Visualizzazione post con etichetta Feste. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Feste. Mostra tutti i post

14 dicembre 2011

Feste di Natale

Venerdí é l'ultimo giorno di scuola di David prima delle vacanze di Natale. A scuola rientrerá il 3 Gennaio. Ebbene si, qui il 6 Gennaio non é festa.

Venerdí sará anche il giorno della festa a scuola. Stanno preparando un coro di canzoncine di Natale, poi il sorteggio dei cesti di Natale ed altre amenitá. Ovviamente parteciperó e prevedo anche di divertirmi parecchio :)

Sabato poi c'é il pranzo di Natale al CAF. Anche lí stanno preparando un piccolo teatrino, oltre al sorteggio dei cesti, la vendita dei "manufatti" dei bambini etc.

Il 22 poi andró a Madrid, alla festa di Natale della ditta. Ritorno il 23, mi auguri anche in questo caso di divertirmi parecchio. E poi devo andare a prendere il mio biglietto della lotteria spagnola!!!

29 giugno 2011

Feste

Anche in Portogallo si festeggia il santo patrono delle varie localitá. Cosa strana, si festeggia il patrono di un posto, ma l'onomastico non sanno neanche cosa sia.

Nel mese di Giugno si festeggia la potentissima triade dei santi: Sant'Antonio il 13, San Giovanni il 24 e San Pietro il 29. Le strade si riempiono di gente, feste, festine, barbecue in strada etc.

Lavoro a Lisbona, dove si festeggia Sant'Antonio, vivo vicino a un paese che si chiama Alcochete dove si festeggia San Giovanni e vicino ad un'altro paese che si chiama Montijo, dove si festeggia San Pietro. Il triangolo delle Bermuda delle feste popolari.

Ieri sera, vigilia di San Pietro, sotto la mia finestra, c'era una festa in atto. Puzza di polpo arrostito, misto a odore di sardinhas e febras de porco. Musica popolare, cagna che ululava fuori al balcone ed io cercando di tradurre una cosa pallosissima.

Ho resistito, non mi sono lasciata tentare, imperterrita (insomma...) ho continuato a tradurre. Certo, se invece del polpo arrosto, delle sardinhas e delle febras, ci fosse stata una panocchia vulluta o anche 'o pere e 'o musse non avrei risposto di me :)

19 giugno 2011

Di asili, feste, scuole elementari e buchi neri

Venerdí scorso c'é stata la festa e recita di fine anno all'asilo di David. Per David é stata una festa speciale,é l'ultima all'asilo. A settembre infatti comincia le elementari, una nuova tappa.

Mi sono commossa, stavolta peró senza lacrime. Avrei sentito un sapore amaro che non condiceva col momento. Lui nella recita si é mascherato da illusionista, ha cantato la canzone del suo gruppo, la sua voce facilmente distinguibile dalle altre. É stato davvero bravo e davvero bello.

Eccolo, col suo cappellino da finalista e il costume da illusionista:

Ed eccolo, sullo scivolo della scuola:



Io latito. Da circa tre anni ormai vivo cicli di buchi neri che mi risucchiano, autentici pozzi in cui cado e a fatica risalgo alla superficie. Ci sono eventi che non posso controllare, solo subire. E non posso neanche dire basta, é un lusso che non posso permettermi. Rimetto i pezzi insieme con la colla della sopportazione. Che stomaco abbiamo alle volte.

Forse la mia colla é proprio lui, quest'ometto delle foto, con quel sorriso incontaminato. Che dono prezioso!

07 maggio 2010

Tolerância de ponto

Tolerância de Ponto in Portogallo indica un giorno di festa autorizzato. Da chi? Dal governo, dal patronato etc.
Di solito é destinata a quei giorni che non sono dichiaratamente festa nazionale, come per esempio il pomeriggio del 24 e 31 Dicembre e il pomeriggio del Giovedí Santo, ma che in qualche modo sono concessi ai lavoratori da sempre (o quasi). Per alcuni lavoratori rimane comunque un' entitá mitologica, metá pacchia metá no, perché non l'hanno mai vista e forse non ci credono neanche che esista.

