Sono stata un pó raffreddata negli ultimi giorni, il Carnevale comunque é andato bene, la lasagna era ottima (che abbuffata!) e le polpette pure. Appena possibile pubblico qualche foto del piccolo leopardo anche se si tratterá di un déjà vu .
Sabato scorso sono stata in un supermercato dove non vado mai (o quasi mai) per questioni logistiche (troppo lontano per fare la solita spesa). In realtá non ci ero andata apposta per fare la spesa, ma giá che c'ero...
Si tratta di un supermercato del gruppo Auchan che, qui in Portogallo, si chiama Jumbo.
Appena entrata ho capito subito perché non ci vado. Troppa gente, troppa confusione, prodotti disposti con poco criterio e non facili da trovare. Avevo bisogno di poche cose eppure ci ho impiegato tanto, davvero troppo, per trovarle. Il che, nonostante tutto, é stato un bene. E sapete perché? Girando tra gli scaffali alla ricerca delle cose della mia lista mi sono imbattuta in uno scaffale pieno di formati di pasta che qui non é facile trovare. Oltre a spaghetti, rigatoni, farfalle, penne e poco più non c'é nei negozi.
Trovare quindi orecchiette, cavatielli, calamarata, conchiglioni da fare ripieni e casarecce (e forse anche qualche formato in più che mi é sfuggito!) é stata una piacevolissima sorpresa e ne ho approfittato per fare la scorta.
David era con me; appena entrato non ha fatto altro che ripetere:«Mamma, biscotti al cioccolato!». Quando siamo arrivati al reparto pasta peró si é dimenticato completamente dei biscotti ed ha afferrato un pacco di conchiglioni trionfante!
Adesso non mi resta che prepararli ripieni :)
26 febbraio 2009
20 febbraio 2009
Carnevale
David si é mascherato da leopardo anche quest'anno. La maschera gli serviva (l'anno scorso era un pó grande per lui), a lui piace tantissimo (gli permette di impersonare il suo pupazzetto della nanna, Leo, un leopardo appunto) e poi bisogna risparmiare.
Stamattina, di tutto punto vestito, con nasino e baffetti da leopardo, si é presentato all'asilo per la festa di Carnevale che contempla, tra l'altro, anche un piccolo corteo per le strade nei pressi dell'asilo. L'asilo di David é proprio di fronte a dove lavoro, quindi ho potuto godermi il corteo, anche se in modo discreto. Infatti se David mi vede non ne vuole sapere di tornare in classe, entra in modo Mario Merola e nessuno lo ferma :)
Un tripudio di principesse, fatine, ballerine, pirati, uomo ragno, mr. incredibile etc. che si sono fatti sentire in tutto il quartiere!!!
Il Carnevale in Portogallo é molto festeggiato. Ci sono alcune zone poi dove il Carnevale é caratterizzato da manifestazioni peculiari o da sfilate di carri allegorici.
A casa mia quest'anno il Carnevale significherá lasagne e polpette di carne. Sembrerá quasi di essere a casa, non fosse per il vinello portoghese che allieterá il pasto :)
Stamattina, di tutto punto vestito, con nasino e baffetti da leopardo, si é presentato all'asilo per la festa di Carnevale che contempla, tra l'altro, anche un piccolo corteo per le strade nei pressi dell'asilo. L'asilo di David é proprio di fronte a dove lavoro, quindi ho potuto godermi il corteo, anche se in modo discreto. Infatti se David mi vede non ne vuole sapere di tornare in classe, entra in modo Mario Merola e nessuno lo ferma :)
Un tripudio di principesse, fatine, ballerine, pirati, uomo ragno, mr. incredibile etc. che si sono fatti sentire in tutto il quartiere!!!
Il Carnevale in Portogallo é molto festeggiato. Ci sono alcune zone poi dove il Carnevale é caratterizzato da manifestazioni peculiari o da sfilate di carri allegorici.
A casa mia quest'anno il Carnevale significherá lasagne e polpette di carne. Sembrerá quasi di essere a casa, non fosse per il vinello portoghese che allieterá il pasto :)
17 febbraio 2009
Ode al pão alentejano
L'Alentejo é una regione del Portogallo (http://it.wikipedia.org/wiki/Alentejo). É la regione dei miei suoceri (mio figlio é in parte alentejano), quella che conosco meglio e che più amo.
Inutile dire che vi consiglio un viaggio in Portogallo e in particolar modo in questa regione che é un'autentica caixinha de surpresas (scatola di sorprese).
La gastronomia alentejana é degna di nota. Alla sua base ci sono il maiale, declinato in tutte le sue forme ed il pane o meglio dicasi pão alentejano, dalla caratteristica forma che potete vedere nelle foto:
Il pão alentejano é buono da solo appena uscito dal forno, é buono col formaggio, con gli enchidos (gli insaccati), con la nutella. É ottimo da tostare in uno dei tanti camini che riscaldano ogni casa alentejana che si rispetti e da spalmare di burro, é ottimo per fare fatias douradas, per fare toast di ogni tipo, é l'ingrediente principali di piatti come migas, açorda, ensopado, gaspacho, tutti della tradizione gastronomica alentejana.
