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28 luglio 2011

Ultimo giorno

Domani é l'ultimo giorno d'asilo di David. É proprio l'ultimo giorno, il momento dei saluti, a Settembre nuova scuola e nuovi amici.

Dispiace a tutti e due, la saudade la sentiamo giá. In questi giorni (nelle ultime settimane in realtá) ho iniziato a prepararlo per questo distacco eppure qualche giorno fa mi chiedeva del dopo ferie, degli amici, mi chiedeva dove sarebbe andato.

E poi dal prossimo sabato sará dai nonni portoghesi per ben 2 settimane, non oso immaginare quanto mi mancherá.

19 giugno 2011

Di asili, feste, scuole elementari e buchi neri

Venerdí scorso c'é stata la festa e recita di fine anno all'asilo di David. Per David é stata una festa speciale,é l'ultima all'asilo. A settembre infatti comincia le elementari, una nuova tappa.

Mi sono commossa, stavolta peró senza lacrime. Avrei sentito un sapore amaro che non condiceva col momento. Lui nella recita si é mascherato da illusionista, ha cantato la canzone del suo gruppo, la sua voce facilmente distinguibile dalle altre. É stato davvero bravo e davvero bello.

Eccolo, col suo cappellino da finalista e il costume da illusionista:

Ed eccolo, sullo scivolo della scuola:



Io latito. Da circa tre anni ormai vivo cicli di buchi neri che mi risucchiano, autentici pozzi in cui cado e a fatica risalgo alla superficie. Ci sono eventi che non posso controllare, solo subire. E non posso neanche dire basta, é un lusso che non posso permettermi. Rimetto i pezzi insieme con la colla della sopportazione. Che stomaco abbiamo alle volte.

Forse la mia colla é proprio lui, quest'ometto delle foto, con quel sorriso incontaminato. Che dono prezioso!

01 giugno 2011

Dia da criança

Oggi che é il Dia da criança David é in gita con l'asilo qui:

http://www.badoca.com/

Passeranno tutta la giornata in questo parco.

Ed io sto passando la giornata in apnea. Finché non torna a casa chi respira...

06 maggio 2011

Somma invidia

Quando andavo in gita con la scuola, molto spesso andavo agli Scavi di Pompei (che si trovano a una decina di chilometri dal mio paese). E quando non era Pompei era Ercolano, Oplonti etc. La mia gita preferita.

David in gita con la scuola molto spesso va all'Oceanário di Lisbona (tra l'altro molto vicino a dove lavoro io). A ciascuno il suo.

Oggi David é all'Oceanário ed io rosico dall'invidia. Ma invidio pure le scolaresche che vanno in gita agli Scavi di Pompei.

Insomma mi portate con voi?

21 luglio 2010

Al mare e al cinema (vengo anch'io, no tu no!)

Dal mese di giugno in poi all'asilo di David cominciano le attivitá estive.

Ossia terminano i programmi didattici e incominciano attivitá piú ludiche che comprendono mattine e pomeriggi interminabili a sfogare finalmente le proprie energie nel cortile della scuola, cercando piú o meno pacificamente di dividersi scivoli, altalene e tricicli (quanto so' carucci i loro tricicliiii!), tuffi nelle piscine montate per l'occasione nel cortile della scuola, film, cartoni, giochi di gruppo e anche dolce far niente. Quest'ultimo evidentemente poco praticato, in fondo parliamo sempre di bimbi tra i 3 e i 6 anni, mica lo sanno cos'é il dolce far niente...

Nella prima settimana di luglio sono stati anche al mare. Dal lunedí al venerdí le coraggiosissime maestre si sono avventurate nella Praia da Figueirinha con questo gruppetto. Tutto organizzatissimo, dal pullman, allo spuntino, agli spazi in spiaggia etc. Sono andati di mattina e all'ora di pranzo erano giá a scuola.
In questa settimana il mio cuore é stato praticamente perennemente nelle calzette. Non ero convintissima della mia scelta di mandarlo, sono attivitá che richiedono una certa logistica e molta attenzione ed io ovviamente ero preoccupata. Peró é andato tutto bene e lui era contentissimo! Meno male vá...

