Diciamoci la veritá, io dal parrucchiere ci vado 2-3 volte l'anno, niente di che. Anzi quest'anno ci sono andata solo 2 volte. Tra il tempo che é poco, i soldi pure, lo scazzo etc. é normale. E poi, avendo cambiato lavoro e lavorando attualmente in un'altra zona di Lisboa sono praticamente rimasta orfana di parrucchiere. E quindi che faccio? Azzardo con quelli in zona per vedere se mi aggradano.
Questa premessa per dire che qualche giorno fa sono entrata in un antro di perdizione! Ed effettivamente mi sono perduta :)
Ho prenotato di mattina per l'una e un quarto. Arrivata all'ora di prenotazione e nonostante ci fossero altre scapigliate sedute in attesa sono stata subito ricevuta. Evidentemente non avevano prenotato.
Mi hanno tolto il cappotto, la borsa, hanno messo tutto in armadio e mi hanno chiesto di accomodarmi per lo shampoo. Non appena seduta la signorina ha premuto un pulsante e la sedia (che a me sembrava normalissima) ha preso vita!
Si é alzata lentamente, si é poi distesa (il tutto con me sopra sbalordita!) e, dulcis in fundo ha iniziato a massaggiare tutto il corpo, dalla testa ai piedi. Tra il massaggio della sedia e il massaggio al cuoio capelluto della signorina che lavava i capelli mi sono completamente rilassata, distesa, praticamente m'aggia addurmute!!!
Quei dieci minuti di rilassamento totale, un'esperienza quasi metafisica, sono stati cosí gradevoli che quando mi hanno scosso per alzarmi (o svegliarmi fate un pó voi...) non volevo separarmi dalla sedia.
Il resto é storia. Mi hanno tagliato i capelli cosí come volevo, messo creme, cremine, protettori etc. Mi hanno asciugato e pettinato esattamente come volevo ed alle 2 in punto ero pronta.
Il tutto senza chiacchiere vane. Non economico, ma neanche troppo caro. Ed ha anche una parte del salone per gli uomini!!!
Rimane solo aggiungere che questo parrucchiere lo vedo tutte le mattina, perché é sulla via del lavoro, il che per me é una tentazione forte, troppo forte!
Ecco perché ho deciso di chiamarlo il Parrucchiere del Diavolo :)
Stasera mi raccomando fate un trenino al suono della musica qui sotto:
Vi auguro un Felice 2010! La salute prima di tutto, per tutti; il lavoro e la tranquillitá.
Ehhhh meu amigo Charlie Brown, Ehhhh meu amigo Charlie Brown!!!! Pepepé!
31 dicembre 2009
24 dicembre 2009
FELIZ NATAL!
In portoghese si dice cosí, Feliz Natal.
Non avró il tempo di farvi una visita, seppur virtuale; per cui, da questa mia casa virtuale, vi auguro un Felice Natale, che sia come volete, con chi volete. Ma spero sereno per tutti.
Io mi preparo per andare dai suoceri. Mi aspetta un cenone a base di baccalá. Pancia mia fatti capanna! Capanna? Nooo, fatti resort :)
Non avró il tempo di farvi una visita, seppur virtuale; per cui, da questa mia casa virtuale, vi auguro un Felice Natale, che sia come volete, con chi volete. Ma spero sereno per tutti.
Io mi preparo per andare dai suoceri. Mi aspetta un cenone a base di baccalá. Pancia mia fatti capanna! Capanna? Nooo, fatti resort :)
21 dicembre 2009
Le feste di Natale - parte seconda
Come dicevo qualche post fa la settimana scorsa é stata caratterizzata dalla festa di Natale a scuola di David e da quella aziendale.
Quest'anno a scuola di David hanno esagerato, ma proprio esagerato.
Innanzitutto il "costume di scena" lo abbiamo dovuto preparare noi. Con la scusa del momento genitori-figli, della partecipazione dei genitori nelle attivitá scolastiche, hanno appioppato il lavoro ai genitori. Il risultato é stato che chi ha fatto il costume da palla dell'albero di Natale é stato il papá di David, a David non poteva interessare di meno, neanche se lo voleva provare e abbiamo passato una domenica a fare qualcosa per costrizione. Non so come poi, al momento della recita, ho scoperto che tutti avevano i costumi uguali, meno David (che tra l'altro era pure il piú carino!). Come mai?
Il luogo scelto per la recita é stato un auditorio, abbastanza grande, dove di solito fanno spettacoli. Bimbi della fascia etaria 4 mesi-5 anni si sono ritrovati su un palco troppo grande, con luci in sala spente, senza riuscire a riconoscere i genitori seduti in sala. A me David ha chiesto perché non c'ero, nonostante mi sia dimenata per farmi riconoscere, avendo visto che mi cercava in sala con lo sguardo...
Per caritá i bimbi sono stati dolcissimi, la recita é stata carina. Ma li vedevi alcuni di loro che stavano lí perché ci dovevano stare, ma di cantare o ballare non ne volevano sapere. Si sentivano spaesati. Non perché non volessero farlo, ma perché per loro non era la cornice ideale.
