Rigatoni al sugo:
Qualche giorno fa, con più precisione domenica scorsa a cena, ho preparato rigatoni al sugo.
Dopo una giornata intensa passata in un parco acquatico dove David ha dimostrato di essere mooolto meno fifone della mamma (eh, mica ci vuole assai...) é stato il piatto giusto per recuperare le forze. Ma non solo.
David infatti, con la bocca piena di rigatoni, baffetti al sugo e faccia di soddisfazione mi ha ringraziato per il "delicioso" piatto di pasta. Cito testualmente:«Mammá, 'sta delicioso!».
Perdizione:
Sto cercando di resistere al mercatino che si tiene periodicamente nella Gare do Oriente, stazione che frequento tutti i giorni, passaggio obbligato quindi.
É troppo difficile peró, troppe collanine, troppi anelli, troppe cianfrusaglie! Ho giá fatto spese due volte questa settimana. Se non mi fermo spendo tutto lo stipendio, é una perdizione!
Parola d'ordine: resistere!
Non prima peró di aver comprato una casacca per David che ho visto ieri, di sfuggita :)
31 luglio 2009
27 luglio 2009
As melhoras para Felipe Massa
Mi sono impressionata non poco a vedere le immagini dello schianto della Ferrari di Felipe Massa.
Mi auguro che le sue condizioni migliorino presto.
Força Felipe!
Mi auguro che le sue condizioni migliorino presto.
Força Felipe!
21 luglio 2009
Sorriso
Non sia mai che non facciamo vedere tutti i dentini eh!
Qualche giorno fa siamo stati al mare e, grazie al "fotoreportage" di un cugino (si, si proprio il fortunato che é stato a Bologna!) abbiamo delle bellissime foto di David di cui queste tre sono un piccolo assaggio.
Sono fortunata a poter vedere questo sorriso tutti i giorni, tranne quando si "sceta stuorto", in quei casi non c'é smorfia che tenga, é uno scassabicchieri all'ennesima potenza.
Direte:«Peró, a guardare le foto non sembra».
Vi rispondo:«Eh, vi sta facendo fessi pure a voi!»...
17 luglio 2009
Si mangia divinamente
Un nostro cugino portoghese, omonimo di mio figlio, é stato a Bologna per lavoro in questi giorni.
Ovviamente mi sono subito impicciata e gli ho chiesto come fosse andata, cosa avesse visto etc.
Tra le tante cose é rimasto affascinato, direi rapito dalla cucina. Ha detto di aver mangiato divinamente e soprattutto ha detto di aver mangiato la migliore pasta di tutta la sua vita.
Con somma invidia rispondo:»E ti credo!!!».
Ovviamente mi sono subito impicciata e gli ho chiesto come fosse andata, cosa avesse visto etc.
Tra le tante cose é rimasto affascinato, direi rapito dalla cucina. Ha detto di aver mangiato divinamente e soprattutto ha detto di aver mangiato la migliore pasta di tutta la sua vita.
Con somma invidia rispondo:»E ti credo!!!».
13 luglio 2009
Ma si puó fare?
Ma si puó fare che dieci giorni fa sono stata stesa da una tonsillite fulminante che mi ha obbligato a "fuggire" dal lavoro a mezza mattinata e a correre dal medico, che mi ha fatto fare un ciclo di antibiotici che é finito 3 giorni fa ed oggi sto un'altra volta con la gola gonfia e dolorante?
Se po' fa?!? Evidentemente yes we can!
Puozz sculá...
Se po' fa?!? Evidentemente yes we can!
Puozz sculá...
25 giugno 2009
Troppo stanca
Mi sento stanca, una stanchezza che pesa, accumulata durante mesi, anni e alla quale non ho ancora dato riposo.
Vorrei fermarmi, fare quello che mi piace. Due lussi che non posso permettermi.
Vorrei fermarmi, fare quello che mi piace. Due lussi che non posso permettermi.
12 giugno 2009
Shhhushhhhh! Non lo dite a nessuno...
Dopo due giorni di riposo, ossia mercoledí e giovedí causa festivitá nazionali e religiose, oggi ovviamente sono al lavoro (fare ponte di questi tempi é un lusso!).
Cose negative: l'asilo di David é chiuso. Approfittando delle ferie di quasi tutti i bimbi della scuola hanno deciso di chiudere oggi per disinfestazione. Il papá non puó tenerlo, la nonna portoghese latita...