Oggi le maestre votate al sacrificio li portano al cinema a vedere l'ultimo film di Shrek. David stanotte quasi non dormiva per l'attesa. Gli piace andare al cinema, moltissimo. Se nel fine settimana gli chiedi cosa vuole fare, quasi sicuramente la risposta sará:«Vamos ao cinema ver...». Figuriamoci andarci con gli amici della scuola, a vedere Shrek poi! L'eccitazione sarebbe maggiore solo in caso di visione di Toy Story 3.

Quando gli ho chiesto se potevo andare pure io (veeeeengo anch'io, no tu no), lui mi ha riportato subito alla realtá ricordandomi che:«Não podes, tens de trabalhar!», ossia:«Non puoi, devi lavorare!». E grazie, eh...

21 maggio 2010

Di gite e sonnellini

David ieri é andato in gita con la scuola. Un’uscita breve in realtá, sono stati fuori dalla scuola tre ore, non di piú.

Hanno visitato il Planetário come parte di una piccola introduzione all’astronomia che hanno fatto all’asilo. Negli ultimi giorni infatti all’asilo hanno parlato del sistema solare e lui, che ne é rimasto affascinato, non ha fatto altro che parlarmi del pianeta rosso, di Giove, Saturno, degli anelli e della Luna. Questa visita al Planetario insomma la attendeva con ansia.
Io, in dieci anni di Portogallo, non ci sono mai andata. Me sputasse ‘nfacce.

A scuola ieri hanno pranzato un pó prima, hanno lavato i denti, hanno fatto pipí, si sono rinfrescati e all’una e mezza erano sull’autobus per il Planetário. All’una e mezza? Eh…
Alle 13h31 catalessi generale.
Satolli del pranzo e stanchi del nuoto che hanno fatto di mattina (il giovedí mattina fanno nuoto) sono crollati nell’autobus come pere cotte. Arrivati al Planetário evidentemente si sono svegliati perché David mi ha raccontato che ha visto “o planeta vermelho” (Marte) e le “estrelinhas” (le stelle).

Peró poi mi guarda e fa:«Mamma, il Planetário ha le poltrone come al cinema».

«Ah!» dico io.

E lui incalza:«Mamma c’era poca luce, proprio come al cinema».

«Bello!» dico io.

E lui, schiettamente, mi stende:«Mamma mi sono addormentato!».

Le gite all’una e mezza del pomeriggio sono una pessima idea…

21 dicembre 2009

Le feste di Natale - parte seconda

Come dicevo qualche post fa la settimana scorsa é stata caratterizzata dalla festa di Natale a scuola di David e da quella aziendale.

Quest'anno a scuola di David hanno esagerato, ma proprio esagerato.
Innanzitutto il "costume di scena" lo abbiamo dovuto preparare noi. Con la scusa del momento genitori-figli, della partecipazione dei genitori nelle attivitá scolastiche, hanno appioppato il lavoro ai genitori. Il risultato é stato che chi ha fatto il costume da palla dell'albero di Natale é stato il papá di David, a David non poteva interessare di meno, neanche se lo voleva provare e abbiamo passato una domenica a fare qualcosa per costrizione. Non so come poi, al momento della recita, ho scoperto che tutti avevano i costumi uguali, meno David (che tra l'altro era pure il piú carino!). Come mai?

Il luogo scelto per la recita é stato un auditorio, abbastanza grande, dove di solito fanno spettacoli. Bimbi della fascia etaria 4 mesi-5 anni si sono ritrovati su un palco troppo grande, con luci in sala spente, senza riuscire a riconoscere i genitori seduti in sala. A me David ha chiesto perché non c'ero, nonostante mi sia dimenata per farmi riconoscere, avendo visto che mi cercava in sala con lo sguardo...

Per caritá i bimbi sono stati dolcissimi, la recita é stata carina. Ma li vedevi alcuni di loro che stavano lí perché ci dovevano stare, ma di cantare o ballare non ne volevano sapere. Si sentivano spaesati. Non perché non volessero farlo, ma perché per loro non era la cornice ideale.

