Da venerdí prossimo torna la pioggia ad interrompere questo tempo ameno che ci regala oggi (come del resto negli ultimi 10 giorni), in Portogallo Continentale, le seguenti temperature:
PORTO 26º
LISBONA 24º
FARO 22º
C'é il sole, un pó di vento e il cielo limpido. Un tempo insomma che non aiuta la voglia di lavorare :)
Ieri sera sono tornata a casa con un mal di testa terribile e mi sono distesa sul divano per qualche minuto. Mi sono addormentata e risvegliata subito o almeno cosí credevo perché in realtá sono passati tre quarti d'ora e al risveglio era tutto pronto in tavola. Per la serie "duorme e nun capisce niente".
Ovvio che la cena a base di pollo arrosto (delizioso tra l'altro) l'ha fornita il Sig. Carlos, il proprietario del ristorante di fronte casa nostra, comunque non mi lamento proprio, anzi.
Ho poi capito che il mal di testa era il risultato di una giornata pesante e della fame che ho lautamente soddisfatta avventandomi sul pollo del Sig. Carlos, che tra l'altro ha anche migliorato la ricetta del suo pollo.
Sig. Carlos santo subito!
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18 marzo 2009
26 febbraio 2009
Piacevoli sorprese
Sono stata un pó raffreddata negli ultimi giorni, il Carnevale comunque é andato bene, la lasagna era ottima (che abbuffata!) e le polpette pure. Appena possibile pubblico qualche foto del piccolo leopardo anche se si tratterá di un déjà vu .
Sabato scorso sono stata in un supermercato dove non vado mai (o quasi mai) per questioni logistiche (troppo lontano per fare la solita spesa). In realtá non ci ero andata apposta per fare la spesa, ma giá che c'ero...
Si tratta di un supermercato del gruppo Auchan che, qui in Portogallo, si chiama Jumbo.
Appena entrata ho capito subito perché non ci vado. Troppa gente, troppa confusione, prodotti disposti con poco criterio e non facili da trovare. Avevo bisogno di poche cose eppure ci ho impiegato tanto, davvero troppo, per trovarle. Il che, nonostante tutto, é stato un bene. E sapete perché? Girando tra gli scaffali alla ricerca delle cose della mia lista mi sono imbattuta in uno scaffale pieno di formati di pasta che qui non é facile trovare. Oltre a spaghetti, rigatoni, farfalle, penne e poco più non c'é nei negozi.
Trovare quindi orecchiette, cavatielli, calamarata, conchiglioni da fare ripieni e casarecce (e forse anche qualche formato in più che mi é sfuggito!) é stata una piacevolissima sorpresa e ne ho approfittato per fare la scorta.
David era con me; appena entrato non ha fatto altro che ripetere:«Mamma, biscotti al cioccolato!». Quando siamo arrivati al reparto pasta peró si é dimenticato completamente dei biscotti ed ha afferrato un pacco di conchiglioni trionfante!
Adesso non mi resta che prepararli ripieni :)
Sabato scorso sono stata in un supermercato dove non vado mai (o quasi mai) per questioni logistiche (troppo lontano per fare la solita spesa). In realtá non ci ero andata apposta per fare la spesa, ma giá che c'ero...
Si tratta di un supermercato del gruppo Auchan che, qui in Portogallo, si chiama Jumbo.
Appena entrata ho capito subito perché non ci vado. Troppa gente, troppa confusione, prodotti disposti con poco criterio e non facili da trovare. Avevo bisogno di poche cose eppure ci ho impiegato tanto, davvero troppo, per trovarle. Il che, nonostante tutto, é stato un bene. E sapete perché? Girando tra gli scaffali alla ricerca delle cose della mia lista mi sono imbattuta in uno scaffale pieno di formati di pasta che qui non é facile trovare. Oltre a spaghetti, rigatoni, farfalle, penne e poco più non c'é nei negozi.
Trovare quindi orecchiette, cavatielli, calamarata, conchiglioni da fare ripieni e casarecce (e forse anche qualche formato in più che mi é sfuggito!) é stata una piacevolissima sorpresa e ne ho approfittato per fare la scorta.
David era con me; appena entrato non ha fatto altro che ripetere:«Mamma, biscotti al cioccolato!». Quando siamo arrivati al reparto pasta peró si é dimenticato completamente dei biscotti ed ha afferrato un pacco di conchiglioni trionfante!
Adesso non mi resta che prepararli ripieni :)
20 febbraio 2009
Carnevale
David si é mascherato da leopardo anche quest'anno. La maschera gli serviva (l'anno scorso era un pó grande per lui), a lui piace tantissimo (gli permette di impersonare il suo pupazzetto della nanna, Leo, un leopardo appunto) e poi bisogna risparmiare.