E poi c'é stata una cosa che a me ha fatto letteralmente saltare le staffe e ad una prossima riunione dei genitori non mancheró di farla notare.
Da quando in qua le recite scolastiche dei bimbi sono anche dei genitori? Non perché io ho assistito ad una recita dove la prima, piccola parte, é stata dedicata ai bimbi, fatta dai bimbi e la seconda, troppo grande, troppo noiosa e pure un pó ridicola, é stata fatta dai genitori, con mamme e papá (volontari) che hanno cantato e ballato piú canzoni dei proprio figli.
Una noia esagerata, con i bimbi che stavano lí sul palco a guardare, alcuni che volevano andare al bagno, altri che semplicemente si sono addormentati.
Ma scherziamo? Io non ci volevo credere. Sapevo che alcuni genitori avrebbero cantato una canzone, non pensavo ad uno spettacolo vero e proprio. Io sono andata a vedere mio figlio, i suoi amichetti, non mamme e papá che si dimenano sul palco. Non mi hanno neanche dato il tempo per commuovermi per mio figlio pallina di Natale,perché era tutto troppo ridicolo.
Non c'é che dire mi sono sentita derubata...
Tra l'altro poi la recita l'hanno fatta il giovedí pomeriggio alle 4, quando normalmente tutti lavorano. Io ho dovuto mettere mezza giornata di ferie. Il papá di David non é riuscito a venire. Eppure l'auditorio era pieno di genitori, nonni, zii e cugini. Mi viene da pensare che c'é un discreto numero di persone che non tiene niente da fare...
Passando poi alla festa aziendale. Come avevo giá riferito sono stata a Madrid venerdí. Siamo partiti presto io e il mio collega. C'era un freddo a Madrid! Alcuni colleghi avevano iniziato la festa il giovedí sera e ancora non si erano fermati :)
Ho ricevuto in dono due bottiglie di vino (che sono rimaste lá! sniff) e tre insaccati tipici.
Il pranzo, che si é tenuto in questo ristorante, é stato delizioso, tanti buoni antipasti, una tenerissima bistecca (ottima!) e un giro di dolci vari, pure quelli deliziosi. Abbiamo sorteggiato i regali (che risate!) e poi si é fatta l'ora di partire per me e il collega.
Gli altri sono rimasti lí, noi siamo tornati a Lisbona. A causa del freddo siamo partiti in ritardo, quando finalmente sono arrivata a casa ero distrutta!
Per doverosa cronaca vi informo che ero seduta al tavolo del capo e del collega piú affascinante :)
Quest'anno a scuola di David hanno esagerato, ma proprio esagerato.
Innanzitutto il "costume di scena" lo abbiamo dovuto preparare noi. Con la scusa del momento genitori-figli, della partecipazione dei genitori nelle attivitá scolastiche, hanno appioppato il lavoro ai genitori. Il risultato é stato che chi ha fatto il costume da palla dell'albero di Natale é stato il papá di David, a David non poteva interessare di meno, neanche se lo voleva provare e abbiamo passato una domenica a fare qualcosa per costrizione. Non so come poi, al momento della recita, ho scoperto che tutti avevano i costumi uguali, meno David (che tra l'altro era pure il piú carino!). Come mai?
Il luogo scelto per la recita é stato un auditorio, abbastanza grande, dove di solito fanno spettacoli. Bimbi della fascia etaria 4 mesi-5 anni si sono ritrovati su un palco troppo grande, con luci in sala spente, senza riuscire a riconoscere i genitori seduti in sala. A me David ha chiesto perché non c'ero, nonostante mi sia dimenata per farmi riconoscere, avendo visto che mi cercava in sala con lo sguardo...
Per caritá i bimbi sono stati dolcissimi, la recita é stata carina. Ma li vedevi alcuni di loro che stavano lí perché ci dovevano stare, ma di cantare o ballare non ne volevano sapere. Si sentivano spaesati. Non perché non volessero farlo, ma perché per loro non era la cornice ideale.
E poi c'é stata una cosa che a me ha fatto letteralmente saltare le staffe e ad una prossima riunione dei genitori non mancheró di farla notare.
Da quando in qua le recite scolastiche dei bimbi sono anche dei genitori? Non perché io ho assistito ad una recita dove la prima, piccola parte, é stata dedicata ai bimbi, fatta dai bimbi e la seconda, troppo grande, troppo noiosa e pure un pó ridicola, é stata fatta dai genitori, con mamme e papá (volontari) che hanno cantato e ballato piú canzoni dei proprio figli.
Una noia esagerata, con i bimbi che stavano lí sul palco a guardare, alcuni che volevano andare al bagno, altri che semplicemente si sono addormentati.
Ma scherziamo? Io non ci volevo credere. Sapevo che alcuni genitori avrebbero cantato una canzone, non pensavo ad uno spettacolo vero e proprio. Io sono andata a vedere mio figlio, i suoi amichetti, non mamme e papá che si dimenano sul palco. Non mi hanno neanche dato il tempo per commuovermi per mio figlio pallina di Natale,perché era tutto troppo ridicolo.
Non c'é che dire mi sono sentita derubata...
