David qualche giorno fa mi domanda:«Mamma ci sei andata sul blog?».
Se, come me, avete pensato che stesse parlando di questo blog vi sbagliate! Di grosso!
Si riferiva al blog di classe che poi sarebbe questo:
http://pequenosgrandessabichoes.blogspot.com/
Come cambiano i tempi! :)
17 novembre 2011
04 novembre 2011
6 anni
Oggi l'ometto mio compie 6 anni.
Sei anni fa, piú o meno a quest'ora, lo allattavo per la prima volta. Lo odoravo per bene, che profumino emanava quel fagottino.
Oggi ha il secondo dentino che balla, tra poco ci sará un traforo al posto dei denti! Eppure per me é quel fagottino profumato e, son quasi sicura, anche da adulto lo sará per il mio cuore.
Stasera, come si dice nella mia zona, tavula tosta. Non vi dico il menú, il vostro fegato potrebbe non resistere :)
Filhinho da mamã muitos parabéns, que sejas feliz hoje e sempre!
Sei anni fa, piú o meno a quest'ora, lo allattavo per la prima volta. Lo odoravo per bene, che profumino emanava quel fagottino.
Oggi ha il secondo dentino che balla, tra poco ci sará un traforo al posto dei denti! Eppure per me é quel fagottino profumato e, son quasi sicura, anche da adulto lo sará per il mio cuore.
Stasera, come si dice nella mia zona, tavula tosta. Non vi dico il menú, il vostro fegato potrebbe non resistere :)
Filhinho da mamã muitos parabéns, que sejas feliz hoje e sempre!
26 ottobre 2011
Lui cresce
Ed io mi faccio vecchia, sarebbe il sottotitolo :)
Venerdí scorso é caduto il primo dentino. É caduto a scuola, durante la ricreazione e David lo ha mostrato a tutti gli amici. Lo ha poi conservato in un foglio di carta e lo ha messo in tasca.
Lo ha perso a nuoto, chissá dove ed io gli ho detto che era passato il topolino a prenderlo per poi lasciargli il soldino di notte sotto al cuscino.
Il soldino, 10 € perché era il primo, lo ha subito investito in un BeyBlade nuovo di zecca (il Pegaso per l'esattezza, ma c'é anche l'Acquario, il Sagittario etc. sembrano I Cavalieri dello Zodiaco!) che allieta le sue serate e frantuma la mia pazienza.
Mi ha chiesto se fosse vero il fatto del topolino, se fosse stato lui a mettere il soldino sotto al cuscino, mi ha fatto lo sguardo da inquisitore chiedendomi:«É verdade? É mesmo, mesmo verdade? Jura!». Secondo me non lo faccio fesso ancora per molto...
Peró che caruccio senza dentino:
Ultimamente poi, quando mi vuole sfottere, mi chiama senhora dona mamma e mi fa morire dal ridere.
Ieri, rivolgendosi a me in questo modo mi ha detto che non posso dargli il bacetto sulla porta del CAF, quando lo lascio lá di mattina, altrimenti gli amici lo chiamano bebé e lui non é un bebé, ormai gli é pure caduto un dente! Abbiamo fatto un patto, il bacetto glielo posso dare prima della curva, cosí gli amici non vedono e lui é in pace con tutti.
Ieri, rivolgendosi a me in questo modo mi ha detto che non posso dargli il bacetto sulla porta del CAF, quando lo lascio lá di mattina, altrimenti gli amici lo chiamano bebé e lui non é un bebé, ormai gli é pure caduto un dente! Abbiamo fatto un patto, il bacetto glielo posso dare prima della curva, cosí gli amici non vedono e lui é in pace con tutti.
Hai capito senhora dona mamma?
08 ottobre 2011
Grazie!
Grazie Sig. "Decatlonno" perché ci permetti di comprare, a un prezzo umano, un paio di scarpe per futsal junior!
Perché c'é una grande differenza tra lo spendere 40 e più euro e 13,50 euro per un paio di scarpe che probabilmente tra un paio di mesi staranno strette e dovranno essere sostituite.
Che poi detto tra noi, sembrano le scarpe da bowling:
Il portafoglio ringrazia!
Perché c'é una grande differenza tra lo spendere 40 e più euro e 13,50 euro per un paio di scarpe che probabilmente tra un paio di mesi staranno strette e dovranno essere sostituite.
Che poi detto tra noi, sembrano le scarpe da bowling:
Il portafoglio ringrazia!
06 ottobre 2011
Sport
Ho iscritto David a nuoto e futsal (calcio indoor) qui.
Futsal 2 volte a settimana e nuoto 1 volta a settimana. Il tutto a 27,50 € al mese, con trasporto da e per il CAF ed accompagnato dalle maestre del CAF. Mi sembra un prezzo piú che ragionevole e lui é contento.
L'ho ritirato dalle attivitá extra-curriculari della scuola (che non sono obbligatorie). Come volevasi dimostrare fanno solo"burdelle", non imparano niente e non sono neanche controllati come si deve. Per dirvene una, l'altro giorno mi ha raccontato che durante una lezione di musica (dove fanno tutto meno che musica) un bimbo si é appeso fuori dalla finestra. FUORI-DALLA-FINESTRA!
E cheste é!
Futsal 2 volte a settimana e nuoto 1 volta a settimana. Il tutto a 27,50 € al mese, con trasporto da e per il CAF ed accompagnato dalle maestre del CAF. Mi sembra un prezzo piú che ragionevole e lui é contento.
L'ho ritirato dalle attivitá extra-curriculari della scuola (che non sono obbligatorie). Come volevasi dimostrare fanno solo"burdelle", non imparano niente e non sono neanche controllati come si deve. Per dirvene una, l'altro giorno mi ha raccontato che durante una lezione di musica (dove fanno tutto meno che musica) un bimbo si é appeso fuori dalla finestra. FUORI-DALLA-FINESTRA!
E cheste é!
23 settembre 2011
Succede
Succede che una sera, mentre sta a mollo nella vasca, David mi dica:«Mamma, era giro que a nonna e o nonno vivessem aqui em Portugal, não era? (Mamma, sarebbe bello se la nonna e il nonno vivessero qui in Portogallo, vero?)».
Succede che il cuore fa un tonfo, che quelle parole, dette con quella boccuccia che é tutta mia mamma, con quell’espressione in cui i piú leggono i tratti di suo padre ed io vedo mia madre, mio padre, i miei fratelli, con quella vocina squillante che é la fotocopia della voce di Tio Saurio, aprano le porte alla saudade.
Succede che tutta la mancanza, tutta la distanza é racchiusa in quel bagno, in quelle poche parole, tra quelle mattonelle bianche e blu.
Succede che, nonostante l’immediato nodo in gola, io sorrida e risponda:« Si amore, era giro».
Succede che il cuore fa un tonfo, che quelle parole, dette con quella boccuccia che é tutta mia mamma, con quell’espressione in cui i piú leggono i tratti di suo padre ed io vedo mia madre, mio padre, i miei fratelli, con quella vocina squillante che é la fotocopia della voce di Tio Saurio, aprano le porte alla saudade.
Succede che tutta la mancanza, tutta la distanza é racchiusa in quel bagno, in quelle poche parole, tra quelle mattonelle bianche e blu.
Succede che, nonostante l’immediato nodo in gola, io sorrida e risponda:« Si amore, era giro».
19 settembre 2011
I primi compiti
Ho aiutato David a fare i primi compiti oggi! Una serie di freccette: frecce a destra, frecce a sinistra, frecce sopra, frecce sotto, frecce di lato.
E niente, che emozione :)
E niente, che emozione :)
14 settembre 2011
Prime impressioni
Mettiamole nero su bianco le impressioni della giornata, per non farle scivolare tra i ricordi. Questa giornata speciale, questo 14 Settembre 2011 che é l’inizio del percorso di David nella scuola elementare.
Stamattina ha fatto fatica a carburare, poi peró era tutto un controllare lo zaino, la merenda, i fazzolettini. E molta timidezza!
Gli ho ricordato le cose importanti, gli ho spiegato come sarebbe stata questa prima giornata, gli ho fatto le raccomandazioni del caso.
Alle 9:10 siamo usciti. La scuola di David é a meno di 10 minuti a piedi (passo bambino!) da casa nostra. Oggi fa un caldo! La campanella suona alle 9:30, il tempo di capire in che sala dobbiamo andare ed entriamo. Ci siediamo, io vicino a lui ed assistiamo alla riunione di presentazione.
La maestra é una ragazza sui 30, me ne hanno parlato bene. La classe é composta da 21 bambini, 15 del 1º anno e 6 del 4º anno. Avete capito bene, benissimo, classi miste... Abbiamo chiesto alla maestra come fará ad organizzarsi tra i due anni, con materie cosí diverse. Lei dice che non é il primo anno che ci sono le classi miste e che i bimbi si abituano e le maestre si organizzano. In pratica la scuola é piccola per cui devono per forza fare cosí, altrimenti non potrebbero mantenere la scuola aperta. Sono perplessa e un pó preoccupata, non lo nascondo. Comunque dei 6 bimbi del 4º anno, 5 sono bambine e 1 solo é un bambino, che tra l’altro non parla neanche portoghese (é rumeno), mi domando cosa ci faccia al 4º anno.
L’edificio della scuola ha 1 difetto e 1 pregio: il difetto é il fatto che si tratta di una struttura invecchiata. David era abituato a strutture giovani, luminose, questa ha dei pannelli in legno scuro che fanno paura. Il pregio é il giardino enorme che ha la scuola, possono correre, giocare al pallone, fare ginnastica all’aria aperta quando il tempo lo permette. Cancelli sempre chiusi, si entra solo suonando al campanello ed aspettando che qualcuno della scuola apra il cancello. I bimbi escono solo alla fine delle lezioni.
L’orario in pratica é questo: entrano alle 9:30 (!!!), intervallo tra le 10:45 e le 11:15, poi lezione, pranzo alle 12:30, ripresa delle lezioni alle 13:30 fino alle 15:30 (con una pausa piú piccola per la merenda). Poi per chi frequenterá le attivitá extra (che sono gratis) si continua fino alle 17:30. Le attivitá extra sono inglese, musica, ginnastica e attivitá di studio. Per il momento ho iscritto David nelle attivitá extra, se mi rendo conto peró che é una pagliacciata desisto.
La scuola ha una mensa (pasto completo con sopa, piatto principale e frutta/yogurt 1.26 € al giorno, David pranzerá in mensa) ed ha una palestra, molto spartana, ma ce l’ha.
Stamattina sono rimasta con David fino alle 11 poi sono dovuta andar via. L’ho lasciato in lacrime, con la auxiliar (bidella) Carla, che se lo é fatto subito amico. Ci vorrá un pó di tempo per abituarsi ai nuovi ritmi, ai nuovi amici, ma siamo positivi, ce la fará.
Ho iscritto David al CAF della parrocchia locale, il CAF é una specie di doposcuola che apre alle 7:30 e chiude alle 19. Lo portano loro a scuola alle 9:30 (che cazzo di orario, fatemelo dire!) e lo riprendono loro a fine giornata. Lo aiutano a fare i compiti fino all’ora in cui vado a riprenderlo. Se per caso decido di ritirare David dalle attivitá extra, andranno a prenderlo piú presto e faranno i compiti, giochi, attivitá etc, lá. Particolare da non tralasciare: il CAF é di fronte casa nostra.
Questa é la soluzione migliore che ho trovato. Se devo essere sincera non sono soddisfatta, avrei voluto mantenerlo nella scuola privata, evitando sbattimenti a destra e a manca, evitando classi miste, evitando strutture poco accoglienti. Peró non si puó e quindi "ce scennimme stu pinnele”.
Oggi David é uscito alle 12:30, sono andate le maestre del CAF a riprenderlo. Domani uscirá alle 17:30. Dicono che le attivitá extra inizieranno giá domani. Ho chiesto l’orario, per sapere quando c’é ginnastica, musica etc, ma non c’é ancora un orario definito. Cominciamo bene.
La maestra ci ha detto che la scuola si trova nella stessa situazione del paese, senza soldi. Mi stavo proprio domandando quando saremmo arrivati alla pecunia. Soldi non ce ne hanno chiesti, ma hanno chiesto materiale didattico, una lista bella grande. Appena l’ho vista stavo per entrare in modalitá lama...
Per chi non lo sapesse (come me, per esempio!), le elementari qui durano 4 anni e non 5, il grembiule non si usa e il libri si pagano. Niente quaderni con righe speciali per la prima, seconda e terza elementare, quaderni uguali agli altri... Ma in Italia pure é cosí? Sono ferma a quasi 30 anni fa.
Che Dio ce la mandi buona!
Stamattina ha fatto fatica a carburare, poi peró era tutto un controllare lo zaino, la merenda, i fazzolettini. E molta timidezza!
Gli ho ricordato le cose importanti, gli ho spiegato come sarebbe stata questa prima giornata, gli ho fatto le raccomandazioni del caso.
Alle 9:10 siamo usciti. La scuola di David é a meno di 10 minuti a piedi (passo bambino!) da casa nostra. Oggi fa un caldo! La campanella suona alle 9:30, il tempo di capire in che sala dobbiamo andare ed entriamo. Ci siediamo, io vicino a lui ed assistiamo alla riunione di presentazione.
La maestra é una ragazza sui 30, me ne hanno parlato bene. La classe é composta da 21 bambini, 15 del 1º anno e 6 del 4º anno. Avete capito bene, benissimo, classi miste... Abbiamo chiesto alla maestra come fará ad organizzarsi tra i due anni, con materie cosí diverse. Lei dice che non é il primo anno che ci sono le classi miste e che i bimbi si abituano e le maestre si organizzano. In pratica la scuola é piccola per cui devono per forza fare cosí, altrimenti non potrebbero mantenere la scuola aperta. Sono perplessa e un pó preoccupata, non lo nascondo. Comunque dei 6 bimbi del 4º anno, 5 sono bambine e 1 solo é un bambino, che tra l’altro non parla neanche portoghese (é rumeno), mi domando cosa ci faccia al 4º anno.
L’edificio della scuola ha 1 difetto e 1 pregio: il difetto é il fatto che si tratta di una struttura invecchiata. David era abituato a strutture giovani, luminose, questa ha dei pannelli in legno scuro che fanno paura. Il pregio é il giardino enorme che ha la scuola, possono correre, giocare al pallone, fare ginnastica all’aria aperta quando il tempo lo permette. Cancelli sempre chiusi, si entra solo suonando al campanello ed aspettando che qualcuno della scuola apra il cancello. I bimbi escono solo alla fine delle lezioni.
L’orario in pratica é questo: entrano alle 9:30 (!!!), intervallo tra le 10:45 e le 11:15, poi lezione, pranzo alle 12:30, ripresa delle lezioni alle 13:30 fino alle 15:30 (con una pausa piú piccola per la merenda). Poi per chi frequenterá le attivitá extra (che sono gratis) si continua fino alle 17:30. Le attivitá extra sono inglese, musica, ginnastica e attivitá di studio. Per il momento ho iscritto David nelle attivitá extra, se mi rendo conto peró che é una pagliacciata desisto.
La scuola ha una mensa (pasto completo con sopa, piatto principale e frutta/yogurt 1.26 € al giorno, David pranzerá in mensa) ed ha una palestra, molto spartana, ma ce l’ha.
Stamattina sono rimasta con David fino alle 11 poi sono dovuta andar via. L’ho lasciato in lacrime, con la auxiliar (bidella) Carla, che se lo é fatto subito amico. Ci vorrá un pó di tempo per abituarsi ai nuovi ritmi, ai nuovi amici, ma siamo positivi, ce la fará.
Ho iscritto David al CAF della parrocchia locale, il CAF é una specie di doposcuola che apre alle 7:30 e chiude alle 19. Lo portano loro a scuola alle 9:30 (che cazzo di orario, fatemelo dire!) e lo riprendono loro a fine giornata. Lo aiutano a fare i compiti fino all’ora in cui vado a riprenderlo. Se per caso decido di ritirare David dalle attivitá extra, andranno a prenderlo piú presto e faranno i compiti, giochi, attivitá etc, lá. Particolare da non tralasciare: il CAF é di fronte casa nostra.
Questa é la soluzione migliore che ho trovato. Se devo essere sincera non sono soddisfatta, avrei voluto mantenerlo nella scuola privata, evitando sbattimenti a destra e a manca, evitando classi miste, evitando strutture poco accoglienti. Peró non si puó e quindi "ce scennimme stu pinnele”.
Oggi David é uscito alle 12:30, sono andate le maestre del CAF a riprenderlo. Domani uscirá alle 17:30. Dicono che le attivitá extra inizieranno giá domani. Ho chiesto l’orario, per sapere quando c’é ginnastica, musica etc, ma non c’é ancora un orario definito. Cominciamo bene.
La maestra ci ha detto che la scuola si trova nella stessa situazione del paese, senza soldi. Mi stavo proprio domandando quando saremmo arrivati alla pecunia. Soldi non ce ne hanno chiesti, ma hanno chiesto materiale didattico, una lista bella grande. Appena l’ho vista stavo per entrare in modalitá lama...
Per chi non lo sapesse (come me, per esempio!), le elementari qui durano 4 anni e non 5, il grembiule non si usa e il libri si pagano. Niente quaderni con righe speciali per la prima, seconda e terza elementare, quaderni uguali agli altri... Ma in Italia pure é cosí? Sono ferma a quasi 30 anni fa.
Che Dio ce la mandi buona!
13 settembre 2011
É já amanhã!
Io quasi, quasi non ci credo. Domani, si proprio domani, David inizierá la scuola elementare.
Ma come é passato il tempo? E soprattutto quando ?
Siamo in fermento! A domani i particolari sulle elementari in Portogallo :)
In bocca al lupo filhinho!
Ma come é passato il tempo? E soprattutto quando ?
Siamo in fermento! A domani i particolari sulle elementari in Portogallo :)
In bocca al lupo filhinho!
08 agosto 2011
E vaiiiii!
Ho rivisto David questo fine settimana ed ho scoperto che ha imparato ad andare in bici senza ruotine!!!!!
Ecco la prova:
Che emozione! Tesorino di mamma!
Ecco la prova:
Che emozione! Tesorino di mamma!
03 agosto 2011
Alle dieci e mezza di sera
Quando il gatto non c’é i topi ballano. In assenza di David, in ferie dai nonni, si potrebbe pensare ad aperitivi, cinema, cene, uscite eventuali e varie. Giá, si potrebbe.
Peccato (ma, visti i tempi, direi anche per fortuna!) che bisogna lavorare e noi quando arriviamo a casa, nonostante sfatti, dobbiamo continuare a lavorare.
Sfatti. Ecco, questa parola definisce esattamente il nostro stato negli ultimi tempi ed infatti ieri sera, verso le nove e mezza, con la scusa di fare una pausa prima di riprendere, ci siamo seduti un pó sul divano. La tv accesa sul canale Hollywood trasmetteva un film, che non ho capito quale fosse ho capito solo che c’era Andy Garcia. Tempo 2 minuti e poi catalessi. Profonda, profondissima, infatti non so come ho fatto a sentire il telefono alle dieci e mezza.