Stamattina, di tutto punto vestito, con nasino e baffetti da leopardo, si é presentato all'asilo per la festa di Carnevale che contempla, tra l'altro, anche un piccolo corteo per le strade nei pressi dell'asilo. L'asilo di David é proprio di fronte a dove lavoro, quindi ho potuto godermi il corteo, anche se in modo discreto. Infatti se David mi vede non ne vuole sapere di tornare in classe, entra in modo Mario Merola e nessuno lo ferma :)
Un tripudio di principesse, fatine, ballerine, pirati, uomo ragno, mr. incredibile etc. che si sono fatti sentire in tutto il quartiere!!!
Il Carnevale in Portogallo é molto festeggiato. Ci sono alcune zone poi dove il Carnevale é caratterizzato da manifestazioni peculiari o da sfilate di carri allegorici.
A casa mia quest'anno il Carnevale significherá lasagne e polpette di carne. Sembrerá quasi di essere a casa, non fosse per il vinello portoghese che allieterá il pasto :)
Stamattina, di tutto punto vestito, con nasino e baffetti da leopardo, si é presentato all'asilo per la festa di Carnevale che contempla, tra l'altro, anche un piccolo corteo per le strade nei pressi dell'asilo. L'asilo di David é proprio di fronte a dove lavoro, quindi ho potuto godermi il corteo, anche se in modo discreto. Infatti se David mi vede non ne vuole sapere di tornare in classe, entra in modo Mario Merola e nessuno lo ferma :)
Un tripudio di principesse, fatine, ballerine, pirati, uomo ragno, mr. incredibile etc. che si sono fatti sentire in tutto il quartiere!!!
Il Carnevale in Portogallo é molto festeggiato. Ci sono alcune zone poi dove il Carnevale é caratterizzato da manifestazioni peculiari o da sfilate di carri allegorici.
A casa mia quest'anno il Carnevale significherá lasagne e polpette di carne. Sembrerá quasi di essere a casa, non fosse per il vinello portoghese che allieterá il pasto :)
19 gennaio 2009
Il plum cake di minichef con dedica
Questa delizia al cioccolato, la cui unica fetta superstite sará sterminata stasera, é dedicata ad UNIKA, (giá che ci siete spulciatevi ben bene il di lei blog, non ve ne pentirete!) per commemorare il suo prossimo compleanno. Non sono brava a fare torte di compleanno, ma questo plumcake é stato fatto col cuore e col tocco speciale di mini chef David!
Il quale, oltre al dolce, si é prodigato insieme a me a prepare pure:
1) Sopa per tutta la settimana (alle zucchine e ai fagioli cannellini)
2) Riso fagioli e verza
3) Pollo alla mostarda al forno con contorno di zucchine e funghi
Il portamento da chef ce l'ha, la perizia nel dosare sale e spezie pure, l'attenzione e l'accortezza nel preparare le pietanze non mancano: non c'é dubbio, ho partorito un mini chef!
23 dicembre 2008
La festa di Natale
L'invito lo abbiamo ricevuto un paio di settimane prima, un invito fatto a mano dalle educatrici, molto carino.
La festa si é tenuta Sabato scorso alle 15h00 in un piccolo centro congressuale nelle prossimitá dell'asilo. E si, perché i bimbi all'asilo non sono pochi ed i rispettivi genitori, nonni, zii, padrini, cugini & co. pure, per cui la direzione dell'asilo ha optato per il nolleggio di una sala congressi.
La sala, capiente ma piena all'inverosimile, con un palco in cui si sono esibiti bimbi, educatrici e alcuni genitori, mi é sembrato il luogo ideale.
Sono saliti sul palco, a turno, i vari gruppi di bimbi. Alcuni hanno cantato, altri hanno fatto una piccola recita.
David con i suoi amichetti ha cantato una canzone molto tenera. Indossavano tutti un cappellino e una sciarpetta e hanno cantato e incantato. Io quando l'ho visto salire sul palco mi sono sciolta, hanno iniziato a cantare e io ridevo e piangevo. Che dolcezza!
Per la cronaca non sono stata l'unica a commuoversi. C'erano molte mamme, alcune nonne e pure papá con le lacrime agli occhi :)
C'é stato anche un momento di "nervosismo" quando, il gruppo di bimbi che ha fatto la recita, inscenando il presepe, si é ritrovato con una Maria alquanto nervosa che non é riuscita a pronunciare le sue battute ed é stata ausiliata dall'educatrice che le ha dette per lei.
Dopo il saggio c'é stato il rinfresco, c'era di tutto, anche i miei mostacciuoli che sono venuti buoni. Quando li ho preparati tutta la casa e, probabilmente anche la palazzina dove abitiamo, é stata pervasa da questo profumo che per me é uno dei profumi del Natale.
Ecco un video di pessima qualitá dell'esibizione di David e dei suoi amici (conta l'intenzione documentale).
Siccome l'immagine non é delle migliori godetevi almeno l'audio :)
Ed ecco i miei mustacciuoli, non proprio bellissimi, ma, vi garantisco, molto buoni :)
La festa si é tenuta Sabato scorso alle 15h00 in un piccolo centro congressuale nelle prossimitá dell'asilo. E si, perché i bimbi all'asilo non sono pochi ed i rispettivi genitori, nonni, zii, padrini, cugini & co. pure, per cui la direzione dell'asilo ha optato per il nolleggio di una sala congressi.
