27 marzo 2008

Sierra Nevada II - La vendetta







Ammirate adesso alcuni paesaggi, un David dal cappellino inedito (gentilemente concesso da Tânia) ed io sugli sci. Sullo sfondo quel gran pezzo di Alvaro, il professore (tuta nera e rossa per intenderci). Anche se David é molto meglio!


Sierra Nevada I








Primo post dedicato alle foto delle vacanze nella Sierra. Le tacchinelle delle foto siamo io e Tânia, gli omaccioni sono David e il suo papá.
Guest star: la paletta di plastica...




25 marzo 2008

Racconti di viaggio

La partenza per le ferie é avvenuta mercoledí scorso, verso le 8 di sera, direzione casa della suocera per dormita (abita a circa 30 km dal confine con il sud della Spagna). Appena arrivati troviamo camino accesso e salsiccia di produzione propria arrostita nella brace. Gnam gnam, cosí ripieni siamo andati a dormire. Sveglia alle 5 di mattina...
Dopo la faticosa levataccia e qualche panino preparato per il viaggio siamo partiti: direzione Sierra Nevada. Il viaggio é un pó lungo, ci sono volute 5 ore per arrivare a destinazione. A Rosal de la Frontera passiamo il confine con la Spagna e subito ci ritroviamo di fronte i cartelli che pubblicizzano lo jamón serrano, il prosciutto crudo. Una goduria ad ogni visione, figuratevi mangiarlo un panino col suddetto jamón...

Proseguiamo su una strada nazionale in direzione a Siviglia. Il tempo non é dei migliori, promette pioggia, ma l'aria uggiosa fa sembrare ancora più intenso il paesaggio che via via scopriamo. La strada fino a Siviglia é piacevole. Passiamo per alcuni piccoli paesini fino ad arrivare all'agglomerato urbano di Siviglia. Sembra una cittá grande. A un certo punto ci perdiamo e passiamo per l'aeroporto di Siviglia. Una costruzione orribile, scura. In pratica il viaggiatore esce dall'aeroporto e si ritrova sotto a una specie di viadotto...
Proseguiamo.

Una volta ritrovata la retta via andiamo in direzione a Granada. Lungo il cammino piccole soste con diritto a panino col jamón e tanta, tantissima pioggia che cade giù in modo assordante. Finalmente Granada, finalmente iniziamo a salire la montagna. Saliamo, saliamo e saliamo ancora e niente neve. Neanche un pó, niente.
Il tempo peró é scuro, la temperatura man mano che saliamo scende ed ecco che incomincia a nevicare. Arriviamo all'aparthotel con la neve che cade, una nebbia serratissima e la voglia di entrare in casa e riscaldarsi. Presto detto, entriamo, sistemiamo le cose, mangiamo un omlette veloce e iniziamo a vestirci. Sembriamo dei salsicciotti imbottiti, guanti, cappelli etc. David felicissimo di vestire finalmente la sua roupa de neve ossia i vestiti per la neve. Pronti, via, usciamo. Andiamo ad affittare gli sci, a comprare i forfait per il giorno dopo, a prenotare una lezione di sci e facciamo un giro, con la neve che cade e tutto bianco, con David che gioca con la neve, contentissimo.

Dopo un giro nel centro della localitá andiamo in macchina fino a 2500 m, dove c'é uno spazio dove si puó giocare con la neve. Arriviamo fin là su e scopriamo una piccola pista tutta bianca, con la neve sofficissima. Bellissimo. Giochiamo e giochiamo ancora, mio figlio che butta la neve alla cugina del papá, nostra compagna di viaggio Tania, io che cerco di scivolare sulla neve con una non ben precisata pala di plastica. Insomma, nu pariamiente!

Ritorniamo a casa, con la neve che riprende a cadere e prepariamo la cena, linguine al sugo di tonno, giusto per prepararsi per il giorno dopo. L'appartamento affittato ha 4 posti letto, singoli. Per far dormire meglio David ho unito i nostri due letti ed ho dormito con lui. David dall'etá di 5 mesi dorme da solo nella sua stanza e da sempre dorme nella sua culla. Dormire con lui é stata una goduria reciproca.

Venerdí mattina pronti per lo sci. Prendiamo la telecabine (come si chiama in italiano, mi sfugge il nome) e saliamo fino alle piste dei principianti. Io soffro un pó di vertigini e quindi scherzano con me. La vista é bellissima, le piste sono belle, gli sciatori e gli snowboarder che le percorrono sembrano danzare. Io mi rodo dall'invidia, mi piacerebbe saperlo fare. Magari un giorno...

Ovviamente c'è molta gente (Pasqua), prevalentemente spagnoli, pochissimi italiani, qualche portoghese ed inglesi. Pardon, ci sono anche cinesi.

Vestite di tutto punto, con i pesantissimi stivali da sci e rispettivi sci (giallo canarino, che belli!) io e Tania ci avviamo verso la lezione col professore, Alvaro, originario di Granada, sciatore da sempre (sei nato con gli sci, gli ho domandato), farmacista nei mesi estivi. Alvaro é stato molto simpatico, molto paziente. Il mio primo approccio con gli sci é stato divertente ed anche se non ho avuto modo di continuare per quel poco che ho fatto mi sono divertita. Alvaro tra l'altro, secondo Tania, era un belvedere.

Purtroppo David non ha ancora l'etá minima richiesta per sciare, quindi in questo capitolo si é limitato a guardare. Finita la lezione, di due ore, ormai a pezzi di tanto salire e scendere vado incontro a David che sta col papá che a sua volta ormai scalcita per andare a scendere qualche pista. Presto fatto, David mi crolla addosso dal sonno e il papá scompare sulle piste. Lo ritrovo dopo circa 3 ore, affaticato, ma con il sorriso stampato in faccia. Per chi come lui é vissuto in Svizzera 13 anni, ha fatto sci, é stato a contatto con la neve sempre, poter passare qualche giorno in un posto cosí é il massimo. Ritorniamo in quel posto a 2500 m. per bere una cioccolata calda, David dice solo: é buona, é buona, con i baffi di cioccolato sulla boccuccia. Una delizia.

Al ritorno a casa siamo tutti stanchissimi, David compreso. Preparo la cena (insalata di tonno uova e ceci), bagno e letto. Dormiamo tutti bene, benissimo, profondamente.

Il giorno dopo ritorniamo sulle piste. In realtá io e David andiamo sulle piste un pó più tardi perché io non voglio sciare (ho troppo dolore alla schiena e ai piedi), preferisco starmene col piccolo. In giro nella piazza che credo si chiami Pradollano incontriamo un tizio mascherato da Winnie the Pooh. Ci regala un palloncino con una vaga forma fallica che portiamo sulle piste. Il palloncino ha vita breve e quando scoppia quasi mi provoca un infarto.

Arriviamo sulle piste all'ora di pranzo, ci ritroviamo con il resto della combriccola per un panino e poi David crolla nuovamente dal sonno. Dorme più di due ore in braccio a me, mentre io mi godo il sole ed il panorama.

Al suo risveglio, con il vento che aumenta, col freddo che si fa sentire e con la nebbia che avanza serrata prendiamo la telecabine e scendiamo in centro. Io, con un mal di testa lancinante cerco una farmacia, ma non la trovo e allora mi avvicino a un poliziotto e domando: Perdone, donde está una farmacia? E il poliziotto senza neanche rispondermi mi indica un posto proprio alle mie spalle. A caratteri cubitali c'é un'insegna luminosa che annuncia: FARMACIA. Eh, scusate tanto la scemitudine...
Andiamo a bere una cioccolata calda (che credo mi fa passare il mal di testa in un baleno!) e ritorniamo a casa. Il freddo é intenso, comincia a piovere e poi a nevicare. In men che non si dica tutto si ricopre di un manto bianco. Bagno caldo, vestiti e usciamo per andare a cena fuori. Fa freddo, molto freddo, ma siamo imbacuccatissimi e contenti! Al ristorante mangiamo una raclette e beviamo una sangria. David fa il suo show con il proprietario del ristorante, che si sciogle di fronte a tanta sfacciataggine e incomincia a dire: malino, malino (non ho ancora verificato cosa vuol dire...). Dopo cena, diritti a casa, david vuole vedere la TV. In menodi 5 minuti siamo tutti su letto e sofá a russare. Lui sveglissimo si fa 4 risate vedendo il film del topolino Stuart. Biscottino, lattuccio e finalmente nanna.
La domenica di Pasqua il risveglio é bianchissimo. É nevicato tutta la notte, il paesaggio imbiancato é bellissimo. Sistemiamo le nostre cose in macchina, ci imbacucchiamo nuovamente e andiamo a salutare la neve per l'ultima volta. Andiamo di nuovo in quel posto a 2500 m. affittiamo delle slitte e ci divertiamo a scivolare sulla neve. David non da neanche il tempo di arrivare alla fine della piccola pista che subito dice: ancora, ancora, di più di più! Dimentica il piccolo che lui ormai é pesantuccio e salire e scendere con lui al collo puó essere faticoso...
Alle due del pomeriggio, dopo un rapido spuntino, partiamo in direzione a casa. A casa arriviamo alle 9 di sera, dopo 7 ore di viaggio in cui lasciamo Sierra Nevada, andiamo in direzione a Siviglia, poi più su fino a Badajoz dove attraversiamo la frontiera. Autostrada Evora Lisboa, fino a casa nostra, Montijo. Un viaggio di sicuro stancante, ma molto, molto bello.

L'esperienza sulla neve é stata bellissima, da ripetere assolutamente appena possibile. La Sierra Nevada ha dei paesaggi bellissimi, da togliere il fiato. Le persone sono accoglienti.