Era mia suocera («Stavi dormendo?», «Nooo, che idea!») che mi diceva che David, tesoro di mamma, ha chiesto di telefonarmi (Avó, liga lá pa’ minha mamã faz favor) ed io gongolavo. Ho gongolato poco peró perché in realtá voleva parlare col padre per fargli una domanda sul gioco degli aerei (boh?) della Playstation. Il padre dal canto suo, non ha sentito una mazza, russava ancora sul divano ed io ovviamente l’ho svegliato («Tié, rispondi a tuo figlio!»).
Ma come, il gioco degli aerei puó piú dei bacini e della saudade della mamma che corre sul filo del telefono?
Per farvi capire il livello di rintronamento di ieri, la cara metá, dopo aver spiegato al figlio quello che voleva sapere, ha riattaccato e poi mi ha chiesto:«Neh, ma oggi non si cena?». E le 3 salsiccette arrostite e l’insalata con la rucola che ti sei strafocato un paio d’ore prima che erano, l’aperitivo?!?
Ed ora messaggio di servizio:
Peccato (ma, visti i tempi, direi anche per fortuna!) che bisogna lavorare e noi quando arriviamo a casa, nonostante sfatti, dobbiamo continuare a lavorare.
Sfatti. Ecco, questa parola definisce esattamente il nostro stato negli ultimi tempi ed infatti ieri sera, verso le nove e mezza, con la scusa di fare una pausa prima di riprendere, ci siamo seduti un pó sul divano. La tv accesa sul canale Hollywood trasmetteva un film, che non ho capito quale fosse ho capito solo che c’era Andy Garcia. Tempo 2 minuti e poi catalessi. Profonda, profondissima, infatti non so come ho fatto a sentire il telefono alle dieci e mezza.
Era mia suocera («Stavi dormendo?», «Nooo, che idea!») che mi diceva che David, tesoro di mamma, ha chiesto di telefonarmi (Avó, liga lá pa’ minha mamã faz favor) ed io gongolavo. Ho gongolato poco peró perché in realtá voleva parlare col padre per fargli una domanda sul gioco degli aerei (boh?) della Playstation. Il padre dal canto suo, non ha sentito una mazza, russava ancora sul divano ed io ovviamente l’ho svegliato («Tié, rispondi a tuo figlio!»).
Ma come, il gioco degli aerei puó piú dei bacini e della saudade della mamma che corre sul filo del telefono?
Per farvi capire il livello di rintronamento di ieri, la cara metá, dopo aver spiegato al figlio quello che voleva sapere, ha riattaccato e poi mi ha chiesto:«Neh, ma oggi non si cena?». E le 3 salsiccette arrostite e l’insalata con la rucola che ti sei strafocato un paio d’ore prima che erano, l’aperitivo?!?
Ed ora messaggio di servizio:
ZIO SCALAX TANTI AUGURI E BACIONI!!!!
01 agosto 2011
Inconsolabile
Oggi sono inconsolabile. David é dai nonni portoghesi per 2 settimane di meritate vacanze. Nonostante mi faccia piacere che si diverta in campagna dai nonni, che approfitti delle coccole, che faccia una bella pausa prima dell'inizio delle elementari mi manca da straziare.
Oggi poi é stato il giorno del salasso, l'aumento dei mezzi pubblici, 11,25€ di aumento; pagavo e mi sentivo minacciata con una pistola, furto autorizzato...
Ed infine mi é stato consegnato un lavoro da tradurre e non tengo proprio genio.
Cercheró di consolarmi con una bruschetta, favorite?
Oggi poi é stato il giorno del salasso, l'aumento dei mezzi pubblici, 11,25€ di aumento; pagavo e mi sentivo minacciata con una pistola, furto autorizzato...
Ed infine mi é stato consegnato un lavoro da tradurre e non tengo proprio genio.
Cercheró di consolarmi con una bruschetta, favorite?
28 luglio 2011
Ultimo giorno
Domani é l'ultimo giorno d'asilo di David. É proprio l'ultimo giorno, il momento dei saluti, a Settembre nuova scuola e nuovi amici.
Dispiace a tutti e due, la saudade la sentiamo giá. In questi giorni (nelle ultime settimane in realtá) ho iniziato a prepararlo per questo distacco eppure qualche giorno fa mi chiedeva del dopo ferie, degli amici, mi chiedeva dove sarebbe andato.
E poi dal prossimo sabato sará dai nonni portoghesi per ben 2 settimane, non oso immaginare quanto mi mancherá.
Dispiace a tutti e due, la saudade la sentiamo giá. In questi giorni (nelle ultime settimane in realtá) ho iniziato a prepararlo per questo distacco eppure qualche giorno fa mi chiedeva del dopo ferie, degli amici, mi chiedeva dove sarebbe andato.
E poi dal prossimo sabato sará dai nonni portoghesi per ben 2 settimane, non oso immaginare quanto mi mancherá.
21 luglio 2011
E ti pareva
Giustamente non bastavano le 400 purpette per il frigo nuovo.
Un dente che avevo trattato circa 3 anni fa ha dato "segnali di vita" e questa volta non c'é niente da fare. Bisogna devitalizzare, ha detto il dentista (noooooooooooooooooooooooooooooooo!), e poi mettere una corona, vulgo bisogna mettere mano al portafogli. Comunque non prima di settembre, perché il dentista in settimana va in ferie e ha detto che non é il caso di lasciare il lavoro a metá. Meno male :)
La settimana scorsa ho scoperto di essere rimasta orfana di dentista. É scomparsa, inghiottita in un buco nero. La crisi? Forse.
Sono quindi andata da un altro medico. Questo dentista mi é stato raccomandato dalla cara metá, che sono 2 anni che si sottopone al supplizio dell'apparecchio, abbastanza stoicamente devo dire.
Dice:«Vai, vai, vedrai che ti piacerá», con uno sguardo diabolico. Quando l'ho visto (il dentista) ho capito perché. Riuscite ad immaginare un incrocio tra un cane bastonato e una belva feroce? Questo é il mio dentista. A tratti pure farneticante, forse un pazzo. Con quello sguardo c'é da temere che ti strappi tutti i denti mentre ti fa compassione con quegli occhi da cane.
Peró bravo il dentista, la cara metá aveva ragione, mi é piaciuto. Chissá che diavolo c'era nell'anestesia...
Un dente che avevo trattato circa 3 anni fa ha dato "segnali di vita" e questa volta non c'é niente da fare. Bisogna devitalizzare, ha detto il dentista (noooooooooooooooooooooooooooooooo!), e poi mettere una corona, vulgo bisogna mettere mano al portafogli. Comunque non prima di settembre, perché il dentista in settimana va in ferie e ha detto che non é il caso di lasciare il lavoro a metá. Meno male :)
La settimana scorsa ho scoperto di essere rimasta orfana di dentista. É scomparsa, inghiottita in un buco nero. La crisi? Forse.
Sono quindi andata da un altro medico. Questo dentista mi é stato raccomandato dalla cara metá, che sono 2 anni che si sottopone al supplizio dell'apparecchio, abbastanza stoicamente devo dire.
Dice:«Vai, vai, vedrai che ti piacerá», con uno sguardo diabolico. Quando l'ho visto (il dentista) ho capito perché. Riuscite ad immaginare un incrocio tra un cane bastonato e una belva feroce? Questo é il mio dentista. A tratti pure farneticante, forse un pazzo. Con quello sguardo c'é da temere che ti strappi tutti i denti mentre ti fa compassione con quegli occhi da cane.
Peró bravo il dentista, la cara metá aveva ragione, mi é piaciuto. Chissá che diavolo c'era nell'anestesia...
10 luglio 2011
Adeus
É morto il frigorifero, lunga vita al frigorifero!
Dopo quasi 11 anni di onorato servizio il nostro frigo combinato ci ha lasciato. Il funerale si terrá martedí, giorno in cui sará sostituito da un piú novo e fiammante no frost che, si spera, consumi pure meno (almeno é quello che dicono).
Abbiamo spulciato i vari negozi di elettrodomestici e siamo arrivati alla conclusione che per comprare una cosa dignitosa meno do 400 "purpette" non riuscivamo a spendere. Quelle, "le purpette", giá sono poche poi ci si mettono pure queste cose...
Che poi il nuovo governo portoghese ha deciso di tagliare la 14ª quest'anno, con una tassa straordinaria, per permettere al paese di riporre i conti in ordine. E chissá quali nuove sodomizzazioni ci aspettano. "Le purpette" se le mangiano tutte loro, infami ingordi, che vi scoppi il fegato!
Peró devo concordare con David, almeno adesso la nostra estate avrá ghiaccioli e granite al limone del giardino del nonno a volontá :)
Dopo quasi 11 anni di onorato servizio il nostro frigo combinato ci ha lasciato. Il funerale si terrá martedí, giorno in cui sará sostituito da un piú novo e fiammante no frost che, si spera, consumi pure meno (almeno é quello che dicono).
Abbiamo spulciato i vari negozi di elettrodomestici e siamo arrivati alla conclusione che per comprare una cosa dignitosa meno do 400 "purpette" non riuscivamo a spendere. Quelle, "le purpette", giá sono poche poi ci si mettono pure queste cose...
Che poi il nuovo governo portoghese ha deciso di tagliare la 14ª quest'anno, con una tassa straordinaria, per permettere al paese di riporre i conti in ordine. E chissá quali nuove sodomizzazioni ci aspettano. "Le purpette" se le mangiano tutte loro, infami ingordi, che vi scoppi il fegato!
Peró devo concordare con David, almeno adesso la nostra estate avrá ghiaccioli e granite al limone del giardino del nonno a volontá :)
29 giugno 2011
Feste
Anche in Portogallo si festeggia il santo patrono delle varie localitá. Cosa strana, si festeggia il patrono di un posto, ma l'onomastico non sanno neanche cosa sia.
Nel mese di Giugno si festeggia la potentissima triade dei santi: Sant'Antonio il 13, San Giovanni il 24 e San Pietro il 29. Le strade si riempiono di gente, feste, festine, barbecue in strada etc.
Lavoro a Lisbona, dove si festeggia Sant'Antonio, vivo vicino a un paese che si chiama Alcochete dove si festeggia San Giovanni e vicino ad un'altro paese che si chiama Montijo, dove si festeggia San Pietro. Il triangolo delle Bermuda delle feste popolari.
Ieri sera, vigilia di San Pietro, sotto la mia finestra, c'era una festa in atto. Puzza di polpo arrostito, misto a odore di sardinhas e febras de porco. Musica popolare, cagna che ululava fuori al balcone ed io cercando di tradurre una cosa pallosissima.
Ho resistito, non mi sono lasciata tentare, imperterrita (insomma...) ho continuato a tradurre. Certo, se invece del polpo arrosto, delle sardinhas e delle febras, ci fosse stata una panocchia vulluta o anche 'o pere e 'o musse non avrei risposto di me :)
Nel mese di Giugno si festeggia la potentissima triade dei santi: Sant'Antonio il 13, San Giovanni il 24 e San Pietro il 29. Le strade si riempiono di gente, feste, festine, barbecue in strada etc.
Lavoro a Lisbona, dove si festeggia Sant'Antonio, vivo vicino a un paese che si chiama Alcochete dove si festeggia San Giovanni e vicino ad un'altro paese che si chiama Montijo, dove si festeggia San Pietro. Il triangolo delle Bermuda delle feste popolari.
Ieri sera, vigilia di San Pietro, sotto la mia finestra, c'era una festa in atto. Puzza di polpo arrostito, misto a odore di sardinhas e febras de porco. Musica popolare, cagna che ululava fuori al balcone ed io cercando di tradurre una cosa pallosissima.
Ho resistito, non mi sono lasciata tentare, imperterrita (insomma...) ho continuato a tradurre. Certo, se invece del polpo arrosto, delle sardinhas e delle febras, ci fosse stata una panocchia vulluta o anche 'o pere e 'o musse non avrei risposto di me :)
19 giugno 2011
Di asili, feste, scuole elementari e buchi neri
Venerdí scorso c'é stata la festa e recita di fine anno all'asilo di David. Per David é stata una festa speciale,é l'ultima all'asilo. A settembre infatti comincia le elementari, una nuova tappa.
Mi sono commossa, stavolta peró senza lacrime. Avrei sentito un sapore amaro che non condiceva col momento. Lui nella recita si é mascherato da illusionista, ha cantato la canzone del suo gruppo, la sua voce facilmente distinguibile dalle altre. É stato davvero bravo e davvero bello.
Eccolo, col suo cappellino da finalista e il costume da illusionista:
Ed eccolo, sullo scivolo della scuola:
Io latito. Da circa tre anni ormai vivo cicli di buchi neri che mi risucchiano, autentici pozzi in cui cado e a fatica risalgo alla superficie. Ci sono eventi che non posso controllare, solo subire. E non posso neanche dire basta, é un lusso che non posso permettermi. Rimetto i pezzi insieme con la colla della sopportazione. Che stomaco abbiamo alle volte.
Forse la mia colla é proprio lui, quest'ometto delle foto, con quel sorriso incontaminato. Che dono prezioso!
Mi sono commossa, stavolta peró senza lacrime. Avrei sentito un sapore amaro che non condiceva col momento. Lui nella recita si é mascherato da illusionista, ha cantato la canzone del suo gruppo, la sua voce facilmente distinguibile dalle altre. É stato davvero bravo e davvero bello.
Eccolo, col suo cappellino da finalista e il costume da illusionista:
Ed eccolo, sullo scivolo della scuola:
Io latito. Da circa tre anni ormai vivo cicli di buchi neri che mi risucchiano, autentici pozzi in cui cado e a fatica risalgo alla superficie. Ci sono eventi che non posso controllare, solo subire. E non posso neanche dire basta, é un lusso che non posso permettermi. Rimetto i pezzi insieme con la colla della sopportazione. Che stomaco abbiamo alle volte.
Forse la mia colla é proprio lui, quest'ometto delle foto, con quel sorriso incontaminato. Che dono prezioso!
01 giugno 2011
Dia da criança
Oggi che é il Dia da criança David é in gita con l'asilo qui:
http://www.badoca.com/
Passeranno tutta la giornata in questo parco.
Ed io sto passando la giornata in apnea. Finché non torna a casa chi respira...
http://www.badoca.com/
Passeranno tutta la giornata in questo parco.
Ed io sto passando la giornata in apnea. Finché non torna a casa chi respira...
27 maggio 2011
Referendum
Sono arrivate le schede per il voto al referendum:
Non mi resta che agire in coscienza.
Sperimo solo che os CTT non smarriscano il plico...
Non mi resta che agire in coscienza.
Sperimo solo che os CTT non smarriscano il plico...
20 maggio 2011
Dal dottore
Negli ultimi 3 giorni sono stata stesa (letteralmente!) da una brutta infezione alla gola. Vette inaudite di febbre (40º!), il corpo che sembrava essere stato centrifugato da una lavatrice dopo il lavaggio a 90º e 1200 rotazioni... Una mappina per farla breve.
Per cui ieri sono andata dal dottore, perché ad un'analisi veloce della mia gola allo specchio ho scoperto una pista di sci, candida e spessa :)
Il medico di famiglia non ce l'abbiamo, le lista di attesa sono lunghe, e siccome non siamo i soli in questa situazione il Centro de Saúde locale dispone di un servizio di visite di emergenza proprio per i casi come il mio, ossia malattia improvvisa e senza la tutela del medico di famiglia. Le visite si tengono dal lunedí al venerdí, dalle 14 alle 20 e basta mettersi in fila per essere visitati.
Alle due ero al Centro de Saúde ho preso il numerino ed ho aspettato. Un'attesa breve, in mezz'ora ero nella stanza del dottore.
Mo, io mica lo sapevo che dottore mi capitava, tra l'altro il mio umore, il mio stato erano pessimi, le mie tonsille due meloni.
Ed ecco che, una volta aperta la porta del dottore, il miracolo si manifesta ai miei occhi.
Un medico strafico, con quell'accento brasiliano che come minimo ti distrae e che é stato pure capace di farmi ridere quando, con l'accento suo brasiliano mi diagnostica dicendo:«Menina, sua garganta está podre» (Signorina, la sua gola é marcia). Certo sarebbe stato meglio se tanta bellezza mi facesse passare subito l'infezione, e invece niente, sono a antibiotico da due giorni e la schifezza bianca continua nella mia gola e la febbre va e viene.
Magari domani va meglio. Ué, io il nome del dottore me lo ricordo perfettamente, non sia mai che si aprisse qualche posto nella sua lista e io mi facessi trovare impreparata!!!
Per cui ieri sono andata dal dottore, perché ad un'analisi veloce della mia gola allo specchio ho scoperto una pista di sci, candida e spessa :)
Il medico di famiglia non ce l'abbiamo, le lista di attesa sono lunghe, e siccome non siamo i soli in questa situazione il Centro de Saúde locale dispone di un servizio di visite di emergenza proprio per i casi come il mio, ossia malattia improvvisa e senza la tutela del medico di famiglia. Le visite si tengono dal lunedí al venerdí, dalle 14 alle 20 e basta mettersi in fila per essere visitati.
Alle due ero al Centro de Saúde ho preso il numerino ed ho aspettato. Un'attesa breve, in mezz'ora ero nella stanza del dottore.
Mo, io mica lo sapevo che dottore mi capitava, tra l'altro il mio umore, il mio stato erano pessimi, le mie tonsille due meloni.
Ed ecco che, una volta aperta la porta del dottore, il miracolo si manifesta ai miei occhi.
Un medico strafico, con quell'accento brasiliano che come minimo ti distrae e che é stato pure capace di farmi ridere quando, con l'accento suo brasiliano mi diagnostica dicendo:«Menina, sua garganta está podre» (Signorina, la sua gola é marcia). Certo sarebbe stato meglio se tanta bellezza mi facesse passare subito l'infezione, e invece niente, sono a antibiotico da due giorni e la schifezza bianca continua nella mia gola e la febbre va e viene.
Magari domani va meglio. Ué, io il nome del dottore me lo ricordo perfettamente, non sia mai che si aprisse qualche posto nella sua lista e io mi facessi trovare impreparata!!!
10 maggio 2011
Chiuso per inventario
La crisi qui si fa sentire e vedere. La vedi tutti i giorni nelle scarpe consumate delle persone, nei supermercati sempre piú vuoti nonostante le offerte specialissime e stracciatissime. La vedi nei mezzi pubblici sempre piú pieni perché c'é chi ha rinunciato all'auto. La vedi alla tv, soprattutto al telegiornale della SIC, che é un autentico fattore depressivo per la quantitá di notizie su fallimenti, aste, debiti, disoccupazione e compagnia cantante. L'altra sera il mio compagno, dopo la sfilza di notizie negativissime e pessimistiche sulla crisi, si chiedeva se il giorno dopo parlassero di suicidi.
Uno cerca di non pensarci. Di non cadere nella paura della disoccupazione. Ci si fa animo pensando che siamo fortunati, fortunatissimi. Ed é vero.
É ormai piú di un mese che passo vicino ad uno stand che vende cupcakes. Lo stand si trova in un centro commerciale vicino al lavoro. Aveva aperto circa 6 mesi fa, tutto molto carino, invitante nonostante l'aspetto plastico che per me hanno i cupcakes. Da circa un mese c'é un cartello fuori allo stand che dice"Chiuso per inventario". Un altro segno della crisi.