Una regione costellata di bellezze naturali ed architettoniche, fatta di contrasti (si va dalla Costa Vicentina alle pianure del Baixo Alentejo) ed abitata da genti accoglienti e radicate nelle loro tradizioni. Parlano un portoghese con cadenza propria, molto simpatica, che io ho assimilato e che uso automaticamente quando parlo con alentejanos.
Per qualche immagine e notizia ho trovato questi link in italiano:
Inutile dire che vi consiglio un viaggio in Portogallo e in particolar modo in questa regione che é un'autentica caixinha de surpresas (scatola di sorprese).
La gastronomia alentejana é degna di nota. Alla sua base ci sono il maiale, declinato in tutte le sue forme ed il pane o meglio dicasi pão alentejano, dalla caratteristica forma che potete vedere nelle foto:
Il pão alentejano é buono da solo appena uscito dal forno, é buono col formaggio, con gli enchidos (gli insaccati), con la nutella. É ottimo da tostare in uno dei tanti camini che riscaldano ogni casa alentejana che si rispetti e da spalmare di burro, é ottimo per fare fatias douradas, per fare toast di ogni tipo, é l'ingrediente principali di piatti come migas, açorda, ensopado, gaspacho, tutti della tradizione gastronomica alentejana.
Gli alentejanos mangiano tutto col pane, anche l'anguria, il melone o la buccia d'arancia. Il pão alentejano insomma é re sulle tavole di questa regione. Anche a casa mia é re. Ogni volta che lo trovo lo compro.
Stasera, per esempio, prevedo una cena rapida a base di toast. Torneró un pó tardi e mi "accontenteró" di un toast fusion con pão alentejano, queijo flamengo, mortadella e zucchine alla griglia avanzate ieri. Una cosa leggera (!) dall'impronta lusoitaliana.
Adesso che ci penso poco fa ho comprato i friarielli. Sarebbe un peccato non farli incontrare col pão alentejano ...
NOTA: la foto del pane l'ho scattata ieri sera, i link ad alcune immagini di piatti tipici etc. sono stati pescati nella rete
16 febbraio 2009
Dentista
Il tempo fuori migliora. Gli ultimi quattro giorni sono stati primaverili e penso che ormai il freddo e la pioggia siano archivati (per lo meno freddo e pioggia costanti!). Era da tanto che non assaporavo belle giornate di sole che mi era quasi dimenticata di come fosse bello l'azzurro del cielo portoghese.
L'umore non sempre é dei migliori, cerco di far buon viso a cattivo gioco e aspetto che le cose migliorino o, quanto meno, non peggiorino. Ultimamente una serie di notizie negative, di avvenimenti tristi, preoccupanti e un'incertezza di fondo che accompagna le mie giornate mi stanno consumando l'allegria.
Stamattina mi sono alzata col mal di denti. La cosa strana é che mi fa male un molare che é stato devitalizzato due anni fa. Dovró andare dal dentista. Ecco, la parola dentista é una di quelle che vorrei non constassero nel mio dizionario. In qualsiasi lingua la pronunci/scriva/pensi mi fa sempre lo stesso effetto: un brivido di terrore lungo la schiena!
L'umore non sempre é dei migliori, cerco di far buon viso a cattivo gioco e aspetto che le cose migliorino o, quanto meno, non peggiorino. Ultimamente una serie di notizie negative, di avvenimenti tristi, preoccupanti e un'incertezza di fondo che accompagna le mie giornate mi stanno consumando l'allegria.
Stamattina mi sono alzata col mal di denti. La cosa strana é che mi fa male un molare che é stato devitalizzato due anni fa. Dovró andare dal dentista. Ecco, la parola dentista é una di quelle che vorrei non constassero nel mio dizionario. In qualsiasi lingua la pronunci/scriva/pensi mi fa sempre lo stesso effetto: un brivido di terrore lungo la schiena!
09 febbraio 2009
Depressa*
Anche oggi di fretta, devo consegnare un lavoro domani (una traduzione), mi devo concentrare e soprattutto darmi una mossa (te vuó spicciá?!).
La riunione dei genitori all'asilo di David é stata tranquilla, forse perché alcuni genitori non erano presenti (quelli più scoccianti insomma) o forse perché l'educatrice doveva andare a cena fuori col fidanzato (addirittura si é presentata con vestitino e tacco a spillo!) o ancora perché la classe di David é cosí BBB, bella buona e brava, che non c'é da perder troppo tempo.
La sorpresa più bella é stata un vassoio di biscotti alla cannella che i piccoli hanno preparato, insieme all'educatrice, per i genitori in visita. I biscottini erano un pó duretti, ma fatti con tanto amore!
Piove. Piove fuori e dentro. La primavera, prima o poi, si occuperá del maltempo fuori. Di quello dentro ci sto provando io, ma mi sento un pó in bilico. Succede cosí quando alcune certezze vanno in frantumi.