E poi c'é stata una cosa che a me ha fatto letteralmente saltare le staffe e ad una prossima riunione dei genitori non mancheró di farla notare.
Da quando in qua le recite scolastiche dei bimbi sono anche dei genitori? Non perché io ho assistito ad una recita dove la prima, piccola parte, é stata dedicata ai bimbi, fatta dai bimbi e la seconda, troppo grande, troppo noiosa e pure un pó ridicola, é stata fatta dai genitori, con mamme e papá (volontari) che hanno cantato e ballato piú canzoni dei proprio figli.
Una noia esagerata, con i bimbi che stavano lí sul palco a guardare, alcuni che volevano andare al bagno, altri che semplicemente si sono addormentati.
Ma scherziamo? Io non ci volevo credere. Sapevo che alcuni genitori avrebbero cantato una canzone, non pensavo ad uno spettacolo vero e proprio. Io sono andata a vedere mio figlio, i suoi amichetti, non mamme e papá che si dimenano sul palco. Non mi hanno neanche dato il tempo per commuovermi per mio figlio pallina di Natale,perché era tutto troppo ridicolo.
Non c'é che dire mi sono sentita derubata...

Tra l'altro poi la recita l'hanno fatta il giovedí pomeriggio alle 4, quando normalmente tutti lavorano. Io ho dovuto mettere mezza giornata di ferie. Il papá di David non é riuscito a venire. Eppure l'auditorio era pieno di genitori, nonni, zii e cugini. Mi viene da pensare che c'é un discreto numero di persone che non tiene niente da fare...

Passando poi alla festa aziendale. Come avevo giá riferito sono stata a Madrid venerdí. Siamo partiti presto io e il mio collega. C'era un freddo a Madrid! Alcuni colleghi avevano iniziato la festa il giovedí sera e ancora non si erano fermati :)
Ho ricevuto in dono due bottiglie di vino (che sono rimaste lá! sniff) e tre insaccati tipici.
Il pranzo, che si é tenuto in questo ristorante, é stato delizioso, tanti buoni antipasti, una tenerissima bistecca (ottima!) e un giro di dolci vari, pure quelli deliziosi. Abbiamo sorteggiato i regali (che risate!) e poi si é fatta l'ora di partire per me e il collega.
Gli altri sono rimasti lí, noi siamo tornati a Lisbona. A causa del freddo siamo partiti in ritardo, quando finalmente sono arrivata a casa ero distrutta!

Per doverosa cronaca vi informo che ero seduta al tavolo del capo e del collega piú affascinante :)

16 dicembre 2009

Le feste di Natale

Arriva quel fatidico momento dell'anno in cui si festeggia il Natale alla scuola di David. Quest'anno, nella recita, sará una pallina dell'albero di Natale e canterá una canzone inneggiante "alle palle di cristallo, che se nessuno le appende all'albero cadono sul pavimento e fanno strasshhhhhh!". Che roba é? Nun 'o sacce.

Comunque potrebbe cantare qualsiasi cosa tanto io piangeró lo stesso per l'emozione, mi laveró in lacrime, giá lo so. E faró una bella figuraccia :)
Che faccio, mi porto gli occhiali da sole? Forse...

Venerdí poi arriva il momento della festa di Natale aziendale. Quest'anno, siccome lavoro per un gruppo spagnolo, festeggiamo direttamente a Madrid. Azz! Parto venerdí alle 7:30 e ritorno Venerdí alle 19:30, una toccata e fuga di poche ore, tutta madrilena. Vi devo dire la veritá? Non tengo proprio voglia. Se qua sta facendo freddo lá ha fatto la neve.
Pensandoci bene forse dovrei lavorare per un gruppo brasiliano con sede a Rio :)

30 ottobre 2009

Il mostro del corridoio e il befano

Oggi all'asilo di David decorre la Festa do Dia das Bruxas, ossia del giorno delle streghe, insomma Halloween.
Negli ultimi 3 o 4 giorni l'ho sentito ripetere che le bruxas (streghe) non esistono, che é a brincar (per scherzare) etc.
Da quello che ho capito a scuola stanno cercando di trasmettere ai piccoli l'idea di esorcizzare le paure. Vorrei tanto che esorcizzassero il mostro del corridoio: ho scoperto infatti di avere un mostro nel corridoio di casa mia (!) e, se non accendo la luce in corridoio, é molto probabile che:

1) Non si va a prendere cibarie nella dispensa (che é in corridoio), i.e. facimme a famme
2) Non si va a dormire (alle camere da letto si accede, ovviamente, dal corridoio...)
3) Non si va al cesso: se per caso scappa ce la teniamo...