Certo come cavolo faranno a fare l'inventario dei cupcakes, se li magnano? 3 al cioccolato, 2 alle fragole, 6 alla nocciola etc. Mai poi stanno mangiando cupcakes da piú di un mese?!?
Comunque in questo caso non é tutta colpa della crisi. Ogni cupcake era sui 2,30/2,50 euro (insomma non meno di 2 euro). I cupcakes si mangiano a New York, ai portoghesi bisogna dare pastel de nata, guardanapos, jesuitas, bolas de berlim, palmier, qualche bella broa che non costano piú di un 1,10 euro in zona, molto spesso anche sotto l'euro. Io con 2 euro mangio un panino al prosciutto cotto e un succo d'arancia naturale...
A giugno ci saranno le elezioni. Spero che portoghesi caccino a pedate l'attuale governo dimissionario, non perché l'alternativa sia migliore, ma perché chi sbaglia deve pagare. E comunque non saranno i portoghesi a governare a casa loro nei prossimi anni. Col mega-prestito dell'Unione e dell'FMI e con la situazione attuale, si puó tranquillamente affermare che qui comanda la Merkel.
Uno cerca di non pensarci. Di non cadere nella paura della disoccupazione. Ci si fa animo pensando che siamo fortunati, fortunatissimi. Ed é vero.
É ormai piú di un mese che passo vicino ad uno stand che vende cupcakes. Lo stand si trova in un centro commerciale vicino al lavoro. Aveva aperto circa 6 mesi fa, tutto molto carino, invitante nonostante l'aspetto plastico che per me hanno i cupcakes. Da circa un mese c'é un cartello fuori allo stand che dice"Chiuso per inventario". Un altro segno della crisi.
Certo come cavolo faranno a fare l'inventario dei cupcakes, se li magnano? 3 al cioccolato, 2 alle fragole, 6 alla nocciola etc. Mai poi stanno mangiando cupcakes da piú di un mese?!?
Comunque in questo caso non é tutta colpa della crisi. Ogni cupcake era sui 2,30/2,50 euro (insomma non meno di 2 euro). I cupcakes si mangiano a New York, ai portoghesi bisogna dare pastel de nata, guardanapos, jesuitas, bolas de berlim, palmier, qualche bella broa che non costano piú di un 1,10 euro in zona, molto spesso anche sotto l'euro. Io con 2 euro mangio un panino al prosciutto cotto e un succo d'arancia naturale...
A giugno ci saranno le elezioni. Spero che portoghesi caccino a pedate l'attuale governo dimissionario, non perché l'alternativa sia migliore, ma perché chi sbaglia deve pagare. E comunque non saranno i portoghesi a governare a casa loro nei prossimi anni. Col mega-prestito dell'Unione e dell'FMI e con la situazione attuale, si puó tranquillamente affermare che qui comanda la Merkel.
06 maggio 2011
Somma invidia
Quando andavo in gita con la scuola, molto spesso andavo agli Scavi di Pompei (che si trovano a una decina di chilometri dal mio paese). E quando non era Pompei era Ercolano, Oplonti etc. La mia gita preferita.
David in gita con la scuola molto spesso va all'Oceanário di Lisbona (tra l'altro molto vicino a dove lavoro io). A ciascuno il suo.
Oggi David é all'Oceanário ed io rosico dall'invidia. Ma invidio pure le scolaresche che vanno in gita agli Scavi di Pompei.
Insomma mi portate con voi?
David in gita con la scuola molto spesso va all'Oceanário di Lisbona (tra l'altro molto vicino a dove lavoro io). A ciascuno il suo.
Oggi David é all'Oceanário ed io rosico dall'invidia. Ma invidio pure le scolaresche che vanno in gita agli Scavi di Pompei.
Insomma mi portate con voi?
05 maggio 2011
Panico!
Il panico si é istallato a casa mia. Sto finendo la scorta di deodorante Neutro Roberts stick!!!
22 aprile 2011
E Buona Pasqua sia!
Vi auguro una Buona Pasqua, abusate delle pastiere, delle colombe, delle torte pasqualine e dei casatielli, delle sopressate e salamelle, dei carciofi arrostiti e del vino buono e di quant'altro la Pasqua possa offrire.
Godetevi un bel pic-nic e soprattutto siate sereni, questo é il nostro augurio.
E Buona Pasqua sia!
Godetevi un bel pic-nic e soprattutto siate sereni, questo é il nostro augurio.
E Buona Pasqua sia!
19 aprile 2011
Madre Natura
Nelle ultime due settimane c'é stato un tempo meraviglioso in Portogallo, praticamente estate, tutti a maniche corte e sandali. Io domenica che sono uscita in bicicletta ho pure dato un colorito da muratore al volto e alle braccia. E tutta che mi pavoneggiavo con mia cognata, mandandole il link dell'Istituto di Meteorologia portoghese su fessbuk e cose cosí.
Giustamente Madre Natura ha voluto ridimensionare il tutto e quindi da ieri piove. A catinelle proprio. Con tuoni e fulmini. Peró non fa freddo.
Dovrei imparare a stare zitta...
Giustamente Madre Natura ha voluto ridimensionare il tutto e quindi da ieri piove. A catinelle proprio. Con tuoni e fulmini. Peró non fa freddo.
Dovrei imparare a stare zitta...
07 aprile 2011
La tarantella dell'FMI
Da quando (era l'anno scorso) la Grecia ha chiesto l'aiuto dell'FMI, non si fa altro che parlare della possibilitá o meno di un intervento dell'FMI nelle lusitane finanze, per porre rimedio allo scempio.
Da mesi questa tarantella risuona nelle nostre orecchie.
FMI-SI, FMI-NO, FMI-SI, FMI-NO, FMI-SI, FMI-NO, FMI-SI, FMI-NO, FMI-SI, FMI-NO, FMI-SI, FMI-NO, FMI-SI, FMI-NO, FMI-SI, FMI-NO.
Da mesi il governo portoghese (che la settimana scorsa ci ha fatto la grazia e si é dimesso) giura e spergiura che l'FMI in Portogallo non ci verrá, che i portoghesi l'elemosina internazionale non la vogliono e non ne hanno bisogno. Perché si, con tutti i sacrifici chiesti al popolo portoghese, si riuscirá a raggiungere l'obiettivo. Ed i mercati avranno di nuovo fiducia in questo lembo di terra, il sole é giallo, il cielo é blu e la vita é bella.
Ieri sera, a meno di 48 ore da un'intervista che il primo ministro portoghese dimissionario aveva rilasciato al telegiornale del canale nazionale (tra l'altro, apro una parentesi, ma chi cazzo erano i giornalisti che lo hanno intervistato? Ma chi glielo ha dato il diploma?!?) in cui diceva, per l'ennesima volta, che l'FMI in Portogallo non metteva piede, ha annunciato l'assoluta necessitá di una richiesta d'aiuto a causa degli eventi degli ultimi giorni.
Mo, voglio dire, lo capiamo tutti che il paese in bancarotta non ci puó entrare e capiamo anche che a giugno ci sono le elezioni e quindi vi volete fare belli per l'occasione. E poi diciamocelo ai portoghesi piace soffrire, il fado, la saudade e compagnia cantante. Peró dare la colpa agli eventi degli ultimi giorni mi pare una stronzata colossale. Dove sono finiti gli ultimi 15 anni di magna, magna che tanto poi chi paga sono sempre gli stessi?
E soprattutto perché non esercitare il pubblico mea culpa ed approfittare della Pasqua che si avvicina per rivivere (e non metaforicamente!) il Calvario?
In questo momento il popolo portoghese é come il detenuto sprovveduto che, nella doccia si china per raccogliere il sapone. Epilogo scontato.
06 aprile 2011
Sogni
Se i sogni comandano la vita come la mettiamo col fatto che stanotte ho sognato il mio defunto gatto Purrino, tre volte piú grande (e piú grasso!) della sua stazza normale, che seminava il terrore tra gli avventori di un posto che non ricordo quale fosse e che mi parlava di chissá cosa?
Vuoi vedere che mi ha dato i numeri da giocare all'Euromilhões ed io, come sempre, non mi ricordo di niente?
Vuoi vedere che mi ha dato i numeri da giocare all'Euromilhões ed io, come sempre, non mi ricordo di niente?
01 aprile 2011
Da grande
Conversazione pre-sonno:
David: Mamma i medici sono importanti perché aiutano le persone.
Io: Si amore, hai ragione. E dimmi chouriço, tu da grande vuoi fare il medico?
David: No mamma, io da grande voglio fare il pittore.
Io: Ah!
David: Mamma, ma il pittore le aiuta le persone?
Io: Certo che si, con i suoi quadri.
David: Allora domani ti faccio un disegno. Peró niente pennelli, con la matita!
Si vede che in questi giorni David riempie fogli e fogli di disegni? Disegna di tutto, per tutti. Un mondo di colori!
David: Mamma i medici sono importanti perché aiutano le persone.
Io: Si amore, hai ragione. E dimmi chouriço, tu da grande vuoi fare il medico?
David: No mamma, io da grande voglio fare il pittore.
Io: Ah!
David: Mamma, ma il pittore le aiuta le persone?
Io: Certo che si, con i suoi quadri.
David: Allora domani ti faccio un disegno. Peró niente pennelli, con la matita!
Si vede che in questi giorni David riempie fogli e fogli di disegni? Disegna di tutto, per tutti. Un mondo di colori!
17 marzo 2011
Sfastereo
Sono giorni e giorni che mi sento proprio scazzata. Mi piacerebbe mandare a quel paese chiunque mi rivolga la parola.
Al lavoro c'é un collega che meriterebbe di essere mandato a quel paese con un calcione nel sedere, ma sonoro, sonorissimo.
Qualche giorno fa é venuto a trovarci un amico svizzero della mia "dolce" metá. Non lo avevo mai conosciuto. Ha avuto il coraggio di presentarsi senza neanche una tavoletta di cioccolato. Ma che ci vieni a fare dalla Svizzera se non porti il cioccolato, quello buono? Mah!
La mattina ho sempre sonno. La notte ho sempre sonno. No, non sono incinta, semplicemente dormo male.
I miei capelli percorrono la via senza ritorno del bianco. Se non mi decido a fare un pellegrinaggio dal parrucchiere tra poco tempo sembreró la bisnonna di mio figlio.
Mi chiedo perché il popolo giapponese debba soffrire cosí tanto e non trovo risposta. Perché chi di dovere non é lí ad aiutarli?
Al lavoro c'é un collega che meriterebbe di essere mandato a quel paese con un calcione nel sedere, ma sonoro, sonorissimo.
Qualche giorno fa é venuto a trovarci un amico svizzero della mia "dolce" metá. Non lo avevo mai conosciuto. Ha avuto il coraggio di presentarsi senza neanche una tavoletta di cioccolato. Ma che ci vieni a fare dalla Svizzera se non porti il cioccolato, quello buono? Mah!
La mattina ho sempre sonno. La notte ho sempre sonno. No, non sono incinta, semplicemente dormo male.
I miei capelli percorrono la via senza ritorno del bianco. Se non mi decido a fare un pellegrinaggio dal parrucchiere tra poco tempo sembreró la bisnonna di mio figlio.
Mi chiedo perché il popolo giapponese debba soffrire cosí tanto e non trovo risposta. Perché chi di dovere non é lí ad aiutarli?
07 marzo 2011
L'urlo
Stamattina presto, erano quasi le 5, il mio radar mammesco era in pieno funzionamento (nonostante dormissi e da quello che dicono le malelingue a casa mia, russassi pure...).
Ho sentito prima un rantolo, poi un lamento sommesso, poi un
MAMÃÃÃÃÃÃÃÃÃÃÃÃÃÃÃ
che squarciava il silenzio della notte. Mi sono lanciata dal letto e sono andata nella stanzetta di David per vedere cosa fosse successo.
Gli si era addormentata la mano, evidentemente si é mosso e gli faceva male. Ma la cosa bella é che, assonnato e con le lacrime agli occhi, mi ha detto:«Mamã agora vou adormecer enquanto a mão acorda, tá bem? (Mamma, adesso mi addormento mentre la mano si sveglia, va bene?)».
Tempo 5 minuti e si é riaddormentato.
Lui. Perché io avevo l’occhio aperto, fisso e quel grido che ha lanciato lo sentivo nelle orecchie, nella testa e nelle viscere.
La sveglia alle 6h15 voi l’avete sentita ? Io no...
Ho sentito prima un rantolo, poi un lamento sommesso, poi un
MAMÃÃÃÃÃÃÃÃÃÃÃÃÃÃÃ
che squarciava il silenzio della notte. Mi sono lanciata dal letto e sono andata nella stanzetta di David per vedere cosa fosse successo.
Gli si era addormentata la mano, evidentemente si é mosso e gli faceva male. Ma la cosa bella é che, assonnato e con le lacrime agli occhi, mi ha detto:«Mamã agora vou adormecer enquanto a mão acorda, tá bem? (Mamma, adesso mi addormento mentre la mano si sveglia, va bene?)».
Tempo 5 minuti e si é riaddormentato.
Lui. Perché io avevo l’occhio aperto, fisso e quel grido che ha lanciato lo sentivo nelle orecchie, nella testa e nelle viscere.
La sveglia alle 6h15 voi l’avete sentita ? Io no...
04 marzo 2011
Una domanda
Scusate, ma anche voi (come me, la mia gatta e la mia cagna) vi ritrovate in un momento di "muta del pelo"? Ogni volta che mi pettino mi sento piú calva vista la quantitá di capelli che cadono :)
24 febbraio 2011
É arrivata!
Chi? Come chi? La primavera, no!
Un sole, un cielo azzuro, un tepore, una Lisbona che cambia volto col tempo buono.
E David contento perché cosí puó giocare di piú nel cortile della scuola.
Ed io che vorrei rimanere a poltrire ogni mattina, senza sveglie impietose che mi cacciano dal letto.
E la voglia di non far niente che si impossessa di me. Un libro e una sedia in un bar di spiaggia sono tutto quello di cui avrei bisogno (magari un gelato al pistacchio, come si deve).
E con questo spero di non tirarmi la zappa suoi piedi o lanciarmi l'occhio secco, io dell'inverno non ne posso proprio piú.
Un sole, un cielo azzuro, un tepore, una Lisbona che cambia volto col tempo buono.
E David contento perché cosí puó giocare di piú nel cortile della scuola.
Ed io che vorrei rimanere a poltrire ogni mattina, senza sveglie impietose che mi cacciano dal letto.
E la voglia di non far niente che si impossessa di me. Un libro e una sedia in un bar di spiaggia sono tutto quello di cui avrei bisogno (magari un gelato al pistacchio, come si deve).
E con questo spero di non tirarmi la zappa suoi piedi o lanciarmi l'occhio secco, io dell'inverno non ne posso proprio piú.
18 febbraio 2011
14 anni
Oggi sono proprio in vena di scrivere! In realtá non volevo lasciar passare questa data.
Esattamente 14 anni fa mettevo piede in Portogallo per la prima volta. Lisbona fu la cittá scelta per il mio Erasmus. Ieri pomeriggio all'uscita dal lavoro mi é parso di risentire il profumo di quella giornata. Un tuffo al cuore per tutti i bellissimi ricordi e la consapevolezza che questo paese fa parte di me da 14 anni.
Appena divorzio dal temosifone chiedo la mano del Portogallo :)
Esattamente 14 anni fa mettevo piede in Portogallo per la prima volta. Lisbona fu la cittá scelta per il mio Erasmus. Ieri pomeriggio all'uscita dal lavoro mi é parso di risentire il profumo di quella giornata. Un tuffo al cuore per tutti i bellissimi ricordi e la consapevolezza che questo paese fa parte di me da 14 anni.
Appena divorzio dal temosifone chiedo la mano del Portogallo :)
Ancora di denti
Non c'é niente da fare, quando si tratta di denti il piú delle volte c'é da soffrire.
Qualche giorno fa raccontavo del primo molare di David. E sapete una cosa? Gli é giá é spuntato il secondo!
Poverino, sempre col ditino in bocca a pigiare sulla gengiva dolente, sempre con la lingua a battere dove il dente, letteralmente, duole. Finalmente il dente é spuntato, ma ora si lamenta che gli fa male un incisivo...
Qualche giorno fa raccontavo del primo molare di David. E sapete una cosa? Gli é giá é spuntato il secondo!
Poverino, sempre col ditino in bocca a pigiare sulla gengiva dolente, sempre con la lingua a battere dove il dente, letteralmente, duole. Finalmente il dente é spuntato, ma ora si lamenta che gli fa male un incisivo...
17 febbraio 2011
Al supermercato
Carciofi a 7,29 € al chilo??!?
Ma che é, una rapina a mano armata? Ma in Italia a quanto li vendono?
Ma che é, una rapina a mano armata? Ma in Italia a quanto li vendono?
26 gennaio 2011
Promessi sposi
Considerando il freddo che sta facendo ho chiesto in matrimonio il termosifone, che ha prontamente accettato, perché un partito come me quando gli ricapita?
Presto vi arriveranno gli inviti!
P.S.: E giá, anche in Portogallo fa freddo.
Presto vi arriveranno gli inviti!
P.S.: E giá, anche in Portogallo fa freddo.
24 gennaio 2011
Fermi tutti!
A David é spuntato il primo molare, il primo dente di "gente grande" come dicono qua, ossia da adulto. Tra poco incominceranno ad aprirsi finestrelle nel suo bel sorriso.
Cresce, tutti i bimbi crescono troppo velocemente. Sembra ieri che mettevo il dito in quella boccuccia tutta gengive e sorrisi e sentivo quel sassolino bianco. Aveva quasi 5 mesi ed era il suo primo dentino.
Quasi quasi mi commuovo :)
Cresce, tutti i bimbi crescono troppo velocemente. Sembra ieri che mettevo il dito in quella boccuccia tutta gengive e sorrisi e sentivo quel sassolino bianco. Aveva quasi 5 mesi ed era il suo primo dentino.
Quasi quasi mi commuovo :)
14 gennaio 2011
Porquê?
Perché, sono anni che mi chiedo perché gli uomini portoghesi hanno la ributtante usanza di sputazzare a terra, lasciando i loro “inequivocabili segni” su strade e marciapiedi, ma anche sulle scale della metro ed a volte pure in autobus?
Perché poi pensano che la via pubblica sia una latrina ad uso e consumo delle loro debolissime vesciche?
E poi mi spiegate perché ci sono donne portoghesi, cosí tacchine, ma cosí tacchine, che sembra di essere in un pollaio a volte?
Perché poi pensano che la via pubblica sia una latrina ad uso e consumo delle loro debolissime vesciche?
E poi mi spiegate perché ci sono donne portoghesi, cosí tacchine, ma cosí tacchine, che sembra di essere in un pollaio a volte?
06 gennaio 2011
In miniera :)
Ué, ué,
Non vi lamentate troppo del carbone che vi ho portato stanotte altrimenti l'anno prossimo, invece del carbone in dono, vi porto a lavorare in una miniera di carbone!
E adesso scusate, ma devo riposare le stanche membra (leggasi mazzo). Andare su una scopa puó essere alquanto scomodo...
Buona Befana a tutti!
Non vi lamentate troppo del carbone che vi ho portato stanotte altrimenti l'anno prossimo, invece del carbone in dono, vi porto a lavorare in una miniera di carbone!