Scappo, la mia coscienza mi sta gridando: «Vai a faticá!» :)
* NOTA COL SENNO DI POI: Col titolo non voglio dire che sono depressa (anche se alcune affermazioni potrebbero far pensare il contrario) ma che vado di fretta. Depressa in portoghese significa appunto "di fretta, rapidamente etc."
La riunione dei genitori all'asilo di David é stata tranquilla, forse perché alcuni genitori non erano presenti (quelli più scoccianti insomma) o forse perché l'educatrice doveva andare a cena fuori col fidanzato (addirittura si é presentata con vestitino e tacco a spillo!) o ancora perché la classe di David é cosí BBB, bella buona e brava, che non c'é da perder troppo tempo.
La sorpresa più bella é stata un vassoio di biscotti alla cannella che i piccoli hanno preparato, insieme all'educatrice, per i genitori in visita. I biscottini erano un pó duretti, ma fatti con tanto amore!
Piove. Piove fuori e dentro. La primavera, prima o poi, si occuperá del maltempo fuori. Di quello dentro ci sto provando io, ma mi sento un pó in bilico. Succede cosí quando alcune certezze vanno in frantumi.
Scappo, la mia coscienza mi sta gridando: «Vai a faticá!» :)
* NOTA COL SENNO DI POI: Col titolo non voglio dire che sono depressa (anche se alcune affermazioni potrebbero far pensare il contrario) ma che vado di fretta. Depressa in portoghese significa appunto "di fretta, rapidamente etc."
04 febbraio 2009
Il tempaccio continua
No, no, non sono stata sepolta dai panni da stirare come si potrebbe pensare vista la conclusione dell'ultimo post. Sono stata solo in altre faccende affaccendata.
Il cattivo tempo continua, c'é vento forte oggi e a tratti piove a catinelle. Poco fa sono uscita per una commissione e ad un certo punto il cielo é venuto giù. Fortunatamente mi sono riparata in un portone prima dell'ennesima rottura d'ombrello; c'é stato peró un signore anziano che nella fretta di correre a ripararsi, con l'ombrello ormai sfasciato, é scivolato e non riusciva più a rialzarsi. Lo abbiamo aiutato io ed un passante, mi é sembrato che si fosse fatto male alla mano (rossa e gonfia), ma non ha voluto sentire ragione né ulteriore aiuto. Chissá come sta.
Ieri ero in autobus con David per tornare a casa. La ditta che effettua il servizio nella mia zona ha il terminale presso la stazione di Campo Grande. Campo Grande a Lisbona non é solo una stazione della metropolitana, ma é il terminale di molte ditte di trasporto passeggeri (autobus) che lí hanno le sue fermate.
Diciamocelo pure una fermata ufficiale ce l'hanno tutti gli autobus, meno quelli che servono la mia zona quindi il più delle volte me li devo andare a cercare nel piazzale della stazione. Che poi, voglio dire, hanno avuto il coraggio di mettere un autobus alle 17h30, uno alle 18h15 seguito immediatamente da uno alle 18h30 (un quarto d'ora di differenza!) che se lo perdi devi aspettare le 20h00 (un'ora e mezza di differenza!!!). Ma chi li fa questi orari?
Comunque ieri riuscimmo a prendere quello delle 18h30 ed ebbi modo di constatare la destrezza del conducente. A quell'ora Campo Grande é un groviglio di autobus, taxi e persone. Lo spazio di manovra non é molto ampio e all'ora di punta le manovre sono molto più difficili.
Il conducente di ieri peró si é divincolato con estrema destrezza tra gli altri autobus aggrovigliati, ha scansato persone che si lanciavano in fretta e furia su strisce pedonali e non ed ha imboccato la Segunda Circular in direzione al Ponte Vasco da Gama con una facilitá di slalom che mi ha fatto esclamare:«Uá, sono in presenza dell'Alberto Tomba degli autobus!».
Domani pomeriggio é la riunione genitori-scuola all'asilo di David. Memore della riunione di inizio anno scolastico spero di averne delle belle da raccontare :)
Il cattivo tempo continua, c'é vento forte oggi e a tratti piove a catinelle. Poco fa sono uscita per una commissione e ad un certo punto il cielo é venuto giù. Fortunatamente mi sono riparata in un portone prima dell'ennesima rottura d'ombrello; c'é stato peró un signore anziano che nella fretta di correre a ripararsi, con l'ombrello ormai sfasciato, é scivolato e non riusciva più a rialzarsi. Lo abbiamo aiutato io ed un passante, mi é sembrato che si fosse fatto male alla mano (rossa e gonfia), ma non ha voluto sentire ragione né ulteriore aiuto. Chissá come sta.
Ieri ero in autobus con David per tornare a casa. La ditta che effettua il servizio nella mia zona ha il terminale presso la stazione di Campo Grande. Campo Grande a Lisbona non é solo una stazione della metropolitana, ma é il terminale di molte ditte di trasporto passeggeri (autobus) che lí hanno le sue fermate.
Diciamocelo pure una fermata ufficiale ce l'hanno tutti gli autobus, meno quelli che servono la mia zona quindi il più delle volte me li devo andare a cercare nel piazzale della stazione. Che poi, voglio dire, hanno avuto il coraggio di mettere un autobus alle 17h30, uno alle 18h15 seguito immediatamente da uno alle 18h30 (un quarto d'ora di differenza!) che se lo perdi devi aspettare le 20h00 (un'ora e mezza di differenza!!!). Ma chi li fa questi orari?