Tra l'altro poi la recita l'hanno fatta il giovedí pomeriggio alle 4, quando normalmente tutti lavorano. Io ho dovuto mettere mezza giornata di ferie. Il papá di David non é riuscito a venire. Eppure l'auditorio era pieno di genitori, nonni, zii e cugini. Mi viene da pensare che c'é un discreto numero di persone che non tiene niente da fare...
Passando poi alla festa aziendale. Come avevo giá riferito sono stata a Madrid venerdí. Siamo partiti presto io e il mio collega. C'era un freddo a Madrid! Alcuni colleghi avevano iniziato la festa il giovedí sera e ancora non si erano fermati :)
Ho ricevuto in dono due bottiglie di vino (che sono rimaste lá! sniff) e tre insaccati tipici.
Il pranzo, che si é tenuto in questo ristorante, é stato delizioso, tanti buoni antipasti, una tenerissima bistecca (ottima!) e un giro di dolci vari, pure quelli deliziosi. Abbiamo sorteggiato i regali (che risate!) e poi si é fatta l'ora di partire per me e il collega.
Gli altri sono rimasti lí, noi siamo tornati a Lisbona. A causa del freddo siamo partiti in ritardo, quando finalmente sono arrivata a casa ero distrutta!
Per doverosa cronaca vi informo che ero seduta al tavolo del capo e del collega piú affascinante :)
17 dicembre 2009
Terremoto
Stanotte ha fatto il terremoto; 6.3 della scala Richter. Credo fosse l'una e mezza di mattina.
Ieri a casa ero da sola, o meglio eravamo a casa io e David, suo padre era fuori. Ero a letto, a dormire profondamente.
A un certo punto mi sono svegliata, ho sentito il letto tremare. Avevo cosí tanto sonno che non ho pensato a un terremoto, per lo meno non subito. Sono rimasta a sentire il letto che tremava per qualche secondo, poi ho aperto gli occhi, ho pensato a un terremoto, ho visto il lampadario della mia stanza oscillare.
Fortunatamente non é successo niente, ma io, che ho vissuto il terremoto dell'80 in Irpinia (avevo 5 anni all'epoca) ho il terrore del terremoto.
Speriamo non sia niente, ma ho paura.
Ieri a casa ero da sola, o meglio eravamo a casa io e David, suo padre era fuori. Ero a letto, a dormire profondamente.
A un certo punto mi sono svegliata, ho sentito il letto tremare. Avevo cosí tanto sonno che non ho pensato a un terremoto, per lo meno non subito. Sono rimasta a sentire il letto che tremava per qualche secondo, poi ho aperto gli occhi, ho pensato a un terremoto, ho visto il lampadario della mia stanza oscillare.
Fortunatamente non é successo niente, ma io, che ho vissuto il terremoto dell'80 in Irpinia (avevo 5 anni all'epoca) ho il terrore del terremoto.
Speriamo non sia niente, ma ho paura.
16 dicembre 2009
Le feste di Natale
Arriva quel fatidico momento dell'anno in cui si festeggia il Natale alla scuola di David. Quest'anno, nella recita, sará una pallina dell'albero di Natale e canterá una canzone inneggiante "alle palle di cristallo, che se nessuno le appende all'albero cadono sul pavimento e fanno strasshhhhhh!". Che roba é? Nun 'o sacce.
Comunque potrebbe cantare qualsiasi cosa tanto io piangeró lo stesso per l'emozione, mi laveró in lacrime, giá lo so. E faró una bella figuraccia :)
Che faccio, mi porto gli occhiali da sole? Forse...
Venerdí poi arriva il momento della festa di Natale aziendale. Quest'anno, siccome lavoro per un gruppo spagnolo, festeggiamo direttamente a Madrid. Azz! Parto venerdí alle 7:30 e ritorno Venerdí alle 19:30, una toccata e fuga di poche ore, tutta madrilena. Vi devo dire la veritá? Non tengo proprio voglia. Se qua sta facendo freddo lá ha fatto la neve.
Pensandoci bene forse dovrei lavorare per un gruppo brasiliano con sede a Rio :)
Comunque potrebbe cantare qualsiasi cosa tanto io piangeró lo stesso per l'emozione, mi laveró in lacrime, giá lo so. E faró una bella figuraccia :)
Che faccio, mi porto gli occhiali da sole? Forse...
Venerdí poi arriva il momento della festa di Natale aziendale. Quest'anno, siccome lavoro per un gruppo spagnolo, festeggiamo direttamente a Madrid. Azz! Parto venerdí alle 7:30 e ritorno Venerdí alle 19:30, una toccata e fuga di poche ore, tutta madrilena. Vi devo dire la veritá? Non tengo proprio voglia. Se qua sta facendo freddo lá ha fatto la neve.
Pensandoci bene forse dovrei lavorare per un gruppo brasiliano con sede a Rio :)
15 dicembre 2009
Giusto in tempo
Giusto in tempo per il Natale é arrivato un freddo che gela le ossa!
In fondo in fondo fa freddo pure qua (pochi giorni all'anno peró, eheheh!).
In fondo in fondo fa freddo pure qua (pochi giorni all'anno peró, eheheh!).
13 dicembre 2009
Ci mancava solo questa!