La sala, capiente ma piena all'inverosimile, con un palco in cui si sono esibiti bimbi, educatrici e alcuni genitori, mi é sembrato il luogo ideale.
Sono saliti sul palco, a turno, i vari gruppi di bimbi. Alcuni hanno cantato, altri hanno fatto una piccola recita.
David con i suoi amichetti ha cantato una canzone molto tenera. Indossavano tutti un cappellino e una sciarpetta e hanno cantato e incantato. Io quando l'ho visto salire sul palco mi sono sciolta, hanno iniziato a cantare e io ridevo e piangevo. Che dolcezza!
Per la cronaca non sono stata l'unica a commuoversi. C'erano molte mamme, alcune nonne e pure papá con le lacrime agli occhi :)
C'é stato anche un momento di "nervosismo" quando, il gruppo di bimbi che ha fatto la recita, inscenando il presepe, si é ritrovato con una Maria alquanto nervosa che non é riuscita a pronunciare le sue battute ed é stata ausiliata dall'educatrice che le ha dette per lei.
Dopo il saggio c'é stato il rinfresco, c'era di tutto, anche i miei mostacciuoli che sono venuti buoni. Quando li ho preparati tutta la casa e, probabilmente anche la palazzina dove abitiamo, é stata pervasa da questo profumo che per me é uno dei profumi del Natale.
Ecco un video di pessima qualitá dell'esibizione di David e dei suoi amici (conta l'intenzione documentale).
Siccome l'immagine non é delle migliori godetevi almeno l'audio :)
Ed ecco i miei mustacciuoli, non proprio bellissimi, ma, vi garantisco, molto buoni :)
19 dicembre 2008
Inguês
Giurerei che quando, qualche mese fa, sono stata alla riunione di inizio anno scolastico all'asilo di David mi era stato riferito che avrebbe cominciato a "studiare" l'inglese (inglês in portoghese, pronunciato inglesc) quest'anno.
Stando a quello che dice David, peró, sta imparando l'inguês (!), che non so che lingua sia, ma spero tanto di impare anch' io :)
Domani é la festa di Natale all'asilo di David. Contribuiró con un'infornata di mustacciuoli che prepararó stasera e con molte lacrime di commozione.
Buon fine settimana!
Stando a quello che dice David, peró, sta imparando l'inguês (!), che non so che lingua sia, ma spero tanto di impare anch' io :)
Domani é la festa di Natale all'asilo di David. Contribuiró con un'infornata di mustacciuoli che prepararó stasera e con molte lacrime di commozione.
Buon fine settimana!
16 dicembre 2008
Pasta e lenticchie
Stamattina appena sveglia una sola cosa avrei voluto mangiare: pasta e lenticchie!
Invece caffé, latte col miele e due fette biscottate :(
Devo cercare di rimediare stasera, anche perché avró un tête-à-tête con colui che mi capisce troppo bene.
Aggia sule truvá e lenticchie...
Invece caffé, latte col miele e due fette biscottate :(
Devo cercare di rimediare stasera, anche perché avró un tête-à-tête con colui che mi capisce troppo bene.
Aggia sule truvá e lenticchie...
08 ottobre 2008
Il friariello
Il friariello é poesia nel piatto, passione culinaria, sapore intrigante. Chi lo ha provato sa di cosa parlo.
Ebbene oggi l'ho trovato anche qui e stasera lo faró sposare con delle fettine di maiale che non attendono altro che questo talamo nunziale!
Non vi preoccupate, non sono egoista, ne mangeró un pó anche per voi :)
Ebbene oggi l'ho trovato anche qui e stasera lo faró sposare con delle fettine di maiale che non attendono altro che questo talamo nunziale!
Non vi preoccupate, non sono egoista, ne mangeró un pó anche per voi :)
08 settembre 2008
Bolo de Mel do Algarve
Premetto che foto non ce ne sono. Se la vostra intenzione é sbavarvi appresso a una bella torta cambiate blog. La torta ormai é solo un vago ricordo, nel senso che ce la siamo giá fatta fuori!
Io a fare i dolci sono una mezza schiappa. A volte ci riesco, altre no. Finisco per fare sempre gli stessi, ricette collaudate, che quasi sicuramente mi vengono bene.
Ieri peró in un impeto di curiositá culinaria (diciamo pure che mi stavo sbavando sul mio librone di ricette, che non ha neanche una foto, ma ti fa sbavare lo stesso, quando si dice il potere della parola...) ho voluto provare a fare il Bolo de Mel do Algarve (Torta al Miele dell'Algarve).
Siccome mi é piacuto assai, siccome è facilissimo da fare vi invito a provarci (e ad invitarmi a mangiarne una fetta con un bicchierino o due di Marsala, a mó di giudice):
Ingredienti
250 gr. di zucchero
250 gr. di farina
5 uova
300 gr di miele
la buccia di un limone grattuggiata
2 cucchiai di olio evo
un pizzico di chiodi di garofano in polvere (o cannella in alternativa)
un cucchiaino di lievito
Procedimento
Accendete il forno a 180º.