Due cose voglio far notare:
1) Gli spagnoli hanno poche autostrade, ma molte autovias che altro non sono che vie rapide senza pedaggio. Non abbiamo speso neanche un centesimo in pedaggi in Spagna. FANTASTICO!
2) Se volete un caffé in Spagna non potete chiedere semplicemente: un café por favor. Dovete dire café solo perché se no o vi guardano strano o ci mettono il latte dentro o chissá cosa. Quindi tenete a mente, café solo. Se non lo bevete comunque non vi perdete niente, lo jamón é arte loro, il caffé no...

Foto e filmati seguono in un secondo post.

Hasta luego!

19 marzo 2008

In ferie

Oggi finalmente cominciano le ferie!!! Saranno delle ferie speciali perché nel pomeriggio partiremo per la Sierra Nevada. Il programma del viaggio in pratica comprende una dormita dai suoceri stasera (abitano in un paese a meno di 40 km dal confine con la Spagna)e la partenza domani mattina presto per la Sierra Nevada (Siviglia-Granada-Sierra Nevada). Ce ne sará da raccontare al ritorno sulle nostre avventure sulla neve!
Adesso siamo a casa io e David, a preparare i bagagli. Lui eccitatissimo, ad ogni cosa che sistemo in valigia dice: É per la neve, é per la neve! Anche se la neve non l'ha mai vista in vita sua.

La sopa é sul fuoco, la cotolettina di pollo aspetta solo di essere impanata.

Oggi é la festa del papá, auguri a tutti i papá. David ha regalato al papá un piccolo quadro, su tela, fatto da lui all'asilo. Un'opera d'arte!!!

Buona Pasqua a tutti, mi raccomando non abusate di uova, colombe e mandorle!

18 marzo 2008

L'oro di Napoli

Ringraziando Fabio, che me lo ha fatto ricordare, posto un estratto dal film L'Oro di Napoli:



Praticate, praticate, che secondo me prossimamente ne avremo bisogno....

17 marzo 2008

Asilo

Oggi sono stata nell'asilo che David frequenterá l'anno prossimo, dai 3 ai 6 anni.
L'asilo é privato ed é di proprietá degli stessi soci dell'asilo nido che David frequenta attualmente.
Il nuovo asilo é proprio di fronte al lavoro. Basta attraversare la strada e sono lí. David, affacciandosi alla finestra, potrá vedere il mio ufficio.
La struttura é nuovissima, inaugurata nel Settembre 2007 e non ancora nel pieno della sua capacitá. Le sale sono ampie, con molta luce. I bimbi hanno un armadietto per sistemare le loro cose, nella sala mensa (molto, molto carina!) ci sará un grande acquario con i pesci (infatti la scuola si chiama Accademia dei Pesciolini!!!). Hanno una sala polivalente dove faranno a turno attivitá che spaziano dalla ginnastica al ballet, dalla musica al karaté. E poi c'è il cortile, anch'esso molto ampio e con giochi.
Ho pagato l'iscrizione; a partire da Settembre sará la nuova scuola di David.

Como :) qualsiasi asilo privato é un pó caro. Non ha nessun appoggio statale.
Ho visitato durante la settimana scorsa altri asili che, in virtú degli appoggi statali, riescono a garantire una cifra più economica peró poi le strutture hanno più di vent'anni, non si preoccupano di fare lavori di ristrutturazione e recupero. Ossia quei cento e poco euro in piú di differenza al mese non compensano. É preferibile risparmiare su altre cose riuscendo cosí a garantire una scuola con una struttura migliore.
Io giá me lo immagino David che vuole vedere la mamma dall'altra parte della strada, che non si stacca dall'acquario con i pesci, che fa karaté...

14 marzo 2008

Goloso

Si vede che mi piacciono le vongole?





Datemi una vongola e vi solleveró il mondo!!!

13 marzo 2008

Gite scolastiche

Ve le ricordate le gite scolastiche? Quelle in cui si andava in pullman da qualche parte (nel mio caso Scavi di Pompei, Reggia di Caserta, Padula, Roma, Tivoli e affini e poi Praga... chi se le dimentica!), si faceva casino con gli amici, si cantavano canzoni, si stressavano i professori?
Sappiate che anche i bimbi piccoli come David fanno le loro gitarelle, le uscite le chiamano. L'anno scorso andarono alla Quinta da Montanha (Fattoria di Montagna) a vedere gli animali, la natura, a fare la marmellata di mele etc. David era piccolo, un anno e mezzo. Gli animali gli piacquero assai e si comportó benissimo.
Martedí scorso li hanno portati a teatro, a vedere uno spettacolo fatto di musica, colori, suoni nel Centro Cultural de Belém ; i bimbi lo hanno adorato.
Era richiesto ai bimbi ed accompagnatori di rimanere in silenzio ed ovviamente David appena arrivato ha sciolto tutta la sua loquacitá. Siccome quando parla non lo ferma nessuno (Rosá ti ricorda qualcuno?) la maestrina Silvia se lo é tenuto in braccio durante tutto lo spettacolo. Al ritorno, nel pulmino, lo hanno seduto vicino all'amico do coração Pedro Pedrocas (detto PiPedrocas da David, suo inseparabile amico di giochi ) e si é scatenato il putiferio. Risate grasse, gridolini, calci nei posti di fronte, canzoni etc. Insomma il classico scenario da gita scolastica, ma in punto piccolo!!! Per la serie: meno male che i bimbi sono seduti nei sediolini di sicurezza...

E per chiudere commento brevemente la notizia che vuole che Berlusconi abbia consigliato ad una precaria di sposare suo figlio per stabilizzare la sua situazione economica.
Caro Silvio siccome di figli ne hai pochi e magari pure restii al matrimonio perché invece non li adotti questi precari???

12 marzo 2008

La Bellucci... e le altre! Ovvero é belle a magná

Chissá cosa direbbe la Bellucci se sapesse che la pizzeria, di recente apertura, di fronte al mio ufficio ha dato il suo nome a una pizza! E, giusto per farvi vedere che non spaccio bufale (le frottole non le mozzarelle!) date un occhiata al menú delle pizze qui .

Oggi sono stata a pranzo in questo ristorante, che tra l'altro é molto carino. Certo non mi aspettavo la cucina di mammá, né la pizza di Napoli, ma devo dire che non mi ha deluso. Anzi!

Ed ho proprio scelto la pizza Bellucci che, basicamente, é una pizza con pomodoro fresco, salmone e rucola. Cara Bellucci, se mi stai leggendo (!) non ti preoccupare, la pizza era buona (proprio come te, diranno i maschietti!).

Nel link di cui sopra potete vedere anche le altre pizze disponibili nel menú. Mi incuriosisce molto la Brigadeiro, con cioccolato liquido e granella di cioccolato. Questa peró dovrebbe essere alla voce dessert e non pizze (il Brigadeiro, tra l'altro é un dolce al cioccolato goduriosissimo). Nel menú ci sono anche le fantasiose Virginal e Afrodite, per la serie gli opposti si attraggono.


E siccome é vero che é belle a magná approfitto l'andazzo culinario di questo post per lasciarvi una ricetta di baccalá tipica portoghese che smuove anche i palati più restii al prelibato pesce:


Bacalhau à Brás


Ingredienti per 4 persone:

400 gr di baccalá ;
3 cucchiai di olio di oliva ;
500 gr di patate ;
6 uova ;
3 cipolle ;
1 spicchio d’aglio ;
prezzemolo ;
sale ;
pepe ;
olio per fritture ;
olive nere ;


Preparazione:

Mettiamo il baccalá in ammollo da un giorno all’altro; una volta pronto lo puliamo delle pelle e delle spine e lo sfilacciamo grossolanamente con le mani. Tagliamo le patate a julienne e le cipolle a fettine sottilissime. Tritiamo l’aglio. Friggiamo le patate in olio caldo fino ad imbondirle leggermente. Le lasciamo scorrere su carta assorbente. Nel frattempo in un tegame dal fondo spesso lasciamo soffriggere nell’olio di oliva, a fuoco lento, la cipolla e l’aglio fino alla sua cottura. Una volta cotta la cipolla aggiungiamo il baccala sfilacciato e mescoliamo bene lasciando cuocere per alcuni minuti. Aggiungiamo le patate al baccalá, mescoliamo bene, e col tegame sul fuoco, aggiungiamo le uova sbattute condite con sale e pepe. Mescoliamo ancora fino a che le uova saranno cremose ma cotte. Mettiamo il baccalá, una volta pronto, in un piatto di portata e lo decoriamo con prezzemolo triturato a piacere ed olive nere.
Possiamo accompagnare il piatto con una bella insalata per rinfrescare.
Scettici del baccalá provate e vi ricrederete!








PS: La foto non é mia, ma rende perfettamente l'idea.

11 marzo 2008

Torna presto zio!








Caro zio,


Grazie mille dal profondo del cuore della tua visita. Ci hai reso molto felici, noi adoriamo la tua compagnia. Ci siamo divertiti molto, io in primis! Abbiamo giocato molto, ci siamo fatti un sacco di risate e ci siamo abbuffati (come era prevedibile).

Mamma non te lo ha voluto dire, ma ieri, quando ti abbiamo lasciato all'aeroporto e non abbiamo potuto proseguire con te mi sono messo a piangere. Fortunatamente c'era il Sapo lá fuori che mi ha fatto calmare... Capisce a 'mme

Ti aspettiamo presto, mi raccomando!


Bacioni


David


07 marzo 2008

Nunca mais é sabado....

Con questo titolo in portoghese che in italiano vuol dire quando arriva sabato a simboleggiare l'attesta per domani auguriamo allo zione in arrivo un buon viaggio.
Il nipotino David ti attende per fare un pó di "burdello", quindi preparati caro fratello mio!
Che poi il periodo di permanenza é breve quindi dobbiamo condensare... :)

Boa viagem zio!!!