Grazie al gentile premio di una delle marche con cui il papá di David lavora a casa nostra é sbarcata un'intrusa che, secondo me, mi dará del filo da torcere come mamma e compagna.
É lei:

Azz!
Devo dire peró che il gioco di Cars é molto carino e infatti David se n'é accorto subito :)
É lei:

Azz!
Devo dire peró che il gioco di Cars é molto carino e infatti David se n'é accorto subito :)
10 dicembre 2009
Ecchime!
Scusate la latitanza, ma é un periodo abbastanza indaffarato!
La settimana dopo il mio compleanno sono stata impegnata in una fiera per lavoro. La ditta dove lavoro ha partecipato con uno stand e noi eravamo tutti lí. Tre giorni di gonna e tacco alto, di visite di Clienti e soprattutto del capo-capissimo che sta in Spagna e che per l'occasione ci ha visitato.
Il primo giorno di fiera dovevamo andarlo a prendere all'aereporto io e un collega. Come sapete vivo fuori Lisbona e a Lisbona arrivo in autobus. Quel giorno non potevo proprio fare tardi e ho fatto tutte le preghiere e macumbe del caso perché non succedesse niente. E invece sapete che succede? Una cosa surreale che non posso non raccontare :)
Eravamo in una rotonda molto trafficata. L'autobus sta nella sua corsia e incomincia a fare la rotonda. Si infilza un auto da chissá dove e l'autobus deve frenare. Da questo momento in poi e per circa 500 metri é un escalation di insulti tra conducente dell'autobus e automobilista fino a culminare in una schiocchezza che spero costi cara all'automobilista.
La macchina si mette davanti all'autobus e non lo lascia passare. Avanza, frena, avanza, frena. L'autobus cerca di cambiare corsia e l'automobilista si mette davanti. Avanza, frena, avanza, frena. A questo punto il conducente dell'autobus non ci vede piú, ferma l'autobus in mezzo alla strada (anche perché l'altro deficiente non lo lasciava passare) e gli grida di scendere dalla macchina. Il conducente dell'autobus é un metro e novanta di uomo, spalle larghe, faccia da mastino... Incominciano ad insultarsi proprio lí, in mezzo alla strada, scende anche una passeggera, mia vicina che in un'altra vita di sicuro é stata una pescivendola, che si unisce al coro.
Un autobus pieno di gente, tutti increduli. Io che volevo scendere perché non volevo arrivare tardi all'aereoporto.
Prima che la situazione degenerasse peró all'improvvisso scende dall'autobus un pezzo di donna,
si avvicina all'automobilista, mostrandogli il distintivo e chiedendo i documenti. L'automobilista in questione, che doveva avere si e no 22 anni, quando ha visto l'ispettrice e il distintivo ha capitolato... Stava per provocare un incidente, ha intralciato il traffico per giunta in una zona con molto movimento, ha occupato corsie esclusive dei mezzi pubblici e con un autobus pieno di testimoni e un agente dell'autoritá. Si puó essere piú stupidi e irresponsabili?
Comunque in tutto questo é stato fortunato, il conducente dell' autobus-mastino avrebbe potuto spaccargli la faccia, ma si é trattenuto, era in servizio...
Per la cronaca comunque sono arrivata in orario :)
La settimana dopo il mio compleanno sono stata impegnata in una fiera per lavoro. La ditta dove lavoro ha partecipato con uno stand e noi eravamo tutti lí. Tre giorni di gonna e tacco alto, di visite di Clienti e soprattutto del capo-capissimo che sta in Spagna e che per l'occasione ci ha visitato.
Il primo giorno di fiera dovevamo andarlo a prendere all'aereporto io e un collega. Come sapete vivo fuori Lisbona e a Lisbona arrivo in autobus. Quel giorno non potevo proprio fare tardi e ho fatto tutte le preghiere e macumbe del caso perché non succedesse niente. E invece sapete che succede? Una cosa surreale che non posso non raccontare :)
Eravamo in una rotonda molto trafficata. L'autobus sta nella sua corsia e incomincia a fare la rotonda. Si infilza un auto da chissá dove e l'autobus deve frenare. Da questo momento in poi e per circa 500 metri é un escalation di insulti tra conducente dell'autobus e automobilista fino a culminare in una schiocchezza che spero costi cara all'automobilista.
La macchina si mette davanti all'autobus e non lo lascia passare. Avanza, frena, avanza, frena. L'autobus cerca di cambiare corsia e l'automobilista si mette davanti. Avanza, frena, avanza, frena. A questo punto il conducente dell'autobus non ci vede piú, ferma l'autobus in mezzo alla strada (anche perché l'altro deficiente non lo lasciava passare) e gli grida di scendere dalla macchina. Il conducente dell'autobus é un metro e novanta di uomo, spalle larghe, faccia da mastino... Incominciano ad insultarsi proprio lí, in mezzo alla strada, scende anche una passeggera, mia vicina che in un'altra vita di sicuro é stata una pescivendola, che si unisce al coro.
Un autobus pieno di gente, tutti increduli. Io che volevo scendere perché non volevo arrivare tardi all'aereoporto.
