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26 agosto 2012

Sono qui

Non sono scomparsa eh, é solo che con le vacanze, i due viaggi in Italia, l'umore che continua cosí cosí, un pó il senso di smarrimento che non se ne va e affini non mi va di scrivere.

Mi aggrappo a quello che ho, ma mi sembra di non ritrovarmi piú. Per un pó sembra che le cose migliorino, poi mi ricordo del dolore, della sofferenza e cado. Mi pare di non farcela, poi ce la faccio, poi non ce la faccio di nuovo e poi penso che mi sono stufata.

Perché il senso di fallimento, quel peso sul cuore é difficile da togliere. É un macigno che pesa tonnellate ed evidentemente i miei muscoli non sono ancora allenati.

15 maggio 2012

Te lo volevo dire

Te lo volevo dire che hai buttato tutto nel cesso. Che sei stato egoista. Anche molto irresponsabile.

Te lo volevo dire che hai lasciato indietro due persone che hanno sofferto e soffrono, una di esse piccola, di 6 anni, che non se lo merita il tuo atteggiamento. Che questo distacco, questa strafottenza, neanche un pó dissimulata, non se la merita.

Te lo volevo dire che ti sei rivelato per quello che sei anche ai suoi occhi, occhi di 6 anni che riescono comunque a leggere i comportamenti. Ed io invento scuse per non farti sembrare una merda, ma le scuse non reggono, ci arriva da solo. Porca miseria, a 6 anni si capiscono giá molte cose.

Te lo volevo dire che hai lasciato una ferita aperta, che ci sono macerie tutt’ intorno. Ma devi pure sapere che sulle macerie si ricostruisce. E io questo sto facendo. Prendo pezzo dopo pezzo e ricostruisco.
Pensavo di sentire una casa vuota dopo che te ne sei andato, dopo che hai chiuso la porta e via. E invece la casa non é vuota. C’é David, ci sono io, riempiamo gli spazi, zittiamo i silenzi.

Te lo volevo dire che andiamo avanti. Che pensavi di aver lasciato Hiroshima dietro la porta che hai chiuso. E forse l’hai lasciata, perché la vita non é piú quella di prima, quella che amavamo io e David. Ma la vita scorre e noi con lei, la testa la rialziamo, te lo volevo dire
.

03 aprile 2012

Finalmente!

Questo giorno non puó passare inosservato: oggi ho finalmente comprato il mio catorcio!

Le cose ultimamente vanno male, chi passa di qua lo sa, chi mi conosce lo sa. E peró oggi ce l'ho fatta a fare una delle cose che volevo e ho voglia di pensare positivo, nonostante la paura che sto sentendo.
Perché di cose buone ce ne sono molte e sono quelle che contano.

Sto pensando di indire un sondaggio per dare un nome al mio catorcio, che ve ne pare? A proposito é un Opel Corsa del 94, brevemente il reportage fotografico :)

05 marzo 2012

Chiedo venia

Chiedo venia ai piedi di Mariantonietta!

Finalmente siamo riuscite ad incontrarci ed io come la ringrazio? Pestandole i piedi nella sua prima aula di tango!!!! Perdonami Marí!
Devo dire che lei é come me l'aspettavo, forse anche di piú, simpatica e solare, divertente, le ore che abbiamo passato insieme sono state un toccasana per me, che ho l'anima ferita e fatico a rialzarmi, anche se non sembra cosí.
Prometto che venerdí prossimo cercheró di pestarti di meno :) Ho detto cercheró ihihihih!

Lei dice che invidia la mia padronanza della lingua. Cara, dopo 12 anni, se non "padroneggiassi" potrei anche sputazzarmi in faccia. Piuttosto la novitá é che la tua pronuncia é molto buona, lavorandoci su sarai perfetta. Quando vuoi David in prestito?!?

21 febbraio 2012

E si continua, apesar de tudo

Se devo essere sincera mi sento come stordita, cerco di mantenermi aggrappata alla realtá, ma é dura. Che periodo confuso. Tengo a bada la tristezza, ci provo almeno e provo ad essere razionale in un campo in cui di razionale dovrebbe esserci ben poco.  Io poi, che sono tutta cuore e pare che questo sia un difetto.

In tutto questo ho deciso di iscrivermi ad un corso di tango, ho iniziato venerdí scorso e con mia grande (e gradita!) sorpresa siamo quasi tutti italiani. Io in realtá passo per portoghese ormai. Non so se é un bene. 
La lezione mi é piaciuta tantissimo e anche il fatto di aver deciso di non rimandare piú questo corso mi fa sentire bene. Mi auguro solo di riuscire a continuare.

