15 maggio 2012

Te lo volevo dire

Te lo volevo dire che hai buttato tutto nel cesso. Che sei stato egoista. Anche molto irresponsabile.

Te lo volevo dire che hai lasciato indietro due persone che hanno sofferto e soffrono, una di esse piccola, di 6 anni, che non se lo merita il tuo atteggiamento. Che questo distacco, questa strafottenza, neanche un pó dissimulata, non se la merita.

Te lo volevo dire che ti sei rivelato per quello che sei anche ai suoi occhi, occhi di 6 anni che riescono comunque a leggere i comportamenti. Ed io invento scuse per non farti sembrare una merda, ma le scuse non reggono, ci arriva da solo. Porca miseria, a 6 anni si capiscono giá molte cose.

Te lo volevo dire che hai lasciato una ferita aperta, che ci sono macerie tutt’ intorno. Ma devi pure sapere che sulle macerie si ricostruisce. E io questo sto facendo. Prendo pezzo dopo pezzo e ricostruisco.
Pensavo di sentire una casa vuota dopo che te ne sei andato, dopo che hai chiuso la porta e via. E invece la casa non é vuota. C’é David, ci sono io, riempiamo gli spazi, zittiamo i silenzi.

Te lo volevo dire che andiamo avanti. Che pensavi di aver lasciato Hiroshima dietro la porta che hai chiuso. E forse l’hai lasciata, perché la vita non é piú quella di prima, quella che amavamo io e David. Ma la vita scorre e noi con lei, la testa la rialziamo, te lo volevo dire
.

13 aprile 2012

Perché lui é bravo

Stamattina sono andata a ritirare la pagella del secondo trimestre di David. Sono cosí contenta, excelente in tutte le materie! Ovviamente ci sono cose che dovrá migliorare (l'organizzazione in primis e dovrebbe parlare meno e stare di piú col sedere sulla sedia, amore di mamma!), ma lavora bene e si impegna.

BRAVO! 

Stasera ce ne andiamo a cena fuori io e lui, per festeggiare, perché se lo merita e perché lui é o meu coração.

03 aprile 2012

Finalmente!

Questo giorno non puó passare inosservato: oggi ho finalmente comprato il mio catorcio!

Le cose ultimamente vanno male, chi passa di qua lo sa, chi mi conosce lo sa. E peró oggi ce l'ho fatta a fare una delle cose che volevo e ho voglia di pensare positivo, nonostante la paura che sto sentendo.
Perché di cose buone ce ne sono molte e sono quelle che contano.

Sto pensando di indire un sondaggio per dare un nome al mio catorcio, che ve ne pare? A proposito é un Opel Corsa del 94, brevemente il reportage fotografico :)

22 marzo 2012

Sporting, Benfica e Porto

Chi ha figli piccoli sa che il momento del bagno serale é occasione per discorsi, confessioni e cazzate.

In uno di questi bagni, qualche giorno fa, David mi disse di aver disegnato per me un giocatore del Porto (uno dal nome strano). Non un fiore, non un albero, non una casa, ma un giocatore del Porto(!). Da lí a confessarmi che "forse" gli piace il Porto il passo é stato breve.

Non lo Sporting, che pure sarebbe la mia squadra d'elezione qua, non il Benfica che tutto sommato é simpatico e va per la maggiore, ma il Porto! Il Porto.
Per farvi capire, é come se un mio conterraneo invece di essere indeciso tra il Napoli e la Salernitana (o l'Avellinese, la Casertana, insomma fate voi), optasse direttamente per la Juve. Non si puó sentire!

La notizia buona é che per quello che riguarda il calcio italiano non ci sono tentennamenti: Napoli e basta!

19 marzo 2012

Tanto per

Tanto per cambiare un pó dall'ultimo post, metto una foto recente, fatta dalla Mariazinha preferita di David, che, manco a dirlo, si é apaixonado non appena l'ha conosciuta!

 E poi é stata fatta in uno dei miei posti preferiti a Lisbona.

07 marzo 2012

Tu

Tu, che tanto non mi leggi e che, se pure lo facessi, non capiresti niente, ti devi levare dalle palle, la devi smettere di farmi soffrire, levati dalle palle, qui lo dico e qui lo grido

LEVATI DALLE PALLE!