Prima che la situazione degenerasse peró all'improvvisso scende dall'autobus un pezzo di donna,
si avvicina all'automobilista, mostrandogli il distintivo e chiedendo i documenti. L'automobilista in questione, che doveva avere si e no 22 anni, quando ha visto l'ispettrice e il distintivo ha capitolato... Stava per provocare un incidente, ha intralciato il traffico per giunta in una zona con molto movimento, ha occupato corsie esclusive dei mezzi pubblici e con un autobus pieno di testimoni e un agente dell'autoritá. Si puó essere piú stupidi e irresponsabili?
Comunque in tutto questo é stato fortunato, il conducente dell' autobus-mastino avrebbe potuto spaccargli la faccia, ma si é trattenuto, era in servizio...
Per la cronaca comunque sono arrivata in orario :)
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23 novembre 2009
É nato Stefano!
Alle 4h15 del 23 Novembre é nato il piccolo Stefano, cucciolo della cara Mammamanga!
3,750 kg di amore e un mondo di auguri a tutta la sua famiglia.
Querido Stefano, que a vida te sonria!
3,750 kg di amore e un mondo di auguri a tutta la sua famiglia.
Querido Stefano, que a vida te sonria!
22 novembre 2009
Gli auguri di Novembre
Novembre é il mese degli auguri. Anche oggi c'é chi compie gli anni. Si vede che tra febbraio e marzo c'é tanta gente che si dá da fare :)
Augurissimi a Gennaro, quello che io chiamo il fratello acquisito, amico di mio fratello "Tiosauro" fin dalla tenera etá. Mio fratello e l'amico Gennaro sono ormai adulti ma, nella mia testa, rimangono sempre i ragazzi che passavano l'estate col culo sulla bicicletta, che vibravano col Giro e il Tour e col quale mi sono fatta qualche valente abbuffata! Auguri di cuore.
Augurissimi anche a me, che oggi compio 34 anni, e che nonostante qualche inevitabile capello bianco (ahhhhhhhhhh, devo correre dal parrucchiere!) e le rughe, che non sono poi molte, mi sento ancora una ragazza e, grazie a quel chouricinho di mio figlio, a volte anche bambina.
Prosit!
Augurissimi a Gennaro, quello che io chiamo il fratello acquisito, amico di mio fratello "Tiosauro" fin dalla tenera etá. Mio fratello e l'amico Gennaro sono ormai adulti ma, nella mia testa, rimangono sempre i ragazzi che passavano l'estate col culo sulla bicicletta, che vibravano col Giro e il Tour e col quale mi sono fatta qualche valente abbuffata! Auguri di cuore.
Augurissimi anche a me, che oggi compio 34 anni, e che nonostante qualche inevitabile capello bianco (ahhhhhhhhhh, devo correre dal parrucchiere!) e le rughe, che non sono poi molte, mi sento ancora una ragazza e, grazie a quel chouricinho di mio figlio, a volte anche bambina.
Prosit!
21 novembre 2009
Tanti auguri Bí!
Oggi é il compleanno di quella splendida ragazza che é mia cognata Bí.
Un augurio speciale, con molta, ma molta saudade di tutti voi!
PS: Considerata la mia assenza faciteve na fella e torta anche pé mé :)
Un augurio speciale, con molta, ma molta saudade di tutti voi!
PS: Considerata la mia assenza faciteve na fella e torta anche pé mé :)
16 novembre 2009
É lui o non é lui?
A completare un articolo di Repubblica sull'influenza A e la prevenzione nelle aziende italiane c'era una foto, questa:

Chi sará mai?
Il Primo Ministro portoghese! Che c'azzecca con l'articolo? Boh...

Chi sará mai?
Il Primo Ministro portoghese! Che c'azzecca con l'articolo? Boh...
12 novembre 2009
A titolo d'informazione 'ncoppe a st'aereo nun putite fumá!
L'idea (http://viaggi.repubblica.it/notiziario-articolo/attualita/easyjet-vola-in-dialetto/219507 ) a me piace. Arrivi a Napoli e l'hostess/steward ti parla in napoletano con questi risultati:
http://tv.repubblica.it/copertina/i-dialetti-a-bordo-di-easyjet/38998?video
Vi diró, a me piacerebbe un volo intero in napoletano. Ne approfitto per suggerire ad EasyJet di annoverare, tra le pietanze/snack a lauto pagamento a bordo, le sfogliatelle e i babá. Guadagno assicurato, chi puó resistere? Io no, soprattutto con la crisi d'astinenza da paste napoletane che sto attraversando da mesi :)
http://tv.repubblica.it/copertina/i-dialetti-a-bordo-di-easyjet/38998?video
Vi diró, a me piacerebbe un volo intero in napoletano. Ne approfitto per suggerire ad EasyJet di annoverare, tra le pietanze/snack a lauto pagamento a bordo, le sfogliatelle e i babá. Guadagno assicurato, chi puó resistere? Io no, soprattutto con la crisi d'astinenza da paste napoletane che sto attraversando da mesi :)
04 novembre 2009
Quattro anni
Intro
Quattro anni fa, alle nove e mezza del mattino, la mia vita cambió. Poche, pochissime spinte e sei arrivato tu, con il tuo pianto a pieni polmoni, io con le mie lacrime di gioia.