Il Fittipaldi che é in me si é risvegliato ed ha deciso che é il momento di comprare una macchina. Niente di che, una cosuccia usata, per ricominciare a guidare. Ovviamente io da brava personcina responsabile (se, se!) prima di rimettermi alla guida ho comprato delle lezioni di guida. Ieri ho fatto la prima, l’istruttore ha detto che si aspettava di peggio (e grazie!). Si accettano cavie per esperimenti con me alla guida della mia futura macchinuccia; vi vedo giá defilarvi, fifoni  :) 

A chi di dovere (capisce a ‘mme!): voglio la calamita della Madonnina di Pompei da “azzeccare” nel cruscotto della macchina!!!

19 giugno 2011

Di asili, feste, scuole elementari e buchi neri

Venerdí scorso c'é stata la festa e recita di fine anno all'asilo di David. Per David é stata una festa speciale,é l'ultima all'asilo. A settembre infatti comincia le elementari, una nuova tappa.

Mi sono commossa, stavolta peró senza lacrime. Avrei sentito un sapore amaro che non condiceva col momento. Lui nella recita si é mascherato da illusionista, ha cantato la canzone del suo gruppo, la sua voce facilmente distinguibile dalle altre. É stato davvero bravo e davvero bello.

Eccolo, col suo cappellino da finalista e il costume da illusionista:

Ed eccolo, sullo scivolo della scuola:



Io latito. Da circa tre anni ormai vivo cicli di buchi neri che mi risucchiano, autentici pozzi in cui cado e a fatica risalgo alla superficie. Ci sono eventi che non posso controllare, solo subire. E non posso neanche dire basta, é un lusso che non posso permettermi. Rimetto i pezzi insieme con la colla della sopportazione. Che stomaco abbiamo alle volte.

Forse la mia colla é proprio lui, quest'ometto delle foto, con quel sorriso incontaminato. Che dono prezioso!

17 marzo 2011

Sfastereo

Sono giorni e giorni che mi sento proprio scazzata. Mi piacerebbe mandare a quel paese chiunque mi rivolga la parola.
Al lavoro c'é un collega che meriterebbe di essere mandato a quel paese con un calcione nel sedere, ma sonoro, sonorissimo.
Qualche giorno fa é venuto a trovarci un amico svizzero della mia "dolce" metá. Non lo avevo mai conosciuto. Ha avuto il coraggio di presentarsi senza neanche una tavoletta di cioccolato. Ma che ci vieni a fare dalla Svizzera se non porti il cioccolato, quello buono? Mah!
La mattina ho sempre sonno. La notte ho sempre sonno. No, non sono incinta, semplicemente dormo male.
I miei capelli percorrono la via senza ritorno del bianco. Se non mi decido a fare un pellegrinaggio dal parrucchiere tra poco tempo sembreró la bisnonna di mio figlio.
Mi chiedo perché il popolo giapponese debba soffrire cosí tanto e non trovo risposta. Perché chi di dovere non é lí ad aiutarli?

04 marzo 2011

Una domanda

Scusate, ma anche voi (come me, la mia gatta e la mia cagna) vi ritrovate in un momento di "muta del pelo"? Ogni volta che mi pettino mi sento piú calva vista la quantitá di capelli che cadono :)

18 febbraio 2011

14 anni

Oggi sono proprio in vena di scrivere! In realtá non volevo lasciar passare questa data.

Esattamente 14 anni fa mettevo piede in Portogallo per la prima volta. Lisbona fu la cittá scelta per il mio Erasmus. Ieri pomeriggio all'uscita dal lavoro mi é parso di risentire il profumo di quella giornata. Un tuffo al cuore per tutti i bellissimi ricordi e la consapevolezza che questo paese fa parte di me da 14 anni.

Appena divorzio dal temosifone chiedo la mano del Portogallo :)

04 gennaio 2011

La mia faccia

Non avete idea di quante volte mi abbiamo scambiato per un'altra persona. In Italia, qui, dovunque, ricordo sempre qualcuno a qualcun' altro.

Memorabile fu la faccia della sorella di una maestra di David, qualche anno fa, che, mentre aspettavo all'entrada del nido per riprendere un David malaticcio, mi guardava fisso come se avesse visto chissá chi.
La maestra mi spiegó poi che io le ricordavo tantissimo la cognata, la moglie del fratello. Lo aveva giá detto ai suoi e quel giorno sua sorella che la stava aspettando all'asilo, dopo avermi visto, era rimasta scioccata dalla somiglianza. Scioccata...

Ieri ero a Gare do Oriente, andavo in banca per un deposito, quando una signora mi vede da lontano e incomincia a sbracciarsi tutta con paura che non la vedessi. L'avevo vista bene e mi sono pure girata indietro per vedere a chi si rivolgesse. Ce l'aveva proprio con me, per lei ero una fantomatica Sara e voleva sapere come stavo. Quando le ho detto che si era sbagliata ha fatto una faccia. E signora mia, c'aggia fa.