Cose positive: siccome sono l'unica triste al lavoro significa che son sola soletta, significa che David oggi mi fa compagnia :)
Significa che tra poco andremo a pranzo fuori tutti e due, in un centro commerciale che c'é qui vicino e ne approfitteremo per comprare un cappellino nuovo e un paio di occhiali da sole :)
Mi raccomando peró shhhhhhushhhhhh! Non lo dite a nessuno...
Cose negative: l'asilo di David é chiuso. Approfittando delle ferie di quasi tutti i bimbi della scuola hanno deciso di chiudere oggi per disinfestazione. Il papá non puó tenerlo, la nonna portoghese latita...
Cose positive: siccome sono l'unica triste al lavoro significa che son sola soletta, significa che David oggi mi fa compagnia :)
Significa che tra poco andremo a pranzo fuori tutti e due, in un centro commerciale che c'é qui vicino e ne approfitteremo per comprare un cappellino nuovo e un paio di occhiali da sole :)
Mi raccomando peró shhhhhhushhhhhh! Non lo dite a nessuno...
02 giugno 2009
Mais uma para a colecção!
Ovvero sia "una in più da aggiungere alla collezione". A cosa mi riferisco? Ma alle figure di pupú ovviamente.
La settimana scorsa ero molto stanca. Tra casa, lavoro e un lavoretto extra di traduzione che ho accettato di fare (peraltro pallosissimo e che ancora non mi é stato pagato... sgrunt!) e che mi ha fatto tirare fino alle 2 di mattina, con sveglia irrimediabilmente alle 6 per tutta la settimana, mi sentivo uno zombie. E soprattutto con un sonno, ma un sonno che non ho ancora effettivamente recuperato.
Como ho giá riferito in altri post vado al lavoro in autobus; l'autobus attraversa il Ponte Vasco da Gama, ve lo avevo giá riferito no? No? E mo 'o sapite!
Qualche giorno fa, tramortita dalla stanchezza, dal sole a battermi in pieno viso e dal rumore dell'autobus (per l'occasione e a causa di un'avaria del mezzo abituale ho viaggiato su un residuato bellico che secondo me s'arricorde a Salazar!) mi sono addormentata prima di entrare nel Ponte.
Un sonno profondo che é durato tutto il viaggio che a me é parso trascorrere in un tempo infinito (che in realtá é durato appena 40 minuti...) e dal quale sono riemersa grazie ad una passeggera, mia vicina, che accortasi che stavo per perdere la fermata mi gridato all'orecchio, stile venditrice di pesce del Mercado da Ribeira:«Ohhhhhhhhhhhhhh, viziiiiiiiinhaaaaaaaaaaaaaaaaa, esta não é a sua paragem???», ovvero sia "Oh vicina, ma questa non é la sua fermata?".
Ovvio che se non stessi dormendo la reazione sarebbe stata abbastanza compassata. In quel momento peró ero in coma e quindi sono balzata sul posto, con la faccia stralunata, rispondendo al grido con un più cavernicolo:«Uh que?!?» afferrando le mie borse, dizionario ciclopico che quel giorno mi accompagnava e giacca e sono uscita dall'autobus tra l'ilaritá delle due ultime signore presenti che sono poi quelle di cui ho giá parlato qualche post fa.
E termino questo post dicendo che quel giorno non so proprio come mi sono ritrovata in casa, non ricordo di aver fatto il tragitto dalla fermata al salotto di casa mia.
La stanchezza gioca brutti scherzi e fa fare anche delle belle figure...
PS: Adesso tutti i giorni la mia vicina, che non é proprio vicina ma abita qualche palazzo piú in lá controlla se sono sveglia quando arriviamo in zona fermata.
La settimana scorsa ero molto stanca. Tra casa, lavoro e un lavoretto extra di traduzione che ho accettato di fare (peraltro pallosissimo e che ancora non mi é stato pagato... sgrunt!) e che mi ha fatto tirare fino alle 2 di mattina, con sveglia irrimediabilmente alle 6 per tutta la settimana, mi sentivo uno zombie. E soprattutto con un sonno, ma un sonno che non ho ancora effettivamente recuperato.
Como ho giá riferito in altri post vado al lavoro in autobus; l'autobus attraversa il Ponte Vasco da Gama, ve lo avevo giá riferito no? No? E mo 'o sapite!
Qualche giorno fa, tramortita dalla stanchezza, dal sole a battermi in pieno viso e dal rumore dell'autobus (per l'occasione e a causa di un'avaria del mezzo abituale ho viaggiato su un residuato bellico che secondo me s'arricorde a Salazar!) mi sono addormentata prima di entrare nel Ponte.