Comunque ieri riuscimmo a prendere quello delle 18h30 ed ebbi modo di constatare la destrezza del conducente. A quell'ora Campo Grande é un groviglio di autobus, taxi e persone. Lo spazio di manovra non é molto ampio e all'ora di punta le manovre sono molto più difficili.
Il conducente di ieri peró si é divincolato con estrema destrezza tra gli altri autobus aggrovigliati, ha scansato persone che si lanciavano in fretta e furia su strisce pedonali e non ed ha imboccato la Segunda Circular in direzione al Ponte Vasco da Gama con una facilitá di slalom che mi ha fatto esclamare:«Uá, sono in presenza dell'Alberto Tomba degli autobus!».
Domani pomeriggio é la riunione genitori-scuola all'asilo di David. Memore della riunione di inizio anno scolastico spero di averne delle belle da raccontare :)
30 gennaio 2009
Tempaccio
Sono settimane, azzarderei mesi, che il tempo qui é una schifezza. Piove giorno si, giorno si, al centro-nord ha fatto la neve, da due settimane soffia un vento freddo che ti congela le ossa. Insomma siamo ai Caraibi, vado a farmi un bagno!
E io che più volte mi sono vantata su questo blog del tempo ameno di cui gode il Portogallo. Mai troppo freddo, mai troppa pioggia, neve che neanche sanno cosa sia, temperature che anche d' inverno superano i 15º, a volte pure i 20º (si, credetemi, mi é giá capitato molte volte, di girare a maniche corte a Febbraio).
A quanto pare peró mi ero illusa. O forse negli ultimi quasi nove anni di permanenza in Portogallo ho dormito con la "zizza mmocca". Infatti da piú parti mi hanno confermato che il tempo d'inverno anche qui é fatto di pioggia prolungata, neve e pure freddo. Dove ho vissuto sino ad'ora?
Il fine settimana ha un sapore un pó amaro. Il maltempo previsto certo, ma anche il fatto che ho saputo che alcune cose a cui tenevo non si sono concretizzate. Si vede che non era destino oppure sono io che non sono abbastanza adeguata. Voglio propendere per la prima ipotesi.
E poi oggi la signora che di tanto in tanto va a lavorare a casa mia aiutandomi nelle faccende (i.e. stirando i panni) non si é sentita molto bene quindi il lavoro é saltato alla prossima settimana. Sapete cosa vuol dire questo? Mammamanga mi rivolgo a te in particolare, te lo stai giá immaginando il mio fine settimana? Si, hai dipinto perfettamente il quadro nella tua testa: io, attaccata al ferro da stiro a fare quello che piú odio, moltiplicato per una quantitá oscena di panni.
Sapete che vi dico? Per tirarmi su vado a fare merenda con pão com chouriço che tengo fame!
Foto molto, molto invitante presa dalla rete
29 gennaio 2009
E gita fu
Finalmente ieri David e i suoi amichetti sono riusciti ad andare all'Oceanário. Il tempo non é stato dei migliori, ma questa volta sono andati lo stesso.
La prima emozione per loro é il viaggio in pullman, seppur breve. Ci saranno voluti si e no 20 minuti, brevi si ma, da quello che mi é stato raccontato dalle educatrici, intensi.
Ieri mattina dicevo a David di quanto mi piacesse andare in gita con lui. E lui, amore di mamma sua, ha detto subito di si ed ha aggiunto che nel pullman mi potevo sedere vicino a lui e che Pedro, l' amico preferito, quello che si siede sempre vicino a lui nel pullman in queste gitarelle, si doveva sedere dietro. Immagino che tra qualche anno, ad una mia richiesta del genere, mi dirá di andare a fare un giro quindi ne approfitto e mi godo il momento di simbiosi.
Quando sono andata a prenderlo nel pomeriggio gli ho chiesto come fosse andata, cosa avesse visto etc.
La prima esclamazione, in tono di incredulitá e delusione, é stata:«O tubarão (lo squalo) non ha mangiato nessuno!»; devo dire che David, prima di andare in gita, aveva manifestato un pó di timore alla presenza del tubarão.
E poi ha esclamato:«Il peixe-lua (pesce luna) era proprio grande!» e qui posso confermare perché quando all'Oceanário ci sono stata io il peixe-lua mi ha meravigliato parecchio per le sue dimensioni.
Alla fine della giornata era sfinito!
Innanzitutto é voluto uscire in fretta e furia dalla scuola, cosa che di solito non succede, ossia sceneggiate napoletane per lasciarlo lá e sceneggiate napoletane per tirarlo di lá. Ormai é conosciuto col nome di fiteiro, letteralmente un individuo che finge. Per chi non lo conoscesse infatti le sue sceneggiate sembrano sincere, vengono dal cuore e sono irrigate da fiumi di lacrime, lacrime verissime. Chi lo conosce peró sa che é tutta finzione, da oscar si, ma finzione.