Vani sono i miei sforzi di dimostrare che in corridoio non c'é nessun mostro, al massimo la polvere...

A questo punto, caro mostro del corridoio, ti domando:« Perché non te ne vai a casa della vicina e terrorizzi quei due cani scassabicchieri che non fanno altro che abbaiare da mattina a sera?».

Comunque, ritornando alla Festa do Dia das Bruxas, oggi ho mandato David a scuola con un cappello da stregone. Gli ho detto che si deve presentare come David il Befano e stasera a casa deve portare una calza piena di cioccolattini.

Come dite? Manca ancora molto al periodo natalizio? Il giorno della Befana é lontano? Sottigliezze!

20 febbraio 2009

Carnevale

David si é mascherato da leopardo anche quest'anno. La maschera gli serviva (l'anno scorso era un pó grande per lui), a lui piace tantissimo (gli permette di impersonare il suo pupazzetto della nanna, Leo, un leopardo appunto) e poi bisogna risparmiare.

Stamattina, di tutto punto vestito, con nasino e baffetti da leopardo, si é presentato all'asilo per la festa di Carnevale che contempla, tra l'altro, anche un piccolo corteo per le strade nei pressi dell'asilo. L'asilo di David é proprio di fronte a dove lavoro, quindi ho potuto godermi il corteo, anche se in modo discreto. Infatti se David mi vede non ne vuole sapere di tornare in classe, entra in modo Mario Merola e nessuno lo ferma :)
Un tripudio di principesse, fatine, ballerine, pirati, uomo ragno, mr. incredibile etc. che si sono fatti sentire in tutto il quartiere!!!

Il Carnevale in Portogallo é molto festeggiato. Ci sono alcune zone poi dove il Carnevale é caratterizzato da manifestazioni peculiari o da sfilate di carri allegorici.

A casa mia quest'anno il Carnevale significherá lasagne e polpette di carne. Sembrerá quasi di essere a casa, non fosse per il vinello portoghese che allieterá il pasto :)

09 febbraio 2009

Depressa*

Anche oggi di fretta, devo consegnare un lavoro domani (una traduzione), mi devo concentrare e soprattutto darmi una mossa (te vuó spicciá?!).

La riunione dei genitori all'asilo di David é stata tranquilla, forse perché alcuni genitori non erano presenti (quelli più scoccianti insomma) o forse perché l'educatrice doveva andare a cena fuori col fidanzato (addirittura si é presentata con vestitino e tacco a spillo!) o ancora perché la classe di David é cosí BBB, bella buona e brava, che non c'é da perder troppo tempo.
La sorpresa più bella é stata un vassoio di biscotti alla cannella che i piccoli hanno preparato, insieme all'educatrice, per i genitori in visita. I biscottini erano un pó duretti, ma fatti con tanto amore!

Piove. Piove fuori e dentro. La primavera, prima o poi, si occuperá del maltempo fuori. Di quello dentro ci sto provando io, ma mi sento un pó in bilico. Succede cosí quando alcune certezze vanno in frantumi.

Scappo, la mia coscienza mi sta gridando: «Vai a faticá!» :)

* NOTA COL SENNO DI POI: Col titolo non voglio dire che sono depressa (anche se alcune affermazioni potrebbero far pensare il contrario) ma che vado di fretta. Depressa in portoghese significa appunto "di fretta, rapidamente etc."

04 febbraio 2009

Il tempaccio continua

No, no, non sono stata sepolta dai panni da stirare come si potrebbe pensare vista la conclusione dell'ultimo post. Sono stata solo in altre faccende affaccendata.

Il cattivo tempo continua, c'é vento forte oggi e a tratti piove a catinelle. Poco fa sono uscita per una commissione e ad un certo punto il cielo é venuto giù. Fortunatamente mi sono riparata in un portone prima dell'ennesima rottura d'ombrello; c'é stato peró un signore anziano che nella fretta di correre a ripararsi, con l'ombrello ormai sfasciato, é scivolato e non riusciva più a rialzarsi. Lo abbiamo aiutato io ed un passante, mi é sembrato che si fosse fatto male alla mano (rossa e gonfia), ma non ha voluto sentire ragione né ulteriore aiuto. Chissá come sta.