05 marzo 2012

Chiedo venia

Chiedo venia ai piedi di Mariantonietta!

Finalmente siamo riuscite ad incontrarci ed io come la ringrazio? Pestandole i piedi nella sua prima aula di tango!!!! Perdonami Marí!
Devo dire che lei é come me l'aspettavo, forse anche di piú, simpatica e solare, divertente, le ore che abbiamo passato insieme sono state un toccasana per me, che ho l'anima ferita e fatico a rialzarmi, anche se non sembra cosí.
Prometto che venerdí prossimo cercheró di pestarti di meno :) Ho detto cercheró ihihihih!

Lei dice che invidia la mia padronanza della lingua. Cara, dopo 12 anni, se non "padroneggiassi" potrei anche sputazzarmi in faccia. Piuttosto la novitá é che la tua pronuncia é molto buona, lavorandoci su sarai perfetta. Quando vuoi David in prestito?!?

28 febbraio 2012

Mi sono scordata!

Oggi avrei dovuto pagare la retta di marzo per il pranzo di David a scuola (senhas de almoço per la cronaca), ma mi sono dimenticata!
Tra un giramento di palle e l'altro, scusate il francesismo, ho completamente rimosso la scadenza. Tra l'altro si possono comprare solo di martedí e venerdí (fini loro!) e quindi giovedí niente pranzo! In realtá probabilmente (...) pranzerá lo stesso, ma per come stanno messe le cose in questo paese é lecito dubitare.

Forse é meglio se gli metto nella lancheira una caixinha di pasta al sugo...

23 febbraio 2012

Castigo

Anche David ogni tanto si merita il suo castigo. Nonostante si comporti bene nella maggior parte dei casi, ogni tanto devia il suo percorso e riga dritto verso la malandragem.

Da bravo malandro* ieri al CAF ne ha infilzata una dietro l’altra, dalla parolaccia, al gestaccio fino alla bugia :) 

Passino la parolaccia che ha detto e il gestaccio, che lui non ha mai sentito né visto a casa quindi non ho mai avuto l’opportunitá di spiegargli se si puó dire/fare o no, ma la bugia quella no, non si tollera.

Colto sul fatto dalla educadora ha sentenziato che a casa gli lasciano dire certe cose e fare certi gesti. Sul gesto in questione poi ha anche detto:«Ma é solo un dito!!!». Bello di mamma, quando sono andato a prenderlo e mi hanno raccontato il fattaccio, é scattato automaticamente il castigo: niente cartoni animati prima di cena.

Tragedia greca nel tragitto dal CAF a casa, tragedia greca nelle scale del palazzo, tragedia greca arrivati a casa, sceneggiata napoletana mentre gli facevo il bagno ed io irremovibile. Sono tosta lo so. Niente Gormiti, niente BeyBlade e compagnia bella, ma a preparare la cena con la mamma (spaghetti al nero di seppia con pomodorini e tonno, slurp!) e a passarmi le mollette per stendere i panni.

A un certo punto, con gli occhioni liquidi di lacrimucce mi fa:«Mãe não faz mal, tu es mais importante que os desenhos animados (mamma non fa niente tu sei piú importante dei cartoni animati)!».

E lí si é fatta luce: oltre ad essere malandro é pure ruffiano!

*birbante, furfantello

21 febbraio 2012

E si continua, apesar de tudo

Se devo essere sincera mi sento come stordita, cerco di mantenermi aggrappata alla realtá, ma é dura. Che periodo confuso. Tengo a bada la tristezza, ci provo almeno e provo ad essere razionale in un campo in cui di razionale dovrebbe esserci ben poco.  Io poi, che sono tutta cuore e pare che questo sia un difetto.

In tutto questo ho deciso di iscrivermi ad un corso di tango, ho iniziato venerdí scorso e con mia grande (e gradita!) sorpresa siamo quasi tutti italiani. Io in realtá passo per portoghese ormai. Non so se é un bene. 
La lezione mi é piaciuta tantissimo e anche il fatto di aver deciso di non rimandare piú questo corso mi fa sentire bene. Mi auguro solo di riuscire a continuare.