Sbattete le uova con lo zucchero, senza separare i tuorli dall'albume e fino a che si ingrossano.
Aggiungete, un pó alla volta e sempre continuando a sbattere, l'olio, il miele, la buccia grattuggiata del limone e un pizzico di chiodi di garofano in polvere (o cannella se preferite).
A questo punto aggiungete un pó alla volta la farina setacciata con il lievito e continuate a sbattere fino a che il composto risulti ben amalgamato e faccia delle bolle.
Versate il composto in uno stampo per torte imburrato (ideale 26 cm di diametro e 12 cm altezza) e infornate a 180º per circa 40 minuti. Nel mio ce ne sono voluti 50.
Alla ricetta originale ho aggiunto qualche noce sbriciolata nell'impasto e il risultato é stato notevole. Ho spolverato con un pó di zucchero a velo anche se la ricetta originale non parla di copertura.
Faciteme assapé e statemi bene.
Io a fare i dolci sono una mezza schiappa. A volte ci riesco, altre no. Finisco per fare sempre gli stessi, ricette collaudate, che quasi sicuramente mi vengono bene.
Ieri peró in un impeto di curiositá culinaria (diciamo pure che mi stavo sbavando sul mio librone di ricette, che non ha neanche una foto, ma ti fa sbavare lo stesso, quando si dice il potere della parola...) ho voluto provare a fare il Bolo de Mel do Algarve (Torta al Miele dell'Algarve).
Siccome mi é piacuto assai, siccome è facilissimo da fare vi invito a provarci (e ad invitarmi a mangiarne una fetta con un bicchierino o due di Marsala, a mó di giudice):
Ingredienti
250 gr. di zucchero
250 gr. di farina
5 uova
300 gr di miele
la buccia di un limone grattuggiata
2 cucchiai di olio evo
un pizzico di chiodi di garofano in polvere (o cannella in alternativa)
un cucchiaino di lievito
Procedimento
Accendete il forno a 180º.
Sbattete le uova con lo zucchero, senza separare i tuorli dall'albume e fino a che si ingrossano.
Aggiungete, un pó alla volta e sempre continuando a sbattere, l'olio, il miele, la buccia grattuggiata del limone e un pizzico di chiodi di garofano in polvere (o cannella se preferite).
A questo punto aggiungete un pó alla volta la farina setacciata con il lievito e continuate a sbattere fino a che il composto risulti ben amalgamato e faccia delle bolle.
Versate il composto in uno stampo per torte imburrato (ideale 26 cm di diametro e 12 cm altezza) e infornate a 180º per circa 40 minuti. Nel mio ce ne sono voluti 50.
Alla ricetta originale ho aggiunto qualche noce sbriciolata nell'impasto e il risultato é stato notevole. Ho spolverato con un pó di zucchero a velo anche se la ricetta originale non parla di copertura.
Faciteme assapé e statemi bene.
04 settembre 2008
Lo sgrassatore assassino (ovvero sia come rovinarsi un tête-à-tête)
Ieri sera io e David eravamo soli a casa, il papá fuori per lavoro in quel di Porto.
Avevo organizzato una cenetta, una pasta e fagioli molto sostanziosa (!), una cosa speciale per noi due. Dovete sapere che quando c'é il papá di David il piacere del piatto di pasta e fagioli ce lo concediamo di rado pecché a isse nun ce piace (in realtá ha anche osato dire, a casa di mia mamma, che non gli piace la mozzarella di bufala e pure la provola ha schifato, roba da cacciarlo di casa... portoghese magnate o baccalá oí).
Inutile dire che quando David ha visto il piatto di pasta e fagioli si é illuminato; neanche il tempo di girare un pó la pasta per raffreddarla che lui era giá col cucchiaio in bocca e uno spaghetto ciondolante sul mento. Buona assai la pasta, anche perché erano un paio di mesi che non la facevo e quindi ormai eravamo all'ultimo stadio di saudade.
Dopo la cena con diritto a dessert (gelato alla stracciatella) ho detto al piccirillo: Ué adesso mammá pulisce la cucina e poi gioca con te. Lui non ha battuto ciglio, ha chiesto peró di vedere Cars per la cinquecentomillesima volta e l'ho accontentato.
Rapidamente pulisco la cucina mentre David vede il film.
C'é una parte in questo film che a noi piace troppo, é quella in cui la cinquecento Luigi parla con Saetta Mc Queen tutta esaltata perché pensa che Saetta corre in Formula Uno e conosce le Ferrari.
Il personaggio Luigi, nel film in portoghese, parla con accento italiano, cosa che ovviamente riesco ad imitare alla perfezione, chissá perché...
Quando arriva la parte in cui Luigi dice (in portoghese perché il film lo abbiamo cosí): "Faisca Mc Queen, o mundo vai ter de saber e vai ser o Luigi que o vai anunciar, que o vai gritar, gritaaaar! Conheces muitos Ferrari?" noi due ripetiamo sempre parte, con molta enfasi e trasporto.