Ieri ero in autobus con David per tornare a casa. La ditta che effettua il servizio nella mia zona ha il terminale presso la stazione di Campo Grande. Campo Grande a Lisbona non é solo una stazione della metropolitana, ma é il terminale di molte ditte di trasporto passeggeri (autobus) che lí hanno le sue fermate.
Diciamocelo pure una fermata ufficiale ce l'hanno tutti gli autobus, meno quelli che servono la mia zona quindi il più delle volte me li devo andare a cercare nel piazzale della stazione. Che poi, voglio dire, hanno avuto il coraggio di mettere un autobus alle 17h30, uno alle 18h15 seguito immediatamente da uno alle 18h30 (un quarto d'ora di differenza!) che se lo perdi devi aspettare le 20h00 (un'ora e mezza di differenza!!!). Ma chi li fa questi orari?

Comunque ieri riuscimmo a prendere quello delle 18h30 ed ebbi modo di constatare la destrezza del conducente. A quell'ora Campo Grande é un groviglio di autobus, taxi e persone. Lo spazio di manovra non é molto ampio e all'ora di punta le manovre sono molto più difficili.
Il conducente di ieri peró si é divincolato con estrema destrezza tra gli altri autobus aggrovigliati, ha scansato persone che si lanciavano in fretta e furia su strisce pedonali e non ed ha imboccato la Segunda Circular in direzione al Ponte Vasco da Gama con una facilitá di slalom che mi ha fatto esclamare:«Uá, sono in presenza dell'Alberto Tomba degli autobus!».

Domani pomeriggio é la riunione genitori-scuola all'asilo di David. Memore della riunione di inizio anno scolastico spero di averne delle belle da raccontare :)

29 gennaio 2009

E gita fu

Finalmente ieri David e i suoi amichetti sono riusciti ad andare all'Oceanário. Il tempo non é stato dei migliori, ma questa volta sono andati lo stesso.

La prima emozione per loro é il viaggio in pullman, seppur breve. Ci saranno voluti si e no 20 minuti, brevi si ma, da quello che mi é stato raccontato dalle educatrici, intensi.

Ieri mattina dicevo a David di quanto mi piacesse andare in gita con lui. E lui, amore di mamma sua, ha detto subito di si ed ha aggiunto che nel pullman mi potevo sedere vicino a lui e che Pedro, l' amico preferito, quello che si siede sempre vicino a lui nel pullman in queste gitarelle, si doveva sedere dietro. Immagino che tra qualche anno, ad una mia richiesta del genere, mi dirá di andare a fare un giro quindi ne approfitto e mi godo il momento di simbiosi.

Quando sono andata a prenderlo nel pomeriggio gli ho chiesto come fosse andata, cosa avesse visto etc.
La prima esclamazione, in tono di incredulitá e delusione, é stata:«O tubarão (lo squalo) non ha mangiato nessuno!»; devo dire che David, prima di andare in gita, aveva manifestato un pó di timore alla presenza del tubarão.
E poi ha esclamato:«Il peixe-lua (pesce luna) era proprio grande!» e qui posso confermare perché quando all'Oceanário ci sono stata io il peixe-lua mi ha meravigliato parecchio per le sue dimensioni.

Alla fine della giornata era sfinito!
Innanzitutto é voluto uscire in fretta e furia dalla scuola, cosa che di solito non succede, ossia sceneggiate napoletane per lasciarlo lá e sceneggiate napoletane per tirarlo di lá. Ormai é conosciuto col nome di fiteiro, letteralmente un individuo che finge. Per chi non lo conoscesse infatti le sue sceneggiate sembrano sincere, vengono dal cuore e sono irrigate da fiumi di lacrime, lacrime verissime. Chi lo conosce peró sa che é tutta finzione, da oscar si, ma finzione.
Arrivati a casa poi, e dopo una rapida cena mi si é avvicinato e con faccina implorante ha detto:«Mamã, vammi a riscaldare il leitinho (lattuccio) che voglio andare a fare oh-oh (la nanna)», questo molto prima dell'ora in cui di solito lo metto a letto.