E adesso scusate, ma devo riposare le stanche membra (leggasi mazzo). Andare su una scopa puó essere alquanto scomodo...
Buona Befana a tutti!
04 gennaio 2011
La mia faccia
Non avete idea di quante volte mi abbiamo scambiato per un'altra persona. In Italia, qui, dovunque, ricordo sempre qualcuno a qualcun' altro.
Memorabile fu la faccia della sorella di una maestra di David, qualche anno fa, che, mentre aspettavo all'entrada del nido per riprendere un David malaticcio, mi guardava fisso come se avesse visto chissá chi.
La maestra mi spiegó poi che io le ricordavo tantissimo la cognata, la moglie del fratello. Lo aveva giá detto ai suoi e quel giorno sua sorella che la stava aspettando all'asilo, dopo avermi visto, era rimasta scioccata dalla somiglianza. Scioccata...
Ieri ero a Gare do Oriente, andavo in banca per un deposito, quando una signora mi vede da lontano e incomincia a sbracciarsi tutta con paura che non la vedessi. L'avevo vista bene e mi sono pure girata indietro per vedere a chi si rivolgesse. Ce l'aveva proprio con me, per lei ero una fantomatica Sara e voleva sapere come stavo. Quando le ho detto che si era sbagliata ha fatto una faccia. E signora mia, c'aggia fa.
Mi sorge peró un dubbio. Vuoi vedere che inconsciamente ho una doppia vita e, senza saperlo, mi chiamo Sara e sono la cognata della maestra del nido di David?!?
Memorabile fu la faccia della sorella di una maestra di David, qualche anno fa, che, mentre aspettavo all'entrada del nido per riprendere un David malaticcio, mi guardava fisso come se avesse visto chissá chi.
La maestra mi spiegó poi che io le ricordavo tantissimo la cognata, la moglie del fratello. Lo aveva giá detto ai suoi e quel giorno sua sorella che la stava aspettando all'asilo, dopo avermi visto, era rimasta scioccata dalla somiglianza. Scioccata...
Ieri ero a Gare do Oriente, andavo in banca per un deposito, quando una signora mi vede da lontano e incomincia a sbracciarsi tutta con paura che non la vedessi. L'avevo vista bene e mi sono pure girata indietro per vedere a chi si rivolgesse. Ce l'aveva proprio con me, per lei ero una fantomatica Sara e voleva sapere come stavo. Quando le ho detto che si era sbagliata ha fatto una faccia. E signora mia, c'aggia fa.
Mi sorge peró un dubbio. Vuoi vedere che inconsciamente ho una doppia vita e, senza saperlo, mi chiamo Sara e sono la cognata della maestra del nido di David?!?
31 dicembre 2010
Un mazzo tanto... again
Oggi il "mazzo tanto" é di nuovo presente su queste pagine, questa volta in senso benaugurale :)
Eh si, perché io e David vogliamo augurarvi per il 2011 un bel mazzo tanto.
Un mazzo tanto in salute per voi e i vostri cari
Un mazzo tanto nel lavoro per tutti, soprattutto per chi non ce l'ha (vi auguro di trovarlo presto e bene!)
Un mazzo tanto in amore e amicizia
Un mazzo tanto in serenitá, in tutti i vostri giorni e se proprio non si puó tutti i giorni , almeno giorno si e giorno no, che diamine!
Caro 2011 noi ci mettiamo il mazzo, tu mettici l'impegno.
E tanti auguri!
Eh si, perché io e David vogliamo augurarvi per il 2011 un bel mazzo tanto.
Un mazzo tanto in salute per voi e i vostri cari
Un mazzo tanto nel lavoro per tutti, soprattutto per chi non ce l'ha (vi auguro di trovarlo presto e bene!)
Un mazzo tanto in amore e amicizia
Un mazzo tanto in serenitá, in tutti i vostri giorni e se proprio non si puó tutti i giorni , almeno giorno si e giorno no, che diamine!
Caro 2011 noi ci mettiamo il mazzo, tu mettici l'impegno.
E tanti auguri!
30 dicembre 2010
Credevo e invece...
Credevo che avere un gran sedere, nel senso letterale del termine (nu culone insomme!), servisse almeno ad attutire il colpo di una chiappata data, a tutta forza e senza nessuna intenzione, nell'angolo della scrivania. E invece manco a quello serve.
Adesso é corredato da un variopinto livido :)
Adesso é corredato da un variopinto livido :)
29 dicembre 2010
Giá tiene n'anne?
Ieri la mia amica Milú ha compiuto un anno!
Ha festeggiato mangiando pasta al forno con noi, perché si sa, la signorina, non schifa proprio niente figuriamoci la pasta al forno :)
Auguri Milú-Maria!
Ha festeggiato mangiando pasta al forno con noi, perché si sa, la signorina, non schifa proprio niente figuriamoci la pasta al forno :)
Auguri Milú-Maria!
27 dicembre 2010
E una si incazza
Sono una mamma ansiosa? Probabilmente si, ma nella giusta misura.
Mio figlio gioca e si diverte con gli altri bambini, va al parco con me o con suo padre, gioca nel parco dell’asilo con altalene, scivoli, tricicli, biciclette. Non ho problemi a lasciarlo con qualche familiare (nonni e zii) e passa gran parte delle sue giornate all’asilo dove interagisce con un microcosmo di grandi e piccini di ogni tipo. Se per caso si fa male (cade, sbatte con la testa, fa a botte con quel teppistello di Rafael dell’asilo, etc.) io lo rassicuro e cerco di alleviare il carico di dolore, sdrammatizzando quanto accaduto. Un ginocchio sbucciato, un bernoccolo o una scarpata in faccia di Rafael (questo ci va giú pesante!) sono quello che sono e lui non ne puó fare un dramma. Lo aiuto a capire, ridimensionando cose che alla sua etá hanno tutto un altro peso. Insomma mio figlio non é un fiore di serra.
Peró le situazioni potenzialmente pericolose io tendo a fargliele evitare e, quando proprio non posso, vigilo. Esempi? Non metto sedie o sgabbelli sotto una finestra, sia essa aperta o chiusa, per strada voglio che mi dia sempre la mano, non gli permetto di arrampicarsi su mobili, prese della corrente e affini sa che sono da evitare.
É ovvio che non sono sempre con lui o non sono sempre al 100% e in questi casi devo delegare. E giá in questo delegare c’é molto del mio sforzo di mamma ansiosa che peró riesce a non sopraffare (e farsi sopraffare) dalla sua ansia.
Cerco di mettere il buon senso in quello che faccio e soprattutto presto attenzione e mi aspetto da coloro che si prendono cura di mio figlio (ma anche dei figli degli altri) lo stesso atteggiamento.
Fatta questa premessa e mea culpa vorrei capire perché la nonna paterna, la sera di Natale, mentre io riposavo un pó sul divano perché messa KO da un’influenza fulminante, si é ricordata (con mio figlio vicino!) di buttare sale grosso sulla carne che stava arrostendo nel camino? Il sale nel fuoco schizza, questi grani di sale sono schizzati nell’occhio e nel volto di mio figlio che ha lanciato un urlo come non lo avevo mai sentito e mi ha dato la sensazione di budella strappate dal mio corpo. Mio figlio urlava e piangeva per il dolore, io che stavo dormendo sono balzata in piedi e corsa e lei che mi diceva:«Ma pensavo stesse giocando!». Ma a che cosa? A vediamo come si urla quando ci si fa male? Ma stiamo scherzando? E tutti i parenti attorno e David ancora piú preoccupato. Ho mandato tutti a quel paese se no David non si calmava. Ha dei piccoli segni sul volto, dei puntini e alcuni proprio sotto e sopra la palpebra.
Lui ha capito che é stato un incidente, non é stato fatto di proposito, é successo. La paura mi pare gli sia passata, tant’é vero che se ne voleva rimanere a casa della nonna in vacanza e s’é fatto pure un pianto quando siamo dovuti andar via ed io commossa da cotanta dimostrazione di affetto, pur sapendo che é dettata dal fatto che lui i nonni, paterni o materni che siano, se li intorta a dovere.
E invece la nonna paterna che dice? «Ah, ma se la mamma vuole, puoi rimanere, non c’é problema. Ah, peró non piangere se no la mamma si arrabbia con te». Ma rimanere a fare cosa? Ad aiutare nel negozio della nonna? E poi chi cazzo si arrabbia? Ma sono cose da dirsi? E che sono il lupo cattivo?
Per dovere di cronaca informo che la carne su citata era giá salata, non c’era bisogno di salarla ulteriormente. Quando uno dice:«Scetate capetó!»
Mio figlio gioca e si diverte con gli altri bambini, va al parco con me o con suo padre, gioca nel parco dell’asilo con altalene, scivoli, tricicli, biciclette. Non ho problemi a lasciarlo con qualche familiare (nonni e zii) e passa gran parte delle sue giornate all’asilo dove interagisce con un microcosmo di grandi e piccini di ogni tipo. Se per caso si fa male (cade, sbatte con la testa, fa a botte con quel teppistello di Rafael dell’asilo, etc.) io lo rassicuro e cerco di alleviare il carico di dolore, sdrammatizzando quanto accaduto. Un ginocchio sbucciato, un bernoccolo o una scarpata in faccia di Rafael (questo ci va giú pesante!) sono quello che sono e lui non ne puó fare un dramma. Lo aiuto a capire, ridimensionando cose che alla sua etá hanno tutto un altro peso. Insomma mio figlio non é un fiore di serra.
Peró le situazioni potenzialmente pericolose io tendo a fargliele evitare e, quando proprio non posso, vigilo. Esempi? Non metto sedie o sgabbelli sotto una finestra, sia essa aperta o chiusa, per strada voglio che mi dia sempre la mano, non gli permetto di arrampicarsi su mobili, prese della corrente e affini sa che sono da evitare.
É ovvio che non sono sempre con lui o non sono sempre al 100% e in questi casi devo delegare. E giá in questo delegare c’é molto del mio sforzo di mamma ansiosa che peró riesce a non sopraffare (e farsi sopraffare) dalla sua ansia.
Cerco di mettere il buon senso in quello che faccio e soprattutto presto attenzione e mi aspetto da coloro che si prendono cura di mio figlio (ma anche dei figli degli altri) lo stesso atteggiamento.
Fatta questa premessa e mea culpa vorrei capire perché la nonna paterna, la sera di Natale, mentre io riposavo un pó sul divano perché messa KO da un’influenza fulminante, si é ricordata (con mio figlio vicino!) di buttare sale grosso sulla carne che stava arrostendo nel camino? Il sale nel fuoco schizza, questi grani di sale sono schizzati nell’occhio e nel volto di mio figlio che ha lanciato un urlo come non lo avevo mai sentito e mi ha dato la sensazione di budella strappate dal mio corpo. Mio figlio urlava e piangeva per il dolore, io che stavo dormendo sono balzata in piedi e corsa e lei che mi diceva:«Ma pensavo stesse giocando!». Ma a che cosa? A vediamo come si urla quando ci si fa male? Ma stiamo scherzando? E tutti i parenti attorno e David ancora piú preoccupato. Ho mandato tutti a quel paese se no David non si calmava. Ha dei piccoli segni sul volto, dei puntini e alcuni proprio sotto e sopra la palpebra.
Lui ha capito che é stato un incidente, non é stato fatto di proposito, é successo. La paura mi pare gli sia passata, tant’é vero che se ne voleva rimanere a casa della nonna in vacanza e s’é fatto pure un pianto quando siamo dovuti andar via ed io commossa da cotanta dimostrazione di affetto, pur sapendo che é dettata dal fatto che lui i nonni, paterni o materni che siano, se li intorta a dovere.
E invece la nonna paterna che dice? «Ah, ma se la mamma vuole, puoi rimanere, non c’é problema. Ah, peró non piangere se no la mamma si arrabbia con te». Ma rimanere a fare cosa? Ad aiutare nel negozio della nonna? E poi chi cazzo si arrabbia? Ma sono cose da dirsi? E che sono il lupo cattivo?
Per dovere di cronaca informo che la carne su citata era giá salata, non c’era bisogno di salarla ulteriormente. Quando uno dice:«Scetate capetó!»
23 dicembre 2010
20 dicembre 2010
Grazie Giusy!
Il 7 Dicembre, mentre mi trovavo in Italia, ho avuto il piacere di rivedere Giusy, la blogger degli Amori di Dida, che vive nella mia cittá in Italia. Avevo giá raccontato che ad Agosto, nelle nostre vacanze in Italia, ci siamo conosciute di persona peró abbiamo avuto davvero poco tempo e ci siamo ripromesse di rivederci alla prossima occasione.
La cara Annamaria, dei Piaceri della Vita, altro food blog che frequento assiduamente e da cui spudoramente prendo spunto, ha organizzato quest’anno uno swap, uno scambio di doni per Natale. Io e Giusy, abbiamo avuto, lasciatemelo dire, il classico "mazzo tanto", perché siamo state accoppiate per lo scambio e quindi abbiamo potuto farlo di persona il che rende il tutto molto speciale.
Giusy é una ragazza dolce e attiva; casa sua é molto accogliente, é lo specchio di chi la vive.
Quando siamo entrati io e David siamo stati invasi da un profumo di buono, profumo di dolce, direi di pasticceria :)
Giusy era nel pieno delle sue preparazioni e ci ha offerto una merenda squisita. Non avete idea delle cose che ci ha preparato! Suo figlio, il piccolo Manu, é arrivato subito dopo di noi, da scuola. Era stato alle prove delle festa di Natale, cucciolo!!!! Hanno giocato, lui e David, e noi abbiamo chiacchierato in pace. É stato davvero un bel pomeriggio, che é volato. Speriamo di rivederci presto.
Giusy per lo swap mi ha preparato un “pacco” delizioso, un vassoio con un panettone ripieno e decorato come “re del vassoio” e tanti biscottini e roccocó e mostaccioli come “paggetti” e alcune decorazioni di Natale che abbiamo messo nel nostro albero qui a casa. Tutto molto bello, una preparazione bellissima e, soprattutto molto, ma molto buono. E ci tengo a ripeterglielo perché é stata davvero bravissima.
Vi lascio qualche foto del suo dono, mi piacerebbe potervi far sentire il profumino e il sapore. Sappiate comunque che ho mangiato anche per voi :)
Grazie Giusy per tutto e grazie Annamaria per il tuo invito a partecipare, per me é stata la prima volta ed é stato speciale davvero.
La cara Annamaria, dei Piaceri della Vita, altro food blog che frequento assiduamente e da cui spudoramente prendo spunto, ha organizzato quest’anno uno swap, uno scambio di doni per Natale. Io e Giusy, abbiamo avuto, lasciatemelo dire, il classico "mazzo tanto", perché siamo state accoppiate per lo scambio e quindi abbiamo potuto farlo di persona il che rende il tutto molto speciale.
Giusy é una ragazza dolce e attiva; casa sua é molto accogliente, é lo specchio di chi la vive.
Quando siamo entrati io e David siamo stati invasi da un profumo di buono, profumo di dolce, direi di pasticceria :)
Giusy era nel pieno delle sue preparazioni e ci ha offerto una merenda squisita. Non avete idea delle cose che ci ha preparato! Suo figlio, il piccolo Manu, é arrivato subito dopo di noi, da scuola. Era stato alle prove delle festa di Natale, cucciolo!!!! Hanno giocato, lui e David, e noi abbiamo chiacchierato in pace. É stato davvero un bel pomeriggio, che é volato. Speriamo di rivederci presto.
Giusy per lo swap mi ha preparato un “pacco” delizioso, un vassoio con un panettone ripieno e decorato come “re del vassoio” e tanti biscottini e roccocó e mostaccioli come “paggetti” e alcune decorazioni di Natale che abbiamo messo nel nostro albero qui a casa. Tutto molto bello, una preparazione bellissima e, soprattutto molto, ma molto buono. E ci tengo a ripeterglielo perché é stata davvero bravissima.
Vi lascio qualche foto del suo dono, mi piacerebbe potervi far sentire il profumino e il sapore. Sappiate comunque che ho mangiato anche per voi :)
Grazie Giusy per tutto e grazie Annamaria per il tuo invito a partecipare, per me é stata la prima volta ed é stato speciale davvero.
15 dicembre 2010
01 dicembre 2010
28 novembre 2010
O namoro à janela
Al tempo dei nostri nonni (e forse pure dei nostri genitori) i fidanzati si amavano alla finestra, quello che i portoghesi chiamano il namoro à janela. Alla finestra si guardavano e sospiravano. Altri tempi, non c'é dubbio.
Non per la mia amica Milú che vi presento:

Milú non ha neppure un anno (lo compirá il 28 Dicembre) eppure é giá nella fase adolescenziale e nutre una passione smodata per un cane che tutti i giorni, 2 o 3 volte al giorno, viene sotto il nostro balcone a parlare con lei. E loro si parlano proprio perché é tutto un abbaiare, un guaire, una sinfonia canina che culmina in un correre sfrenato del suo spasimante nell'aiuola sottostante la finestra.
Questo cane io non lo so come si chiama, ma per me é Pirata, perché oltre ad una strategica macchia sull'occhio ha una bandana rossa al collo (!), magro, veloce e mezzo pazzo. Quando si incontrano in strada non si lasciano. Corrono all'impazzata, schizzano come schegge e si divertono, assai.
Dovró cominciare a pensare ad una cintura di castitá...
Non per la mia amica Milú che vi presento:

Milú non ha neppure un anno (lo compirá il 28 Dicembre) eppure é giá nella fase adolescenziale e nutre una passione smodata per un cane che tutti i giorni, 2 o 3 volte al giorno, viene sotto il nostro balcone a parlare con lei. E loro si parlano proprio perché é tutto un abbaiare, un guaire, una sinfonia canina che culmina in un correre sfrenato del suo spasimante nell'aiuola sottostante la finestra.
Questo cane io non lo so come si chiama, ma per me é Pirata, perché oltre ad una strategica macchia sull'occhio ha una bandana rossa al collo (!), magro, veloce e mezzo pazzo. Quando si incontrano in strada non si lasciano. Corrono all'impazzata, schizzano come schegge e si divertono, assai.
Dovró cominciare a pensare ad una cintura di castitá...
26 novembre 2010
Dopo
Settimane buie senza capacitá propria di reazione. Solo con un "aiutino" si va lá, eppure con l'aiutino ti sembra di barare, ci vorresti riuscire da sola, ma tant'é.
E poi capisci che te ne devi fregare, che le cose brutte stanno lá e molte di loro non le puoi cambiare perché non dipende da te, le devi solo affrontare e, quando non é possibile, almeno resistere. E resistere e resistere e cercare la forza dove pensi non ci sia.
E consolarti con quanto di bello ti circonda, che non é poco e pensare a quanti ti vogliono bene, che non sono pochi e vedere la ricchezza che hai.
E quando il buco nero bussa alla porta digli semplicemente:«Passa dopo, adesso non é cosa, e vafanculo!».
E poi capisci che te ne devi fregare, che le cose brutte stanno lá e molte di loro non le puoi cambiare perché non dipende da te, le devi solo affrontare e, quando non é possibile, almeno resistere. E resistere e resistere e cercare la forza dove pensi non ci sia.