Ieri sera il trasporto era tale che, inavvertitamente, ho urtato la bottiglia di sgrassatore che stavo usando per pulire i fornelli. La bottiglia era praticamente nuova. Mi é caduta sull'alluce, con la parte di plastica che spruzza diretta sull'attaccatura dell'unghia.
Una serie di amenitá tipo: ma c' sfaccimme, puozz passá nu guaie & co. sono risuonate nel palazzo... Fortunatamente David era cosí preso da Saetta che non mi ha sentito proprio.
L'alluce mi fa male ancora e lo sgrassatore (di marca spagnola tra l'altro) l'ho confinato in dispensa.
Rimane vivo il ricordo della pasta e fagioli :)
Avevo organizzato una cenetta, una pasta e fagioli molto sostanziosa (!), una cosa speciale per noi due. Dovete sapere che quando c'é il papá di David il piacere del piatto di pasta e fagioli ce lo concediamo di rado pecché a isse nun ce piace (in realtá ha anche osato dire, a casa di mia mamma, che non gli piace la mozzarella di bufala e pure la provola ha schifato, roba da cacciarlo di casa... portoghese magnate o baccalá oí).
Inutile dire che quando David ha visto il piatto di pasta e fagioli si é illuminato; neanche il tempo di girare un pó la pasta per raffreddarla che lui era giá col cucchiaio in bocca e uno spaghetto ciondolante sul mento. Buona assai la pasta, anche perché erano un paio di mesi che non la facevo e quindi ormai eravamo all'ultimo stadio di saudade.
Dopo la cena con diritto a dessert (gelato alla stracciatella) ho detto al piccirillo: Ué adesso mammá pulisce la cucina e poi gioca con te. Lui non ha battuto ciglio, ha chiesto peró di vedere Cars per la cinquecentomillesima volta e l'ho accontentato.
Rapidamente pulisco la cucina mentre David vede il film.
C'é una parte in questo film che a noi piace troppo, é quella in cui la cinquecento Luigi parla con Saetta Mc Queen tutta esaltata perché pensa che Saetta corre in Formula Uno e conosce le Ferrari.
Il personaggio Luigi, nel film in portoghese, parla con accento italiano, cosa che ovviamente riesco ad imitare alla perfezione, chissá perché...
Quando arriva la parte in cui Luigi dice (in portoghese perché il film lo abbiamo cosí): "Faisca Mc Queen, o mundo vai ter de saber e vai ser o Luigi que o vai anunciar, que o vai gritar, gritaaaar! Conheces muitos Ferrari?" noi due ripetiamo sempre parte, con molta enfasi e trasporto.
Ieri sera il trasporto era tale che, inavvertitamente, ho urtato la bottiglia di sgrassatore che stavo usando per pulire i fornelli. La bottiglia era praticamente nuova. Mi é caduta sull'alluce, con la parte di plastica che spruzza diretta sull'attaccatura dell'unghia.
Una serie di amenitá tipo: ma c' sfaccimme, puozz passá nu guaie & co. sono risuonate nel palazzo... Fortunatamente David era cosí preso da Saetta che non mi ha sentito proprio.
L'alluce mi fa male ancora e lo sgrassatore (di marca spagnola tra l'altro) l'ho confinato in dispensa.
Rimane vivo il ricordo della pasta e fagioli :)
25 giugno 2008
Festa
Uno cerca di non commuoversi, di contenersi perché c'é lí il pargolo che ti vede con le lacrime agli occhi e ti chiede se sei triste, ma é impossibile!
Come da copione mi sono commossa ieri alla festa di fine anno e fine asilo nido di David.
Quando sono arrivata i bimbi, le maestre e i genitori erano tutti fuori. C'erano degli animatori (Peter Pan, Capitan Uncino & co.) che avevano preparato uno spettacolo per i bimbi. Mi sono seduta accanto a David e ho partecipato allo spettacolo con una serie di Nooooo, Siiiiiii, Abracadabra, Simsalabim 1,2,3 e Capitan Uncino a fernisce e fa o babbe!
Ai bimbi lo spettacolo é piaciuto e c'é stato un episodio divertente con protagonista uno degli amichetti di David. Capitan Uncino ha intonato una canzone di un cantante portoghese, una canzone leggera che é stata usata per uno spot di una banca portoghese e che praticamente tutti, grandi e piccini, sanno canticchiare. A un certo punto ha notato un amico di David che cantava con particolare foga. Passatogli il microfono il piccolo, da artista consumato, ha cantato a squarciagola! In effetti si tratta del piccolo più spigliato, sfacciato e irrequieto della classe.