06 marzo 2008

Mappina


Oggi mi sento una mappina, avete presente? No?
E guardate allora:



All'inizio di questa settimana il mio piccirillo é stato raffreddato. Ha anche avuto un pó di febbre, ma si vede che é di tempra dura perché in meno di due giorni era bello fresco pimpante, con l'appetito di un leone e la vitalitá di un canguro.

Giustamente peró se i virus lo abbandonano in due giorni é normale che vengano ad albergarsi in un nuovo organismo, nella fattispecie il mio, che da buona mamma-chioccia l'ho accolto, covato e fatto schiudere. Ovviamente tra ieri e oggi il mio stato rasenta il pietoso. Dolori vari in tutto il corpo, mal di testa perenne, naso chiuso che neanche il vasocostrittore (si dice cosí?) che uso nelle emergenze allergiche riesce a liberare.
Fratello che probabilmente mi stai leggendo e che finalmente arrivi sabato: rassegnati, anche questa volta te ne porti il raffreddore in terra di sua maestá!
Ieri sono andata dalla dottoressa delle allergie per la seconda visita. Caricata di analisi ed esami ho aspettato il verdetto: allergia agli acari e al pelo di gatto confermata. Soluzione: vaccino.
Miglioreró? Lo spero, anche perché con quello che mi costerá...
Sono cotta a puntino per un pisolino, ma mi tocca tornare a lavurá. Pensandoci peró qui vicino ha aperto un nuovo negozio di materassi, che faccio mi offro come collaudatrice?

03 marzo 2008

Frore In Su Nie

Frore In Su Nie

Che foza in su ‘entu so deo,
che frore in su nie.
Comente nue in custos chelos,
raidos de abba e de anneos.
Deo chena caminu e cun meda oriolos,
deo chena respetu e chena “mie”.
Chentu disizos asie,
chentu pensamentos
chentu ‘ortas cada die.
Milli e unu die asie,
milli testamentos,
milli e unu pentimentos.
Sa notte colet fuinde,
currende che sos sonnios meos.
Sa notte colet fachende
occhider’ sos inimicos meos.
Deo intr’e sos silentzios ‘e Deus,
intro ‘e su coro meu.
Sas manos ‘alu unidas, asie
chi parent in pregatoria.
Deo contr’e su tempus, su tempus contr’a mie,
deo comente frore in su nie.
Cento desideri miei,
cento pentimenti,
cento volte insieme a te.
Mille e un giorno ancora qui,
mille testamenti,
mille volte insieme a te.
...e non ci lasceremo mai
in questo o all’altro mondo
...e non ci stancheremo mai
nel cielo più profondo.
Chentu disizos asie,
chentu pensamentos,
chentu ‘ortas cada die.
Milli e unu die asie,
milli testamentos,
milli e unu supra a mie...
...e non ci lasceremo mai
in questo o all’altro mondo
...e non ci stancheremo mai
nel cielo più profondo.
...e non ci perderemo mai
nel buio dentro il sogno
...e non ci lasceremo mai
insieme fino in fondo.

28 febbraio 2008

Javardola

Questo é uno sketch di un gruppo satirico portoghese di cui ho giá parlato in post precedenti.

Premetto che javardola in portoghese indica un individuo un pó basso, uno sporcaccione in senso morale e materiale.
Il tema dello sketch é semplice. L'intervistatore si intrattiene in "un'amabile" conversa/intervista con il javardola di turno di nome Tozé. Pare che Tozé abbia scoperto che é un javardola eccetto quando parla francese. Verso la fine dell'intervista peró si scopre che quando parla inglese tende all'omosessualitá....

27 febbraio 2008

Pianto disperato

Come si spiega che un bimbo, che dall'etá di 5 mesi dorme nella sua cameretta , che da quando ha compiuto un anno o poco più neanche si sveglia durante la notte e a cui basta bere un bicchiere di latte caldo e mettere la testa sul cuscino per addormentarsi, da qualche giorno a questa parte quando arriva il momento della nanna (ossia il momento in cui lo metto letteralmente a letto) piange, si dispera, urla come se gli stessero strappando il cuore e non vuole, in nessun modo, rimanere a letto?
Le urla sono strazianti, non lo avevo mai sentito gridare cosí. Mai, neanche quella volta in cui é caduto il fulmine nella casa del vicino. Mai.
Stamattina poi, mentre preparo la colazione, lo sento di nuovo gridare, chiamare me e il papá, in modo disperato. Quando gli chiedo cosa succede, non dice niente, non ti sa spiegare perché (siccome é piccolo forse non se lo spiega neanche lui).
Peró mi preoccupa. Tutto sommato é un bimbo tranquillo, vivace nella normalitá, neanche troppo capriccioso.
Forse sono brutti sogni (ma a due anni giá fanno brutti sogni?), magari qualche rumore, forse incomincia ad avere paura del buio.
Vedremo...

26 febbraio 2008

Portoliano o italese?

Si sa vivere in un paese straniero significa imparare la lingua del posto. Alcuni ci riescono bene, altri un pó meno.
Nel caso in cui lingua madre e seconda lingua (o terza, quarta, quinta... insomma dipende) siano lingue sorelle, imparare puó essere ancora più facile (non per gli spagnoli peró ehehe, gli eventuali lettori spagnoli non me ne vogliano stavo solo scherzando... seriamente).
É il caso del portoghese e dell'italiano, ovviamente lingue sorelle.

In realtá per me più che sorelle sono cugine perché questo legame di consanguineitá linguistica, nel caso del portoghese, io lo trovo più col dialetto napoletano che propriamente con l'italiano. Alcuni esempi? Incominciamo dal suono sc, un suono che i napoletani conoscono bene: la parola portoghese escola si pronuncia scola esattamente come in napoletano. Altro esempio é rappresentato dagli articoli determinativi: il e la sono, in portoghese, o ed a. Quindi, quando vogliamo dire la scuola, scriviamo a escola e pronunciamo esattamente come i napoletani, ossia a scola. Sono piccoli esempi , ma aiutano a rendere l'idea.

Con queste premesse imparare il portoghese non é cosa difficile e poi la lingua portoghese ha una musicalitá tutta sua (in tutte le sue varianti, sia essa portoghese del Portogallo, del Brasile, di Capo Verde, Angola, Mozambico e via dicendo) che ti invoglia ad impararla.
Io ho un buon livello di portoghese (almeno cosí mi dicono, ma forse mi prendono in giro...) sia scritto che parlato. A volte, con uno sforzo ulteriore, camuffo cosí bene il mio accento che passo per portoghese (ripeto... cosí mi dicono).

Dicevo quindi che sembra che io sia portoghese, che parli bene il portoghese. Sembra...
Perché la lingua madre é sempre in agguato, pronta a tendere l'imboscata e, quando meno te lo aspetti, ti esce una parola, un inflessione, un italianismo che, come si direbbe dalle mie parti, ti sgama subito!!!
Il fatto é che, quando queste cose succedono, io neanche me ne accorgo. Se non fosse che il mio interlocutore fa una faccia strana o, più spudoratamente, me lo fa notare, per me l' infiltrazione linguistica di turno é come se non esistesse. Oggi, per esempio, parlavo con una cliente che é in procinto di aprire un salone di bellezza e cerca un sistema informatico per la gestione. Ebbene io le spiegavo con foga le caratteristiche della nostra soluzione. Con molta foga devo dire, perché non mi sono resa neanche conto che invece di dire cabelereiro ho detto parrucchiere. La cliente mi ha fissato per un pó e poi mi ha detto: Desculpa? trad. Mi scusi? come a dire: ma c' stai dicenne?
Di episodi di questo genere ce ne sono molti, alcuni ricorrentissimi. Io, ai portoghesi che me lo chiedono, invece di dire che gli gnocchi di mamma sono il mio piatto favorido, dico preferito... E lo faccio sempre! È come se nella mia testa sapessi che preferito in portoghese si dice favorido peró poi quando lo voglio verbalizzare esce la parola italiana.
Non ne parliamo poi degli episodi al contrario, ossia dei portoghesismi usati quando parlo/scrivo in italiano. Anche in questo caso ce ne sono alcuni ricorrentissimi. Mio fratello più giovane concorderá con me quando dico che io non riesco più a usare, in modo naturale e assolutamente non forzato, l'espressione ti permette di fare. Dico ti dá per fare traduzione letterale dal portoghese da-te para fazer. Insomma, io mi sforzo, davvero, peró molte volte mi sembra che il risultato sia una lingua franca, mista che, a seconda delle situazioni e della localizzazione geografica, può essere chiamata portoliano o italese.

Non ne parliamo poi quando alla lingua si unisce la gestualitá. Siamo tra i popoli più noti per la nostra gestualitá. Taluni dicono che, legandomi le mani, io non sarei più in grado di parlare... Ma questo é un capitolo a parte a cui dedicheró alcune riflessioni in una prossima occasione.

Nel frattempo vi saluto, alla portoghese, con un Adeus o Até logo, come preferite.

PS: Scommetto che nella testa di David questo tipo di confusioni linguistiche non esiste. Stamattina, guardando un libro, gli parlavo di cani e gatti, in italiano. Gli dicevo: Guarda il gatto, guarda il cane! E lui rivolgendosi al cane ha detto, in italiano con inflessione napoletana: Cane, tutto bene?

20 febbraio 2008

La monnezza dei vicini

Oggi mi sento un pó polemica e vi spiego subito perché.
La zona dove lavoro é una zona nuova, in costruzione, palazzi moderni, spazi ben organizzati etc.
Il nostro ufficio e showroom di prodotti si trova al piano terra di una palazzina di sei piani. Abbiamo una buona visibilitá, grandi vetrine etc.
Il fatto che lo stabilimento si trovi in un palazzo implica avere dei vicini. E poi si sa, il palazzo é nuovo, da poco hanno scelto l'amministratore e cosí via.
Non ho la più pallida idea di chi siano i vicini, conosco solo quelli del primo piani e per vari sgradevoli motivi.
Innanzitutto per il fatto che, praticamente giorno si giorno no, li dobbiamo citofonare per togliere la macchina dal nostro posto auto. Il palazzo ha un parcheggio, tutti i condomini hanno uno o più posti auto, alcuni, come i vicini del primo piano, hanno anche il box auto.
Il fatto é che il box dei vicini é un piano più sotto mentre il nostro posto auto é immediatamente a sinistra del portone del garage. I vicini del primo piano oltre che mancare di senso civico sono pigri. E in veritá lenti di comprensione perché, se dopo tante proteste, continuano a parcheggiare l'auto dove non devono posso solo immaginare che si tratti di lentezza mentale.