Arrivati a casa poi, e dopo una rapida cena mi si é avvicinato e con faccina implorante ha detto:«Mamã, vammi a riscaldare il leitinho (lattuccio) che voglio andare a fare oh-oh (la nanna)», questo molto prima dell'ora in cui di solito lo metto a letto.
Per chi volesse saperne di più sull'Oceanário de Lisboa c'é il sito http://www.oceanario.pt/indexFlashInicial.asp
La prima emozione per loro é il viaggio in pullman, seppur breve. Ci saranno voluti si e no 20 minuti, brevi si ma, da quello che mi é stato raccontato dalle educatrici, intensi.
Ieri mattina dicevo a David di quanto mi piacesse andare in gita con lui. E lui, amore di mamma sua, ha detto subito di si ed ha aggiunto che nel pullman mi potevo sedere vicino a lui e che Pedro, l' amico preferito, quello che si siede sempre vicino a lui nel pullman in queste gitarelle, si doveva sedere dietro. Immagino che tra qualche anno, ad una mia richiesta del genere, mi dirá di andare a fare un giro quindi ne approfitto e mi godo il momento di simbiosi.
Quando sono andata a prenderlo nel pomeriggio gli ho chiesto come fosse andata, cosa avesse visto etc.
La prima esclamazione, in tono di incredulitá e delusione, é stata:«O tubarão (lo squalo) non ha mangiato nessuno!»; devo dire che David, prima di andare in gita, aveva manifestato un pó di timore alla presenza del tubarão.
E poi ha esclamato:«Il peixe-lua (pesce luna) era proprio grande!» e qui posso confermare perché quando all'Oceanário ci sono stata io il peixe-lua mi ha meravigliato parecchio per le sue dimensioni.
Alla fine della giornata era sfinito!
Innanzitutto é voluto uscire in fretta e furia dalla scuola, cosa che di solito non succede, ossia sceneggiate napoletane per lasciarlo lá e sceneggiate napoletane per tirarlo di lá. Ormai é conosciuto col nome di fiteiro, letteralmente un individuo che finge. Per chi non lo conoscesse infatti le sue sceneggiate sembrano sincere, vengono dal cuore e sono irrigate da fiumi di lacrime, lacrime verissime. Chi lo conosce peró sa che é tutta finzione, da oscar si, ma finzione.
Arrivati a casa poi, e dopo una rapida cena mi si é avvicinato e con faccina implorante ha detto:«Mamã, vammi a riscaldare il leitinho (lattuccio) che voglio andare a fare oh-oh (la nanna)», questo molto prima dell'ora in cui di solito lo metto a letto.
Per chi volesse saperne di più sull'Oceanário de Lisboa c'é il sito http://www.oceanario.pt/indexFlashInicial.asp
23 gennaio 2009
Gita saltata
Oggi David sarebbe dovuto andare in gita all'Oceanario de Lisboa. Chi lo ha visitato sa che é un luogo magico, soprattutto la vasca centrale, un enorme acquario in cui si concentrano varie specie di pesci.

Nota: la foto l'ho presa dal web e rende bene l'idea della vasca centrale.
Sono giorni che non parlano d'altro, lui e gli amichetti. Entusiasmatissimi all'idea di vedere o tubarão (lo squalo), o peixe-lua (il pesce luna), as lontras (le lontre), os pinguins (i punguini) e, dulcis in fundo, Nemo, oggi si sono dovuti accontentare della solita routine scolastica... ! E si, perché piove, fa freddo, 'nce sta nu viente che pare Trieste e con un tempo cosí le gite sono sconsigliate. Rimandata alla prossima settimana, con somma delusione dei piccoli.
Ho letto poco fa la notizia della tragedia in un asilo di Bruxelles e sono rimasta sconvolta. Sorvolo sul fatto che l'autore della strage é uno psicolabile. Quello che mi chiedo io é come é possibile che sia riucito ad entrare nell'asilo, conciato come stava poi, e poter fare quello che ha fatto che non trova giustificazione neanche nella pazzia. Sconvolta e triste.

Nota: la foto l'ho presa dal web e rende bene l'idea della vasca centrale.
Sono giorni che non parlano d'altro, lui e gli amichetti. Entusiasmatissimi all'idea di vedere o tubarão (lo squalo), o peixe-lua (il pesce luna), as lontras (le lontre), os pinguins (i punguini) e, dulcis in fundo, Nemo, oggi si sono dovuti accontentare della solita routine scolastica... ! E si, perché piove, fa freddo, 'nce sta nu viente che pare Trieste e con un tempo cosí le gite sono sconsigliate. Rimandata alla prossima settimana, con somma delusione dei piccoli.
Ho letto poco fa la notizia della tragedia in un asilo di Bruxelles e sono rimasta sconvolta. Sorvolo sul fatto che l'autore della strage é uno psicolabile. Quello che mi chiedo io é come é possibile che sia riucito ad entrare nell'asilo, conciato come stava poi, e poter fare quello che ha fatto che non trova giustificazione neanche nella pazzia. Sconvolta e triste.