Per chi volesse saperne di più sull'Oceanário de Lisboa c'é il sito http://www.oceanario.pt/indexFlashInicial.asp

23 gennaio 2009

Gita saltata

Oggi David sarebbe dovuto andare in gita all'Oceanario de Lisboa. Chi lo ha visitato sa che é un luogo magico, soprattutto la vasca centrale, un enorme acquario in cui si concentrano varie specie di pesci.


Nota: la foto l'ho presa dal web e rende bene l'idea della vasca centrale.

Sono giorni che non parlano d'altro, lui e gli amichetti. Entusiasmatissimi all'idea di vedere o tubarão (lo squalo), o peixe-lua (il pesce luna), as lontras (le lontre), os pinguins (i punguini) e, dulcis in fundo, Nemo, oggi si sono dovuti accontentare della solita routine scolastica... ! E si, perché piove, fa freddo, 'nce sta nu viente che pare Trieste e con un tempo cosí le gite sono sconsigliate. Rimandata alla prossima settimana, con somma delusione dei piccoli.

Ho letto poco fa la notizia della tragedia in un asilo di Bruxelles e sono rimasta sconvolta. Sorvolo sul fatto che l'autore della strage é uno psicolabile. Quello che mi chiedo io é come é possibile che sia riucito ad entrare nell'asilo, conciato come stava poi, e poter fare quello che ha fatto che non trova giustificazione neanche nella pazzia. Sconvolta e triste.

29 dicembre 2008

É dura

È dura passare cinque giorni con David, ininterrottamente, a giocare, a farsi coccole, a fare disegnini, a testare il suo Saetta McQueen nuovo di zecca (dono di un Babbo Natale attento alle richieste del piccolo) e poi oggi dover tornare al lavoro e lasciarlo all'asilo.

Fortunatamente non ha pianto, contentissimo di andare a scuola a mostrare il suo nuovo zainetto di Wall-e, altro dono di Babbo Natale!

Qui dicono: É assim, é a vida (trad. é cosí, é la vita), peró ci sono giorni in cui la vita pesa un pó di più.

E adesso, sempre in tema di Natale e soprattutto per quelli che capiscono il portoghese, vi lascio con un video satirico tratto dal programma Os Contemporâneos. Una canzone con una finalitá sociale, infatti il titolo significa Salvate i ricchi. E giá perché "anche i ricchi piangono" con la crisi :)


23 dicembre 2008

La festa di Natale

L'invito lo abbiamo ricevuto un paio di settimane prima, un invito fatto a mano dalle educatrici, molto carino.
La festa si é tenuta Sabato scorso alle 15h00 in un piccolo centro congressuale nelle prossimitá dell'asilo. E si, perché i bimbi all'asilo non sono pochi ed i rispettivi genitori, nonni, zii, padrini, cugini & co. pure, per cui la direzione dell'asilo ha optato per il nolleggio di una sala congressi.

La sala, capiente ma piena all'inverosimile, con un palco in cui si sono esibiti bimbi, educatrici e alcuni genitori, mi é sembrato il luogo ideale.

Sono saliti sul palco, a turno, i vari gruppi di bimbi. Alcuni hanno cantato, altri hanno fatto una piccola recita.
David con i suoi amichetti ha cantato una canzone molto tenera. Indossavano tutti un cappellino e una sciarpetta e hanno cantato e incantato. Io quando l'ho visto salire sul palco mi sono sciolta, hanno iniziato a cantare e io ridevo e piangevo. Che dolcezza!
Per la cronaca non sono stata l'unica a commuoversi. C'erano molte mamme, alcune nonne e pure papá con le lacrime agli occhi :)

C'é stato anche un momento di "nervosismo" quando, il gruppo di bimbi che ha fatto la recita, inscenando il presepe, si é ritrovato con una Maria alquanto nervosa che non é riuscita a pronunciare le sue battute ed é stata ausiliata dall'educatrice che le ha dette per lei.

Dopo il saggio c'é stato il rinfresco, c'era di tutto, anche i miei mostacciuoli che sono venuti buoni. Quando li ho preparati tutta la casa e, probabilmente anche la palazzina dove abitiamo, é stata pervasa da questo profumo che per me é uno dei profumi del Natale.