Un sonno profondo che é durato tutto il viaggio che a me é parso trascorrere in un tempo infinito (che in realtá é durato appena 40 minuti...) e dal quale sono riemersa grazie ad una passeggera, mia vicina, che accortasi che stavo per perdere la fermata mi gridato all'orecchio, stile venditrice di pesce del Mercado da Ribeira:«Ohhhhhhhhhhhhhh, viziiiiiiiinhaaaaaaaaaaaaaaaaa, esta não é a sua paragem???», ovvero sia "Oh vicina, ma questa non é la sua fermata?".
Ovvio che se non stessi dormendo la reazione sarebbe stata abbastanza compassata. In quel momento peró ero in coma e quindi sono balzata sul posto, con la faccia stralunata, rispondendo al grido con un più cavernicolo:«Uh que?!?» afferrando le mie borse, dizionario ciclopico che quel giorno mi accompagnava e giacca e sono uscita dall'autobus tra l'ilaritá delle due ultime signore presenti che sono poi quelle di cui ho giá parlato qualche post fa.
E termino questo post dicendo che quel giorno non so proprio come mi sono ritrovata in casa, non ricordo di aver fatto il tragitto dalla fermata al salotto di casa mia.
La stanchezza gioca brutti scherzi e fa fare anche delle belle figure...
PS: Adesso tutti i giorni la mia vicina, che non é proprio vicina ma abita qualche palazzo piú in lá controlla se sono sveglia quando arriviamo in zona fermata.
20 maggio 2009
TioSaurio, quello zio che aggiusta tutto
Qualche mese fa David ruppe il dvd di uno dei suoi film preferiti, Il Re Leone. Quando successe si sciolse in un mare di lacrime.
Per calmarlo gli dissi:«Non ti preoccupare, domani parliamo con TioSaurio (chiama cosí mio fratello più giovane, suo zio) e vediamo se riesce ad arrangiarlo». Ora, dovete sapere che la parola arranjar in portoghese oltre ad indicare il termine trovare, cercare etc., significa pure aggiustare.
Adesso, quando si rompe qualcosa in casa, qualsiasi cosa sia, anche fosse un piatto o un bicchiere dice che bisogna parlare con TioSaurio per arranja-lo, ossia aggiustarlo.
Questo post é dedicato a mio fratello piú piccolo, che tanto piccolo non é più, che in questi anni si é dimostrato responsabile e presente, che il nipote chiama TioSaurio, manco fosse un dinosauro :), di cui David dice che ha molta barba e molti capelli.
Domani per TioSaurio e tutti quelli che gli vogliono bene é un gran giorno, il giorno della laurea, una gioia grande per lui, a premiare i suoi sforzi, e per noi che gli vogliamo bene.
TioSaurio auguri. Vai e distruggili :)
Per calmarlo gli dissi:«Non ti preoccupare, domani parliamo con TioSaurio (chiama cosí mio fratello più giovane, suo zio) e vediamo se riesce ad arrangiarlo». Ora, dovete sapere che la parola arranjar in portoghese oltre ad indicare il termine trovare, cercare etc., significa pure aggiustare.
Adesso, quando si rompe qualcosa in casa, qualsiasi cosa sia, anche fosse un piatto o un bicchiere dice che bisogna parlare con TioSaurio per arranja-lo, ossia aggiustarlo.
Questo post é dedicato a mio fratello piú piccolo, che tanto piccolo non é più, che in questi anni si é dimostrato responsabile e presente, che il nipote chiama TioSaurio, manco fosse un dinosauro :), di cui David dice che ha molta barba e molti capelli.
Domani per TioSaurio e tutti quelli che gli vogliono bene é un gran giorno, il giorno della laurea, una gioia grande per lui, a premiare i suoi sforzi, e per noi che gli vogliamo bene.
TioSaurio auguri. Vai e distruggili :)
14 aprile 2009
Piove
Oggi piove a dirotto. La pioggia trasforma le cose, le persone. L'aria che si respira, umida e triste, compenetra l'anima.
Lo sapete, é dall'inizio dell'anno che una serie di cose meno positive mi hanno travolta. E poi, le notizie che arrivano dall'Italia, pubbliche e private, mi incupiscono ancor di più.
In tutto questo fango cerco di muovermi, di cadere il meno possibile. Ma é dura. Ed anche le cose positive intorno a me perdono il sapore che dovrebbero avere. Ed io mi sento ingrata, perché dovrei essere felice per ció che di buono c'é nella mia vita e in me (mio figlio, il nuovo lavoro, la salute di cui godiamo per fortuna).