21 gennaio 2009
Aquele abraço
Ringraziando Unika per il premio assegnatomi é con estremo piacere che partecipo alla "Guerra degli abbracci"

estendendo virtualmente quest'abbraccio a tutti quelli che passano di qua!

estendendo virtualmente quest'abbraccio a tutti quelli che passano di qua!
19 gennaio 2009
Il plum cake di minichef con dedica
Questa delizia al cioccolato, la cui unica fetta superstite sará sterminata stasera, é dedicata ad UNIKA, (giá che ci siete spulciatevi ben bene il di lei blog, non ve ne pentirete!) per commemorare il suo prossimo compleanno. Non sono brava a fare torte di compleanno, ma questo plumcake é stato fatto col cuore e col tocco speciale di mini chef David!
Il quale, oltre al dolce, si é prodigato insieme a me a prepare pure:
1) Sopa per tutta la settimana (alle zucchine e ai fagioli cannellini)
2) Riso fagioli e verza
3) Pollo alla mostarda al forno con contorno di zucchine e funghi
Il portamento da chef ce l'ha, la perizia nel dosare sale e spezie pure, l'attenzione e l'accortezza nel preparare le pietanze non mancano: non c'é dubbio, ho partorito un mini chef!
14 gennaio 2009
Attrazione fatale chocolate style. Ovvero sia: l'irresistibile richiamo del Ferrero Rocher
La vita ci mette alla prova. Sono pronta alla prova e voglio farmi valere.
In questi giorni un pó tristi David é rimasto il mio sole, continuando a farne delle sue e a meravigliarmi per la destrezza e l'astuzia.
Pochi giorni fa, per premiarlo e per addolcirmi un pó insieme a lui (ma io non ero a dieta?) gli ho offerto un Ferrero Rocher. Per chi non lo sapesse David adora il cioccolato come me: se potessimo scegliere un paradiso sceglieremmo la Svizzera, senza pensarci due volte.
Ovviamente per un apprezzatore di cioccolato come lui un Rocher non puó bastare. Mi fa gli occhi dolci, mi da bacetti, mi supplica, ma io non mi smuovo.
Succede peró che, un pó per i problemi degli ultimi giorni, un pó per stanchezza, crollo inaspettatamente sul sofá e mi addormento (cosa che fino ad ora non avevo mai fatto trovandomi sola a casa con David sveglio). Mentre mi godo quei pochi minuti di sonno (il sonno dei giusti, un bel sonno profondo, stile coma) David entra in azione.
Rapidamente si fionda sulla scatolina dei Rocher e ne scarta e mangia tre o quattro. Al mio risveglio, una decina di minuti dopo, non mi accorgo di niente. Lo vedo seduto a giocare con le sue macchinine mentre mi alzo e vado a bere in cucina.
Ad una seconda occhiata peró mi rendo conto del misfatto i cui indizi erano:
1) baffi di cioccolato sul musetto di David
2) scatola dei Rocher aperta
3) e, dulcis in fundo, ben appallottolate e nascoste sotto il tavolino del salotto, i resti degli involucri dei cioccolattini
Il primo impulso é stato quello di arrabbiarmi. Poi peró, vedendo la sua astuzia, considerando la destrezza nel nascondere i resti del misfatto mi sono sciolta in una risata.
Il castigo c'é stato (un giorno senza cioccolato per ogni Ferrero in più mangiato, una tragedia greca insomma) peró questa rimarrá memorabile!
In questi giorni un pó tristi David é rimasto il mio sole, continuando a farne delle sue e a meravigliarmi per la destrezza e l'astuzia.
Pochi giorni fa, per premiarlo e per addolcirmi un pó insieme a lui (ma io non ero a dieta?) gli ho offerto un Ferrero Rocher. Per chi non lo sapesse David adora il cioccolato come me: se potessimo scegliere un paradiso sceglieremmo la Svizzera, senza pensarci due volte.
Ovviamente per un apprezzatore di cioccolato come lui un Rocher non puó bastare. Mi fa gli occhi dolci, mi da bacetti, mi supplica, ma io non mi smuovo.
Succede peró che, un pó per i problemi degli ultimi giorni, un pó per stanchezza, crollo inaspettatamente sul sofá e mi addormento (cosa che fino ad ora non avevo mai fatto trovandomi sola a casa con David sveglio). Mentre mi godo quei pochi minuti di sonno (il sonno dei giusti, un bel sonno profondo, stile coma) David entra in azione.
Rapidamente si fionda sulla scatolina dei Rocher e ne scarta e mangia tre o quattro. Al mio risveglio, una decina di minuti dopo, non mi accorgo di niente. Lo vedo seduto a giocare con le sue macchinine mentre mi alzo e vado a bere in cucina.
Ad una seconda occhiata peró mi rendo conto del misfatto i cui indizi erano:
1) baffi di cioccolato sul musetto di David
2) scatola dei Rocher aperta
3) e, dulcis in fundo, ben appallottolate e nascoste sotto il tavolino del salotto, i resti degli involucri dei cioccolattini
Il primo impulso é stato quello di arrabbiarmi. Poi peró, vedendo la sua astuzia, considerando la destrezza nel nascondere i resti del misfatto mi sono sciolta in una risata.