Ecco un video di pessima qualitá dell'esibizione di David e dei suoi amici (conta l'intenzione documentale).
Siccome l'immagine non é delle migliori godetevi almeno l'audio :)



Ed ecco i miei mustacciuoli, non proprio bellissimi, ma, vi garantisco, molto buoni :)

19 dicembre 2008

Inguês

Giurerei che quando, qualche mese fa, sono stata alla riunione di inizio anno scolastico all'asilo di David mi era stato riferito che avrebbe cominciato a "studiare" l'inglese (inglês in portoghese, pronunciato inglesc) quest'anno.

Stando a quello che dice David, peró, sta imparando l'inguês (!), che non so che lingua sia, ma spero tanto di impare anch' io :)

Domani é la festa di Natale all'asilo di David. Contribuiró con un'infornata di mustacciuoli che prepararó stasera e con molte lacrime di commozione.

Buon fine settimana!

30 settembre 2008

Riunione scolastica

Ieri prima riunione scolastica all'asilo nuovo di David, con la presentazione dei vari insegnanti, delle attivitá e del "programma" annuale.

Ore 18:30: Arrivo all'asilo per prelevare David. All'entrata un' orda di genitori per niente usuale a quell'ora. Una lampadina si accende nella mia testa (C'sfacc., a riunione!). Me ne ero ovviamente dimenticata peró, siccome la riunione era prevista a quell'ora, nessuno se n'é accorto.
Uno sguardo rapido al cortile per individuare il piccolo, seduto sull'oggetto di desiderio di tutto l'asilo (la macchina dei pompieri che non so come sia riuscito a conquistare, immagino siano volati paccheri e lacrime amare) e poi posizionamento nella sala polivalente.
Seduta sulla sediolina dei bimbi ho diligentemente ascoltato tutto e tutti: regolamento dell'istituizione, educatrici di infanzia, direttori etc. Poi é venuto il momento delle presentazioni dei professori delle varie attivitá che l'asilo offre.

Nell'ordine hanno parlato:

1) Il professore di musica, un tipo allampanato che ha parlato del piano educativo, e che si é prefissato un obbiettivo per la fine dell' anno scolastico ossia fare in modo che i piccoli riconoscano melodie di grandi musicisti classici e non. Ci riuscirá ne sono sicura! I bimbi adorano la musica.

2) La professoressa di inglese che parla una schifezza portoghese, ma in compenso promette che i nostri figli a fine anno scolastico saranno capaci di usare alcune parole ed espressioni in inglese, compreendendone il significato. Avró premura di suggerirle come frase iniziale May I go to the bathroom please? perché ho come l'impressione che se i piccirilli le dicono Posso ir a casa de banho por favor?, mentre lei capisce quello che vogliono la sala si é allagata...

3) La professoressa di karaté, una ragazza sulla ventina, con un viso molto dolce e che promette che i piccoli non faranno combattimenti, ma impareranno disciplina e controllo della forza. Sará, ma io leggendo il programma e vedendo tanti nomi bellini giapponesi che poi indicano calci in faccia, calci nella pancia e affini un pó mi preoccupo...

Ci sono altre attivitá che per il momento non riguarderanno David, ma che voglio comunque citare. Il ballet per le bambine (sorpreendentemente sono piú le bimbe che faranno karaté che quelle che hanno scelto ballet) e il nuoto. Il nuoto é particolarmente caro (puozz' schiattá!).

Dopo queste presentazioni i genitori si sono sparsi nelle sale dei rispettivi figli (nel mio caso la Sala dos Golfinhos, la sala dei delfini) e hanno parlato con l'educatrice dei figli. Per farla breve due sono le cose che mi hanno interessato di più del piano annuale. La prima é che l'educatrice vuole istituire una biblioteca di sala dove ogni bimbo contribuisce con un libro e dove, settimanalmente si organizzano i prestiti-libri. David prende in prestito il libro di Inês, Pedro quello di Ricardo e cosí via. La seconda é la creazione di un Livro da Família, un libro della famiglia dove, a turno, i genitori racconteranno una storia vera o fittizia, con l'intuito, a fine anno scolastico, di regalare questo libro a tutti i genitori partecipanti.