La prossima settimana il Papa sará in visita in Portogallo. Arriva l'11 e se ne va il 14.

Qualche giorno fa sono passata in Praça Marquês de Pombal, cuore di Lisbona, una rotonda gigantesca circondata da palazzi. Uno di questi palazzi era completamente tappato da un enorme, direi ciclopico manifesto che annuncia la visita del Papa.
Il 13 Maggio, proprio in occasione della visita del Papa il governo ha decretato la Tolerância de Ponto per i funzionari pubblici. In realtá la Tolerância é estesa al pomeriggio dell'11 per la zona di Lisbona e la mattina del 14 per la zona di Porto, giorni in cui il Papa celebrerá la messa nelle rispettive cittá. La prossima settimana insomma si ferma un paese per la visita di un capo di stato.

Domanda 1: ma questo non era il paese a rischio fallimento? Quello con le chiappe all'aria? Quello che insomma basta che si tiri la catenella e vai giú che vai? Dov'é la necessitá di fare festa? Di non lavorare? Ma dico, stiamo scherzando?
Domanda 2: considerando il numero enooooooorme di funzionari pubblici di cui "gode" il Portogallo, ci sará posto per tutti a Fátima il 13? E no, perché io li immagino giá tutti in pellegrinaggio verso Fátima, tutti lí ansiosi di vedere il Papa e poi nisba, niente da fare, si torna a casa, perché non c'é posto per tanta gente.
Ma stesseme pazzianne?

Tu, Governo, non ti pigli scuorno?

06 gennaio 2010

La Befana vien di notte!

Ué ué!

Allora vi sono piaciuti i regalini che vi ho portato stanotte? E non vi ingozzate di dolcetti e cioccolattini!

Che faticaccia! E poi questa scopa vecchia... Devo decidermi a comprare una Vileda nuova fiammante per l'anno prossimo, rosso Ferrari. In questo momento non sento piú il deretano, peró che soddisfazione!!!

Come dite? Avete ricevuto solo carbone? Su, su, lo sapete benissimo perché e non state sempre a lamentarvi. Se proprio volete farlo, abbiate pazienza, fatelo con Babbo Natale che io mo, me ne vado a svernare ai tropici.

Saluti affettuosi,

La Befana

(eccezionalmente in trasferta in Portogallo)

21 dicembre 2009

Le feste di Natale - parte seconda

Come dicevo qualche post fa la settimana scorsa é stata caratterizzata dalla festa di Natale a scuola di David e da quella aziendale.

Quest'anno a scuola di David hanno esagerato, ma proprio esagerato.
Innanzitutto il "costume di scena" lo abbiamo dovuto preparare noi. Con la scusa del momento genitori-figli, della partecipazione dei genitori nelle attivitá scolastiche, hanno appioppato il lavoro ai genitori. Il risultato é stato che chi ha fatto il costume da palla dell'albero di Natale é stato il papá di David, a David non poteva interessare di meno, neanche se lo voleva provare e abbiamo passato una domenica a fare qualcosa per costrizione. Non so come poi, al momento della recita, ho scoperto che tutti avevano i costumi uguali, meno David (che tra l'altro era pure il piú carino!). Come mai?

Il luogo scelto per la recita é stato un auditorio, abbastanza grande, dove di solito fanno spettacoli. Bimbi della fascia etaria 4 mesi-5 anni si sono ritrovati su un palco troppo grande, con luci in sala spente, senza riuscire a riconoscere i genitori seduti in sala. A me David ha chiesto perché non c'ero, nonostante mi sia dimenata per farmi riconoscere, avendo visto che mi cercava in sala con lo sguardo...