Sto attraversando una fase meno buona, in cui le cose positive fortunatamente leniscono.
Prenderó una breve pausa dal blog. Di cose da raccontare ne avrei tante, per esempio la mia breve trasferta a Madrid della settimana scorsa con annesso e connesso "lavaggio della vista" (intellegenti pauca), o aneddoti legati a David che durante la Pasqua ha fatto morire dal ridere una casa piena di gente, di un riso quasi isterico (con David si va sempre sul sicuro).
Eppure la voglia mi manca. Attendo il risolversi di alcune questioni che mi pesano.
Attendo giorni migliori, che devono venire, pecché io, quasi quasi, nun ciá facce cchiú...
Lo sapete, é dall'inizio dell'anno che una serie di cose meno positive mi hanno travolta. E poi, le notizie che arrivano dall'Italia, pubbliche e private, mi incupiscono ancor di più.
In tutto questo fango cerco di muovermi, di cadere il meno possibile. Ma é dura. Ed anche le cose positive intorno a me perdono il sapore che dovrebbero avere. Ed io mi sento ingrata, perché dovrei essere felice per ció che di buono c'é nella mia vita e in me (mio figlio, il nuovo lavoro, la salute di cui godiamo per fortuna).
Sto attraversando una fase meno buona, in cui le cose positive fortunatamente leniscono.
Prenderó una breve pausa dal blog. Di cose da raccontare ne avrei tante, per esempio la mia breve trasferta a Madrid della settimana scorsa con annesso e connesso "lavaggio della vista" (intellegenti pauca), o aneddoti legati a David che durante la Pasqua ha fatto morire dal ridere una casa piena di gente, di un riso quasi isterico (con David si va sempre sul sicuro).
Eppure la voglia mi manca. Attendo il risolversi di alcune questioni che mi pesano.
Attendo giorni migliori, che devono venire, pecché io, quasi quasi, nun ciá facce cchiú...
09 aprile 2009
Impotenti
Le terribili notizie che arrivano dall'Abbruzzo lasciano un senso di prostrazione difficile da gestire.
Per esperienza (nonostante avessi 5 anni nell'80 ricordo perfettamente il terrore, un trauma mai superato) so quale sia la sofferenza delle persone colpite da questa tragedia.
Tanta solidarietá a tutte le persone colpite da questa tragedia e un augurio affinché la situazione si stabilizzi velocemente e il trauma sia, in qualche modo, superato.
A Marianna, Luigi e alla piccola Federica: coraggio, andrá tutto bene.
Per esperienza (nonostante avessi 5 anni nell'80 ricordo perfettamente il terrore, un trauma mai superato) so quale sia la sofferenza delle persone colpite da questa tragedia.
Tanta solidarietá a tutte le persone colpite da questa tragedia e un augurio affinché la situazione si stabilizzi velocemente e il trauma sia, in qualche modo, superato.
A Marianna, Luigi e alla piccola Federica: coraggio, andrá tutto bene.
30 marzo 2009
Autobus
Uno dei vantaggi del nuovo lavoro é la possibilitá di utilizzare i mezzi pubblici tutti i giorni, nella fattispecie l'autobus che partindo da casa mia (5 minuti a piedi) arriva fino all'ufficio (meno di 10 minuti a piedi o in alternativa metró che ha la fermata a 30 metri dall'ufficio).
Ovvio che spostandomi cosí mi viene servita su un piatto d'argento la possibilitá di osservare i tipi umani che si spostano con i mezzi pubblici. E che tipi!
Ci sono due signore sulla cinquantina che prendono l'autobus alla mia stessa fermata. Signore frizzanti, con la parlantina sciolta ed una lingua tagliente che non risparmia nessun conducente di autobus.
In questi giorni peró mi é capitato di viaggiare su un autobus il cui conducente é peggio delle due signore. Ma peggio assai.
Ne seguono diatribe varie sui temi più vasti (lo stato, le tasse, i ragazzini che a scuola non ci vogliono andare, il Benfica, i soldi che non bastano mai etc.).
Il tutto con molto umorismo, molta sagacitá e nu poche e malalingua :)
Adesso, vi prego, immaginate questa scena. Venerdí scorso, tutti in attesa del week end: entro nell'autobus, saluto e mi siedo. Il conducente, rivolto alle due signore esclama:«É sexta-feira (É venerdí)!» ed alza il volume della radio (viaggio in un autobus con radio, un lusso!) mentre stava andando in onda questa canzone:
Delirio in autobus tra i cinquantenni ed io ho cominciato il venerdí tra le risate.