Mi sorge peró un dubbio. Vuoi vedere che inconsciamente ho una doppia vita e, senza saperlo, mi chiamo Sara e sono la cognata della maestra del nido di David?!?

26 novembre 2010

Dopo

Settimane buie senza capacitá propria di reazione. Solo con un "aiutino" si va lá, eppure con l'aiutino ti sembra di barare, ci vorresti riuscire da sola, ma tant'é.

E poi capisci che te ne devi fregare, che le cose brutte stanno lá e molte di loro non le puoi cambiare perché non dipende da te, le devi solo affrontare e, quando non é possibile, almeno resistere. E resistere e resistere e cercare la forza dove pensi non ci sia.

E consolarti con quanto di bello ti circonda, che non é poco e pensare a quanti ti vogliono bene, che non sono pochi e vedere la ricchezza che hai.

E quando il buco nero bussa alla porta digli semplicemente:«Passa dopo, adesso non é cosa, e vafanculo!».

20 luglio 2010

Attendo

Attendo con ansia il 14 Agosto, giorno in cui torneró in Italia per una decina di giorni (finalmente!!!).
Attendo l'incontro con la famiglia.
Attendo gli odori di casa.
Attendo le mangiate a casa di mamma, gli amici, i ricordi.
Attendo di tutto, ma soprattutto non vedo l'ora di starmene con mio figlio, che mi manca tutti i giorni dalle 8 di mattina fino alle 7 di sera, perché mi pesa non esserci di piú per lui e perché mi piace assai stare con lui.

17 giugno 2010

Ma tengo scema scritto in fronte?

Voi non li odiate quelli che vi mentono, spudoratamente? Che voi lo sapete che vi mentono, ne avete la certezza, piú che la certezza, lo sapete proprio come sono andate le cose, eppure stanno lá a mentirvi come se vi facessero fessi?

Ma avere il coraggio della veritá no? E tirare la maschera no? Tanto la faccia dietro la maschera voi la conoscete giá eppure stanno lá a mentirvi. Ma perché perdono tempo?

Ma soprattutto a chi vogliono fare fessi?

Scusate lo sfogo, ma se ce le avessi le palle, a questo punto, sarebbero sfracellate.

19 agosto 2009

Street View

Finalmente Lisbona é sullo Street View del Google Maps! Fatevi un giretto :)

A proposito c'é anche Porto per gli interessati.

Qualche settimana fa avevo visto la macchina di Google Maps aggirarsi nei paraggi del lavoro. Il risultato? Eccolo qua:


Chi sará mai?!?


11 agosto 2009

Telefonate interrotte

Qualcuno mi sa spiegare perché un papá dovrebbe interrompere la giá breve telefonata della mamma al figlio mentre il figlioletto sta facendo una domanda?
Che fretta c'é? Va bene che avete in programma la gita in spiaggia, ma, suvvia, la spiaggia non fugge e tu, papá, sei in ferie. E poi io ero al lavoro. E poi ho telefonato io...

Neanche il tempo di scambiarci un bacino ci ha dato.

E ancora mi domando perché, anche quando non sono con lui, nel momento del bisogno, cerca sempre la mamma e non il papá.

Ma vaf.... per questa ed altre, e di piú non aggiungo, se no divento un fiume in piena.

25 giugno 2009

Troppo stanca

Mi sento stanca, una stanchezza che pesa, accumulata durante mesi, anni e alla quale non ho ancora dato riposo.

Vorrei fermarmi, fare quello che mi piace. Due lussi che non posso permettermi.

14 aprile 2009

Piove

Oggi piove a dirotto. La pioggia trasforma le cose, le persone. L'aria che si respira, umida e triste, compenetra l'anima.

Lo sapete, é dall'inizio dell'anno che una serie di cose meno positive mi hanno travolta. E poi, le notizie che arrivano dall'Italia, pubbliche e private, mi incupiscono ancor di più.

In tutto questo fango cerco di muovermi, di cadere il meno possibile. Ma é dura. Ed anche le cose positive intorno a me perdono il sapore che dovrebbero avere. Ed io mi sento ingrata, perché dovrei essere felice per ció che di buono c'é nella mia vita e in me (mio figlio, il nuovo lavoro, la salute di cui godiamo per fortuna).
Sto attraversando una fase meno buona, in cui le cose positive fortunatamente leniscono.

Prenderó una breve pausa dal blog. Di cose da raccontare ne avrei tante, per esempio la mia breve trasferta a Madrid della settimana scorsa con annesso e connesso "lavaggio della vista" (intellegenti pauca), o aneddoti legati a David che durante la Pasqua ha fatto morire dal ridere una casa piena di gente, di un riso quasi isterico (con David si va sempre sul sicuro).
Eppure la voglia mi manca. Attendo il risolversi di alcune questioni che mi pesano.
Attendo giorni migliori, che devono venire, pecché io, quasi quasi, nun ciá facce cchiú...