E consolarti con quanto di bello ti circonda, che non é poco e pensare a quanti ti vogliono bene, che non sono pochi e vedere la ricchezza che hai.
E quando il buco nero bussa alla porta digli semplicemente:«Passa dopo, adesso non é cosa, e vafanculo!».
12 ottobre 2010
Contrabbando
Questa volta ho superato me stessa. Sono stata cosí lontana dal blog che lui stesso mi ha detto: «Pigliate scuorne!».
Mea culpa, mea culpa...
Il fatto é che il tempo é sempre poco e quel poco pare sfuggirmi dalle mani ed io, diciamola tutta, mi sento un pó annientata. Mi sento come se fossi stata masticata e sputata. Il rigurgito di un ruminante.
Le vacanze in Italia sono lontane. Sono stati 10 giorni deliziosi, di coccole, “nonnitudine e ziitudine” per David, di amici che sono riuscita a rivedere. Alcune persone non le vedevo da 10 anni, santa padella, e non sono cambiate per niente! Vedi per esempio MammaManga, uguale a quando ci incontravamo sul regionale Salerno-Napoli, o nei corridoi dell’Universitá, o in qualche evento “mondano” durante l’Erasmus a Lisbona. E i suoi bimbi? Due tesori! Il grande, Davide, é un ometto ormai, piú alto di sua madre, sulla via dello sciupamento di femmine che l’imminente adolescenza lascia presagire. Ci ha accolto, me e David, come solo un bimbo dal cuore grande puó fare. David ha parlato di Davide per giorni, lo vorrebbe come mano (fratello) piú grande!
Il piccolo, Stefano, un amore di bimbo, bello, tranquillo, simpatico, dolce, mangione e sciupafemmine in fieri pure lui. Io me ne sono innamorata, io, quasi quasi, me lo portavo con me sul traghetto del ritorno. Adesso ci mancano tanto, ma proprio tanto, tutti gli Araujo no coração.
Ho rivisto un’amica del liceo che ha fatto, tra le altre cose, due bimbi bellissimi. La piú piccola, meno di un anno, é un’autentica bambolina dalla bocca di rosa. Bella, bella, bella!
Ho conosciuto poi una bloggheressa che avevo proprio tanta, ma tanta voglia di conoscere. Il poco tempo a disposizione mi ha lasciato quella sensazione di:« Ok, va bene, quando ripetiamo?». Speriamo presto Dida.
David ha scoperto il gelato al pistacchio. Entitá quasi mitologica in Portogallo, in Italia ce lo siamo sbafati un giorno si e l’altro pure. Io ho ritrovato il piacere di pagare un gelato, 2 gusti, un euro. Il pistacchio era il gusto default, l’altro era molto random, a seconda dell’umore. Ovvio che il cioccolato era la morte sua.
David ha realizzato il suo sogno di mangiare pasta tutti i giorni. É arrivato al punto di aprire la dispensa ed indicare alla nonna la pasta di suo gradimento per quella giornata. Io ho ammazzato quasi tutte le nostalgie culinarie che avevo, compresi i ciurilli fritti, compresa la pizza. E qui, fatemelo dire, per gentile cortesia del Sig. Puparuole, che fa una pizza da inchino. Puparuole, aspettami, ritorneró ai tuoi tavoli!
Ho anche scoperto grazie a mio fratello che, se il tempo a mia disposizione non fosse cosí poco, diventerei facilmente una tossicodipendente da Starcraft II , con sommo gaudio di mio figlio che vorrebbe tanto assistere a una partitella di Stracraft per chiedere:«Ma i cattivi (os maus) chi sono? E i buoni (os bons)?». E invece si deve ciucciare SuperMario ed un orrido gioco con delle galline volanti che ultimamente suo padre gioca al PC.
Ho ritrovato il caldo azzeccoso, qualcosa di cui non sentivo la mancanza. In Portogallo fa caldo, a volte ed in certe zone c’é da arrostirsi col caldo che fa. Ma brucia, non azzecca.
Ho pensato che un giorno di questi mi arresteranno per contrabbando, dall’Italia al Portogallo, di gianduiotti Novi, torrone avellinese e deodorante Neutro Roberts stick!
Mea culpa, mea culpa...
Il fatto é che il tempo é sempre poco e quel poco pare sfuggirmi dalle mani ed io, diciamola tutta, mi sento un pó annientata. Mi sento come se fossi stata masticata e sputata. Il rigurgito di un ruminante.
Le vacanze in Italia sono lontane. Sono stati 10 giorni deliziosi, di coccole, “nonnitudine e ziitudine” per David, di amici che sono riuscita a rivedere. Alcune persone non le vedevo da 10 anni, santa padella, e non sono cambiate per niente! Vedi per esempio MammaManga, uguale a quando ci incontravamo sul regionale Salerno-Napoli, o nei corridoi dell’Universitá, o in qualche evento “mondano” durante l’Erasmus a Lisbona. E i suoi bimbi? Due tesori! Il grande, Davide, é un ometto ormai, piú alto di sua madre, sulla via dello sciupamento di femmine che l’imminente adolescenza lascia presagire. Ci ha accolto, me e David, come solo un bimbo dal cuore grande puó fare. David ha parlato di Davide per giorni, lo vorrebbe come mano (fratello) piú grande!
Il piccolo, Stefano, un amore di bimbo, bello, tranquillo, simpatico, dolce, mangione e sciupafemmine in fieri pure lui. Io me ne sono innamorata, io, quasi quasi, me lo portavo con me sul traghetto del ritorno. Adesso ci mancano tanto, ma proprio tanto, tutti gli Araujo no coração.
Ho rivisto un’amica del liceo che ha fatto, tra le altre cose, due bimbi bellissimi. La piú piccola, meno di un anno, é un’autentica bambolina dalla bocca di rosa. Bella, bella, bella!
Ho conosciuto poi una bloggheressa che avevo proprio tanta, ma tanta voglia di conoscere. Il poco tempo a disposizione mi ha lasciato quella sensazione di:« Ok, va bene, quando ripetiamo?». Speriamo presto Dida.
David ha scoperto il gelato al pistacchio. Entitá quasi mitologica in Portogallo, in Italia ce lo siamo sbafati un giorno si e l’altro pure. Io ho ritrovato il piacere di pagare un gelato, 2 gusti, un euro. Il pistacchio era il gusto default, l’altro era molto random, a seconda dell’umore. Ovvio che il cioccolato era la morte sua.
David ha realizzato il suo sogno di mangiare pasta tutti i giorni. É arrivato al punto di aprire la dispensa ed indicare alla nonna la pasta di suo gradimento per quella giornata. Io ho ammazzato quasi tutte le nostalgie culinarie che avevo, compresi i ciurilli fritti, compresa la pizza. E qui, fatemelo dire, per gentile cortesia del Sig. Puparuole, che fa una pizza da inchino. Puparuole, aspettami, ritorneró ai tuoi tavoli!
Ho anche scoperto grazie a mio fratello che, se il tempo a mia disposizione non fosse cosí poco, diventerei facilmente una tossicodipendente da Starcraft II , con sommo gaudio di mio figlio che vorrebbe tanto assistere a una partitella di Stracraft per chiedere:«Ma i cattivi (os maus) chi sono? E i buoni (os bons)?». E invece si deve ciucciare SuperMario ed un orrido gioco con delle galline volanti che ultimamente suo padre gioca al PC.
Ho ritrovato il caldo azzeccoso, qualcosa di cui non sentivo la mancanza. In Portogallo fa caldo, a volte ed in certe zone c’é da arrostirsi col caldo che fa. Ma brucia, non azzecca.
Ho pensato che un giorno di questi mi arresteranno per contrabbando, dall’Italia al Portogallo, di gianduiotti Novi, torrone avellinese e deodorante Neutro Roberts stick!
19 agosto 2010
Dolce far niente
Questi giorni in Italia stanno volando, io peró mi godo il dolce far niente, le mangiate e tutte le persone che ho potuto rivedere e conoscere.
Domani saremo a Capri da Mamma Manga :)
Domani saremo a Capri da Mamma Manga :)
13 agosto 2010
Butta la pasta!
Mamma, arriviamo! Butta la pasta!!!!
Domani, alle 11h20, se tutto va bene, io e David arriveremo a Roma. Poi ci attende un viaggio in treno fino a Salerno, dove arriveremo verso le quattro del pomeriggio.
Sig. Eurostar da Roma a Salerno delle 13h45 vedi di fare il bravo e di non portare ritardo se no, non rispondo di me :)
Ci attendono molte ore di viaggio, speriamo che David non ne risenta, anche se ne dubito, é eccitatissimo all'idea di venire in Italia.
Partida, largada, fugida!
Domani, alle 11h20, se tutto va bene, io e David arriveremo a Roma. Poi ci attende un viaggio in treno fino a Salerno, dove arriveremo verso le quattro del pomeriggio.
Sig. Eurostar da Roma a Salerno delle 13h45 vedi di fare il bravo e di non portare ritardo se no, non rispondo di me :)
Ci attendono molte ore di viaggio, speriamo che David non ne risenta, anche se ne dubito, é eccitatissimo all'idea di venire in Italia.
Partida, largada, fugida!
05 agosto 2010
Moleza
Qualche giorno fa dicevo che mi sentivo cosí molle che mi si poteva raccogliere con una paletta.
Continuo molle, ma non c'é nessuna paletta in vista.
Sta facendo caldo. Ci sono giorni in cui i picchi di calore raggiungono vette inaudite. L'altro pomeriggio, alle 6 e mezza, il termometro segnava 36º. Ci sono stati giorni in cui alle 6 del pomeriggio c'erano 40 e piú gradi. Come si fa a non rammollirsi? Io stamattina non riuscivo ad alzarmi, in autobus mi sono pure addormentata e mi sono risvegliata col mio russare. Ci mancava solo il filino di bava per un quadro completo...
Ieri mi sono fatta 5 ore (no dico 5 ore!) di fila in una ripartizione pubblica portoghese per risolvere un inguacchio fatto da una collega. Per ingannare il tempo, dopo aver preso diligentemente il mio numerino, sono andata a fare colazione, ho comprato una rivista, ho sbirciato un negozio di scarpe il cui 50% di sconto continuava ad avere le caratteristiche di un furto a mano armata, e sono ritornata in attesa. Mi sono fatta i cazzi altrui perché inevitabilmente si ascoltavano le conversazioni dei vicini di sedia. Il comune denominatore era la mancanza di soldi. L'inguacchio l'ho risolto peró. Meglio cosí.
Intanto aspetto il 14, l'inizio delle mie ferie e del mio viaggio in Italia, ed infatti si vede. Stanotte ho sognato di mangiare un gelato al pistacchio!
Continuo molle, ma non c'é nessuna paletta in vista.
Sta facendo caldo. Ci sono giorni in cui i picchi di calore raggiungono vette inaudite. L'altro pomeriggio, alle 6 e mezza, il termometro segnava 36º. Ci sono stati giorni in cui alle 6 del pomeriggio c'erano 40 e piú gradi. Come si fa a non rammollirsi? Io stamattina non riuscivo ad alzarmi, in autobus mi sono pure addormentata e mi sono risvegliata col mio russare. Ci mancava solo il filino di bava per un quadro completo...
Ieri mi sono fatta 5 ore (no dico 5 ore!) di fila in una ripartizione pubblica portoghese per risolvere un inguacchio fatto da una collega. Per ingannare il tempo, dopo aver preso diligentemente il mio numerino, sono andata a fare colazione, ho comprato una rivista, ho sbirciato un negozio di scarpe il cui 50% di sconto continuava ad avere le caratteristiche di un furto a mano armata, e sono ritornata in attesa. Mi sono fatta i cazzi altrui perché inevitabilmente si ascoltavano le conversazioni dei vicini di sedia. Il comune denominatore era la mancanza di soldi. L'inguacchio l'ho risolto peró. Meglio cosí.
Intanto aspetto il 14, l'inizio delle mie ferie e del mio viaggio in Italia, ed infatti si vede. Stanotte ho sognato di mangiare un gelato al pistacchio!
21 luglio 2010
Al mare e al cinema (vengo anch'io, no tu no!)
Dal mese di giugno in poi all'asilo di David cominciano le attivitá estive.
Ossia terminano i programmi didattici e incominciano attivitá piú ludiche che comprendono mattine e pomeriggi interminabili a sfogare finalmente le proprie energie nel cortile della scuola, cercando piú o meno pacificamente di dividersi scivoli, altalene e tricicli (quanto so' carucci i loro tricicliiii!), tuffi nelle piscine montate per l'occasione nel cortile della scuola, film, cartoni, giochi di gruppo e anche dolce far niente. Quest'ultimo evidentemente poco praticato, in fondo parliamo sempre di bimbi tra i 3 e i 6 anni, mica lo sanno cos'é il dolce far niente...
Nella prima settimana di luglio sono stati anche al mare. Dal lunedí al venerdí le coraggiosissime maestre si sono avventurate nella Praia da Figueirinha con questo gruppetto. Tutto organizzatissimo, dal pullman, allo spuntino, agli spazi in spiaggia etc. Sono andati di mattina e all'ora di pranzo erano giá a scuola.
In questa settimana il mio cuore é stato praticamente perennemente nelle calzette. Non ero convintissima della mia scelta di mandarlo, sono attivitá che richiedono una certa logistica e molta attenzione ed io ovviamente ero preoccupata. Peró é andato tutto bene e lui era contentissimo! Meno male vá...
Oggi le maestre votate al sacrificio li portano al cinema a vedere l'ultimo film di Shrek. David stanotte quasi non dormiva per l'attesa. Gli piace andare al cinema, moltissimo. Se nel fine settimana gli chiedi cosa vuole fare, quasi sicuramente la risposta sará:«Vamos ao cinema ver...». Figuriamoci andarci con gli amici della scuola, a vedere Shrek poi! L'eccitazione sarebbe maggiore solo in caso di visione di Toy Story 3.
Quando gli ho chiesto se potevo andare pure io (veeeeengo anch'io, no tu no), lui mi ha riportato subito alla realtá ricordandomi che:«Não podes, tens de trabalhar!», ossia:«Non puoi, devi lavorare!». E grazie, eh...
Ossia terminano i programmi didattici e incominciano attivitá piú ludiche che comprendono mattine e pomeriggi interminabili a sfogare finalmente le proprie energie nel cortile della scuola, cercando piú o meno pacificamente di dividersi scivoli, altalene e tricicli (quanto so' carucci i loro tricicliiii!), tuffi nelle piscine montate per l'occasione nel cortile della scuola, film, cartoni, giochi di gruppo e anche dolce far niente. Quest'ultimo evidentemente poco praticato, in fondo parliamo sempre di bimbi tra i 3 e i 6 anni, mica lo sanno cos'é il dolce far niente...
Nella prima settimana di luglio sono stati anche al mare. Dal lunedí al venerdí le coraggiosissime maestre si sono avventurate nella Praia da Figueirinha con questo gruppetto. Tutto organizzatissimo, dal pullman, allo spuntino, agli spazi in spiaggia etc. Sono andati di mattina e all'ora di pranzo erano giá a scuola.
In questa settimana il mio cuore é stato praticamente perennemente nelle calzette. Non ero convintissima della mia scelta di mandarlo, sono attivitá che richiedono una certa logistica e molta attenzione ed io ovviamente ero preoccupata. Peró é andato tutto bene e lui era contentissimo! Meno male vá...
Oggi le maestre votate al sacrificio li portano al cinema a vedere l'ultimo film di Shrek. David stanotte quasi non dormiva per l'attesa. Gli piace andare al cinema, moltissimo. Se nel fine settimana gli chiedi cosa vuole fare, quasi sicuramente la risposta sará:«Vamos ao cinema ver...». Figuriamoci andarci con gli amici della scuola, a vedere Shrek poi! L'eccitazione sarebbe maggiore solo in caso di visione di Toy Story 3.
Quando gli ho chiesto se potevo andare pure io (veeeeengo anch'io, no tu no), lui mi ha riportato subito alla realtá ricordandomi che:«Não podes, tens de trabalhar!», ossia:«Non puoi, devi lavorare!». E grazie, eh...
20 luglio 2010
Attendo
Attendo con ansia il 14 Agosto, giorno in cui torneró in Italia per una decina di giorni (finalmente!!!).
Attendo l'incontro con la famiglia.
Attendo gli odori di casa.
Attendo le mangiate a casa di mamma, gli amici, i ricordi.
Attendo di tutto, ma soprattutto non vedo l'ora di starmene con mio figlio, che mi manca tutti i giorni dalle 8 di mattina fino alle 7 di sera, perché mi pesa non esserci di piú per lui e perché mi piace assai stare con lui.
Attendo l'incontro con la famiglia.
Attendo gli odori di casa.
Attendo le mangiate a casa di mamma, gli amici, i ricordi.
Attendo di tutto, ma soprattutto non vedo l'ora di starmene con mio figlio, che mi manca tutti i giorni dalle 8 di mattina fino alle 7 di sera, perché mi pesa non esserci di piú per lui e perché mi piace assai stare con lui.
30 giugno 2010
Wii santa subito!
Io voglio inoltrare al Vaticano il processo di beatificazione della Wii!!!
É grazie a lei e al gioco SuperMario se sono qui a lavorare in santa pace al PC.
Quasi quasi alla Wii appiccio pure un cero :)
É grazie a lei e al gioco SuperMario se sono qui a lavorare in santa pace al PC.
Quasi quasi alla Wii appiccio pure un cero :)
28 giugno 2010
Portogallo Mon Amour
Insomma domani il mazzo tanto alla Spagna lo facciamo? Io ci conto!
Cristiá, e non fare il traditore :)
Cristiá, e non fare il traditore :)
17 giugno 2010
Ma tengo scema scritto in fronte?
Voi non li odiate quelli che vi mentono, spudoratamente? Che voi lo sapete che vi mentono, ne avete la certezza, piú che la certezza, lo sapete proprio come sono andate le cose, eppure stanno lá a mentirvi come se vi facessero fessi?
Ma avere il coraggio della veritá no? E tirare la maschera no? Tanto la faccia dietro la maschera voi la conoscete giá eppure stanno lá a mentirvi. Ma perché perdono tempo?
Ma soprattutto a chi vogliono fare fessi?
Scusate lo sfogo, ma se ce le avessi le palle, a questo punto, sarebbero sfracellate.
Ma avere il coraggio della veritá no? E tirare la maschera no? Tanto la faccia dietro la maschera voi la conoscete giá eppure stanno lá a mentirvi. Ma perché perdono tempo?
Ma soprattutto a chi vogliono fare fessi?
Scusate lo sfogo, ma se ce le avessi le palle, a questo punto, sarebbero sfracellate.
21 maggio 2010
Di gite e sonnellini
David ieri é andato in gita con la scuola. Un’uscita breve in realtá, sono stati fuori dalla scuola tre ore, non di piú.
Hanno visitato il Planetário come parte di una piccola introduzione all’astronomia che hanno fatto all’asilo. Negli ultimi giorni infatti all’asilo hanno parlato del sistema solare e lui, che ne é rimasto affascinato, non ha fatto altro che parlarmi del pianeta rosso, di Giove, Saturno, degli anelli e della Luna. Questa visita al Planetario insomma la attendeva con ansia.