Nce vò, si, nce vò!
PS: Ma come si fa a non ballare??!?
Ovvio che spostandomi cosí mi viene servita su un piatto d'argento la possibilitá di osservare i tipi umani che si spostano con i mezzi pubblici. E che tipi!
Ci sono due signore sulla cinquantina che prendono l'autobus alla mia stessa fermata. Signore frizzanti, con la parlantina sciolta ed una lingua tagliente che non risparmia nessun conducente di autobus.
In questi giorni peró mi é capitato di viaggiare su un autobus il cui conducente é peggio delle due signore. Ma peggio assai.
Ne seguono diatribe varie sui temi più vasti (lo stato, le tasse, i ragazzini che a scuola non ci vogliono andare, il Benfica, i soldi che non bastano mai etc.).
Il tutto con molto umorismo, molta sagacitá e nu poche e malalingua :)
Adesso, vi prego, immaginate questa scena. Venerdí scorso, tutti in attesa del week end: entro nell'autobus, saluto e mi siedo. Il conducente, rivolto alle due signore esclama:«É sexta-feira (É venerdí)!» ed alza il volume della radio (viaggio in un autobus con radio, un lusso!) mentre stava andando in onda questa canzone:
Delirio in autobus tra i cinquantenni ed io ho cominciato il venerdí tra le risate.
Nce vò, si, nce vò!
PS: Ma come si fa a non ballare??!?
24 marzo 2009
Di corsa
Velocissimamente vi aggiorno sul nuovo lavoro, che procede bene. In questi due giorni mi é sembrato di vivere in un paese straniero avendo messo a frutto le mie conoscenze arruginite di spagnolo.
Per il momento bilancio positivo e, stanchezza a parte, sono soddisfatta.
Scappo, ho bisogno di dormire, vi abbraccio tutti!
Per il momento bilancio positivo e, stanchezza a parte, sono soddisfatta.
Scappo, ho bisogno di dormire, vi abbraccio tutti!
20 marzo 2009
Maledetta crisi
Oggi é il mio ultimo giorno di lavoro presso la ditta in cui ho lavorato negli ultimi nove anni.
Perché? Perché c'é la crisi, perché il mio stipendio non puó più essere assicurato e quindi, prima di essere licenziata, ho dovuto cercato un'alternativa.
Mammamanga lo sa, sono da mesi alla ricerca. Mesi caratterizzati da una precarietá finanziaria di fondo, da tanti colloqui, da tanti rifiuti, da tante illusioni che poi non si sono materializzate. E nel frattempo continuando a fare il mio lavoro con lo stesso impegno, lo stesso gusto degli ultimi nove anni.
Vedete io sono una persona fortunata. Ho incominciato a lavorare in un progetto che mi ha totalmente assorbita, in cui ho iniettato il mio tempo, il mio impegno, la mia dedizione. Tutti i giorni ho continuato a fare un lavoro che mi piace e, nonostante i problemi e gli ostacoli incontrati per il cammino, non ho mai perso il gusto di fare il mio lavoro. Ho imparato tanto e ho scoperto di saper fare altre cose oltre a studiare. Ho conosciuto colleghi con cui ho lavorato prevalentemente bene ed ho imparato a distinguere un buon professionista da chi non lo é, indipendentemente dalle mansioni che svolge.
Lascio il mio posto per necessitá, per dare respiro finanziario alla ditta in cui ho lavorato (una persona in meno é uno stipendio in meno, sono meno tasse, meno spese, meno, meno, meno!) non per volontá, non perché non mi trovassi bene. Ho avuto la fortuna di essere tra quelle persone che al lavoro ci va con piacere. Spero che con questo sollievo finanziario e con altri accorgimenti in materia la ditta sopravviva a questi venti maligni che soffiano e si mantenga in piedi.
Come dicevo comunque ho cercato un'alternativa e sono stata molto fortunata perché, in un momento critico come quello in cui viviamo, sono riuscita a trovare innanzitutto un lavoro e che rispecchia, poi, quello che ho fatto negli ultimi anni, ma in un'area completamente nuova per me, il che mi permetterá di imparare.
É una sfida e come tale la affronteró.
Vorrei leggere il futuro, vorrei sapere se tra un anno, due, chissá, saró ancora in grado di dirmi soddisfatta del mio lavoro.