C'é peró poi un altro fatto che scoccia particolarmente e che oggi ha raggiunto la sua massima espressione (di scassamento).
I vicini hanno un cane di taglia medio-grande che passa gran parte delle sue giornate fuori al balcone. Intendiamoci non ho niente contro il cane, che tra l'altro piace molto a David perché quando vado a prenderlo all'asilo e David lo vede fuori al balcone fanno grandi conversazioni. Si capiranno? Boh!
Il fatto é che la padrona di casa, quando pulisce il balcone, manda peli (che sono molti) ed altre schifezze giù. Giú ci siamo noi. Si vede che non conosce l'uso della paletta e del sacco dell'immondizia...
Ma poi come le butta giù: si mette con la pompa (manco tenesse una terrazza di 100m2) e via a pulire con l'acqua. L'acqua mista a pelo e altre schifezze viene giù, negli orari più improbabili e, di solito, quando noi siamo a lavoro. Più di una volta i colleghi che vanno fuori a fumare una sigaretta hanno rischiato di fare il bagno (e che bagno signori miei!!!). Piú di una volta abbiamo chiesto che si evitassero questo tipo di pulizie. Niente. Come al solito lentezza mentale.
Oggi, quando sono arrivata, proprio fuori alla nostra porta, c'era una fetenzia difficile da descrivere. Avete presente quando cambiate il sacco-filtro dell'aspiratore? Avete presente quando avete un cane o un gatto cosa ci trovare nel sacco? State immaginado?
Bene, io questa fetenzia stamattina l'ho trovata fuori alla nostra porta. Segno inequivocabile che il sacco-filtro dell'aspirapolvere della vicina era stato scaricato giù.
Siccome mi sono rotta, siccome in questi mesi chi ha pulito i peli del cane ed altre schifezze siamo stati noi (nella fattispecie la signora che ogni venerdí viene a fare la pulizia settimanale) cosa ho fatto? Ho usato la paletta e il sacco dell'immondizia il cui uso la vicina non conosce, ho raccolto la fetenzia e sono andata a depositarla, chiusa in un sacco dell'immondizia (io civile sono!) fuori alla sua porta.
Risultato ottenuto? Il marito della signora oggi, nella nostra pausa pranzo, armato di scopa e paletta si é messo a spazzare tutto il piazzale antistante al palazzo e al nostro ufficio.
La dimostrazione lapalissiana che quando le parole non servono bisogna passare ai fatti!

PS:
Parlando di cani e vicini: a casa abbiamo una vicina nuova da pochi mesi, che ha un cane, medio, molto, molto simpatico. Uno di quei cani con faccia da truffaldini troppo carini. Alla vicina, nel giro di pochi mesi é passata la voglia di portare il cane a spasso e quindi che fa? Lo manda in strada da solo, il cane fa i suoi servizi e quando ha finito si mette sotto alla finestra di casa e abbaia. Abbaia, abbaia fino a quando la padrona non apre. David, come lo sente abbaiare, corre alla finestra per vederlo! Peccato che il cane non se lo fili, se no sai che teatrini alla finestra!

18 febbraio 2008

È solo la pioggia (ovvero la tenerezza dei bambini)

Ieri ed oggi il tempo qui é stato bruttissimo . Piogge torrenziali che hanno causato alcuni danni in varie regioni. Questa mattina presto (erano le cinque e mezza) oltre alla pioggia sono caduti fulmini di una certa intensitá. La luce é mancata molte volte e poi lo strondo era forte, segno che i fulmini cadevano vicini.
Qualche mese fa, in una tempesta simile, cadde un fulmine in casa di un vicino (si dentro casa, attraversando una parete, come ció sia possibile non ve lo so spiegare). Ricordo che era sera, che io e David eravamo in cucina a preparare la cena. All'improvviso un bagliore intenso e un rumore violento. David mi salta al collo, gridando di paura. Inutile dire che quella notte ha dormito con me.
Stamattina, durante la tempesta, David non mi ha chiamato, sono andata io nella sua stanza a vedere se andava tutto bene. L'ho trovato seduto sul lettino, che stringeva il suo amichetto della nanna, Leo, e gli diceva:
Leo não chores, é a chuva, faz barulho (Leo, non piangere, é la pioggia, fa rumore). Mi ha fatto una tenerezza! Troppo, troppo tenero!
Li ho presi in braccio tutti e due e li ho messi al letto col papá, mentre ho preparato la colazione.

14 febbraio 2008

Giardinaggio

Chiariamo subito una cosa: casa nostra é un appartamento, quindi niente giardino. Abbiamo due balconi, neanche troppo grandi, peró ci piace avere alcuni vasi di piante, piantine e affini.

Qualche giorno fa, per recuperare dei vasi i cui ospiti precedenti... ehm..., diciamo cosí, sono partiti per un lungo viaggio (e giá, il fatto di avere qualche vaso non significa che tutte le piante e affini resistano eh!) io e David abbiamo seminato la rucola. Gli dicevo: Fofinho, adesso prepariamo le piantine, la vuoi una piantina? E lui: Si si!
Quindi abbiamo rimestato un pó nella terra, abbiamo innaffiato e poi seminato. Per David ho preparato due vasi piccoli con qualche semino di rucola. Tutti i giorni andiamo a vedere se spuntano le piantine.

Abbiamo anche trapiantato in un vaso più grande tre cactus, tutti pieni di spine. Siccome David sa che quei cactus pungono quando mi ha visto prenderli in mano (con i guanti, mica sono un fachiro!) ha detto: Mãe, pica (mamma punge)! Eu dou beijinho (io ti do un bacetto)!
Uno come fa a non sciogliersi come neve al sole di fronte a tanta dolcezza?

Vediamo se poi la rucola se la mangia....

11 febbraio 2008

Ricetta della "Carne de porco à alentejana"






Siccome ho notato che, nel bene e nel male, l'abbinamento carne di maiale + vongole ha suscitato qualche curiositá ho deciso di postare la ricetta.

Da come si può notare é una robina leggera leggera, carne di maiale, sugna etc. che sará mai...un attentato a mano armata alla linea!!! Io la mangio un paio di volte l'anno, di solito la prepara la nonna di mio figlio.



Quindi abbiamo:


2dl e 1/2 di vino bianco
800 gr. di carne di maiale tenera
3 spicchi d'aglio
2 cucchiai di paprika (non piccante)
sale e pepe q.b.
1 mazzetto di coriandolo fresco
2 foglie di alloro
1 limone
125 gr. di sugna
800 gr. di vongole (varietá a scelta)



Tagliamo la carne a pezzetti più o meno regolari e la insaporiamo con la paprika, l'aglio schiacciato, le foglie di alloro, il sale, il pepe e il vino bianco. Mescoliamo il tutto molto bene e lasciamo marinare durante 4 ore circa. Nel frattempo mettiamo in acqua e sale le vongole per circa 2 ore e le lasciamo "depurarsi"; passato questo tempo le passiamo sotto l'acqua corrente per lavarle bene. Mettiamo la sugna in una padella grande e quando sará calda aggiungiamo la carne (senza peró il sughetto della marinatura) e la lasciamo friggere finche non assume un colore dorato. Mescoliamo di tanto in tanto. A questo punto aggiungiamo il sughetto della marinatura e lasciamo cuocere a fuoco vivo per un paio di minuti; aggiungiamo poi le vongole. Mescoliamo e quando le vongole si sono aperte aggiungiamo il coriandolo fresco tritato.
Il piatto é pronto. L'accompagnamento puó essere patata bollita o fritta. Io direi che non ci sta male un'insalata di lattuga bella fresca.

Buon appetito!

06 febbraio 2008

Rispondendo alla nomination

Ringraziando Maury (http://vitadasupermarket.blog.kataweb.it/) che mi ha nominato permettendomi di parlare di un tema a me caro, la culinaria (io sono quella che molto spesso sul comodino, come lettura, ha la bibbia portoghese di cucina "Livro de Pantagruel" un gustosissimo mattone dove non ci sono foto, ma la sola descrizione delle ricette ti fa sbavare) elenco quegli abbinamenti ai quali non rinuncio e che, con una certa periodicitá, fanno parte della mia alimentazione:

1) Caffelatte con cornetto alla marmellata (se il cornetto é buono cedo volentieri a questo peccattuccio!)

2) Caffé e pastel de nata (quest' ultimo credo sia il dolce portoghese più conosciuto, un pasticcino di pasta sfoglia ripieno di una crema di latte, uova, vaniglia etc. e ricoperto, per chi gradisce, di cannella e zucchero a velo, la foto si riferisce a questo dolcetto). Posso dire che questo é l'abbinamento classico della colazione o dello spuntino al bar dei portoghesi.

3) Pataniscas de bacalhau (ossia frittelle di baccalá) e arroz malandrino de feijão (ossia riso ai fagioli). C'era un ristorante nella zona dove lavoravo l'anno scorso che al venerdí serviva questo piatto. Per me, tempo permettendo, era un appuntamento obbligatorio. Certe volte, quando il baccalá non era buono, cambiavano il menú... Quando arrivavo lá e vedevo che non c'era il piatto che volevo gustare soffrivo una delusione culinaria immensa!