Il castigo c'é stato (un giorno senza cioccolato per ogni Ferrero in più mangiato, una tragedia greca insomma) peró questa rimarrá memorabile!
08 gennaio 2009
02 gennaio 2009
Purtroppo
Purtroppo l'anno non é cominciato bene.
Mi dicono ci vuole pazienza, mi dicono ci vuole fede. Mi dicono di mantenere la testa alta.
Ma se gli occhi che incontri hanno lo sguardo amaro, se vedi cocci che non riesci a rimettere insieme é difficile.
Sono giorni che penso, penso, penso. A come fare, come comportarmi. Vorrei spegnermi, come si fa con una televisione, una radio; il frastuono che ho dentro chiede tregua.
Mi dicono ci vuole pazienza, mi dicono ci vuole fede. Mi dicono di mantenere la testa alta.
Ma se gli occhi che incontri hanno lo sguardo amaro, se vedi cocci che non riesci a rimettere insieme é difficile.
Sono giorni che penso, penso, penso. A come fare, come comportarmi. Vorrei spegnermi, come si fa con una televisione, una radio; il frastuono che ho dentro chiede tregua.
29 dicembre 2008
É dura
È dura passare cinque giorni con David, ininterrottamente, a giocare, a farsi coccole, a fare disegnini, a testare il suo Saetta McQueen nuovo di zecca (dono di un Babbo Natale attento alle richieste del piccolo) e poi oggi dover tornare al lavoro e lasciarlo all'asilo.
Fortunatamente non ha pianto, contentissimo di andare a scuola a mostrare il suo nuovo zainetto di Wall-e, altro dono di Babbo Natale!
Qui dicono: É assim, é a vida (trad. é cosí, é la vita), peró ci sono giorni in cui la vita pesa un pó di più.
E adesso, sempre in tema di Natale e soprattutto per quelli che capiscono il portoghese, vi lascio con un video satirico tratto dal programma Os Contemporâneos. Una canzone con una finalitá sociale, infatti il titolo significa Salvate i ricchi. E giá perché "anche i ricchi piangono" con la crisi :)
Fortunatamente non ha pianto, contentissimo di andare a scuola a mostrare il suo nuovo zainetto di Wall-e, altro dono di Babbo Natale!
Qui dicono: É assim, é a vida (trad. é cosí, é la vita), peró ci sono giorni in cui la vita pesa un pó di più.
E adesso, sempre in tema di Natale e soprattutto per quelli che capiscono il portoghese, vi lascio con un video satirico tratto dal programma Os Contemporâneos. Una canzone con una finalitá sociale, infatti il titolo significa Salvate i ricchi. E giá perché "anche i ricchi piangono" con la crisi :)
23 dicembre 2008
E adesso gli auguri
A tutti, vicini e lontani, a quelli che mi conoscono e a quelli che sono di passaggio, ai lettori assidui e a quelli occasionali, agli amici ritrovati, ma anche a quelli persi, a quelli che sono felici e a quelli che attraversano momenti di tristezza, alla mia cara famiglia verso cui la nostalgia si fa insopportabile e a tutti quelli che mi vogliono bene auguro un
BUON NATALE
La festa di Natale
L'invito lo abbiamo ricevuto un paio di settimane prima, un invito fatto a mano dalle educatrici, molto carino.
La festa si é tenuta Sabato scorso alle 15h00 in un piccolo centro congressuale nelle prossimitá dell'asilo. E si, perché i bimbi all'asilo non sono pochi ed i rispettivi genitori, nonni, zii, padrini, cugini & co. pure, per cui la direzione dell'asilo ha optato per il nolleggio di una sala congressi.
La sala, capiente ma piena all'inverosimile, con un palco in cui si sono esibiti bimbi, educatrici e alcuni genitori, mi é sembrato il luogo ideale.
Sono saliti sul palco, a turno, i vari gruppi di bimbi. Alcuni hanno cantato, altri hanno fatto una piccola recita.
David con i suoi amichetti ha cantato una canzone molto tenera. Indossavano tutti un cappellino e una sciarpetta e hanno cantato e incantato. Io quando l'ho visto salire sul palco mi sono sciolta, hanno iniziato a cantare e io ridevo e piangevo. Che dolcezza!
Per la cronaca non sono stata l'unica a commuoversi. C'erano molte mamme, alcune nonne e pure papá con le lacrime agli occhi :)
C'é stato anche un momento di "nervosismo" quando, il gruppo di bimbi che ha fatto la recita, inscenando il presepe, si é ritrovato con una Maria alquanto nervosa che non é riuscita a pronunciare le sue battute ed é stata ausiliata dall'educatrice che le ha dette per lei.
Dopo il saggio c'é stato il rinfresco, c'era di tutto, anche i miei mostacciuoli che sono venuti buoni. Quando li ho preparati tutta la casa e, probabilmente anche la palazzina dove abitiamo, é stata pervasa da questo profumo che per me é uno dei profumi del Natale.