Dopo lo spettacolo bimbi e genitori della sala azul (la classe di David) sono stati pregati di accomodarsi nella rispettiva sala per il messaggio di saluto e per la sorpresa. Le maestrine hanno ringraziato i genitori, per avergli affidato i piccoli, per avere partecipato nel corso dell'anno alle attivitá svolte, per l'affetto, la stima e l'amore che i piccoli sono stati in grado di trasmettergli. Tutto intorno occhi lucidi, maestrine in lacrime, fazzolletti. Io, con David in braccio, ho versato le mie lacrimuccie mentre mio figlio mi chiedeva: Mamá, sei triste? Mamá no chora (non piangere) eu dou beijinho (ti do un bacetto). Asciugate le lacrime é venuto il momento della sorpresa. I bimbi, uno ad uno, sono stati chiamati per ricevere il loro diploma e vestire il loro cappello.
Dopo la "cerimonia" tutti fuori, nel cortile, a giocare e mangiare. La mia focaccia é stata un successo, ma i tavolini dei piccoli erano pieni di cibo di ogni tipo. Torte dolci e salate, crostate, il famigerato bolo di bolacha, i crocché di carne (David ne ha mangiati tre o quattro, oltre alla focaccia della mamma che lui ha chiamato veementemente pizza, oltre alle patatine, alla torta al cioccolato e a qualche ditata nei dolci cremosi a portata di mano).
In tutto questo c'é stato anche qualche palloncino scoppiato o volato via (quando é volato quello di David ha fatto venire giù il mondo con le sue lacrime), c'é stato Capitan Uncino che pareva non avesse mai visto una femmina (praticamente lasciava una scia di bava dietro ogni mamma) e c'é stata una mini partita di pallone in cui io ho impersonato Maradona e ho fatto gol a 3,4 amichetti di David!!! A quest'ora penseranno: ma chella mamme e David é sceme proprie...
Ieri é stato un giorno speciale per i piccoli perché, oltre alla festa del pomeriggio, di mattina sono andati a vedere uno spettacolo teatrale, una rappresentazione di Cappuccetto Rosso. I bimbi tra l'altro, hanno potuto partecipare allo spettacolo. Nel caso di David, mi é stato detto che lui é stato invitato sul palco, insieme ad altri, a rappresentare gli alberi (con delle frasche in mano...).
David é andato, ha sparso sorrisi a destra e a manca e nel momento di scendere dal palco non voleva scendere. Distrattamente, diciamo cosí, se ne stava portando una frasca, ma lo hanno invitato di nuovo sul palco per restituirla. Ovviamente questo voleva!
Ed ora qualche piccola testimonianza!
La focaccia:

La consegna del "diploma" a David:
Come da copione mi sono commossa ieri alla festa di fine anno e fine asilo nido di David.
Quando sono arrivata i bimbi, le maestre e i genitori erano tutti fuori. C'erano degli animatori (Peter Pan, Capitan Uncino & co.) che avevano preparato uno spettacolo per i bimbi. Mi sono seduta accanto a David e ho partecipato allo spettacolo con una serie di Nooooo, Siiiiiii, Abracadabra, Simsalabim 1,2,3 e Capitan Uncino a fernisce e fa o babbe!
Ai bimbi lo spettacolo é piaciuto e c'é stato un episodio divertente con protagonista uno degli amichetti di David. Capitan Uncino ha intonato una canzone di un cantante portoghese, una canzone leggera che é stata usata per uno spot di una banca portoghese e che praticamente tutti, grandi e piccini, sanno canticchiare. A un certo punto ha notato un amico di David che cantava con particolare foga. Passatogli il microfono il piccolo, da artista consumato, ha cantato a squarciagola! In effetti si tratta del piccolo più spigliato, sfacciato e irrequieto della classe.
Dopo lo spettacolo bimbi e genitori della sala azul (la classe di David) sono stati pregati di accomodarsi nella rispettiva sala per il messaggio di saluto e per la sorpresa. Le maestrine hanno ringraziato i genitori, per avergli affidato i piccoli, per avere partecipato nel corso dell'anno alle attivitá svolte, per l'affetto, la stima e l'amore che i piccoli sono stati in grado di trasmettergli. Tutto intorno occhi lucidi, maestrine in lacrime, fazzolletti. Io, con David in braccio, ho versato le mie lacrimuccie mentre mio figlio mi chiedeva: Mamá, sei triste? Mamá no chora (non piangere) eu dou beijinho (ti do un bacetto). Asciugate le lacrime é venuto il momento della sorpresa. I bimbi, uno ad uno, sono stati chiamati per ricevere il loro diploma e vestire il loro cappello.
Dopo la "cerimonia" tutti fuori, nel cortile, a giocare e mangiare. La mia focaccia é stata un successo, ma i tavolini dei piccoli erano pieni di cibo di ogni tipo. Torte dolci e salate, crostate, il famigerato bolo di bolacha, i crocché di carne (David ne ha mangiati tre o quattro, oltre alla focaccia della mamma che lui ha chiamato veementemente pizza, oltre alle patatine, alla torta al cioccolato e a qualche ditata nei dolci cremosi a portata di mano).