Di certo una cosa é sicura, miglioreró molto il mio spagnolo perché la ditta é spagnola :)
Buon fine settimana, io finisco di organizzare le ultime cose.
Perché? Perché c'é la crisi, perché il mio stipendio non puó più essere assicurato e quindi, prima di essere licenziata, ho dovuto cercato un'alternativa.
Mammamanga lo sa, sono da mesi alla ricerca. Mesi caratterizzati da una precarietá finanziaria di fondo, da tanti colloqui, da tanti rifiuti, da tante illusioni che poi non si sono materializzate. E nel frattempo continuando a fare il mio lavoro con lo stesso impegno, lo stesso gusto degli ultimi nove anni.
Vedete io sono una persona fortunata. Ho incominciato a lavorare in un progetto che mi ha totalmente assorbita, in cui ho iniettato il mio tempo, il mio impegno, la mia dedizione. Tutti i giorni ho continuato a fare un lavoro che mi piace e, nonostante i problemi e gli ostacoli incontrati per il cammino, non ho mai perso il gusto di fare il mio lavoro. Ho imparato tanto e ho scoperto di saper fare altre cose oltre a studiare. Ho conosciuto colleghi con cui ho lavorato prevalentemente bene ed ho imparato a distinguere un buon professionista da chi non lo é, indipendentemente dalle mansioni che svolge.
Lascio il mio posto per necessitá, per dare respiro finanziario alla ditta in cui ho lavorato (una persona in meno é uno stipendio in meno, sono meno tasse, meno spese, meno, meno, meno!) non per volontá, non perché non mi trovassi bene. Ho avuto la fortuna di essere tra quelle persone che al lavoro ci va con piacere. Spero che con questo sollievo finanziario e con altri accorgimenti in materia la ditta sopravviva a questi venti maligni che soffiano e si mantenga in piedi.
Come dicevo comunque ho cercato un'alternativa e sono stata molto fortunata perché, in un momento critico come quello in cui viviamo, sono riuscita a trovare innanzitutto un lavoro e che rispecchia, poi, quello che ho fatto negli ultimi anni, ma in un'area completamente nuova per me, il che mi permetterá di imparare.
É una sfida e come tale la affronteró.
Vorrei leggere il futuro, vorrei sapere se tra un anno, due, chissá, saró ancora in grado di dirmi soddisfatta del mio lavoro.
Di certo una cosa é sicura, miglioreró molto il mio spagnolo perché la ditta é spagnola :)
Buon fine settimana, io finisco di organizzare le ultime cose.
18 marzo 2009
Dicono che sia in arrivo la pioggia
Da venerdí prossimo torna la pioggia ad interrompere questo tempo ameno che ci regala oggi (come del resto negli ultimi 10 giorni), in Portogallo Continentale, le seguenti temperature:
PORTO 26º
LISBONA 24º
FARO 22º
C'é il sole, un pó di vento e il cielo limpido. Un tempo insomma che non aiuta la voglia di lavorare :)
Ieri sera sono tornata a casa con un mal di testa terribile e mi sono distesa sul divano per qualche minuto. Mi sono addormentata e risvegliata subito o almeno cosí credevo perché in realtá sono passati tre quarti d'ora e al risveglio era tutto pronto in tavola. Per la serie "duorme e nun capisce niente".
Ovvio che la cena a base di pollo arrosto (delizioso tra l'altro) l'ha fornita il Sig. Carlos, il proprietario del ristorante di fronte casa nostra, comunque non mi lamento proprio, anzi.
Ho poi capito che il mal di testa era il risultato di una giornata pesante e della fame che ho lautamente soddisfatta avventandomi sul pollo del Sig. Carlos, che tra l'altro ha anche migliorato la ricetta del suo pollo.
Sig. Carlos santo subito!
PORTO 26º
LISBONA 24º
FARO 22º
C'é il sole, un pó di vento e il cielo limpido. Un tempo insomma che non aiuta la voglia di lavorare :)
Ieri sera sono tornata a casa con un mal di testa terribile e mi sono distesa sul divano per qualche minuto. Mi sono addormentata e risvegliata subito o almeno cosí credevo perché in realtá sono passati tre quarti d'ora e al risveglio era tutto pronto in tavola. Per la serie "duorme e nun capisce niente".
Ovvio che la cena a base di pollo arrosto (delizioso tra l'altro) l'ha fornita il Sig. Carlos, il proprietario del ristorante di fronte casa nostra, comunque non mi lamento proprio, anzi.