4) Gnocchi e ragú di carne

5) Frittelle di spinaci o di fiori di zucca e mozzarella di bufala

6) Carne di maiale e vongole (in Portogallo la chiamano carne de porco a alentejana, credetemi l'abbinamento é gustosissimo!)

7) Polipo o baccalá bollito con i ceci (oltre a questi due ingredienti ci vuole la patata lessa e l'uovo sodo, peró senza i due ingredienti principali , che devono essere predominanti nel piatto, la ricetta non é la stessa)

8) Formaggio Raclette e patate lesse

9) Ricotta fresca di pecora e marmellata di zucca (questo abbinamento l'ho provato per la prima volta qui, credetemi é qualche cosa di peccaminoso per quanto é buono!!!)

10) Cioccolato e Porto (l'abbinamento che riscalda l'anima)

Come era prevedibile alla fine di questo elenco quasi svengo dalla fame!

Stavo pensando che forse posso postare qualche ricetta portoghese, che ne dite?

A proposito, ne approfitto per nominare Japan Spaghetti (http://japanspaghetti.blogspot.com/) , un'altra amante della culinaria che di sicuro fornirá un bello e appetitoso elenco di abbinamenti!!!



01 febbraio 2008

Leo


Leo é il leopardo pupazzetto con il quale dorme David. Il suo amichetto della nanna, l'oggetto di transizione insomma. Senza Leo i sogni sono meno tranquilli.

Ebbene in omaggio a Leo David quest'anno si é mascherato da leopardo. Oggi é il giorno della festa di Carnevale all'asilo. Stamattina c'erano maschere per tutti i gusti, tipo Aladino, Principessa, Damina, Fatina, Bianca di Neve, Ratatui (si si il topo cuoco), Pirata etc.

Io stamattina per far indossare la maschera a David me la sono vista nera. Pignucolava e diceva:

Mamma non voglio, mamma é troppo grande, mamma no!

Ed io: Ma no, sei cosí carino, sembri Leo, su, fai GROAR GROAR!

Volevo poi dipingergli i baffi da leopardo, ma non c'é stato verso di lasciarsi truccare.

Le foto dimostrano l'odissea mattinale.

Io sono di parte, la mia opinione non conta, comunque secondo me é uno dei più bei leopardi visti in circolazione (pure senza baffi).






31 gennaio 2008

Raffreddore

Domenica e lunedí il mio pirata é stato messo KO da un raffreddore.

Purtroppo ha avuto un pó di febbre, comunque sembra sia passato.

Passato... non direi proprio passato, direi piuttosto trasferito! Eh si, l'amore madre-figlio si nutre anche di questo, quindi mi becco tutti i virus, germi e affini che lo affliggono!!!
Il risultato é che da ieri sono piena di dolori, naso colante e in fiamme, voce fortemente nasale.
Insomma una mappina autentica per intenderci.

Volete farvi una risata e imparare al tempo stesso una cosa nuova (per chi non lo sapesse eh)? Sapete come si dice "raffreddato" in portoghese? Constipado.
E dire che in italiano (ma anche in francese credo, qualcuno me lo confermi) significa tutt'altra cosa!
Vado a delirare da un'altra parte, va'...

PS: Oggi sono stata a pranzo in un osteria (mooolto osteria, le chiamano tascas in portoghese) di proprietá di uno zio di un collega. Mi hanno visto raffreddata e mi hanno dato un consiglio. Stasera, prima di andare a letto, mi hanno suggerito di farmi un mezzo bicchiere di grappa riscaldato con miele. Vi faró sapere!

23 gennaio 2008

Ho visto un rospo

Merito della pubblicitá di un operatore internet portoghese sono giorni e giorni che mi gira in testa la melodia della canzone infantile portoghese "Eu vi um sapo" di cui lo Zecchino d'Oro fece, a suo tempo, una versione luso-italiana cantata da una bimbetta portoghese, con un grazioso accento portoghese, mentre canta in italiano.

L'ho trovata su "iutubbo" e post il link, é tutta da ascoltare:

http://www.youtube.com/watch?v=tE_dhyJpyp0

La parte del: lalalalalalalalalallalalalaaaaaaaaaaaaaaa non mi esce proprio dalla testa. Ieri, mentre ero in fila alla banca, me ne sono uscita canticchiando lalalalalalalallalalalalalalallalaaaaaaaaaaaaa!
Ma si puó?

Messaggio in codice per lo "zio d'America": salva il link sul PC e impara la canzone a dovere che mo' che arrivi ti facciamo l'esame io e il fetusiello!!!

Eu vi um sapooooo, um feio sapooooooo!

22 gennaio 2008

Che rabbia le belle giornate!


Uno dice: tra poco arriva la primavera, le belle giornate di sole, alberi in fiore, la stagione dell'amore, un rinascere bucolico e pullulante di vita. Eh giá...


Qua la bella stagione sembra iniziata. Da giorni le temperature si attestano sui 20 gradi. Ieri durante la pausa pranzo un barometro di strada segnalava 21º. Mica male! Oggi sulle spiagge del fiume Tejo, non lontane da casa, un'area protetta per gli uccelli migratori, c'erano orde di fenicotteri.


Intendiamoci, il bel tempo a me piace, assai. Le temperature primaverili sono le temperature ideali per me. Ed anche se soffro un pó a causa delle allergie la primavera é una stagione irrinunciabile.

Peró, quando uno deve stare a lavorare, quando uno esce dal lavoro che giá é notte e sole e calore sono un ricordo della giornata che sta per finire, quando uno la primavera anticipata la vede dalla finestra dell'ufficio un pó si arrabbia...

A me poi, ad ogni occhiata fuori dalla finestra, viene voglia di andarmene al parco con David!


Ma po', santo Portogallo, che fretta c'é? Le feste di Natale sono finite da due settimane, a Carnevale mancano ancora alcuni giorni... Di questo passo a Marzo ci saranno 35º e chi la trova la voglia di lavorare?!?


E per darmi la mazzata finale ri-posto questa bella foto, giusto per...

15 gennaio 2008

La musica che piace a David

A David piace la musica in generale. In macchina se non ascolta la radio si arrabbia. Gli piace la musica per bambini, ma adora la musica dei grandi.

Quando era nel mio pancione tutte le volte che ascoltavo Depeche Mode si muoveva. Appena nato bastava fargli ascoltare Precious dei DM che si calmava subito. E si addormentava pure.
Ho scoperto ultimamente che gli piace molto una canzone di un gruppo portoghese. Tutte le volte che la ascolta inizia a cantare il ritornello:

U-U Yeah-Yeeeeah
Faz Faz
Bebeeeee

E balla, anche se si trova seduto!

Per ascoltare la canzone, il cui titolo é Dialectos da Ternura (Dialetti della tenerezza), andate a

http://www.youtube.com/watch?v=eYZXk1CkPKg


Buona giornata!

10 gennaio 2008

David! Que ricas pernas!

Il titolo in portoghese non potevo proprio evitarlo, ma vi spiego subito cosa vuol dire.

Ieri pomeriggio sono andata a prendere David all'asilo e la maestrina mi fa il resoconto della giornata. C'é da dire che tutti i giorni mi racconta di una cosa o l'altra divertente che riguarda David. Ma quella di ieri é proprio il massimo!

Immaginatevi una sala con una decina di bimbi tra i due e i tre anni. All'ora della merenda David, discretamente, si sporca col latte dei cereali. Non lo dice a nessuno. Solo dopo merenda una maestrina se ne accorge prendendolo in braccio. É bagnato e odora di lattuccio. Corrono a cambiarlo, peró, siccome c'era fila di bimbi al fasciatoio per essere cambiati, lo fanno lí nella sala stessa dove ci sono gli amichetti. Via il grembiulino, i pantaloni e la felpa, David rimane in pannolino e maglietta intima. Una sua amichetta (due anni e mezzo, non di piú) che lo vede in tutto il suo fulgore, si gira verso di lui ed esclama:

David! Que ricas pernas! (David, ma che belle gambe!)

Per la serie: chi ben comincia é a metá dell'opera.

Non so peró se ci sono state scene di panico al momento della vestizione del piccolo Apollo!

02 gennaio 2008

Indovina indovinello

Allora.

Guardate questa foto e ditemi cosa indovinate.





Forza.

Ci state ancora pensando? Non vi viene in mente niente che spieghi le due faccette soddisfatte di cui sopra?

Vabbuó, ho capito, ve lo spiego io allora.

La foto é di Capodanno.
La faccetta del piccirillo é soddisfatta grazie a una bella tazza di arroz doce che si é pappato con foga e grazie alle danze di fine/principio Anno che abbiamo inscenato, privatamente, a casa. No non ci sono registri per fortuna!!!
La faccetta mia, della mammá, oltre che alle danze private di festeggiamento per il nuovo anno (quale circo Orfei...) é soddisfatta grazie a qualche bicchierino di Ginja, liquore tipico portoghese a base di amarene, bevuto in bicchierini piccoli di cioccolato. Si, bevi il liquore e mangi il bicchiere, tipo quei cioccolattini ripieni di ciliegia e liquore, ma senza la ciliegia!!!
Un vizio autentico!

28 dicembre 2007

Pum!

Non ho dubbi che i bambini di oggi sono spigliati, intelligenti. Che imparano in fretta e mettono in pratica. E sono "smezziati", come si dice nella mia zona.

Stamattina David, mentre lo stavo vestendo, ha fatto un pum. Vi domanderete cos'é un pum in portoghese? Presto detto, una scorreggina (non proprio -ina eh...).
Mi ha guardato e si é messo a ridere, questo fatto evidentemente per lui é ilarante.
Per stare al gioco ho fatto la mia famosa faccia da riprovazione e gli ho detto: Ahhhhhhhh, e chi lo ha fatto sto pum? Lo sapete che mi ha risposto ridendo a crepapelle?

PAPÁ!

Mi ha fatto ridere, ma ridere e ancora ridere.