In tutto questo c'é stato anche qualche palloncino scoppiato o volato via (quando é volato quello di David ha fatto venire giù il mondo con le sue lacrime), c'é stato Capitan Uncino che pareva non avesse mai visto una femmina (praticamente lasciava una scia di bava dietro ogni mamma) e c'é stata una mini partita di pallone in cui io ho impersonato Maradona e ho fatto gol a 3,4 amichetti di David!!! A quest'ora penseranno: ma chella mamme e David é sceme proprie...
Ieri é stato un giorno speciale per i piccoli perché, oltre alla festa del pomeriggio, di mattina sono andati a vedere uno spettacolo teatrale, una rappresentazione di Cappuccetto Rosso. I bimbi tra l'altro, hanno potuto partecipare allo spettacolo. Nel caso di David, mi é stato detto che lui é stato invitato sul palco, insieme ad altri, a rappresentare gli alberi (con delle frasche in mano...).
David é andato, ha sparso sorrisi a destra e a manca e nel momento di scendere dal palco non voleva scendere. Distrattamente, diciamo cosí, se ne stava portando una frasca, ma lo hanno invitato di nuovo sul palco per restituirla. Ovviamente questo voleva!
Ed ora qualche piccola testimonianza!
La focaccia:
La consegna del "diploma" a David:
Panoramica sui diplomandi:
David:
07 maggio 2008
Ricettine
No no, non é questo il post del Bolo de Bolacha, il collega ancora non mi ha passato la ricetta quindi attendiamo.
Voglio peró suggerirvi due piatti di cui ho parlato in precedenza e che secondo me sono graditi a molti.
Uno di questo é il Bacalhau com grão, ossia Baccalá con i ceci, che si puó mangiare sia caldo che freddo e rappresenta un piatto unico ricchissimo. Non vi indico dosi perché dipende dal gusto e dalla fame comunque avete bisogno di:
Baccalá dissalato (mettetelo in acqua il giorno prima)
Ceci
Cipolla
Uova
Prezzemolo o coriandolo fresco
Sale fino per condire
Olio extravergine di oliva
Lessate i ceci in acqua con poco sale. Mettete a bollire in acqua il baccalá e lasciatelo cuocere finché non é cotto (dipende dallo spessore dei pezzi). Bollite un uovo per ogni commensale. Tagliate a tocchetti la cipolla e triturate grossolanamente il prezzemolo o il coriandolo fresco.
Una volta preparati tutti gli ingredienti conforme indicato avete due opzioni:
1) Servite in un bel piatto di portata gli ingredienti preparati ed ognuno compone il suo piatto con i ceci, il baccalá intero, l'uovo, la cipolla, il prezzemolo o il coriandolo e condisce con sale q.b. e abbondante olio evo
2) Servite in un piatto di portata come un'insalata, ossia mescolate il baccalá a pezzetti, i ceci, la cipolla, il prezzemolo o coriandolo, l'uovo sale q.b. e abbondante olio evo
Io lo mangio sia caldo (ingredienti appena cotti), sia freddo (stile insalata) e mi piace molto.
Una variante per chi non ama il baccalá é il tonno in scatola, solo che in questo caso il piatto andrebbe consumato freddo.
Chi ama il polipo puó fare la stessa ricetta con il polipo.
L'altra ricettina di cui volevo parlarvi é l'insalata di calamari arrostiti e patate (Choco grelhado com batatas à murro). Premesso che come qualsiasi insalata si possono aggiungere altri ingredienti a piacimento (pomodori, carote, peperoni, mais, insomma...) di solito, traendo ispirazione da mia suocera e soprattutto da un fratello di lei, la preparo cosí:
Calamari grossi a piacimento (uno per commensale per esempio, ma fate voi, dipende un pó dalla grossezza del calamaro)
Patate piccole (di quelle che hanno la buccia sottile, novelle insomma)
Aglio
Coriandolo fresco
Olio extravergine di oliva
Aglio
Coriandolo fresco
Arrostite sulla brace i calamari (che se sono molto grandi possono anche essere aperti). Una volta arrostiti li tagliate a pezzi.
Nella stessa brace (magari sotto), cuocete in carta alluminio le patate, che lascerete con la buccia bel pulita e un pó di sale. Una volta cotte le patate le ritirate dalla carta alluminio e ad una ad una date un colpo secco (le chiamano batatas á murro proprio per questo, murro in portoghese significa pugno) per aprirsi. Attenzione si devono aprire, non sfracellare! Si servono con la buccia.
Disponete nel piatto di portata i calamari, le patate al pugno, l'aglio a pezzettini, molto coriandolo fresco tritato grossolanamente e condite con sale q.b. ed olio evo a piacere (a me questo piatto piace con abbastanza olio, perché poi ci faccio la scarpetta!).
Se vi scocciate di preparare le batatas á murro potete preparare la ricetta con patate bollite, pure é buona.
Se vi piace il baccalá fatela col baccalá alla brace invece del calamaro: é una delizia!
E adesso tutti a preparare che io poi passo é faccio la prova qualitá :)
Voglio peró suggerirvi due piatti di cui ho parlato in precedenza e che secondo me sono graditi a molti.