Ho poi capito che il mal di testa era il risultato di una giornata pesante e della fame che ho lautamente soddisfatta avventandomi sul pollo del Sig. Carlos, che tra l'altro ha anche migliorato la ricetta del suo pollo.
Sig. Carlos santo subito!
16 marzo 2009
Cos'hai in bocca?!?
Ieri pomeriggio David giocava allegramente nel cortile della nonna portoghese in Alentejo. Ha sfiancato me, la nonna e la bisnonna e lui ha continuato a giocare lamentandosi della nostra "moscitudine". Figuratevi che mi ha battutto in una gara di bicicletta...
Rivoglio i mei tre anni!!!
A un certo punto l'ho visto con la bocca chiusa e rigonfia, come se avesse messo qualcosa in bocca. Io, ovviamente giá in panico da strangolamento (e cumme si fataliste!), mi sono affrettata a chiedergli cosa avesse in bocca, pronta ad infilargli due dita in gola e strappargli l'oggetto improprio.
Glielo chiedo una prima volta.
Glielo chiedo una seconda volta.
Glielo chiedo una terza, e lui sempre con la bocca chiusa e rigonfia.
Mamma, nonna e bisnonna in panico.
Lui se la ride e fa:« A lingua!» e mostra la lingua arrotolata!!!
Ho detto tutto.
PS: Oggi sono previsti 29º, praticamente estate; la primavera si é scordata di passare da queste parti...
Rivoglio i mei tre anni!!!
A un certo punto l'ho visto con la bocca chiusa e rigonfia, come se avesse messo qualcosa in bocca. Io, ovviamente giá in panico da strangolamento (e cumme si fataliste!), mi sono affrettata a chiedergli cosa avesse in bocca, pronta ad infilargli due dita in gola e strappargli l'oggetto improprio.
Glielo chiedo una prima volta.
Glielo chiedo una seconda volta.
Glielo chiedo una terza, e lui sempre con la bocca chiusa e rigonfia.
Mamma, nonna e bisnonna in panico.
Lui se la ride e fa:« A lingua!» e mostra la lingua arrotolata!!!
Ho detto tutto.
PS: Oggi sono previsti 29º, praticamente estate; la primavera si é scordata di passare da queste parti...
13 marzo 2009
Dal fruttivendolo
Ieri ho approfittato del pomeriggio libero per andare a spasso in paese con David (e si perché in pratica, nonostante la vicinanza a Lisbona, io abito in un paesino) e per andare dal fruttivendolo.
Dovete sapere che qui sta facendo molto caldo. Praticamente primavera inoltrata, infatti ci sono temperature massime di 25º, 26º, anche 27º!
Ieri dal fruttivendolo ho visto delle belle fragole rosse e ne ho approfittato per sentire ancora di più il sapore della primavera.
Trattandosi di un fruttivendolo di paese é ovvio che, oltre ai clienti, ci siano anche persone che stanno lá per chiacchierare, per far passare il tempo e per inciuciare.
Ieri, oltre alla proprietaria del negozio, c'erano due signore sulla sessantina che hanno attaccato bottone con David. Gli hanno chiesto se a lui piacessero le fragole e lui con ferma convinzione, ha detto:« No!», anche se in realtá le mangia.
Non soddisfatte le due signore gli hanno chiesto allora cosa gli piacesse. E lui, contentissimo, ha risposto:«Spaguette (lusoitalianismo risultante dalla fusione dell'italiano spaghetti col portoghese esparguete) con sciscia (che é come lui e tutti i bimbi chiamano la carne in portoghese)!».
Ovvio no?
Dovete sapere che qui sta facendo molto caldo. Praticamente primavera inoltrata, infatti ci sono temperature massime di 25º, 26º, anche 27º!
Ieri dal fruttivendolo ho visto delle belle fragole rosse e ne ho approfittato per sentire ancora di più il sapore della primavera.
Trattandosi di un fruttivendolo di paese é ovvio che, oltre ai clienti, ci siano anche persone che stanno lá per chiacchierare, per far passare il tempo e per inciuciare.
Ieri, oltre alla proprietaria del negozio, c'erano due signore sulla sessantina che hanno attaccato bottone con David. Gli hanno chiesto se a lui piacessero le fragole e lui con ferma convinzione, ha detto:« No!», anche se in realtá le mangia.
Non soddisfatte le due signore gli hanno chiesto allora cosa gli piacesse. E lui, contentissimo, ha risposto:«Spaguette (lusoitalianismo risultante dalla fusione dell'italiano spaghetti col portoghese esparguete) con sciscia (che é come lui e tutti i bimbi chiamano la carne in portoghese)!».