Due anni tiene, mi immagino lo tsunami sará tra qualche anno!

27 dicembre 2007

Natale andata e ritorno

Anche quest'anno é passato il Natale.

Come al solito abbuffate colossali che mi fanno pensare "meno male che queste cose si ripetono 2-3 volte l'anno non di più!". Quest'anno poi il Natale mi ha portato un bel virus intestinale che mi ha fatto vomitare ieri e che oggi mi lascia con una nausea insistente e scocciante!

Comunque, giusto per coltivare un pò la nausea post-natalizia, vi elenco il menú che ha fatto parte della nostra alimentazione in questi giorni e che, non fosse il virus intestinale, mi avrebbe regalato minimo 3 chili in più:
Sabato a cena: raclette (mio fratello Ferdi di sicuro se la ricorda l'abbuffata di raclette che ci facemmo quando venne a trovarci)
Domenica a pranzo: baccalá in puré di patate al forno (mmmmm...!)
Domenica a cena: fondue (doppio mmmm....!)
Lunedí a pranzo: ensopado de lebre
Lunedí a cena: tonno al forno con patatine novelle, insalta di polipo, baccalá arrostito con patate lesse e verza, dolci di vario tipo tra cui il mio dolce al cucchiaio di mele (buonoooooo), dolci della nonna (una specie di pizza di gallette ma più molle), bolo rei, brigadeiro, torta al cioccolato etc.
Martedí a pranzo: tacchino al forno
Martedi a cena: DIGIUNO TERAPEUTICO!!!

Fortunatamente io mangio dosi piccole se no stavo disgraziata.

La parte più bella é stata la distribuzione dei doni ai bimbi (David e i due cuginetti in secondo grado Diogo e Tiago). David ha aperto prima tutti i regali degli altri familiari (che conoscendo la sua passione per auto e moto gli hanno regalato di tutto e di più su questo tema) e poi ha aperto il nostro, il famoso kart a pedali. Vi dico solo che quando é arrivato il momento di andare a letto é andato a prendere un cuscino per dormire nel kart!!!!
A me Babbo Natale-Eurico ha portato un regalo meraviglioso che non mi aspettavo e che mi ha fatto fare i salti di gioia. Cosa sará mai? Una bici!!!! Bella, bellissima, per andare a passeggiare in campagna da mia suocera. Sono contentissima! Per non farmi capire cos'era l'ha nascosta e, quando é arrivato il momento, mi ha dato una busta. L'ho aperta e c'era dentro la foto della bici! Che bello!
Per il resto é trascorso tutto normalmente, senza troppo freddo e con un tempo discretamente buono.
L'unica nota triste é che ho dovuto portare la mia gattina Tucha da mia suocera e lasciarla lá. Purtroppo ho scoperto che sono allergica al pelo di gatto e tenerla in casa non é consigliato. E, come se non bastasse, ho avuto attacchi di asma intermittente.
Comunque Tucha sta bene con mia suocera, che ha molto spazio ed una casa vuota tutto il giorno. Si fanno compagnia reciprocamente. Ma la gatta mi manca, assai.

Salutamme. Brevemente posto anche le foto di Natale.

20 dicembre 2007

Auguri di un Felice Natale e un Sereno 2008





Cari familiari e amici vi auguriamo un Felice Natale e un eccellente Anno Nuovo, pieno di tutto quello che desiderate, ma soprattutto in salute e serenità.

Buone Feste a tutti!


Querida familia e amigos, desejamos-vos um Feliz Natal e um excelente Ano Novo, repleto de tudo o que desejarem, mas sobretudo em saúde e serenidade.

Boas Festas a todos!

17 dicembre 2007

E festa di Natale fu!

Salve!

Per i più curiosi mi dispiace ma per ora non posto foto o film della festa di Natale all'asilo di David, semplicemente perchè nella foga del party il mio reportage fotografico é venuto una "zozza" e quindi mi devo avvalere dell'aiuto giornalistico del direttore dell'asilo (quando me le dará ste foto???).

Comunque vi racconto come é andata venerdí.

Innanzitutto alle 3 e mezza mi hanno telefonato per dire che David aveva un pó di febbre (che è la febbre del venerdí sera?) e per chiedere l'autorizzazione a somministrare paracetamolo. Evidentemente ho detto di si e ho avvisato anche che subito dopo lo "show" saremmo andati via, giusto per non togliere la sorpresa al piccolino (che comunque nel frattempo si é ripreso un pó ed ha assisitito alla festa con piacere). Alle 5 in punto ero a scuola. Ci hanno fatto entrare zitti zitti, cosí che i piccoli, in attesa nella sala grande , non si agitassero e siamo rimasti ad aspettare nel cortile dei giochi. Era tutto un pullulare di genitori con cappello di Babbo Natale, alcuni con luci, altri con barba etc. Mi sono subito congiunta ai genitori di Marta, Miguel e Diogo, tre amichetti di David e abbiamo incominciato subito a fare casino (ma 32 anni ce li hai o no?).

Nell'asilo di David ci sono 3 sale: la sala delle culle, dove ci sono bebé sotto i 12 mesi, la sala arancione tra i 12 e i 24 mesi e la sala blu, che é quella di David, tra i 24 e 36 mesi. Ogni sala ha avuto il suo gruppo di genitori a cantare una canzoncina. Si entrava nella sala, dove c'era una cortina tipo teatro che si apriva e si cominciava a cantare. Noi genitori della sala blu siamo stati gli ultimi, quelli con più audience ( e si perchè c'erano tutti, ma proprio tutti gli intervenienti a vederci!). La chitarra del prof. di musica per bebè ha attaccato e noi abbiamo cantato tutta la canzone a squarciagola.
Mi hanno subito mandato avanti, non so perchè.... Comunque abbiamo incominciato a cantare e ho visto David con la boccuccia spalancata per la sorpresa. Siccome hanno spento le luci non mi ha riconosciuto subito, però ho cominciato a dondolare la testa e lui mi ha visto; con un sorriso bellissimo si é girato verso la maestrina e ha detto: é a minha mãe (é la mia mamma)! A fine performance hanno battuto le loro manine piccoline e ci hanno abbracciato.
Poi é venuta la parte della distribuizione dei doni; una maestra mascherata da Babbo Natale ha fatto il suo compito. I bimbi erano tutti contenti.
Poi é arrivata la parte godereccia, del cibo. Una megatavola fatta di tavolini piccolini di bimbi imbandita di ogni ben di Dio che peró noi non abbiamo toccato. E non stoicamente perchè non c'erano nessun intento di dieta in questa nostra decisione, ma perché ce ne siamo andati a casa per non aggravare lo stato di raffreddato di David. E si vedeva proprio che David non si sentiva bene perché nonostante la tavola fosse stracolma non ha voluto toccare niente, ha voluto solo andare via.
É stata una bella festa, mi sono divertita un mondo e credo che David, nonostante l'etá se ne ricorderá.

PS: Non ero l'unica a non sapere la canzone, quasi tutti avevano il testo in mano!!!

14 dicembre 2007

Cose di Natale

Allora!

Incominciamo col commentare il fatto che il panettone ha vinto il nostro sondaggio. Schiacciante la sua superioritá su pandoro, bolo rei e triste dieta (ma c'è qualcuno che riesce a stare a dieta a Natale?Io già normalmente no, figurammece a Natal). Beh, adesso non mi resta che trovare un bel panettone per David, che lo mangerá per la prima volta.

Per i più distratti ricordo che oggi é il giorno della festa di Natale all'asilo della mia polpettina.
In questi giorni ho sorpreso David a cantare... Si vede che lui ha studiato le canzoni e si é preparato per lo "show" di oggi pomeriggio. Per lo meno uno in famiglia si applica! E giá perché io la canzoncina che dovevo, suppostamente, imparare non la so dall'inizio alla fine e già mi vedo a fare la mia bella figura (di cosa non specifichiamo) in mezzo agli altri genitori. Come si suol dire: l'importante é partecipare (bella scusa...).
Per farmi perdonare ieri sera ho preparato le zeppole di Natale; magari maestre e genitori oggi dimenticano più facilmente la mia performance artistica.

É stato chiesto ai genitori di indossare un cappellino di Babbo Natale. Mi auguro vivamente che saremo fotografati e filmati, se no che gusto c'è????

A todos um Bom Nataaaaaaal!

13 dicembre 2007

Ciao Purrino





Questo post é il doveroso saluto a un amico felino che non c'è più, il gatto Purrino, un mezzo persiano fiero e schivo che ci mancherà molto.

Mi piace ricordalo in meditazione sul balcone, guardando la luna. O ricordare il fatto che il bagno se lo faceva fare solo da me. O ricordare quando l'ho sorpreso ad affilarsi le unghie sul mio libro di storia.

Ciao Purrino, grazie della tua compagnia in tutti questi anni.

11 dicembre 2007

Un incontro inaspettato



Ieri, tornando dal dentista, stavo camminando in una zona dove c'è un museo con un giardino, a quell'ora già chiuso. All'improvviso, proprio davanti ai miei occhi, scavalca il muro del museo un pavone, leggiadro, che attraversa la strada e se ne va nel marciapiede antistante il museo.


Al pavone basterebbero pochi passi per ritrovarsi in una strada molto trafficata. Speriamo non si sia spinto oltre!



06 dicembre 2007

Una questione di maturità, responsabilità e civiltà

Oggi sono un pò arrabbiata, infastidita.

Ultimamente mi capita di sentire e vedere tanti esempi di mancanza di responsabilità e civiltà di persone alla guida di un auto. Stamattina presto mi sono convinta che un esempio di questi è proprio a casa mia. Il che mi fa arrabbiare abbastanza.