Uno di questo é il Bacalhau com grão, ossia Baccalá con i ceci, che si puó mangiare sia caldo che freddo e rappresenta un piatto unico ricchissimo. Non vi indico dosi perché dipende dal gusto e dalla fame comunque avete bisogno di:
Baccalá dissalato (mettetelo in acqua il giorno prima)
Ceci
Cipolla
Uova
Prezzemolo o coriandolo fresco
Sale fino per condire
Olio extravergine di oliva
Lessate i ceci in acqua con poco sale. Mettete a bollire in acqua il baccalá e lasciatelo cuocere finché non é cotto (dipende dallo spessore dei pezzi). Bollite un uovo per ogni commensale. Tagliate a tocchetti la cipolla e triturate grossolanamente il prezzemolo o il coriandolo fresco.
Una volta preparati tutti gli ingredienti conforme indicato avete due opzioni:
1) Servite in un bel piatto di portata gli ingredienti preparati ed ognuno compone il suo piatto con i ceci, il baccalá intero, l'uovo, la cipolla, il prezzemolo o il coriandolo e condisce con sale q.b. e abbondante olio evo
2) Servite in un piatto di portata come un'insalata, ossia mescolate il baccalá a pezzetti, i ceci, la cipolla, il prezzemolo o coriandolo, l'uovo sale q.b. e abbondante olio evo
Io lo mangio sia caldo (ingredienti appena cotti), sia freddo (stile insalata) e mi piace molto.
Una variante per chi non ama il baccalá é il tonno in scatola, solo che in questo caso il piatto andrebbe consumato freddo.
Chi ama il polipo puó fare la stessa ricetta con il polipo.
L'altra ricettina di cui volevo parlarvi é l'insalata di calamari arrostiti e patate (Choco grelhado com batatas à murro). Premesso che come qualsiasi insalata si possono aggiungere altri ingredienti a piacimento (pomodori, carote, peperoni, mais, insomma...) di solito, traendo ispirazione da mia suocera e soprattutto da un fratello di lei, la preparo cosí:
Calamari grossi a piacimento (uno per commensale per esempio, ma fate voi, dipende un pó dalla grossezza del calamaro)
Patate piccole (di quelle che hanno la buccia sottile, novelle insomma)
Aglio
Coriandolo fresco
Olio extravergine di oliva
Aglio
Coriandolo fresco
Arrostite sulla brace i calamari (che se sono molto grandi possono anche essere aperti). Una volta arrostiti li tagliate a pezzi.
Nella stessa brace (magari sotto), cuocete in carta alluminio le patate, che lascerete con la buccia bel pulita e un pó di sale. Una volta cotte le patate le ritirate dalla carta alluminio e ad una ad una date un colpo secco (le chiamano batatas á murro proprio per questo, murro in portoghese significa pugno) per aprirsi. Attenzione si devono aprire, non sfracellare! Si servono con la buccia.
Disponete nel piatto di portata i calamari, le patate al pugno, l'aglio a pezzettini, molto coriandolo fresco tritato grossolanamente e condite con sale q.b. ed olio evo a piacere (a me questo piatto piace con abbastanza olio, perché poi ci faccio la scarpetta!).
Se vi scocciate di preparare le batatas á murro potete preparare la ricetta con patate bollite, pure é buona.
Se vi piace il baccalá fatela col baccalá alla brace invece del calamaro: é una delizia!
E adesso tutti a preparare che io poi passo é faccio la prova qualitá :)
15 aprile 2008
Ma come rifiuti un invito a cena con la pasta al forno nel menú?
Ieri parlavo con un amico di famiglia che si chiama Jorge. Diceva che aveva bisogno di parlare con il papá di David, che gli doveva chiedere un favore, una cosa di questo genere.
Ed io, sapendo che avrei preparato la pasta al forno per cena, gli faccio l'invito. E glielo dico chiaramente: venite a cena da noi tu e la tua ragazza, guarda che faccio la pasta al forno!
E isse che fá? Rifiuta!
E volete sapere perché? Doveva inviare via internet la dichiarazione dei redditi (oggi é l'ultimo giorno).
A parte il fatto che nella buona tradizione portoghese si ricorda della dichiarazione dei redditi all'ultimo momento (e non sto scherzando, qualsiasi scadenza in Portogallo é interpretata non come limite massimo entro cui si può trattare di una cosa, ma come il giorno stesso in cui questa cosa é trattata, con evidenti file, risse, scazziamienti vari & co.), ma poi rifiuta un'abbuffata di pasta al forno cosí... E nun se fá!
Quindi, per vendicarmi, ho deciso di mostrargli cosa si é perso con l'aiuto del piccolo David che di pasta al forno (e non!) é un intenditore:
Quindi, per vendicarmi, ho deciso di mostrargli cosa si é perso con l'aiuto del piccolo David che di pasta al forno (e non!) é un intenditore:
Foto e video vogliono essere anche un modo per evadere dalla tristezza e senso di disillusione che da ieri, credo, accomuni molti.
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