Tutto cambia, é vero, io forse neanche me la ricordo più com'era la mia vita prima di te, ma tu sei la costante della mia vita, sei ció che mi fa battere il cuore, sei il mio figlio adorato.
Auguri!
*******************
Ah che bello, i figli crescono, si spera sempre bene e in salute. David oggi compie quattro anni, prossimamente io ne compiró 34. Lui cresce, si fa un ometto ed io me facce vecchie! Sará l'effetto compleanno del piccolo, sará che ho cercato di ricordare com'erano le cose prima di lui eppure io stamani vedevo in me solo rughe e capelli bianchi!!! Meno male che oggi il barista do coração ne ha fatta una delle sue, mi sono sentita quindicenne in un sol colpo :)
Scappo, oggi pomeriggio sono libera e vado all'asilo a festeggiare con David e i suoi amici.
Non vi preoccupate, mangeró una fetta di torta anche per voi :)
Quattro anni fa, alle nove e mezza del mattino, la mia vita cambió. Poche, pochissime spinte e sei arrivato tu, con il tuo pianto a pieni polmoni, io con le mie lacrime di gioia.
Tutto cambia, é vero, io forse neanche me la ricordo più com'era la mia vita prima di te, ma tu sei la costante della mia vita, sei ció che mi fa battere il cuore, sei il mio figlio adorato.
Auguri!
*******************
Ah che bello, i figli crescono, si spera sempre bene e in salute. David oggi compie quattro anni, prossimamente io ne compiró 34. Lui cresce, si fa un ometto ed io me facce vecchie! Sará l'effetto compleanno del piccolo, sará che ho cercato di ricordare com'erano le cose prima di lui eppure io stamani vedevo in me solo rughe e capelli bianchi!!! Meno male che oggi il barista do coração ne ha fatta una delle sue, mi sono sentita quindicenne in un sol colpo :)
Scappo, oggi pomeriggio sono libera e vado all'asilo a festeggiare con David e i suoi amici.
Non vi preoccupate, mangeró una fetta di torta anche per voi :)
30 ottobre 2009
Il mostro del corridoio e il befano
Oggi all'asilo di David decorre la Festa do Dia das Bruxas, ossia del giorno delle streghe, insomma Halloween.
Negli ultimi 3 o 4 giorni l'ho sentito ripetere che le bruxas (streghe) non esistono, che é a brincar (per scherzare) etc.
Da quello che ho capito a scuola stanno cercando di trasmettere ai piccoli l'idea di esorcizzare le paure. Vorrei tanto che esorcizzassero il mostro del corridoio: ho scoperto infatti di avere un mostro nel corridoio di casa mia (!) e, se non accendo la luce in corridoio, é molto probabile che:
1) Non si va a prendere cibarie nella dispensa (che é in corridoio), i.e. facimme a famme
2) Non si va a dormire (alle camere da letto si accede, ovviamente, dal corridoio...)
3) Non si va al cesso: se per caso scappa ce la teniamo...
Vani sono i miei sforzi di dimostrare che in corridoio non c'é nessun mostro, al massimo la polvere...
A questo punto, caro mostro del corridoio, ti domando:« Perché non te ne vai a casa della vicina e terrorizzi quei due cani scassabicchieri che non fanno altro che abbaiare da mattina a sera?».
Comunque, ritornando alla Festa do Dia das Bruxas, oggi ho mandato David a scuola con un cappello da stregone. Gli ho detto che si deve presentare come David il Befano e stasera a casa deve portare una calza piena di cioccolattini.
Come dite? Manca ancora molto al periodo natalizio? Il giorno della Befana é lontano? Sottigliezze!
Negli ultimi 3 o 4 giorni l'ho sentito ripetere che le bruxas (streghe) non esistono, che é a brincar (per scherzare) etc.
Da quello che ho capito a scuola stanno cercando di trasmettere ai piccoli l'idea di esorcizzare le paure. Vorrei tanto che esorcizzassero il mostro del corridoio: ho scoperto infatti di avere un mostro nel corridoio di casa mia (!) e, se non accendo la luce in corridoio, é molto probabile che:
1) Non si va a prendere cibarie nella dispensa (che é in corridoio), i.e. facimme a famme
2) Non si va a dormire (alle camere da letto si accede, ovviamente, dal corridoio...)
3) Non si va al cesso: se per caso scappa ce la teniamo...
Vani sono i miei sforzi di dimostrare che in corridoio non c'é nessun mostro, al massimo la polvere...
A questo punto, caro mostro del corridoio, ti domando:« Perché non te ne vai a casa della vicina e terrorizzi quei due cani scassabicchieri che non fanno altro che abbaiare da mattina a sera?».
Comunque, ritornando alla Festa do Dia das Bruxas, oggi ho mandato David a scuola con un cappello da stregone. Gli ho detto che si deve presentare come David il Befano e stasera a casa deve portare una calza piena di cioccolattini.
Come dite? Manca ancora molto al periodo natalizio? Il giorno della Befana é lontano? Sottigliezze!
22 ottobre 2009
Ho fatto colpo!