Ma andiamo con ordine.
Lunedí scorso un collega d'ufficio mi raccontó di una cosa che gli era successa alla guida dell'auto che ha del grottesco. Mentre si trovava alla guida dell'auto e, senza intenzione, ma ,semplicemente perché non lo aveva visto nei retrovisori, si mette davanti all'auto di un tizio. Frena peró in tempo, lo lascia passare per primo chiedendo scusa. Il tizio evidentemente non ha apprezzato il gesto perché si é messo a inseguire l'auto del collega facendo gesti e intimandogli di fermare la sua auto perché, voleva, letteralmente fargli "un mazzo tanto" (l'espressione portoghese non é cosí, ma rende l'idea). Il collega, che non é capace di fare male a una mosca e che cerca sempre di evitare discussioni cosa fa? Si dirige al bar di uno zio che per stazza e portamento intimorisce molti. Solo così riesce a evitare quel pazzo al volante. La cosa peggiore sapete qual'è? É che il tizio aveva in auto una donna con un bebé in braccio e si é messo a fare queste cose...

Martedí, in ufficio, attendevamo della merce urgente. É evidente che l'urgenza era solo nostra perché il guidatore del corriere che si é occupato della consegna verso le cinque e mezza del pomeriggio telefona a dire che non trova la nostra strada, non sa dov'è etc. Gli diamo le indicazioni e attendiamo. Il tizio arriva verso le sei e mezza di sera, farfugliando cose senza nesso e letteralmente puzzando di vino! Ma come può una persona mettersi al volante in questo stato?

Ieri sera, mercoledí, il papá di David ha avuto la cena di Natale con alcuni colleghi di lavoro. Le cene di Natale si sa, in molti casi, sono l'equivalente di ubriacatura. Beh vi dico solo che é rientrato alle cinque del mattino, è stato in un bar, poi in una discoteca etc. Sorvoliamo sul fatto che io il lusso di certe uscite sociali non me lo posso permettere, il sacrificio per il fatto che si ha un bimbo é sempre univoco. Non che non ci abbia provato, ma tutte le volte non si é dimostrato atto a prendersi cura in maniera minimamente accettabile di David. Nè disposto a imparare.
Al suo rientro ha svegliato mezzo palazzo al che gli ho chiesto: Senti ma sei ubriaco (non che ce ne fosse bisogno di chiedere eh) ? Lo sapete che ha risposto? Un pochettino. Ho capito subito che non si trovava in uno stato normale e gli ho chiesto se fosse rientrato in taxi. Lui ha detto no, anzi! Tutto orgoglioso ha detto che é anche riuscito a guidare nonostante avesse molto sonno e quasi si addormentava al volante. Adesso, sinceramente, ditemelo voi, vi sembra un atto di una persona responsabile? E se fosse successo qualcosa? Uno a 31 anni, con una certa educazione e formazione, certe cose le dovrebbe sapere e capire. Va bene che a quell'ora non é che ci siano molte persone in strada, ma non si sa mai. E poi il minimo che potrebbe capitare é il ritiro della patente per guida in stato di ebbrezza.

Il bello é che gli episodi che ho descritto all'inizio li ho commentati con lui che ha manifestato dissenzo come me. Ma una cosa sono le parole un'altra gli atti.

Il peggio di tutto questo é che stamani ho dovuto fare il viaggio verso il lavoro con David in braccio, perché per fare spazio in auto ai colleghi ieri sera ha tolto la sediolina di sicurezza di David e l'ha lasciata in ufficio.
Come dire, la ciliegina sulla torta.

03 dicembre 2007

Natale, Napoli e Salerno

É proprio vero che la nostalgia gioca brutti scherzi!

Nella notte tra sabato e domenica ho fatto un sogno strano, di cui non ricordo molto, solo le parti più salienti che non significano altro che saudade di casa.
Sabato l'ho passato tra regali di Natale, zeppole di Natale e ricerca degli addobbi natalizi in soffitta. E poi bei discorsi con mio figlio del tipo: David cosa ti piacerebbe ricevere da Babbo Natale? E Lui : Homem Aranha (Uomo Ragno)! Quando vedrá che Babbo Natale gli porta il kart a pedali vedremo se si ricorda dell'homem aranha...

Comunque quando sono andata a dormire (sul tardi) credo di essermi addormentata subito. Ho iniziato a sognare Napoli, ricordo il lungomare, San Gregorio Armeno, tanti presepi e le zampogne che suonano Tu scendi dalle stelle. Credo di aver sognato un'amica dell'universitá, Imma, con la quale facevamo belle passeggiate, in questo periodo soprattutto. Poi non so come mi trovo sul lungomare di Salerno, ricordo le luci sul lungomare, non so se ci sono o no, nel mio sogno comunque la decorazione luminosa era in prevalenza composta da stelle blu.
Ricordo distintamente casa mia, con mamma che dice che ha fatto gli struffoli e il presepe montato nella sala da pranzo. Quando mi sono svegliata mi sono sentita un pó spaesata, non avevo bene la nozione di dove mi trovassi e sembrava che mi mancasse qualcosa.

Pensare comunque che si puó ritornare ai luoghi che amiamo in sogno é un pensiero riconfortante.

30 novembre 2007

Sci

Ué Ué!

Premetto che a sciare non ci sono mai stata, la neve si e no l'avró vista 2 3 volte in vita mia. Premetto pure che in questo angolino di Europa dove vivo la neve é praticamente un miraggio (zone montagnose ce ne sono poche, l'unico posto dove, eventualmente si potrebbe praticare lo sci é nella Serra da Estrela, ma siccome nevica raramente... come dire...l'acque é poche e a papere nun gallegge!).

Premesso questo vi racconto che stiamo cercando di organizzare qualche giorno in Sierra Nevada, la vicina Spagna dove, mi dicono, di neve se ne trova e quindi possiamo toglierci lo sfizio. Benvenuti tutti quelli che si vogliono unire a noi.

Per questo ieri sera, come parte del nostro regalo di Natale per David, abbiamo comprato un vestito da sci, guanti, scarpe e calzettoni per lui, tutto in miniatura, tutto molto carino e neanche caro. Non nego che mio figlio si é divertito da matti (andare in camerino, io e lui, per provere sta tutina grande, grossa, calda, é stato una macchietta, ha riso saporitamente!) e non nego pure che non voleva in nessun modo lasciare gli stivali termici per metterli nella busta della spesa. Appena ci abbiamo provato ci ha risposto con un secco e autoritario: Não! É minha! Credo non ci sia bisogno di tradurre...

Ho immaginato noi due a giocare nella neve, con lo slittino, a rotolarci, a farci delle belle e grasse risate mentre io, mamma, rotolo rovinosamente a terra e lui, figlio, in piedi, in perfetto equilibrio e con la faccia di chi la sa tutta. E mi é venuta voglia di essere già lí, nonostante il pensiero del freddo che probabilmente fará e nonostante le belle risate che si faranno alle mie spalle padre e figlio.

Stamattina peró David, guardando il fiume Tejo, che attraversiamo tutti i giorni per venire, al lavoro noi e all'asilo lui, ha parlato di spiaggia, piscina e compagnia... E se invece della tutina da sci voleva un kit da sub? :)



28 novembre 2007

Festa di Natale

Come ogni anno, anche quest'anno, all'asilo di David ci sará la festa di Natale. Ogni bimbo porterá un dono, qualche dolce e la festa é fatta! Se se...
Quest'anno le maestre di mio figlio hanno avuto un' idea simpatica: saranno i genitori che, in coro, canteranno una canzone per i bimbi. Una canzone portoghese ovviamente , dal titolo "A todos um bom Natal"

Refrão
A todos um Bom Natal
A todos um Bom Natal
Que seja um Bom Natal, para todos vós
Que seja um Bom Natal, para todos vós

No Natal pela manhã
Ouvem-se os sinos tocar
E há uma grande alegria, no ar

Refrão
A todos um Bom Natal
A todos um Bom Natal
Que seja um Bom Natal, para todos vós
Que seja um Bom Natal, para todos vós

etc. etc.

Per sottolineare il "professionalismo" della cosa vi dico solo che hanno distribuito ai genitori un CD con la canzone, dei fogli con il testo (da studiare) e stanno organizzando un pomeriggio di prova prima della festa!
Per i bimbi sará una bella sorpresa, per me sará un "pariamiento" (come si dice nella mia zona) esagerato.
Ho giá contrattato la persona che filmerá il tutto (si si, bisogna documentare), mia cognata, che peró ci é rimasta male quando ha saputo che il papá di David, suo fratello, si é defilato dalla prova canora. Del resto meglio cosí se no, come minimo, pioveva per 40 giorni e 40 notti di seguito...
A todos um Bom Nataaaaaal

26 novembre 2007

Cesto del pane, un rito ancestrale

Scommetto che vi state chiedendo: con questo bel titolo, cosa na uscirá??

Presto detto! Venerdì scorso a cena con amici e parenti mio figlio ha dato il meglio di se. In un ristorante che ha come piatto forte i frutti di mare, fregandosene della zuppa di verdure e della fettina di carne (ha fatto capire con un eloquente gesto "mangiatelle tu"), ha "veementemente" insisitito per mangiare vongole, una specie di granchio grande che in portoghese si chiama sapateira (molto buona) e ancora un pó di calamaro fritto.
Se a due anni è così, immagino come sarà a trenta. Piccolo epicureo in fieri...

A fine cena ha poi inscenato il rito ancestrale padre-figlio (e cugino del padre, omonimo di mio figlio!) del cesto del pane sulla "cabeça".
Per maggiori dettagli godetevi il video!


22 novembre 2007

Tanti auguri a me!

Ebbene si, la mamma di questo piccolo tesoruccio che é David, ossia io, oggi compie 18 anni (se se, 18...) e per questo mi faccio tanti auguri!

David stamattina mi ha riempito di bacetti e di abbraccini, mi ha fatto proprio sciogliere come un ghiacciolo al sole.

Tanti auguri a me!!!!