Per caritá i bimbi sono stati dolcissimi, la recita é stata carina. Ma li vedevi alcuni di loro che stavano lí perché ci dovevano stare, ma di cantare o ballare non ne volevano sapere. Si sentivano spaesati. Non perché non volessero farlo, ma perché per loro non era la cornice ideale.

E poi c'é stata una cosa che a me ha fatto letteralmente saltare le staffe e ad una prossima riunione dei genitori non mancheró di farla notare.
Da quando in qua le recite scolastiche dei bimbi sono anche dei genitori? Non perché io ho assistito ad una recita dove la prima, piccola parte, é stata dedicata ai bimbi, fatta dai bimbi e la seconda, troppo grande, troppo noiosa e pure un pó ridicola, é stata fatta dai genitori, con mamme e papá (volontari) che hanno cantato e ballato piú canzoni dei proprio figli.
Una noia esagerata, con i bimbi che stavano lí sul palco a guardare, alcuni che volevano andare al bagno, altri che semplicemente si sono addormentati.
Ma scherziamo? Io non ci volevo credere. Sapevo che alcuni genitori avrebbero cantato una canzone, non pensavo ad uno spettacolo vero e proprio. Io sono andata a vedere mio figlio, i suoi amichetti, non mamme e papá che si dimenano sul palco. Non mi hanno neanche dato il tempo per commuovermi per mio figlio pallina di Natale,perché era tutto troppo ridicolo.
Non c'é che dire mi sono sentita derubata...

Tra l'altro poi la recita l'hanno fatta il giovedí pomeriggio alle 4, quando normalmente tutti lavorano. Io ho dovuto mettere mezza giornata di ferie. Il papá di David non é riuscito a venire. Eppure l'auditorio era pieno di genitori, nonni, zii e cugini. Mi viene da pensare che c'é un discreto numero di persone che non tiene niente da fare...

Passando poi alla festa aziendale. Come avevo giá riferito sono stata a Madrid venerdí. Siamo partiti presto io e il mio collega. C'era un freddo a Madrid! Alcuni colleghi avevano iniziato la festa il giovedí sera e ancora non si erano fermati :)
Ho ricevuto in dono due bottiglie di vino (che sono rimaste lá! sniff) e tre insaccati tipici.
Il pranzo, che si é tenuto in questo ristorante, é stato delizioso, tanti buoni antipasti, una tenerissima bistecca (ottima!) e un giro di dolci vari, pure quelli deliziosi. Abbiamo sorteggiato i regali (che risate!) e poi si é fatta l'ora di partire per me e il collega.
Gli altri sono rimasti lí, noi siamo tornati a Lisbona. A causa del freddo siamo partiti in ritardo, quando finalmente sono arrivata a casa ero distrutta!

Per doverosa cronaca vi informo che ero seduta al tavolo del capo e del collega piú affascinante :)

16 dicembre 2009

Le feste di Natale

Arriva quel fatidico momento dell'anno in cui si festeggia il Natale alla scuola di David. Quest'anno, nella recita, sará una pallina dell'albero di Natale e canterá una canzone inneggiante "alle palle di cristallo, che se nessuno le appende all'albero cadono sul pavimento e fanno strasshhhhhh!". Che roba é? Nun 'o sacce.

Comunque potrebbe cantare qualsiasi cosa tanto io piangeró lo stesso per l'emozione, mi laveró in lacrime, giá lo so. E faró una bella figuraccia :)
Che faccio, mi porto gli occhiali da sole? Forse...

Venerdí poi arriva il momento della festa di Natale aziendale. Quest'anno, siccome lavoro per un gruppo spagnolo, festeggiamo direttamente a Madrid. Azz! Parto venerdí alle 7:30 e ritorno Venerdí alle 19:30, una toccata e fuga di poche ore, tutta madrilena. Vi devo dire la veritá? Non tengo proprio voglia. Se qua sta facendo freddo lá ha fatto la neve.
Pensandoci bene forse dovrei lavorare per un gruppo brasiliano con sede a Rio :)