La mattina, quando scendo dall'autobus, sono sempre assonnata (autobus=catalessi) quindi la fermata al bar per il caffé é d'obbligo.
Normalmente vado sempre allo stesso bar e bevo sempre e solo caffé che pago 0.60 €. Questa settimana c'é un barista nuovo, che per attaccare bottone nei 5 minuti che passo lí a bere il caffé, si é prodigato in quest'ordine:
1) Lunedí:«Ahi que o verão se acabou menina, já está mais frio (Ah, signorina, l'estate é finita, fa giá piú freddo)» affermazione accompagnata da sguardo lumacone
2) Martedí:«Ahi menina, hoje vem toda molhada! (Ah signorina oggi viene tutta bagnata!)», barista perspicace visto a quell'ora é venuto giú il cielo...
3)Mercoledí: bar pieno, non ha avuto il tempo di dire niente, appena sguardo lumacone
4) Giovedí: oggi ha superato se stesso, prima mi ha fatto un caffé eccellente (dobbiamo dargli merito), poi mi ha offerto un bicchiere d'acqua (sacrilegio, guastare il sapore del caffé, co' bicchiere r'acqua) e poi, al mio gesto di voler pagare i 0.60 € con una banconota da 20 € mi ha detto:«Deixe estar menina, hoje é oferta da casa! (Lasci stare signorina, oggi offre la casa!)», il tutto finalizzato da sguardo lumacone. L'ho ringraziato e lui mi ha risposto con il solito sguardo lumacone augurandomi buona giornata.
La settimana non é ancora finita, chissá domani cosa mi aspetta...
PS: Secondo me "na sporte e maruzze" :)
Normalmente vado sempre allo stesso bar e bevo sempre e solo caffé che pago 0.60 €. Questa settimana c'é un barista nuovo, che per attaccare bottone nei 5 minuti che passo lí a bere il caffé, si é prodigato in quest'ordine:
1) Lunedí:«Ahi que o verão se acabou menina, já está mais frio (Ah, signorina, l'estate é finita, fa giá piú freddo)» affermazione accompagnata da sguardo lumacone
2) Martedí:«Ahi menina, hoje vem toda molhada! (Ah signorina oggi viene tutta bagnata!)», barista perspicace visto a quell'ora é venuto giú il cielo...
3)Mercoledí: bar pieno, non ha avuto il tempo di dire niente, appena sguardo lumacone
4) Giovedí: oggi ha superato se stesso, prima mi ha fatto un caffé eccellente (dobbiamo dargli merito), poi mi ha offerto un bicchiere d'acqua (sacrilegio, guastare il sapore del caffé, co' bicchiere r'acqua) e poi, al mio gesto di voler pagare i 0.60 € con una banconota da 20 € mi ha detto:«Deixe estar menina, hoje é oferta da casa! (Lasci stare signorina, oggi offre la casa!)», il tutto finalizzato da sguardo lumacone. L'ho ringraziato e lui mi ha risposto con il solito sguardo lumacone augurandomi buona giornata.
La settimana non é ancora finita, chissá domani cosa mi aspetta...
PS: Secondo me "na sporte e maruzze" :)
21 ottobre 2009
La giornata tipo: come si accumula la stanchezza e non si riesce a smaltirla
La mattina mi alzo alle 6:00. Faccio la doccia, poi vado in cucina a prepare il caffé, fare colazione (io), stiro i panni da vestire (la sera quando torno, dopo le incombenze serali, non ne ho voglia), mi vesto, preparo le cose da portare, prendo dal congelatore quello che mi serve per preparare la cena al mio ritorno e poi sveglio David.
Lo lavo, lo vesto, gli preparo la colazione ed esco; suo padre a quell’ora é appena uscito dalla doccia. É il papá che lo lascia a scuola.
Esco di casa alle 7:40, prendo l’autobus delle 7:45 ed alle 8:30 sono a Lisbona (eh giá, nonostante casa mia disti a meno di 20 km da Lisbona, l’autobus ci mette 20 anni a farli…). Bevo il secondo ed ultimo caffé della giornata, prendo la metro e sono al lavoro. Sempre in anticipo, mi piace cosí.
Lavoro per 8 ore al giorno, dalle 9 alle 18, con un’ora per la pausa pranzo, sempre troppo piccola per pranzare e fare un pó di spesa, quindi sono sempre di corsa. Ma fa niente. Al lavoro salto da una lingua all’altra, dal portoghese allo spagnolo, scritto, parlato. Traduco, faccio preventivi, contatti coi clienti o fornitori, rispondo a concorsi, organizzo eventi, etc.
Alle 18:00 esco, corro a prendere la metro. Ho l’autobus alle 18:15, non lo posso perdere.
Di sera l’autobus ci mette sempre un pó di piú, il traffico per entrare nel Ponte Vasco da Gama si muove lento. Arrivo a casa verso le 19:10, giusto in tempo per ricevere David. L’asilo che frequenta me lo consegna a casa a quell’ora, ecco perché non posso perdere l’autobus delle 18:15.