Io, in dieci anni di Portogallo, non ci sono mai andata. Me sputasse ‘nfacce.
A scuola ieri hanno pranzato un pó prima, hanno lavato i denti, hanno fatto pipí, si sono rinfrescati e all’una e mezza erano sull’autobus per il Planetário. All’una e mezza? Eh…
Alle 13h31 catalessi generale.
Satolli del pranzo e stanchi del nuoto che hanno fatto di mattina (il giovedí mattina fanno nuoto) sono crollati nell’autobus come pere cotte. Arrivati al Planetário evidentemente si sono svegliati perché David mi ha raccontato che ha visto “o planeta vermelho” (Marte) e le “estrelinhas” (le stelle).
Peró poi mi guarda e fa:«Mamma, il Planetário ha le poltrone come al cinema».
«Ah!» dico io.
E lui incalza:«Mamma c’era poca luce, proprio come al cinema».
«Bello!» dico io.
E lui, schiettamente, mi stende:«Mamma mi sono addormentato!».
Le gite all’una e mezza del pomeriggio sono una pessima idea…
19 maggio 2010
Via dei Matti
Fa caldo! David ha iniziato ad usare la divisa estiva della scuola. Che caruccio, dovró postare qualche foto del mio pãozinho!
Comunque, non é di questo che volevo parlarvi. Adiante!
Lavoro in una strada che porta il nome di una bella cittá italiana, i casi della vita. Potrebbe peró tranquilamente chiamarsi Via dei Matti.
Se qualche giorno fa narravo di una coppietta alquanto infervorata che predilige la strada dove lavoro per litigare, oggi non posso fare a meno di parlarvi di un individuo la cui figura era rimasta sepolta nella mia memoria dalla fine dell’estate scorsa e che oggi, col sole e il caldo che si fanno sentire (Lisbona 32º, tsè!), é ritornata prepotentemente a popolare Via dei Matti.
Praticamente c’é un tizio sulla sessantina che, come arriva il caldo, incomincia ad andare in strada a torso nudo e pantaloncini e cammina, cammina, cammina. Lo vedi passare fuori dalla porta dell’ufficio un paio di volte al giorno, sempre di mattina. Va e viene, sempre a torso nudo. A fine estate diventerá un tizzone.
Lo fa per esercitarsi? Non so, certo peró per fare un pó di esercizio mica c’é bisogno di andare a torso nudo.
Lo fa per esibirsi? Al massimo puó esibire la panza…
Lo fa per abbronzarsi? Con tante spiagge qua vicino!
O é proprie pazze? Probabile.
Parlo io poi che nel metró qua vicino entrai con l’ombrello aperto.
Appunto, Via dei Matti.
Comunque, non é di questo che volevo parlarvi. Adiante!
Lavoro in una strada che porta il nome di una bella cittá italiana, i casi della vita. Potrebbe peró tranquilamente chiamarsi Via dei Matti.
Se qualche giorno fa narravo di una coppietta alquanto infervorata che predilige la strada dove lavoro per litigare, oggi non posso fare a meno di parlarvi di un individuo la cui figura era rimasta sepolta nella mia memoria dalla fine dell’estate scorsa e che oggi, col sole e il caldo che si fanno sentire (Lisbona 32º, tsè!), é ritornata prepotentemente a popolare Via dei Matti.
Praticamente c’é un tizio sulla sessantina che, come arriva il caldo, incomincia ad andare in strada a torso nudo e pantaloncini e cammina, cammina, cammina. Lo vedi passare fuori dalla porta dell’ufficio un paio di volte al giorno, sempre di mattina. Va e viene, sempre a torso nudo. A fine estate diventerá un tizzone.
Lo fa per esercitarsi? Non so, certo peró per fare un pó di esercizio mica c’é bisogno di andare a torso nudo.
Lo fa per esibirsi? Al massimo puó esibire la panza…
Lo fa per abbronzarsi? Con tante spiagge qua vicino!
O é proprie pazze? Probabile.
Parlo io poi che nel metró qua vicino entrai con l’ombrello aperto.
Appunto, Via dei Matti.
07 maggio 2010
Tolerância de ponto
Tolerância de Ponto in Portogallo indica un giorno di festa autorizzato. Da chi? Dal governo, dal patronato etc.
Di solito é destinata a quei giorni che non sono dichiaratamente festa nazionale, come per esempio il pomeriggio del 24 e 31 Dicembre e il pomeriggio del Giovedí Santo, ma che in qualche modo sono concessi ai lavoratori da sempre (o quasi). Per alcuni lavoratori rimane comunque un' entitá mitologica, metá pacchia metá no, perché non l'hanno mai vista e forse non ci credono neanche che esista.
La prossima settimana il Papa sará in visita in Portogallo. Arriva l'11 e se ne va il 14.
Qualche giorno fa sono passata in Praça Marquês de Pombal, cuore di Lisbona, una rotonda gigantesca circondata da palazzi. Uno di questi palazzi era completamente tappato da un enorme, direi ciclopico manifesto che annuncia la visita del Papa.
Il 13 Maggio, proprio in occasione della visita del Papa il governo ha decretato la Tolerância de Ponto per i funzionari pubblici. In realtá la Tolerância é estesa al pomeriggio dell'11 per la zona di Lisbona e la mattina del 14 per la zona di Porto, giorni in cui il Papa celebrerá la messa nelle rispettive cittá. La prossima settimana insomma si ferma un paese per la visita di un capo di stato.
Domanda 1: ma questo non era il paese a rischio fallimento? Quello con le chiappe all'aria? Quello che insomma basta che si tiri la catenella e vai giú che vai? Dov'é la necessitá di fare festa? Di non lavorare? Ma dico, stiamo scherzando?
Domanda 2: considerando il numero enooooooorme di funzionari pubblici di cui "gode" il Portogallo, ci sará posto per tutti a Fátima il 13? E no, perché io li immagino giá tutti in pellegrinaggio verso Fátima, tutti lí ansiosi di vedere il Papa e poi nisba, niente da fare, si torna a casa, perché non c'é posto per tanta gente.
Ma stesseme pazzianne?
Tu, Governo, non ti pigli scuorno?
Di solito é destinata a quei giorni che non sono dichiaratamente festa nazionale, come per esempio il pomeriggio del 24 e 31 Dicembre e il pomeriggio del Giovedí Santo, ma che in qualche modo sono concessi ai lavoratori da sempre (o quasi). Per alcuni lavoratori rimane comunque un' entitá mitologica, metá pacchia metá no, perché non l'hanno mai vista e forse non ci credono neanche che esista.
La prossima settimana il Papa sará in visita in Portogallo. Arriva l'11 e se ne va il 14.
Qualche giorno fa sono passata in Praça Marquês de Pombal, cuore di Lisbona, una rotonda gigantesca circondata da palazzi. Uno di questi palazzi era completamente tappato da un enorme, direi ciclopico manifesto che annuncia la visita del Papa.
Il 13 Maggio, proprio in occasione della visita del Papa il governo ha decretato la Tolerância de Ponto per i funzionari pubblici. In realtá la Tolerância é estesa al pomeriggio dell'11 per la zona di Lisbona e la mattina del 14 per la zona di Porto, giorni in cui il Papa celebrerá la messa nelle rispettive cittá. La prossima settimana insomma si ferma un paese per la visita di un capo di stato.
Domanda 1: ma questo non era il paese a rischio fallimento? Quello con le chiappe all'aria? Quello che insomma basta che si tiri la catenella e vai giú che vai? Dov'é la necessitá di fare festa? Di non lavorare? Ma dico, stiamo scherzando?
Domanda 2: considerando il numero enooooooorme di funzionari pubblici di cui "gode" il Portogallo, ci sará posto per tutti a Fátima il 13? E no, perché io li immagino giá tutti in pellegrinaggio verso Fátima, tutti lí ansiosi di vedere il Papa e poi nisba, niente da fare, si torna a casa, perché non c'é posto per tanta gente.
Ma stesseme pazzianne?
Tu, Governo, non ti pigli scuorno?
30 aprile 2010
Io sono una garanzia
Di cosa? Ma di figure di pupú ovviamente!
Siccome é cominciato il caldo ho rispolverato il guardaroba estivo dell'anno scorso. Stamattina ho indossato una camicina a maniche corte taglio impero, per la serie:«Si, ho le tette! No, non ho la panza!». Fatto sta che io dall'anno scorso a quest'anno ho incamerato alcune rotonditá e quindi quello che l'anno scorso mi serviva quest'anno forse no. Ho indossato la camicina e ho chiuso i bottoni. I primi due stringono un pó sulle tette di cui sopra, ma fa niente. Azzardo.
Lo state immaginando il film?
Bacio David, afferro la borsa e mi lancio in strada, sono in ritardo e quindi corro fino alla fermata. Io e l'autobus siamo arrivati allo stesso tempo ed ero l'unica alla fermata. Salgo affannata sull'autobus, saluto il conducente (no, non era il sosia di Fabio Cannavaro! Sigh!) e mi siedo. Solo in quel momento mi accorgo che i due famigerati bottoni si erano aperti ed io mostravo il reggiseno e le grazie al conducente e a un adolescente che probabilmente avrá giá spifferato tutto ai suoi amici, che pure prendono lo stesso autobus.
Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!
Siccome é cominciato il caldo ho rispolverato il guardaroba estivo dell'anno scorso. Stamattina ho indossato una camicina a maniche corte taglio impero, per la serie:«Si, ho le tette! No, non ho la panza!». Fatto sta che io dall'anno scorso a quest'anno ho incamerato alcune rotonditá e quindi quello che l'anno scorso mi serviva quest'anno forse no. Ho indossato la camicina e ho chiuso i bottoni. I primi due stringono un pó sulle tette di cui sopra, ma fa niente. Azzardo.
Lo state immaginando il film?
Bacio David, afferro la borsa e mi lancio in strada, sono in ritardo e quindi corro fino alla fermata. Io e l'autobus siamo arrivati allo stesso tempo ed ero l'unica alla fermata. Salgo affannata sull'autobus, saluto il conducente (no, non era il sosia di Fabio Cannavaro! Sigh!) e mi siedo. Solo in quel momento mi accorgo che i due famigerati bottoni si erano aperti ed io mostravo il reggiseno e le grazie al conducente e a un adolescente che probabilmente avrá giá spifferato tutto ai suoi amici, che pure prendono lo stesso autobus.
Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!
26 aprile 2010
Telenovelas
Una telenovela si svolge fuori alla porta di entrata dell’ufficio!
Mi spiego meglio. Da quando ho cominciato a lavorare qui l’anno scorso c’é una “coppietta di ragazzi, 17-20 anni non di piú, che con cadenza ciclica, litiga furiosamente qua fuori, con tanto di lacrime e gesti plateali che a me sanno tanto di soap opera. E qualche volta, forse, ci scappa pure lo schiaffo, anche se non l’ho visto, ma da come si pongono é probabile…
All’inizio credevo stessero davvero girando una soap, una scena del popolarissimo e funestissimo Morangos com Açucar (una teen-soap portoghese), anche perché qua vicino c’é un’agenzia di castings, hai visto mai.
Poi peró ho capito che é una coppia vera, che si fa del male per davvero. Lei per esempio adesso sta piangendo per strada, con lui che cerca di fermarla e lei che se ne vuole andare e si lascia strattonare.
Forse é la giovane etá o forse non si sopportanto proprio. Magari tutte e due, chissá.
Mi spiego meglio. Da quando ho cominciato a lavorare qui l’anno scorso c’é una “coppietta di ragazzi, 17-20 anni non di piú, che con cadenza ciclica, litiga furiosamente qua fuori, con tanto di lacrime e gesti plateali che a me sanno tanto di soap opera. E qualche volta, forse, ci scappa pure lo schiaffo, anche se non l’ho visto, ma da come si pongono é probabile…
All’inizio credevo stessero davvero girando una soap, una scena del popolarissimo e funestissimo Morangos com Açucar (una teen-soap portoghese), anche perché qua vicino c’é un’agenzia di castings, hai visto mai.
Poi peró ho capito che é una coppia vera, che si fa del male per davvero. Lei per esempio adesso sta piangendo per strada, con lui che cerca di fermarla e lei che se ne vuole andare e si lascia strattonare.
Forse é la giovane etá o forse non si sopportanto proprio. Magari tutte e due, chissá.
01 aprile 2010
Il sosia di Fabio
Se siete delle persone tendenzialmente invidiose vi prego, non andate oltre. Questo é un post a rischio di rosico :)
Ieri é stata una bella giornata. Come ho piú volte detto abito fuori Lisbona. Una ventina di chilometri da Lisbona, forse neanche tanto, ma una differenza in ambiente, tranquillitá e condizioni non indifferente. Io praticamente abito in campagna.
Ditemi una cosa: a voi, che vi servite dei mezzi pubblici, é mai capitato di prendere l'autobus e godervi lo spettacolo di un cavallo vicino alla fermata? No perché a me si.
Ieri mattina, mentre aspettavo l'autobus, alla fermata, proprio dietro di me nel terreno vicino, c'era un puledro che, appena mi ha visto arrivare si é avvicinato, mi ha guardata e ha fatto quel BRRRRR che fanno i cavalli. Il puledro bellissimo tutto nero, pareva Furia cavallo del west, ha visto l'autobus arrivare si é allontanato un pó, ma quando mi ha visto salire su di esso, si é riavvicinato e mi ha guardata, come a dire:«Ma che fai, te ne vai?». Io quasi quasi mi sono commossa.
E peró non finisce qui. Immaginate chi stava conducendo l'autobus ieri mattina.
Non potete immaginare, ve lo dico io. Il gemello, separato alla nascita, di Fabio Cannavaro! Tale e quale, forse pure piú bello!
Io volevo pizzicarmi. Un cavallo alla fermata che quasi mi saluta quando me ne vado; il sosia di Fabio Cannavaro come conducente dell'autobus. Pensavo di essere ancora a letto a sognare.
Superfluo dire che mi sono seduta al posto immediatamente dietro al conducente, quello dove puoi vederlo dallo specchio. E mica tutti i giorni si presenta questo spettacolo?
Alla sera poi, al suo ritorno a casa, il papá di David fa:«Oggi ho una sorpresa per voi».
Ricordate quando qualche mese fa parlavo della Playstation? A casa nostra, da ieri, é arrivata anche la Wii.
La Wii.
Avete capito bene; anche questa volta gentile premio lavorativo. Mi sono fatta una scaricata a box che non avete idea!
E non vi lamentate, vi avevo avvisato che c'era il rischio di rosico :)
Buona Pasqua a tutti!
Ieri é stata una bella giornata. Come ho piú volte detto abito fuori Lisbona. Una ventina di chilometri da Lisbona, forse neanche tanto, ma una differenza in ambiente, tranquillitá e condizioni non indifferente. Io praticamente abito in campagna.
Ditemi una cosa: a voi, che vi servite dei mezzi pubblici, é mai capitato di prendere l'autobus e godervi lo spettacolo di un cavallo vicino alla fermata? No perché a me si.
Ieri mattina, mentre aspettavo l'autobus, alla fermata, proprio dietro di me nel terreno vicino, c'era un puledro che, appena mi ha visto arrivare si é avvicinato, mi ha guardata e ha fatto quel BRRRRR che fanno i cavalli. Il puledro bellissimo tutto nero, pareva Furia cavallo del west, ha visto l'autobus arrivare si é allontanato un pó, ma quando mi ha visto salire su di esso, si é riavvicinato e mi ha guardata, come a dire:«Ma che fai, te ne vai?». Io quasi quasi mi sono commossa.
E peró non finisce qui. Immaginate chi stava conducendo l'autobus ieri mattina.
Non potete immaginare, ve lo dico io. Il gemello, separato alla nascita, di Fabio Cannavaro! Tale e quale, forse pure piú bello!
Io volevo pizzicarmi. Un cavallo alla fermata che quasi mi saluta quando me ne vado; il sosia di Fabio Cannavaro come conducente dell'autobus. Pensavo di essere ancora a letto a sognare.
Superfluo dire che mi sono seduta al posto immediatamente dietro al conducente, quello dove puoi vederlo dallo specchio. E mica tutti i giorni si presenta questo spettacolo?
Alla sera poi, al suo ritorno a casa, il papá di David fa:«Oggi ho una sorpresa per voi».
Ricordate quando qualche mese fa parlavo della Playstation? A casa nostra, da ieri, é arrivata anche la Wii.
La Wii.
Avete capito bene; anche questa volta gentile premio lavorativo. Mi sono fatta una scaricata a box che non avete idea!
E non vi lamentate, vi avevo avvisato che c'era il rischio di rosico :)
Buona Pasqua a tutti!
28 marzo 2010
Dieci anni
Oggi "compio" 10 anni di Portogallo.
Nel 2000, il 28 Marzo, ritornavo a Lisbona dopo qualche mese di assenza, in seguito al Leonardo. In quello stesso giorno decidevo (con incoscienza, o forse no) che vi sarei rimasta, che questa volta avrei provato a viverci e non a passarci qualche mese.
Questi dieci anni a volte sembra siano volati. Altre volte me li sento sulla pelle, sulla faccia, nella testa. A volte sembrano un peso. Quel 28 Marzo del 2000 presi una decisione, che non cambierei per niente al mondo.
Mi sento portoghese in questi dieci anni? Non credo. Peró passo perfettamente per portoghese, e non perche non pago nei mezzi pubblici!!!
Insomma, quello che voglio dire é, semplicemente, tanti auguri a me!
PS: Scusate l'assenza, ma sono stata molto occupata! Anche perché a casa mia é entrata una piccola novitá, una cucciola di Westie che prossimamente vi presenteró ufficialmente.
Nel 2000, il 28 Marzo, ritornavo a Lisbona dopo qualche mese di assenza, in seguito al Leonardo. In quello stesso giorno decidevo (con incoscienza, o forse no) che vi sarei rimasta, che questa volta avrei provato a viverci e non a passarci qualche mese.
Questi dieci anni a volte sembra siano volati. Altre volte me li sento sulla pelle, sulla faccia, nella testa. A volte sembrano un peso. Quel 28 Marzo del 2000 presi una decisione, che non cambierei per niente al mondo.
Mi sento portoghese in questi dieci anni? Non credo. Peró passo perfettamente per portoghese, e non perche non pago nei mezzi pubblici!!!
Insomma, quello che voglio dire é, semplicemente, tanti auguri a me!
PS: Scusate l'assenza, ma sono stata molto occupata! Anche perché a casa mia é entrata una piccola novitá, una cucciola di Westie che prossimamente vi presenteró ufficialmente.
25 febbraio 2010
I panni da stirare
A casa mia i panni da stirare si riproducono. Nel cesto che ho in cucina fanno un'orgia tutti i giorni e si moltiplicano. Ma quanti sono?
Io guardo loro, loro guardano me, giro lo sguardo. Non ce la faccio.
Stirare é per me l'attivitá piú noiosa che possa esistere. Quando devo stirare mi sento una condannata a morte. Mi viene voglia di dar fuoco a tutto.
Che faccio appiccio?
Io guardo loro, loro guardano me, giro lo sguardo. Non ce la faccio.
Stirare é per me l'attivitá piú noiosa che possa esistere. Quando devo stirare mi sento una condannata a morte. Mi viene voglia di dar fuoco a tutto.
