play come quella di sabato scorso non he mai vista! L'arbitro ha passato il tempo a mostrare il cartellino giallo, la maggior parte dei giocatori delle due squadre passavano il tempo a terra, grazie a calci, pugni, spinte altamente illegali etc. di cui é stata infarcita la partita.

Un amico mi diceva che gli incontri Argentina-Uruguay-Messico & co. sono quasi sempre cosí.
Sará, ma secondo me una partita come quella dovrebbe essere vietata ai minori!!!

12 settembre 2008

Non me lo spiego, ma funziona!

Non credo di averne mai parlato o forse si, magari solo accennando, sta di fatto che David ha una bisnonna portoghese. Ha più di ottant'anni, i capelli bianchissimi come la neve e vive con una cognata di pochi anni più giovane. Le due donne sono antitetiche, si sopportano, ma a volte si odiano. Una mangia molto, l'altra mangia poco. Una vuole uscire, l'altra preferisce stare in casa. Peró stanno sempre insieme; nella loro vecchiaia trovano in questo modo una maniera per sconfiggere la solitudine.

E, credetimi, chi si trova a contatto con questa bisnonna, che David chiama Vó Toia (nonna Antonia), non si sente mai solo. Vó Toia é una mitragliatrice della parola, passa il tempo a parlare, a raccontare storie, fatti che non sono suoi, ma te li racconta lo stesso etc.
Ecco perché David parla assai: uno zio italiano noto per farti una capa tanta e una bisnonna portoghese che non si sta mai zitta.

A noi Vó Toia piace assai, più che andare a trovare i suoceri, quando andiamo in campagna, andiamo a trovare Vó Toia.
Vó Toia é un mondo di storie, di battute, qualche parolaccia in portoghese di cui peró chiede sempre scusa dopo. Insomma Vó Toia é nu pariamente.

Tra le tante qualitá di Vó Toia ce n'é una che, onestamente, mi lascia sbalordita. Mi ha sempre raccontato che se qualcuno perde qualcosa le chiede di pregare affinché l'oggetto perso riappaia.
Vó Toia prega e quello che é perso si ritrova.
Non sempre pregando funziona, ma lei dopo la preghiera é perfettamente in grado di dirti se quello che hai perso lo ritrovi o no. E non fallisce.

Mi ha raccontato di familiari che hanno perso portafogli, amici che non trovano certi documenti, chiavi che sembrano essersi dileguate. Vó Toia si ritira, prega e se alla fine della preghiera sente il canto di un gallo vuol dire che quello che é perso si ritroverá.

Io non le avevo mai fatto una richiesta del genere (nonostante di storie di cose perse ne abbia molte!) e in realtá non sono stata io a chiederglielo, ma mia suocera. Succede che abbiamo perso un oggetto al lavoro, lo abbiamo cercato per giorni e giorni senza trovarlo. Quando mia suocera lo ha saputo ha interceduto presso Vó Toia. Che ha pregato, ha ascoltato il gallo e poi ha detto: lo troveranno.
E non é che il giorno dopo abbiamo ritrovato l'oggetto?

Lei ha paura che le dicano che si tratti di bruxaria (stregoneria); in fondo quello che fa é una semplice preghiera.

Onestamente non so come ci riesca, ma funziona! Ne ho le prove!

PS: E mo' non iniziate a chiedermi di intercedere presso la bisnonna perché da quello che ho capito funziona solo se lei conosce la persona...

PS2: Stiamo meglio, ma soprattutto David sta meglio, grazie a tutti quelli che si sono preoccupati, bem haja!

20 agosto 2008

In campagna

In campagna dai suoceri si possono fare molto cose, ma quello che piace di più a David é sedersi sul trattore del nonno:



Secondo nella classifica di gradimento nuotare nel "tanque":




Ovviamente poi giocare con gli animali, dargli da mangiare etc. é al terzo posto:





Un pó di frutta (e che frutta!) appena raccolta non guasta mai:




E la tranquillitá dei paesaggi che non ha prezzo:






Su questi terreni poi ci si puó andare in bicicletta, come la sottoscritta e procurarsi escoriazioni e lividi ricordo (tengo una mulignana tanta sulla coscia), ma questo é un altro discorso...

Che fate, venite?