A casa mentre parlo con David per sapere cosa ha fatto a scuola preparo la cena. La prepariamo insieme, a lui piace cosí. Una volta pronta la cena faccio il bagno a David, gli vesto il pigiama, riscaldo la cena e mangiamo, il piú delle volte senza il papá, perché rientra sempre piú tardi.
Dopo cena gioco con David, ci facciamo i grattini, leggiamo una storia o vediamo un documentario (si, gli piacciono i documentari che fa su RTP2 e mi fa sempre un sacco di domande!) per lo meno fino alle 22:00, prima di quell’ora non ne vuole sapere di andare a letto! Laviamo i denti, bacino della buona notte, ricerca esaustiva del pupazzo Leo, che senza Leo non si fa la nanna (e Leo si nasconde sempre, cabrón!) e poi a nanna. Lavo i piatti, riassetto un pó, se ho qualche lavoro di traduzione freelance da fare (ultimamente con piú frequenza) traduco. La immaginate peró la mia luciditá alle 10/11 di sera? Quasi sempre crollo verso le undici e mezza, mezzanotte per poi svegliarmi alle 6:00.
Tralascio le preoccupazioni che mi gravano sulla testa da diverso tempo.
Tralascio i sensi di colpa nei confronti di David.
Tutto questo peró pure ha il suo peso, cosí come le tante altre cose che non ho menzionato.
Cosa voglio dire con ció? Che mi sento un pó stanca.
Lo lavo, lo vesto, gli preparo la colazione ed esco; suo padre a quell’ora é appena uscito dalla doccia. É il papá che lo lascia a scuola.
Esco di casa alle 7:40, prendo l’autobus delle 7:45 ed alle 8:30 sono a Lisbona (eh giá, nonostante casa mia disti a meno di 20 km da Lisbona, l’autobus ci mette 20 anni a farli…). Bevo il secondo ed ultimo caffé della giornata, prendo la metro e sono al lavoro. Sempre in anticipo, mi piace cosí.
Lavoro per 8 ore al giorno, dalle 9 alle 18, con un’ora per la pausa pranzo, sempre troppo piccola per pranzare e fare un pó di spesa, quindi sono sempre di corsa. Ma fa niente. Al lavoro salto da una lingua all’altra, dal portoghese allo spagnolo, scritto, parlato. Traduco, faccio preventivi, contatti coi clienti o fornitori, rispondo a concorsi, organizzo eventi, etc.
Alle 18:00 esco, corro a prendere la metro. Ho l’autobus alle 18:15, non lo posso perdere.
Di sera l’autobus ci mette sempre un pó di piú, il traffico per entrare nel Ponte Vasco da Gama si muove lento. Arrivo a casa verso le 19:10, giusto in tempo per ricevere David. L’asilo che frequenta me lo consegna a casa a quell’ora, ecco perché non posso perdere l’autobus delle 18:15.
A casa mentre parlo con David per sapere cosa ha fatto a scuola preparo la cena. La prepariamo insieme, a lui piace cosí. Una volta pronta la cena faccio il bagno a David, gli vesto il pigiama, riscaldo la cena e mangiamo, il piú delle volte senza il papá, perché rientra sempre piú tardi.
Dopo cena gioco con David, ci facciamo i grattini, leggiamo una storia o vediamo un documentario (si, gli piacciono i documentari che fa su RTP2 e mi fa sempre un sacco di domande!) per lo meno fino alle 22:00, prima di quell’ora non ne vuole sapere di andare a letto! Laviamo i denti, bacino della buona notte, ricerca esaustiva del pupazzo Leo, che senza Leo non si fa la nanna (e Leo si nasconde sempre, cabrón!) e poi a nanna. Lavo i piatti, riassetto un pó, se ho qualche lavoro di traduzione freelance da fare (ultimamente con piú frequenza) traduco. La immaginate peró la mia luciditá alle 10/11 di sera? Quasi sempre crollo verso le undici e mezza, mezzanotte per poi svegliarmi alle 6:00.
Tralascio le preoccupazioni che mi gravano sulla testa da diverso tempo.
Tralascio i sensi di colpa nei confronti di David.
Tutto questo peró pure ha il suo peso, cosí come le tante altre cose che non ho menzionato.
Cosa voglio dire con ció? Che mi sento un pó stanca.
20 ottobre 2009
Ma si!
L'invidia é una brutta bestia.
E infatti oggi piove a "cantera", piove quello che non é piovuto negli ultimi mesi. Piove, piove, e piove ancora, ed io ho i pantaloni bagnati in ufficio e ammiro il cielo che viene giú!
E infatti oggi piove a "cantera", piove quello che non é piovuto negli ultimi mesi. Piove, piove, e piove ancora, ed io ho i pantaloni bagnati in ufficio e ammiro il cielo che viene giú!
16 ottobre 2009
25 settembre 2009
Ancora pubblicitá
Non so se in Italia trasmettono questa pubblicitá. L'abbiamo vista pochi giorni fa nella TV portoghese; David ne é rimasto subito rapito.
Non la associa al prodotto. Si diverte appena a ballare come la scatola. Devo ammettere che la scatola ci riesce meglio...
Non la associa al prodotto. Si diverte appena a ballare come la scatola. Devo ammettere che la scatola ci riesce meglio...
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