Che faccio appiccio?
21 febbraio 2010
Cosí cosí
Mi sento un pó cosí cosí.
Da un lato incredula vedendo le immagini che arrivano dalla Madeira, dall'altra triste per quello che é successo.
Si, va bene parlare della forza della natura, ma quando succedono queste cose non si puó non biasimare la mano umana e tutto quello che usurpa.
Spero che quest'isola si rialzi in fretta dallo stato di prostrazione in cui si trova ora e spero che questa tragedia insegni la giusta lezione a chi di dovere. Ma ho i miei dubbi.
Da un lato incredula vedendo le immagini che arrivano dalla Madeira, dall'altra triste per quello che é successo.
Si, va bene parlare della forza della natura, ma quando succedono queste cose non si puó non biasimare la mano umana e tutto quello che usurpa.
Spero che quest'isola si rialzi in fretta dallo stato di prostrazione in cui si trova ora e spero che questa tragedia insegni la giusta lezione a chi di dovere. Ma ho i miei dubbi.
08 febbraio 2010
La pazza con l'ombrello nel metró
La settimana scorsa ci sono stati due giorni di pioggia infame! Notevoli e repentine scaricate d'acqua che hanno attentato alla salute delle mie scarpette :)
Giovedí scorso sono uscita all'ora di pranzo. In un'ora volevo pranzare, fare un pó di spesa estremamente necessaria (né, ma si puó rimanere senza frutta e verdura in casa?), portare gli stivali da "motociclista", come li chiamo io, dal calzolaio (siamo ormai inseparabili da tre anni , ma la nostra relazione si sta logorando e quindi abbiamo bisogno urgente di suole nuove!!!), prenotare una visita medica e magari fare anche qualcos'altro che adesso non ricordo.
Lavoro praticamente a 50 mt. da una stazione della metró di Lisbona (si, si, invidiatemi pure!) peró, quando piove, anche io devo portarmi l'ombrello appresso, che vi credete.
Assorta nella mia lista della spesa, nel medico, negli stivali, nei broccoli e arance che dovevo comprare, e nella pioggia infame che si infiltrava nelle scarpe, ho sceso la rampa di scale. Mi sono poi avviata alle scale mobili, che mi hanno portata giú nell'atrio di acesso ai treni.
Ho incrociato lo sguardo degli altri passeggeri che guardavano una pazza con l'ombrello aperto nel metró. Fatto questo che pare porti pure seccia...
Giusto in tempo di passare l'abbonamento ed accorgermi che la pazza con l'ombrello aperto nel metró ero io.
INTERNATEMI!
Giovedí scorso sono uscita all'ora di pranzo. In un'ora volevo pranzare, fare un pó di spesa estremamente necessaria (né, ma si puó rimanere senza frutta e verdura in casa?), portare gli stivali da "motociclista", come li chiamo io, dal calzolaio (siamo ormai inseparabili da tre anni , ma la nostra relazione si sta logorando e quindi abbiamo bisogno urgente di suole nuove!!!), prenotare una visita medica e magari fare anche qualcos'altro che adesso non ricordo.
Lavoro praticamente a 50 mt. da una stazione della metró di Lisbona (si, si, invidiatemi pure!) peró, quando piove, anche io devo portarmi l'ombrello appresso, che vi credete.
Assorta nella mia lista della spesa, nel medico, negli stivali, nei broccoli e arance che dovevo comprare, e nella pioggia infame che si infiltrava nelle scarpe, ho sceso la rampa di scale. Mi sono poi avviata alle scale mobili, che mi hanno portata giú nell'atrio di acesso ai treni.
Ho incrociato lo sguardo degli altri passeggeri che guardavano una pazza con l'ombrello aperto nel metró. Fatto questo che pare porti pure seccia...
Giusto in tempo di passare l'abbonamento ed accorgermi che la pazza con l'ombrello aperto nel metró ero io.
INTERNATEMI!
24 gennaio 2010
I Pastéis de Belém secondo David
Ieri siamo andati ai Pastéis de Belém. Questi goduriosi dolcetti sono un must della capitale portoghese. Ne ho parlato più volte ed ogni volta mi scorre la bava solo al pensiero (sbav, sbav, sbav).




C'é da dire che anche il locale é pieno di fascino, per non parlare della zona in sé, Belém, per me una delle più belle della capitale, se non la più bella.
Ieri finalmente ci siamo ritornati.
David ci era stato quando era più piccolo. In quell'occasione volle assaggiare un pastel, poi peró si limitò a ciucciare un Ucal.

Ieri, dall'alto dei suoi 4 anni, si é avventato su uno di essi e se lo é gustato. Prima di sederci al tavolo (c'era una fila enorme!) diceva che il pastel non lo voleva. Poi peró evidentemente rapito dal profumo ha cambiato idea.
Seduto al tavolo ha sniffatto i due contenitori di zucchero e cannella con cui di solito si guarniscono i pastéis (sbav, sbav, sbav!) e, una volta arrivati i pastéis al tavolo, non ha capito più niente.
Mette lo zucchero, la cannella e prova.
Gli ho fatto delle foto, la sua é la faccia di chi pensa:«Ma pecché nun me lascie magná?».
Ecco appunto, l'ho lasciato mangiare, d'altronde anche io ero occupata (a strafocarmi due pastéis!!!).
20 gennaio 2010
Calçada
Vogliamo parlare della calçada portoghese? Eh? Eh? Parliamone. 
La calçada portoghese é un tipo di rivestimento per marciapiedi tipico in Portogallo e negli altri paesi lusofoni. Si tratta di un rivestimento in piccole pietre bianche e nere (o solo bianche, dipende) che crea effetti ornamentali caratteristici. Per intenderci cosí:

Non c'é marciapiede a Lisbona che non sia in calçada. La maggior parte in bianco, in alcune zone con dei meravigliosi disegni. Lisbona con la calçada splende di luce. I marciapiedi di Lisbona sono fogli bianchi su cui il calceteiro, che di professione fa quello che stende le pietre della calçada, disegna.
La calçada mi piace eh, assai.
Peró voglio dire, benedetta calçada, ma perché mi devi far scivolare quando piove? E soprattutto perché ti mangi i miei tacchi?
E no perché una cammina sulla calçada e pensa:«Che bella questa calçada, ma guarda che bei ghirigori, e che contrasti nero-bianco, ma cos'é il disegno di una caravella?» e all'improvviso cammini scalza perché il tacco é rimasto incastrato nelle intersezioni tra una pietra e l'altra e tu hai continuato a camminare e la tua scarpa é rimasta lá...
I miei tacchi sono tutti scorticati. Non c'é giorno che la calçada non faccia un pasto con loro. E non sto parlando di tacchi a spillo. Non sottovalutiamo poi il rischio distorsioni.
E non dimentichiamo l'uso che alcuni possono fare di queste pietrine della calçada. E si perché di tanto in tanto qualche pietra si scioglie dal gruppo, se ne esce dalla composizione e piú o meno involontariamente va a finire nel vetro di una macchina, nella vetrina di un negozio, magari in un campo di calcio, con evidenti possibili danni non solo materiali.
Peró, non c'é niente da fare, la calçada é proprio bella (anche quando si mangia i tacchi!).
16 gennaio 2010
Little Ozzy
Non si vive di solo Carochinha!
E infatti negli ultimi tempi questa é una delle canzoni piú amate da David.
Quale? Questa!
Non lasciatevi ingannare dal pigiamino e giacchetta (e neanche dalle miserevoli doti canore di sua mamma), é un rocker in fieri :)
06 gennaio 2010
La Befana vien di notte!
Ué ué!
Allora vi sono piaciuti i regalini che vi ho portato stanotte? E non vi ingozzate di dolcetti e cioccolattini!
Che faticaccia! E poi questa scopa vecchia... Devo decidermi a comprare una Vileda nuova fiammante per l'anno prossimo, rosso Ferrari. In questo momento non sento piú il deretano, peró che soddisfazione!!!
Come dite? Avete ricevuto solo carbone? Su, su, lo sapete benissimo perché e non state sempre a lamentarvi. Se proprio volete farlo, abbiate pazienza, fatelo con Babbo Natale che io mo, me ne vado a svernare ai tropici.
Saluti affettuosi,
La Befana
(eccezionalmente in trasferta in Portogallo)
Allora vi sono piaciuti i regalini che vi ho portato stanotte? E non vi ingozzate di dolcetti e cioccolattini!
Che faticaccia! E poi questa scopa vecchia... Devo decidermi a comprare una Vileda nuova fiammante per l'anno prossimo, rosso Ferrari. In questo momento non sento piú il deretano, peró che soddisfazione!!!
Come dite? Avete ricevuto solo carbone? Su, su, lo sapete benissimo perché e non state sempre a lamentarvi. Se proprio volete farlo, abbiate pazienza, fatelo con Babbo Natale che io mo, me ne vado a svernare ai tropici.
Saluti affettuosi,
La Befana
(eccezionalmente in trasferta in Portogallo)
31 dicembre 2009
Il parrucchiere del Diavolo!
Diciamoci la veritá, io dal parrucchiere ci vado 2-3 volte l'anno, niente di che. Anzi quest'anno ci sono andata solo 2 volte. Tra il tempo che é poco, i soldi pure, lo scazzo etc. é normale. E poi, avendo cambiato lavoro e lavorando attualmente in un'altra zona di Lisboa sono praticamente rimasta orfana di parrucchiere. E quindi che faccio? Azzardo con quelli in zona per vedere se mi aggradano.
Questa premessa per dire che qualche giorno fa sono entrata in un antro di perdizione! Ed effettivamente mi sono perduta :)
Ho prenotato di mattina per l'una e un quarto. Arrivata all'ora di prenotazione e nonostante ci fossero altre scapigliate sedute in attesa sono stata subito ricevuta. Evidentemente non avevano prenotato.
Mi hanno tolto il cappotto, la borsa, hanno messo tutto in armadio e mi hanno chiesto di accomodarmi per lo shampoo. Non appena seduta la signorina ha premuto un pulsante e la sedia (che a me sembrava normalissima) ha preso vita!
Si é alzata lentamente, si é poi distesa (il tutto con me sopra sbalordita!) e, dulcis in fundo ha iniziato a massaggiare tutto il corpo, dalla testa ai piedi. Tra il massaggio della sedia e il massaggio al cuoio capelluto della signorina che lavava i capelli mi sono completamente rilassata, distesa, praticamente m'aggia addurmute!!!
Quei dieci minuti di rilassamento totale, un'esperienza quasi metafisica, sono stati cosí gradevoli che quando mi hanno scosso per alzarmi (o svegliarmi fate un pó voi...) non volevo separarmi dalla sedia.
Il resto é storia. Mi hanno tagliato i capelli cosí come volevo, messo creme, cremine, protettori etc. Mi hanno asciugato e pettinato esattamente come volevo ed alle 2 in punto ero pronta.
Il tutto senza chiacchiere vane. Non economico, ma neanche troppo caro. Ed ha anche una parte del salone per gli uomini!!!
Rimane solo aggiungere che questo parrucchiere lo vedo tutte le mattina, perché é sulla via del lavoro, il che per me é una tentazione forte, troppo forte!
Ecco perché ho deciso di chiamarlo il Parrucchiere del Diavolo :)
Stasera mi raccomando fate un trenino al suono della musica qui sotto:
Vi auguro un Felice 2010! La salute prima di tutto, per tutti; il lavoro e la tranquillitá.
Ehhhh meu amigo Charlie Brown, Ehhhh meu amigo Charlie Brown!!!! Pepepé!
Questa premessa per dire che qualche giorno fa sono entrata in un antro di perdizione! Ed effettivamente mi sono perduta :)
Ho prenotato di mattina per l'una e un quarto. Arrivata all'ora di prenotazione e nonostante ci fossero altre scapigliate sedute in attesa sono stata subito ricevuta. Evidentemente non avevano prenotato.
Mi hanno tolto il cappotto, la borsa, hanno messo tutto in armadio e mi hanno chiesto di accomodarmi per lo shampoo. Non appena seduta la signorina ha premuto un pulsante e la sedia (che a me sembrava normalissima) ha preso vita!
Si é alzata lentamente, si é poi distesa (il tutto con me sopra sbalordita!) e, dulcis in fundo ha iniziato a massaggiare tutto il corpo, dalla testa ai piedi. Tra il massaggio della sedia e il massaggio al cuoio capelluto della signorina che lavava i capelli mi sono completamente rilassata, distesa, praticamente m'aggia addurmute!!!
Quei dieci minuti di rilassamento totale, un'esperienza quasi metafisica, sono stati cosí gradevoli che quando mi hanno scosso per alzarmi (o svegliarmi fate un pó voi...) non volevo separarmi dalla sedia.
Il resto é storia. Mi hanno tagliato i capelli cosí come volevo, messo creme, cremine, protettori etc. Mi hanno asciugato e pettinato esattamente come volevo ed alle 2 in punto ero pronta.
Il tutto senza chiacchiere vane. Non economico, ma neanche troppo caro. Ed ha anche una parte del salone per gli uomini!!!
Rimane solo aggiungere che questo parrucchiere lo vedo tutte le mattina, perché é sulla via del lavoro, il che per me é una tentazione forte, troppo forte!
Ecco perché ho deciso di chiamarlo il Parrucchiere del Diavolo :)
Stasera mi raccomando fate un trenino al suono della musica qui sotto:
Vi auguro un Felice 2010! La salute prima di tutto, per tutti; il lavoro e la tranquillitá.
Ehhhh meu amigo Charlie Brown, Ehhhh meu amigo Charlie Brown!!!! Pepepé!
24 dicembre 2009
FELIZ NATAL!
In portoghese si dice cosí, Feliz Natal.
Non avró il tempo di farvi una visita, seppur virtuale; per cui, da questa mia casa virtuale, vi auguro un Felice Natale, che sia come volete, con chi volete. Ma spero sereno per tutti.
Io mi preparo per andare dai suoceri. Mi aspetta un cenone a base di baccalá. Pancia mia fatti capanna! Capanna? Nooo, fatti resort :)
Non avró il tempo di farvi una visita, seppur virtuale; per cui, da questa mia casa virtuale, vi auguro un Felice Natale, che sia come volete, con chi volete. Ma spero sereno per tutti.
Io mi preparo per andare dai suoceri. Mi aspetta un cenone a base di baccalá. Pancia mia fatti capanna! Capanna? Nooo, fatti resort :)
21 dicembre 2009
Le feste di Natale - parte seconda
Come dicevo qualche post fa la settimana scorsa é stata caratterizzata dalla festa di Natale a scuola di David e da quella aziendale.
Quest'anno a scuola di David hanno esagerato, ma proprio esagerato.
Innanzitutto il "costume di scena" lo abbiamo dovuto preparare noi. Con la scusa del momento genitori-figli, della partecipazione dei genitori nelle attivitá scolastiche, hanno appioppato il lavoro ai genitori. Il risultato é stato che chi ha fatto il costume da palla dell'albero di Natale é stato il papá di David, a David non poteva interessare di meno, neanche se lo voleva provare e abbiamo passato una domenica a fare qualcosa per costrizione. Non so come poi, al momento della recita, ho scoperto che tutti avevano i costumi uguali, meno David (che tra l'altro era pure il piú carino!). Come mai?
Il luogo scelto per la recita é stato un auditorio, abbastanza grande, dove di solito fanno spettacoli. Bimbi della fascia etaria 4 mesi-5 anni si sono ritrovati su un palco troppo grande, con luci in sala spente, senza riuscire a riconoscere i genitori seduti in sala. A me David ha chiesto perché non c'ero, nonostante mi sia dimenata per farmi riconoscere, avendo visto che mi cercava in sala con lo sguardo...
Per caritá i bimbi sono stati dolcissimi, la recita é stata carina. Ma li vedevi alcuni di loro che stavano lí perché ci dovevano stare, ma di cantare o ballare non ne volevano sapere. Si sentivano spaesati. Non perché non volessero farlo, ma perché per loro non era la cornice ideale.
E poi c'é stata una cosa che a me ha fatto letteralmente saltare le staffe e ad una prossima riunione dei genitori non mancheró di farla notare.
Da quando in qua le recite scolastiche dei bimbi sono anche dei genitori? Non perché io ho assistito ad una recita dove la prima, piccola parte, é stata dedicata ai bimbi, fatta dai bimbi e la seconda, troppo grande, troppo noiosa e pure un pó ridicola, é stata fatta dai genitori, con mamme e papá (volontari) che hanno cantato e ballato piú canzoni dei proprio figli.
Una noia esagerata, con i bimbi che stavano lí sul palco a guardare, alcuni che volevano andare al bagno, altri che semplicemente si sono addormentati.
Ma scherziamo? Io non ci volevo credere. Sapevo che alcuni genitori avrebbero cantato una canzone, non pensavo ad uno spettacolo vero e proprio. Io sono andata a vedere mio figlio, i suoi amichetti, non mamme e papá che si dimenano sul palco. Non mi hanno neanche dato il tempo per commuovermi per mio figlio pallina di Natale,perché era tutto troppo ridicolo.
Non c'é che dire mi sono sentita derubata...
Tra l'altro poi la recita l'hanno fatta il giovedí pomeriggio alle 4, quando normalmente tutti lavorano. Io ho dovuto mettere mezza giornata di ferie. Il papá di David non é riuscito a venire. Eppure l'auditorio era pieno di genitori, nonni, zii e cugini. Mi viene da pensare che c'é un discreto numero di persone che non tiene niente da fare...
Passando poi alla festa aziendale. Come avevo giá riferito sono stata a Madrid venerdí. Siamo partiti presto io e il mio collega. C'era un freddo a Madrid! Alcuni colleghi avevano iniziato la festa il giovedí sera e ancora non si erano fermati :)
Ho ricevuto in dono due bottiglie di vino (che sono rimaste lá! sniff) e tre insaccati tipici.
Il pranzo, che si é tenuto in questo ristorante, é stato delizioso, tanti buoni antipasti, una tenerissima bistecca (ottima!) e un giro di dolci vari, pure quelli deliziosi. Abbiamo sorteggiato i regali (che risate!) e poi si é fatta l'ora di partire per me e il collega.
Gli altri sono rimasti lí, noi siamo tornati a Lisbona. A causa del freddo siamo partiti in ritardo, quando finalmente sono arrivata a casa ero distrutta!
Per doverosa cronaca vi informo che ero seduta al tavolo del capo e del collega piú affascinante :)
Quest'anno a scuola di David hanno esagerato, ma proprio esagerato.
Innanzitutto il "costume di scena" lo abbiamo dovuto preparare noi. Con la scusa del momento genitori-figli, della partecipazione dei genitori nelle attivitá scolastiche, hanno appioppato il lavoro ai genitori. Il risultato é stato che chi ha fatto il costume da palla dell'albero di Natale é stato il papá di David, a David non poteva interessare di meno, neanche se lo voleva provare e abbiamo passato una domenica a fare qualcosa per costrizione. Non so come poi, al momento della recita, ho scoperto che tutti avevano i costumi uguali, meno David (che tra l'altro era pure il piú carino!). Come mai?