A Gennaro

Caro Gennaro,

Come siamo soliti ripeterci noi "solo i migliori nascono in questo giorno"!

Tanti auguri di un felice compleanno, anche per te come per Bianca, vicino a tutti quelli che ami.

Salute e felicitá sono gli auguri del piccirillo e della sua mamma!

Un abbraccione grandissimo e fortissimo!

21 novembre 2007

A Bianca




Cara Bianca,


Cognatina e zia "do coração" ti auguriamo un felicissimo compleanno, vicino a tutti quelli che ami.


Serenitá, salute e amore é quello che desideriamo per te.



TANTI AUGURI BIANCA


19 novembre 2007

Al telefono con Nemo

Lo so, mi criticherete tutti perché questo é l'ennesimo file a "capa sotta"; il fatto é che solo adesso ho capito come filmare in modo corretto col telefonino. Prometto che i prossimi video saranno in una posizione più ortodossa.
Nel frattempo beccatevi questa telefonata di David con Nemo (si si il pesciolino del film), una conversazione infarcita di "tá bem (va bene)" e "obrigado (grazie)".

A presto!

14 novembre 2007

Risultato del sondaggio: Secondo voi cosa preparo a cena stasera

Buongiorno,

Ieri si é chiuso il nostro primo sondaggio. Tema scelto: secondo voi cosa preparo a cena stasera.

Il piatto vincitore é stato "zuppa fave e piselli". Buona, ottima direi, uno dei miei piatti preferiti insieme a gnocchi della mamma al forno, riso e fagioli e pasta e ceci di mammà, broccoli e salsiccia e, dulcis in fundo, insalata di pomodori (rigorosamente con sedano!) e mozzarella di bufala.
Stasera quindi alla nostra tavola ci sará la suddetta fumante zuppa. Vi diró di più, per fare questa bella zuppa useró le patate, le cipolle (assai!), le fave e i piselli della scorsa primavera (questi ultimi due congelati, ovviamente) di produzione di mio suocero e ci metteró pure dei tocchetti di prosciutto crudo sempre di produzione familiare (grazie suocero Lourenço!). L'unica cosa che non é stato prodotto in famiglia é l'olio di oliva. Mio suocero peró ha un discreto oliveto e le olive le vende al locale frantoio. Siccome l'olio che abitualmente uso é originario di quella zona magari quale olivetta del suocero c'é dentro!!! Mi piace pensare che sia cosí.
Poi vi racconto come é venuta la zuppa.
La cosa bella é che a David piace questa zuppa, le fave in realtá le prova, ma non le mangia, il resto lo mangia che é una meraviglia. Bellu figlie e mammà toia! Bocca santa, come lo chiama la bisnonna Vó Toia.
Ringrazio tutti quelli che NON hanno scelto nel sondaggio "na tazze e té stai a dieta" innanzitutto perché siete stati magnanimi a farmi credere che non ho bisogno di dieta (grazie di cuore) e poi perché se bevessi solo un té dopo 10 minuti starei knock-out!
Arriverdeci al prossimo sondaggio!

13 novembre 2007

Portugal no seu melhor!

Ciao a tutti,

Nonostante il titolo in portoghese il post é italianissimo, non vi preoccupate!

Ieri leggevo alcuni deliziosi blog di persone che vivono nel Nord Europa che commentavano il "discreto" freddo, vento, neve o pioggia in corso da quelle parti.

Leggevo... Leggevo... guardavo fuori dalla finestra e vedevo questo bellissimo cielo azzurro portoghese (che ai miei occhi è sempre apparso più intenso), nessun movimento di foglie, vento inesistente quindi.

Di sera guardavo le previsioni del tempo un pó in tutta Europa... temperature bassine, pure a Roma, pure ad Atene!!!

E adesso "schiattate" di invidia (eheheh!): sapete cosa ho visto poco fa quando sono andata in banca? Il termometro in strada segnalava i 21º, un bellissimo sole che ti accarezza, neanche una nuvola. Insomma uno di quei giorni in cui non hai proprio voglia di stare a lavorare ma te ne andresti volentiri in zona Belém(http://www.oltreilviaggio.it/europa/portogallo/lisbona/26.htm) a mangiarti qualche pastel de Belém( http://www.oltreilviaggio.it/europa/portogallo/lisbona/34.htm) e a prenderti il sole sul prato antistante alla Torre de Belém (http://www.oltreilviaggio.it/europa/portogallo/lisbona/24.htm)!

State "sperenne"? Pure io!

Vabbé consoliamoci con questa foto di angioletto



08 novembre 2007

Da David al nonno


Caro nonno,

Oggi compi 61 anni e voglio mandarti un pensiero, tanti auguri e un bacetto.

Spero di venire presto a trovarti (mannaggia a mammá) e di farmi di al più presto delle belle passeggiate con te in villa comunale!

Tanti auguri nonno!

06 novembre 2007

Autunno

Oggi pomeriggio sono uscita dall'ufficio (yuppiiiiii!) per fare una commissione in un fornitore.

Qui il tempo é bello, il sole splende e il cielo è di un azzurro tipicamente autunnale. La temperatura é amena, non c'è bisogno di giacche, giubbotti e via dicendo.

Mi sono sbrigata presto dal fornitore e ne ho approfittato per passeggiare un pò, avevo avvisato che sarei rientrata verso le quattro. Poco traffico, zona con strade ampie, marciapiedi larghi, di quella calçada bianca tipica di Lisbona.
Un odore, non so quale, mi ha fatto ritornare indietro con la memoria a due anni fa, ai primi giorni di vita di mio figlio e mi sono commossa. La temperatura anche allora era amena, il sole splendeva e il cielo era azzurro, un tenue azzurro autunnale. Mi ricordo che lo tenevo in braccio, lo accarezzavo e lo annusavo per sentire il suo odorino di bebè e alla finestra guardavo con lui il cielo azzurro e mi sentivo pienamente felice.
Mi mancano quei giorni in cui potevo dedicarmi a lui, mi mancano i nostri pisolini pomeridiani, mi mancano le poppate, che per David erano sempre veloci ma intense (lo sentivo ingurgitare il latte con una foga spaventosa). E tutti quei momenti vissuti insieme durante i primi mesi di vita sono tra i ricordi più belli che ho.
Un bacio a David, sempre nei miei pensieri.

Due anni

Caro David,

Hai compiuto due anni il 4 Novembre scorso. Tantissimi auguri dalla tua mamma di una vita in salute e felice!
Due anni fa, il 6 Novembre tornavamo a casa dall’ospedale, entravamo nella nostra casa e incominciavamo la nostra vita insieme. Questi due anni sono stati un processo di crescita continuo, tuo e mio. E tu, piccolo mio, mi stupisci ogni giorno, tutti i giorni.

La tua festa di compleanno é durata due giorni, domenica con alcuni amici e parenti (purtroppo nonni e zii italiani non sono potuti venire), e lunedí all’asilo nido, con i tuoi amichetti che ti hanno regalato dei disegni fatti da loro per te.

É stato bello vederti contento a cantare gli auguri e a spegnere le candeline!

Tanti auguri bambino mio!

02 novembre 2007

Noddy

A David piace un cartone animato chiamato Noddy, tratto dalle storie di Enid Blyton.

Non so se lo trasmettono in Italia, comunque é un cartone carino.

Mercoledí pomeriggio, in ufficio con David andavamo a spasso nella rete alla ricerca di video di Noddy ed abbiamo scoperto una chicca che non potevo non mostrare.

Questa é la sigla originale (in portoghese) del suddetto cartone

http://www.youtube.com/watch?v=zjc8Iq2JuEY

e questa é la versione del gruppo Moonspell fatta per un programma satirico portoghese:

http://www.youtube.com/watch?v=_E2OTs_QS90

Salutiiiiii

26 ottobre 2007

Finalmente il fine settimana

Finalmente arriva sto fine settimana!
É stata una settimana pesante, stancante, snervante, avvilente, mi sembra che i minuti che mi separano dalle 7 del pomeriggio non passino mai!
Questo fine settimana io e David faremo i pigroni, il massimo dell'attivitá che prevedo sará una passeggiata al parco giochi vicino casa ( farcita da incontri-scontri con cani, gatti e affini che incontreremo nel cammino, sapete com'é David non se ne lascia sfuggire nessuno).
Spero che il tempo si mantenga buono; nonostante l'aria fesca, il sole e cielo azzurro resistono.
Il Portogallo no seu melhor (al meglio)!

Mi devo ricordare di postare da casa le foto di David in visita allo zoo di Lisbona! E quelle con lui intento a "lavorare" al pc!
A proposito di lavorare al pc. L'altro giorno David era in ufficio con me e tasteggiava sulla tastiera di uno dei miei 2 pc in modo frenetico. Io gli chiedo: David c' stai facenne (in napoletano)? E lui in portoghese: trabalhar (lavorando)!

Bom fim de semana

18 ottobre 2007

Tempo tiranno

Ultimamente il tempo mi sembra più tiranno del solito, non basta mai, passa troppo velocemente, mi sento quasi inghiottita.
Quando arriva la sera peró é il momento di godermi il mio piccolo: la cena, un cartone animato visto insieme, qualche gioco o lettura di un libro, il bagnetto e le coccole prima di dormire (a lui, al sempreverde leopardo Leo e alla new entry cane spellacchiato Billy).
Le coccole che ci scambiamo, i bacetti che gli dó per fargli il solletico, le sue risate sono un balsamo per l'anima. E nonostante sia stanca, il 90% delle volte a pezzettini infimi, questi momenti non li perderei per niente al mondo. Perché sono un modo per rimettere insieme quei pezzettini infimi di me, per lenire stanchezza e dispiaceri.
In questi momenti il tempo non sembra poi cosí tiranno, la vita ha una dolcezza propria e i ritmi sono i suoi e i miei, senza intromissioni.
Grazie piccolo pirata!