Ovvio no?
11 marzo 2009
Qualche giorno fa al parco...
Vi confesso che un giretto sullo scivolo me lo sono fatto anch'io!
E senza sfondarlo :)
E senza sfondarlo :)
04 marzo 2009
Per ridere
Questa l'ho sentita oggi alla radio, mentre venivo al lavoro.
É di dominio pubblico il fatto che Madonna ha adottato un nuovo bambino. Ah no, scusate, mi sono confusa a causa dell'etá del pupillo. Si tratta del nuovo fidanzato che, ovviamente (!) di nome fa Jesus (l'avrá fatto apposta?).
Oggi informavano alla radio che i due hanno litigato. Il litigio peró é durato poco perché Madonna gli ha subito dato il ciuccio :)
É di dominio pubblico il fatto che Madonna ha adottato un nuovo bambino. Ah no, scusate, mi sono confusa a causa dell'etá del pupillo. Si tratta del nuovo fidanzato che, ovviamente (!) di nome fa Jesus (l'avrá fatto apposta?).
Oggi informavano alla radio che i due hanno litigato. Il litigio peró é durato poco perché Madonna gli ha subito dato il ciuccio :)
26 febbraio 2009
Piacevoli sorprese
Sono stata un pó raffreddata negli ultimi giorni, il Carnevale comunque é andato bene, la lasagna era ottima (che abbuffata!) e le polpette pure. Appena possibile pubblico qualche foto del piccolo leopardo anche se si tratterá di un déjà vu .
Sabato scorso sono stata in un supermercato dove non vado mai (o quasi mai) per questioni logistiche (troppo lontano per fare la solita spesa). In realtá non ci ero andata apposta per fare la spesa, ma giá che c'ero...
Si tratta di un supermercato del gruppo Auchan che, qui in Portogallo, si chiama Jumbo.
Appena entrata ho capito subito perché non ci vado. Troppa gente, troppa confusione, prodotti disposti con poco criterio e non facili da trovare. Avevo bisogno di poche cose eppure ci ho impiegato tanto, davvero troppo, per trovarle. Il che, nonostante tutto, é stato un bene. E sapete perché? Girando tra gli scaffali alla ricerca delle cose della mia lista mi sono imbattuta in uno scaffale pieno di formati di pasta che qui non é facile trovare. Oltre a spaghetti, rigatoni, farfalle, penne e poco più non c'é nei negozi.
Trovare quindi orecchiette, cavatielli, calamarata, conchiglioni da fare ripieni e casarecce (e forse anche qualche formato in più che mi é sfuggito!) é stata una piacevolissima sorpresa e ne ho approfittato per fare la scorta.
David era con me; appena entrato non ha fatto altro che ripetere:«Mamma, biscotti al cioccolato!». Quando siamo arrivati al reparto pasta peró si é dimenticato completamente dei biscotti ed ha afferrato un pacco di conchiglioni trionfante!
Adesso non mi resta che prepararli ripieni :)
Sabato scorso sono stata in un supermercato dove non vado mai (o quasi mai) per questioni logistiche (troppo lontano per fare la solita spesa). In realtá non ci ero andata apposta per fare la spesa, ma giá che c'ero...
Si tratta di un supermercato del gruppo Auchan che, qui in Portogallo, si chiama Jumbo.
Appena entrata ho capito subito perché non ci vado. Troppa gente, troppa confusione, prodotti disposti con poco criterio e non facili da trovare. Avevo bisogno di poche cose eppure ci ho impiegato tanto, davvero troppo, per trovarle. Il che, nonostante tutto, é stato un bene. E sapete perché? Girando tra gli scaffali alla ricerca delle cose della mia lista mi sono imbattuta in uno scaffale pieno di formati di pasta che qui non é facile trovare. Oltre a spaghetti, rigatoni, farfalle, penne e poco più non c'é nei negozi.
Trovare quindi orecchiette, cavatielli, calamarata, conchiglioni da fare ripieni e casarecce (e forse anche qualche formato in più che mi é sfuggito!) é stata una piacevolissima sorpresa e ne ho approfittato per fare la scorta.
David era con me; appena entrato non ha fatto altro che ripetere:«Mamma, biscotti al cioccolato!». Quando siamo arrivati al reparto pasta peró si é dimenticato completamente dei biscotti ed ha afferrato un pacco di conchiglioni trionfante!
Adesso non mi resta che prepararli ripieni :)
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