Il luogo scelto per la recita é stato un auditorio, abbastanza grande, dove di solito fanno spettacoli. Bimbi della fascia etaria 4 mesi-5 anni si sono ritrovati su un palco troppo grande, con luci in sala spente, senza riuscire a riconoscere i genitori seduti in sala. A me David ha chiesto perché non c'ero, nonostante mi sia dimenata per farmi riconoscere, avendo visto che mi cercava in sala con lo sguardo...
Per caritá i bimbi sono stati dolcissimi, la recita é stata carina. Ma li vedevi alcuni di loro che stavano lí perché ci dovevano stare, ma di cantare o ballare non ne volevano sapere. Si sentivano spaesati. Non perché non volessero farlo, ma perché per loro non era la cornice ideale.
E poi c'é stata una cosa che a me ha fatto letteralmente saltare le staffe e ad una prossima riunione dei genitori non mancheró di farla notare.
Da quando in qua le recite scolastiche dei bimbi sono anche dei genitori? Non perché io ho assistito ad una recita dove la prima, piccola parte, é stata dedicata ai bimbi, fatta dai bimbi e la seconda, troppo grande, troppo noiosa e pure un pó ridicola, é stata fatta dai genitori, con mamme e papá (volontari) che hanno cantato e ballato piú canzoni dei proprio figli.
Una noia esagerata, con i bimbi che stavano lí sul palco a guardare, alcuni che volevano andare al bagno, altri che semplicemente si sono addormentati.
Ma scherziamo? Io non ci volevo credere. Sapevo che alcuni genitori avrebbero cantato una canzone, non pensavo ad uno spettacolo vero e proprio. Io sono andata a vedere mio figlio, i suoi amichetti, non mamme e papá che si dimenano sul palco. Non mi hanno neanche dato il tempo per commuovermi per mio figlio pallina di Natale,perché era tutto troppo ridicolo.
Non c'é che dire mi sono sentita derubata...
Tra l'altro poi la recita l'hanno fatta il giovedí pomeriggio alle 4, quando normalmente tutti lavorano. Io ho dovuto mettere mezza giornata di ferie. Il papá di David non é riuscito a venire. Eppure l'auditorio era pieno di genitori, nonni, zii e cugini. Mi viene da pensare che c'é un discreto numero di persone che non tiene niente da fare...
Passando poi alla festa aziendale. Come avevo giá riferito sono stata a Madrid venerdí. Siamo partiti presto io e il mio collega. C'era un freddo a Madrid! Alcuni colleghi avevano iniziato la festa il giovedí sera e ancora non si erano fermati :)
Ho ricevuto in dono due bottiglie di vino (che sono rimaste lá! sniff) e tre insaccati tipici.
Il pranzo, che si é tenuto in questo ristorante, é stato delizioso, tanti buoni antipasti, una tenerissima bistecca (ottima!) e un giro di dolci vari, pure quelli deliziosi. Abbiamo sorteggiato i regali (che risate!) e poi si é fatta l'ora di partire per me e il collega.
Gli altri sono rimasti lí, noi siamo tornati a Lisbona. A causa del freddo siamo partiti in ritardo, quando finalmente sono arrivata a casa ero distrutta!
Per doverosa cronaca vi informo che ero seduta al tavolo del capo e del collega piú affascinante :)
17 dicembre 2009
Terremoto
Stanotte ha fatto il terremoto; 6.3 della scala Richter. Credo fosse l'una e mezza di mattina.
Ieri a casa ero da sola, o meglio eravamo a casa io e David, suo padre era fuori. Ero a letto, a dormire profondamente.
A un certo punto mi sono svegliata, ho sentito il letto tremare. Avevo cosí tanto sonno che non ho pensato a un terremoto, per lo meno non subito. Sono rimasta a sentire il letto che tremava per qualche secondo, poi ho aperto gli occhi, ho pensato a un terremoto, ho visto il lampadario della mia stanza oscillare.
Fortunatamente non é successo niente, ma io, che ho vissuto il terremoto dell'80 in Irpinia (avevo 5 anni all'epoca) ho il terrore del terremoto.
Speriamo non sia niente, ma ho paura.
Ieri a casa ero da sola, o meglio eravamo a casa io e David, suo padre era fuori. Ero a letto, a dormire profondamente.
A un certo punto mi sono svegliata, ho sentito il letto tremare. Avevo cosí tanto sonno che non ho pensato a un terremoto, per lo meno non subito. Sono rimasta a sentire il letto che tremava per qualche secondo, poi ho aperto gli occhi, ho pensato a un terremoto, ho visto il lampadario della mia stanza oscillare.
Fortunatamente non é successo niente, ma io, che ho vissuto il terremoto dell'80 in Irpinia (avevo 5 anni all'epoca) ho il terrore del terremoto.
Speriamo non sia niente, ma ho paura.
16 dicembre 2009
Le feste di Natale
Arriva quel fatidico momento dell'anno in cui si festeggia il Natale alla scuola di David. Quest'anno, nella recita, sará una pallina dell'albero di Natale e canterá una canzone inneggiante "alle palle di cristallo, che se nessuno le appende all'albero cadono sul pavimento e fanno strasshhhhhh!". Che roba é? Nun 'o sacce.
Comunque potrebbe cantare qualsiasi cosa tanto io piangeró lo stesso per l'emozione, mi laveró in lacrime, giá lo so. E faró una bella figuraccia :)
Che faccio, mi porto gli occhiali da sole? Forse...
Venerdí poi arriva il momento della festa di Natale aziendale. Quest'anno, siccome lavoro per un gruppo spagnolo, festeggiamo direttamente a Madrid. Azz! Parto venerdí alle 7:30 e ritorno Venerdí alle 19:30, una toccata e fuga di poche ore, tutta madrilena. Vi devo dire la veritá? Non tengo proprio voglia. Se qua sta facendo freddo lá ha fatto la neve.
Pensandoci bene forse dovrei lavorare per un gruppo brasiliano con sede a Rio :)
Comunque potrebbe cantare qualsiasi cosa tanto io piangeró lo stesso per l'emozione, mi laveró in lacrime, giá lo so. E faró una bella figuraccia :)
Che faccio, mi porto gli occhiali da sole? Forse...
Venerdí poi arriva il momento della festa di Natale aziendale. Quest'anno, siccome lavoro per un gruppo spagnolo, festeggiamo direttamente a Madrid. Azz! Parto venerdí alle 7:30 e ritorno Venerdí alle 19:30, una toccata e fuga di poche ore, tutta madrilena. Vi devo dire la veritá? Non tengo proprio voglia. Se qua sta facendo freddo lá ha fatto la neve.
Pensandoci bene forse dovrei lavorare per un gruppo brasiliano con sede a Rio :)
15 dicembre 2009
Giusto in tempo
Giusto in tempo per il Natale é arrivato un freddo che gela le ossa!
In fondo in fondo fa freddo pure qua (pochi giorni all'anno peró, eheheh!).
In fondo in fondo fa freddo pure qua (pochi giorni all'anno peró, eheheh!).
13 dicembre 2009
Ci mancava solo questa!
Grazie al gentile premio di una delle marche con cui il papá di David lavora a casa nostra é sbarcata un'intrusa che, secondo me, mi dará del filo da torcere come mamma e compagna.
É lei:

Azz!
Devo dire peró che il gioco di Cars é molto carino e infatti David se n'é accorto subito :)
É lei:

Azz!
Devo dire peró che il gioco di Cars é molto carino e infatti David se n'é accorto subito :)
10 dicembre 2009
Ecchime!
Scusate la latitanza, ma é un periodo abbastanza indaffarato!
La settimana dopo il mio compleanno sono stata impegnata in una fiera per lavoro. La ditta dove lavoro ha partecipato con uno stand e noi eravamo tutti lí. Tre giorni di gonna e tacco alto, di visite di Clienti e soprattutto del capo-capissimo che sta in Spagna e che per l'occasione ci ha visitato.
Il primo giorno di fiera dovevamo andarlo a prendere all'aereporto io e un collega. Come sapete vivo fuori Lisbona e a Lisbona arrivo in autobus. Quel giorno non potevo proprio fare tardi e ho fatto tutte le preghiere e macumbe del caso perché non succedesse niente. E invece sapete che succede? Una cosa surreale che non posso non raccontare :)
Eravamo in una rotonda molto trafficata. L'autobus sta nella sua corsia e incomincia a fare la rotonda. Si infilza un auto da chissá dove e l'autobus deve frenare. Da questo momento in poi e per circa 500 metri é un escalation di insulti tra conducente dell'autobus e automobilista fino a culminare in una schiocchezza che spero costi cara all'automobilista.
La macchina si mette davanti all'autobus e non lo lascia passare. Avanza, frena, avanza, frena. L'autobus cerca di cambiare corsia e l'automobilista si mette davanti. Avanza, frena, avanza, frena. A questo punto il conducente dell'autobus non ci vede piú, ferma l'autobus in mezzo alla strada (anche perché l'altro deficiente non lo lasciava passare) e gli grida di scendere dalla macchina. Il conducente dell'autobus é un metro e novanta di uomo, spalle larghe, faccia da mastino... Incominciano ad insultarsi proprio lí, in mezzo alla strada, scende anche una passeggera, mia vicina che in un'altra vita di sicuro é stata una pescivendola, che si unisce al coro.
Un autobus pieno di gente, tutti increduli. Io che volevo scendere perché non volevo arrivare tardi all'aereoporto.
Prima che la situazione degenerasse peró all'improvvisso scende dall'autobus un pezzo di donna,
si avvicina all'automobilista, mostrandogli il distintivo e chiedendo i documenti. L'automobilista in questione, che doveva avere si e no 22 anni, quando ha visto l'ispettrice e il distintivo ha capitolato... Stava per provocare un incidente, ha intralciato il traffico per giunta in una zona con molto movimento, ha occupato corsie esclusive dei mezzi pubblici e con un autobus pieno di testimoni e un agente dell'autoritá. Si puó essere piú stupidi e irresponsabili?
Comunque in tutto questo é stato fortunato, il conducente dell' autobus-mastino avrebbe potuto spaccargli la faccia, ma si é trattenuto, era in servizio...
Per la cronaca comunque sono arrivata in orario :)
La settimana dopo il mio compleanno sono stata impegnata in una fiera per lavoro. La ditta dove lavoro ha partecipato con uno stand e noi eravamo tutti lí. Tre giorni di gonna e tacco alto, di visite di Clienti e soprattutto del capo-capissimo che sta in Spagna e che per l'occasione ci ha visitato.
Il primo giorno di fiera dovevamo andarlo a prendere all'aereporto io e un collega. Come sapete vivo fuori Lisbona e a Lisbona arrivo in autobus. Quel giorno non potevo proprio fare tardi e ho fatto tutte le preghiere e macumbe del caso perché non succedesse niente. E invece sapete che succede? Una cosa surreale che non posso non raccontare :)
Eravamo in una rotonda molto trafficata. L'autobus sta nella sua corsia e incomincia a fare la rotonda. Si infilza un auto da chissá dove e l'autobus deve frenare. Da questo momento in poi e per circa 500 metri é un escalation di insulti tra conducente dell'autobus e automobilista fino a culminare in una schiocchezza che spero costi cara all'automobilista.
La macchina si mette davanti all'autobus e non lo lascia passare. Avanza, frena, avanza, frena. L'autobus cerca di cambiare corsia e l'automobilista si mette davanti. Avanza, frena, avanza, frena. A questo punto il conducente dell'autobus non ci vede piú, ferma l'autobus in mezzo alla strada (anche perché l'altro deficiente non lo lasciava passare) e gli grida di scendere dalla macchina. Il conducente dell'autobus é un metro e novanta di uomo, spalle larghe, faccia da mastino... Incominciano ad insultarsi proprio lí, in mezzo alla strada, scende anche una passeggera, mia vicina che in un'altra vita di sicuro é stata una pescivendola, che si unisce al coro.
Un autobus pieno di gente, tutti increduli. Io che volevo scendere perché non volevo arrivare tardi all'aereoporto.
Prima che la situazione degenerasse peró all'improvvisso scende dall'autobus un pezzo di donna,
si avvicina all'automobilista, mostrandogli il distintivo e chiedendo i documenti. L'automobilista in questione, che doveva avere si e no 22 anni, quando ha visto l'ispettrice e il distintivo ha capitolato... Stava per provocare un incidente, ha intralciato il traffico per giunta in una zona con molto movimento, ha occupato corsie esclusive dei mezzi pubblici e con un autobus pieno di testimoni e un agente dell'autoritá. Si puó essere piú stupidi e irresponsabili?
Comunque in tutto questo é stato fortunato, il conducente dell' autobus-mastino avrebbe potuto spaccargli la faccia, ma si é trattenuto, era in servizio...
Per la cronaca comunque sono arrivata in orario :)
Etiquetas:
Assurditá,
Avventura e Disavventure,
Colleghi,
Dia a Dia,
Fuori dal mondo,
Fuori dal mondo nel mondo,
Lavoro,
Lisboa,
Per ridere,
Trasporti pubblici portoghesi
23 novembre 2009
É nato Stefano!
Alle 4h15 del 23 Novembre é nato il piccolo Stefano, cucciolo della cara Mammamanga!
3,750 kg di amore e un mondo di auguri a tutta la sua famiglia.
Querido Stefano, que a vida te sonria!
3,750 kg di amore e un mondo di auguri a tutta la sua famiglia.
Querido Stefano, que a vida te sonria!
22 novembre 2009
Gli auguri di Novembre
Novembre é il mese degli auguri. Anche oggi c'é chi compie gli anni. Si vede che tra febbraio e marzo c'é tanta gente che si dá da fare :)
Augurissimi a Gennaro, quello che io chiamo il fratello acquisito, amico di mio fratello "Tiosauro" fin dalla tenera etá. Mio fratello e l'amico Gennaro sono ormai adulti ma, nella mia testa, rimangono sempre i ragazzi che passavano l'estate col culo sulla bicicletta, che vibravano col Giro e il Tour e col quale mi sono fatta qualche valente abbuffata! Auguri di cuore.
Augurissimi anche a me, che oggi compio 34 anni, e che nonostante qualche inevitabile capello bianco (ahhhhhhhhhh, devo correre dal parrucchiere!) e le rughe, che non sono poi molte, mi sento ancora una ragazza e, grazie a quel chouricinho di mio figlio, a volte anche bambina.
Prosit!
Augurissimi a Gennaro, quello che io chiamo il fratello acquisito, amico di mio fratello "Tiosauro" fin dalla tenera etá. Mio fratello e l'amico Gennaro sono ormai adulti ma, nella mia testa, rimangono sempre i ragazzi che passavano l'estate col culo sulla bicicletta, che vibravano col Giro e il Tour e col quale mi sono fatta qualche valente abbuffata! Auguri di cuore.
Augurissimi anche a me, che oggi compio 34 anni, e che nonostante qualche inevitabile capello bianco (ahhhhhhhhhh, devo correre dal parrucchiere!) e le rughe, che non sono poi molte, mi sento ancora una ragazza e, grazie a quel chouricinho di mio figlio, a volte anche bambina.
Prosit!
21 novembre 2009
Tanti auguri Bí!
Oggi é il compleanno di quella splendida ragazza che é mia cognata Bí.
Un augurio speciale, con molta, ma molta saudade di tutti voi!
PS: Considerata la mia assenza faciteve na fella e torta anche pé mé :)
Un augurio speciale, con molta, ma molta saudade di tutti voi!
PS: Considerata la mia assenza faciteve na fella e torta anche pé mé :)
16 novembre 2009
É lui o non é lui?
A completare un articolo di Repubblica sull'influenza A e la prevenzione nelle aziende italiane c'era una foto, questa:

Chi sará mai?
Il Primo Ministro portoghese! Che c'azzecca con l'articolo? Boh...

Chi sará mai?
Il Primo Ministro portoghese! Che c'azzecca con l'articolo? Boh...
12 novembre 2009
A titolo d'informazione 'ncoppe a st'aereo nun putite fumá!
L'idea (http://viaggi.repubblica.it/notiziario-articolo/attualita/easyjet-vola-in-dialetto/219507 ) a me piace. Arrivi a Napoli e l'hostess/steward ti parla in napoletano con questi risultati:
http://tv.repubblica.it/copertina/i-dialetti-a-bordo-di-easyjet/38998?video
Vi diró, a me piacerebbe un volo intero in napoletano. Ne approfitto per suggerire ad EasyJet di annoverare, tra le pietanze/snack a lauto pagamento a bordo, le sfogliatelle e i babá. Guadagno assicurato, chi puó resistere? Io no, soprattutto con la crisi d'astinenza da paste napoletane che sto attraversando da mesi :)
http://tv.repubblica.it/copertina/i-dialetti-a-bordo-di-easyjet/38998?video
Vi diró, a me piacerebbe un volo intero in napoletano. Ne approfitto per suggerire ad EasyJet di annoverare, tra le pietanze/snack a lauto pagamento a bordo, le sfogliatelle e i babá. Guadagno assicurato, chi puó resistere? Io no, soprattutto con la crisi d'astinenza da paste napoletane che sto attraversando da mesi :)
04 novembre 2009
Quattro anni
Intro
Quattro anni fa, alle nove e mezza del mattino, la mia vita cambió. Poche, pochissime spinte e sei arrivato tu, con il tuo pianto a pieni polmoni, io con le mie lacrime di gioia.
Tutto cambia, é vero, io forse neanche me la ricordo più com'era la mia vita prima di te, ma tu sei la costante della mia vita, sei ció che mi fa battere il cuore, sei il mio figlio adorato.
Auguri!
*******************
Ah che bello, i figli crescono, si spera sempre bene e in salute. David oggi compie quattro anni, prossimamente io ne compiró 34. Lui cresce, si fa un ometto ed io me facce vecchie! Sará l'effetto compleanno del piccolo, sará che ho cercato di ricordare com'erano le cose prima di lui eppure io stamani vedevo in me solo rughe e capelli bianchi!!! Meno male che oggi il barista do coração ne ha fatta una delle sue, mi sono sentita quindicenne in un sol colpo :)
Scappo, oggi pomeriggio sono libera e vado all'asilo a festeggiare con David e i suoi amici.
Non vi preoccupate, mangeró una fetta di torta anche per voi :)
Quattro anni fa, alle nove e mezza del mattino, la mia vita cambió. Poche, pochissime spinte e sei arrivato tu, con il tuo pianto a pieni polmoni, io con le mie lacrime di gioia.
Tutto cambia, é vero, io forse neanche me la ricordo più com'era la mia vita prima di te, ma tu sei la costante della mia vita, sei ció che mi fa battere il cuore, sei il mio figlio adorato.
Auguri!
*******************
Ah che bello, i figli crescono, si spera sempre bene e in salute. David oggi compie quattro anni, prossimamente io ne compiró 34. Lui cresce, si fa un ometto ed io me facce vecchie! Sará l'effetto compleanno del piccolo, sará che ho cercato di ricordare com'erano le cose prima di lui eppure io stamani vedevo in me solo rughe e capelli bianchi!!! Meno male che oggi il barista do coração ne ha fatta una delle sue, mi sono sentita quindicenne in un sol colpo :)
Scappo, oggi pomeriggio sono libera e vado all'asilo a festeggiare con David e i suoi amici.
Non vi preoccupate, mangeró una fetta di torta anche per voi :)
Iscriviti a:
Post (Atom)