Ecco un video di pessima qualitá dell'esibizione di David e dei suoi amici (conta l'intenzione documentale).
Siccome l'immagine non é delle migliori godetevi almeno l'audio :)
Ed ecco i miei mustacciuoli, non proprio bellissimi, ma, vi garantisco, molto buoni :)
La festa si é tenuta Sabato scorso alle 15h00 in un piccolo centro congressuale nelle prossimitá dell'asilo. E si, perché i bimbi all'asilo non sono pochi ed i rispettivi genitori, nonni, zii, padrini, cugini & co. pure, per cui la direzione dell'asilo ha optato per il nolleggio di una sala congressi.
La sala, capiente ma piena all'inverosimile, con un palco in cui si sono esibiti bimbi, educatrici e alcuni genitori, mi é sembrato il luogo ideale.
Sono saliti sul palco, a turno, i vari gruppi di bimbi. Alcuni hanno cantato, altri hanno fatto una piccola recita.
David con i suoi amichetti ha cantato una canzone molto tenera. Indossavano tutti un cappellino e una sciarpetta e hanno cantato e incantato. Io quando l'ho visto salire sul palco mi sono sciolta, hanno iniziato a cantare e io ridevo e piangevo. Che dolcezza!
Per la cronaca non sono stata l'unica a commuoversi. C'erano molte mamme, alcune nonne e pure papá con le lacrime agli occhi :)
C'é stato anche un momento di "nervosismo" quando, il gruppo di bimbi che ha fatto la recita, inscenando il presepe, si é ritrovato con una Maria alquanto nervosa che non é riuscita a pronunciare le sue battute ed é stata ausiliata dall'educatrice che le ha dette per lei.
Dopo il saggio c'é stato il rinfresco, c'era di tutto, anche i miei mostacciuoli che sono venuti buoni. Quando li ho preparati tutta la casa e, probabilmente anche la palazzina dove abitiamo, é stata pervasa da questo profumo che per me é uno dei profumi del Natale.
Ecco un video di pessima qualitá dell'esibizione di David e dei suoi amici (conta l'intenzione documentale).
Siccome l'immagine non é delle migliori godetevi almeno l'audio :)
Ed ecco i miei mustacciuoli, non proprio bellissimi, ma, vi garantisco, molto buoni :)
19 dicembre 2008
Inguês
Giurerei che quando, qualche mese fa, sono stata alla riunione di inizio anno scolastico all'asilo di David mi era stato riferito che avrebbe cominciato a "studiare" l'inglese (inglês in portoghese, pronunciato inglesc) quest'anno.
Stando a quello che dice David, peró, sta imparando l'inguês (!), che non so che lingua sia, ma spero tanto di impare anch' io :)
Domani é la festa di Natale all'asilo di David. Contribuiró con un'infornata di mustacciuoli che prepararó stasera e con molte lacrime di commozione.
Buon fine settimana!
Stando a quello che dice David, peró, sta imparando l'inguês (!), che non so che lingua sia, ma spero tanto di impare anch' io :)
Domani é la festa di Natale all'asilo di David. Contribuiró con un'infornata di mustacciuoli che prepararó stasera e con molte lacrime di commozione.
Buon fine settimana!
17 dicembre 2008
'Tas gira!
'Tas gira mamã, abbreviazione di Estás gira mamã, trad. Stai carina mamma.
Me lo ha detto oggi David, mentre l'ho accompagnato in bagno, qui in ufficio, prima di lasciarlo all'asilo. Mi ha guardato, mi ha fatto uno dei suoi bei sorrisi e poi mi ha regalato questo complimento.
E lo sapete perché? Ieri sera, nel nostro tête-à-tête, mentre gli stavo facendo il bagno (ovvero sia mentre il principino mi inondava il bagno) mi sono guardata allo specchio, ho visto la mia faccia stanca e ho esclamato:« David, a mamã está feia!». Lui mi ha guardato in faccia, pensieroso, e poi ha risposto:«No!» con un vigore e una faccia che sembrava proprio voler dire:« Ma c' vaie dicenne!».
Sono sicura che stamattina se n'é ricordato, che nella sua piccola coscienza di treenne ha voluto regalare una gioia alla sua mamã, che oggi lo ringrazia sentendosi gira.
Me lo ha detto oggi David, mentre l'ho accompagnato in bagno, qui in ufficio, prima di lasciarlo all'asilo. Mi ha guardato, mi ha fatto uno dei suoi bei sorrisi e poi mi ha regalato questo complimento.
E lo sapete perché? Ieri sera, nel nostro tête-à-tête, mentre gli stavo facendo il bagno (ovvero sia mentre il principino mi inondava il bagno) mi sono guardata allo specchio, ho visto la mia faccia stanca e ho esclamato:« David, a mamã está feia!». Lui mi ha guardato in faccia, pensieroso, e poi ha risposto:«No!» con un vigore e una faccia che sembrava proprio voler dire:« Ma c' vaie dicenne!».
Sono sicura che stamattina se n'é ricordato, che nella sua piccola coscienza di treenne ha voluto regalare una gioia alla sua mamã, che oggi lo ringrazia sentendosi gira.
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