Nel mezzo di tutti questi discorsi poi ho anche avuto il tempo di osservare i genitori, cosa che di solito non ho il tempo di fare.
A parte lo zoccolo duro dei genitori dell'altro asilo che giá conoscevo e con cui si fa combriccola a ogni occasione di incontro, ho avuto modo di conoscere nuovi genitori. E di osservarli.

Ci sono i genitori che hanno da poco avuto un secondo figlio per l'appunto presente alla riunione. Bebé vispissimi e attenti, genitori assonati :)

Ci sono quelli che si portano dietro i nonni, come se avessero bisogno dell'approvazione di questi ultimi sulla scelta scolastica che hanno fatto per i loro piccoli.

E ci sono quelli che fanno i manager, che pare non abbiano mai tempo per niente, neanche per sputazzarsi in faccia, che stanno lá come se fossero su un letto di tortura e passano gran parte della riunione a consultare l'e-mail sull' I-Pod o qualsiasi altro gingillo tecnologico. Ce n'erano due, giacca e cravatta vistosa, che per l'intera riunione sono rimasti zitti, concentrati sul loro e-mail portatile che poi magicamente si sono risvegliati a fine riunione per protestare per qualcosa: e il programma trimestrale mandatemelo per e-mail, e le valutazioni mensile fatele in pdf, fate le newsletters, etc. A me che osservavo questo quadretto gironzolava in testa un quesito che, avessi avuto la faccia più tosta, avrei collocato: "Scusate, per curiositá, ma al cesso senza l'e-mail per lo meno ci andate?"

Ore 20:30: Recupero il pargolo, che, contentissimo del fuori orario non se ne voleva tornare a casa e finalmente respiro, soffocata dai suoi bacetti deliziosi!

24 settembre 2008

Grembiule

Il grembiule a scuola é una cosa bella.
Calma, calma! Non perché i bimbi in questo modo sono tutti omologati. La mia é una considerazione di carattere prettamente pratico.

Quando David veste il grembiule sporca solo il grembiule. Quindi niente magliette sporche di sopa, niente maniche di camicie intinte in non so quali colori, niente pantaloni allo yogurt e bolacha Maria (gallette). Appena un grembiule, che, zozzimma permettendo, quando arriva il Venerdí, sembra il costume di Arlecchino.
Per lo meno devo smacchiare solo quello e non l'intero Davidarmadio!

E adesso beccatevi il momento mãe babada (letteralmente mamma che sbava per il figlio):







Detto tra noi il grembiule che gli hanno dato all'asilo nuovo gli sta un pó grande... Io peró non so cucire e poi non mi garba l'idea di doverne comprare un'altro l'anno prossimo solo perché questo gli sta piccolo!
Probabilmente dovró comprarlo lo stesso, vabbuó.

PS: L'inserimento nell'asilo nuovo procede bene, sceneggiate al momento del distacco a parte. Mi sa che ho generato la reincarnazione di Mario Merola...

10 settembre 2008

Virus

Ne ero convinta, eravamo scampati e invece...

Quel fetente di virus intestinale di cui sento parlare ormai da settimane si é impossessato di David, del suo stomaco e intestino per l'esattezza e non resta che attendere il suo decorso.

Ieri sera David ha mangiato poco e male, non é da lui.

Alle due di notte mi ha chiamato disperatamente dal suo lettino. Aveva vomitato piccolino e si é impaurito. L'ho pulito e l'ho messo al letto col papá. Poi ho ripulito la cameretta, ho lasciato la finestra aperta e sono tornata a letto. David ha ripreso sonno verso le tre e mezza, ormai stanchissimo.

Stamattina non ha toccato cibo, solo acqua. Va bene cosí, so che forzarlo non vale la pena.

Ho dovuto portarlo a scuola, non potevo assentarmi dal lavoro. Appena ho detto a Su, l'educatrice : «Sa, oggi David non si sente molto bene», mi ha subito risposto: «Ma come pure lui?». I virus sono virus, c'amma ffà?

Mi auguro solo che passi presto e che non lo debiliti troppo. Nel frattempo e per solidarietá (o per infezione!) mi sento nauseata pure io...