Il Fittipaldi che é in me si é risvegliato ed ha deciso che é il momento di comprare una macchina. Niente di che, una cosuccia usata, per ricominciare a guidare. Ovviamente io da brava personcina responsabile (se, se!) prima di rimettermi alla guida ho comprato delle lezioni di guida. Ieri ho fatto la prima, l’istruttore ha detto che si aspettava di peggio (e grazie!). Si accettano cavie per esperimenti con me alla guida della mia futura macchinuccia; vi vedo giá defilarvi, fifoni  :) 

A chi di dovere (capisce a ‘mme!): voglio la calamita della Madonnina di Pompei da “azzeccare” nel cruscotto della macchina!!!

06 febbraio 2012

É cosí

Quando senti chi ti dovrebbe amare vomitarti addosso orribili cattiverie implodi.
Lo stomaco e il cuore si attorcigliano su se stessi e rimangono presi, sono pesanti, premono.
Ho voglia di stracciarmi l'anima.

31 gennaio 2012

Io e la cyclette

Per i primi 15 minuti ci odiamo a morte.
Per i 15 minuti successivi iniziamo a tollerarci.
Per gli ultimi 15 minuti siamo due compagnelle!

Le mie parti basse ancora non la pensano cosí peró :)

25 gennaio 2012

Ah le curve!

Si, si le curve! Quelle che l'autista nano dell'autobus di questa settimana non sa prendere!

Per arrivare a Lisbona durante la settimana uso la "meravigliosa" (ah, ah!) compagnia TST, il Caron Dimonio di quelli che abitano dall'altra parte del fiume. Sulla logistica non mi posso lamentare. Fermata quasi sotto casa, arrivo a Gare do Oriente in una quarantina di minuti, una fermata di metro e sono al lavoro. Sul servizio peró ce ne sarebbero da raccontare. Lunedí scorso per esempio l'autista del mattino ha inteso che doveva alterare il percorso, saltando 3 fermate e rischiando di lasciarmi a piedi. Dico rischiando perché me ne sono accorta, sono corsa dietro l'autobus, ho fatto segnali di fumo, ho lanciato anatemi e quello é tornato indietro. Si é preso un cazziatone, anche perché non ha chiesto manco scusa il cafone, ed un richiamo presso la ditta di trasporti.

Questa settimana, per il ritorno a casa di sera c'é l'autista nano, un tizio che sará alto si e no 1.50 m, cui non piacciono gli adolescenti e le persone di colore e che ha una pessima conduzione! Ogni curva é un attentato allo stomaco.
Ho deciso mi porto una busta, almeno se dalla voglia di vomitare si passa ai fatti sono preparata   :)

24 gennaio 2012

Incommensurabile

Quando una sta giú apprezza la parolina dolce. Ecco, io sto giú, lo dico chiaro e tondo e poi sto pure stressata a causa del lavoro!
Peró ho un'arma segreta, (momento karaoke: Ma si, ma dai e diccelo anche a noiiiiii!) ed é David.

Ogni tanto mi fa "Mamma, ti posso dare un bacino?", oppure me lo chiede lui il bacino. Mi abbraccia e dice "Amor de filho" parafrasando il mio "Amor de mãe" (amore di mamma).

É l'amore incommensurabile che assaporo ogni giorno, in piccoli gesti di sterminato affetto.

13 gennaio 2012

Masochista!

Noi siamo masochisti. A Natale abbiamo chiesto a Babbo Natale una cyclette e lui ci ha accontentati e mo, questa macchina di tortura staziona nel salotto e tutte le sere (o quasi...!) ci fustighiamo il corpo!

Speriamo serva a qualcosa :)

Nel frattempo addolciamoci l'anima cosí:

03 gennaio 2012

Pagella

Oggi sono andata a ritirare la pagella di David, la sua prima pagella ed ho parlato un pó con la maestra.

Continua un bimbo molto attivo che nunca para, non si ferma mai, che parla molto (fa la capa tanta a tutti, anche a scuola!) che a volte si distrae e che peró si distingue dagli altri per l'intelligenza, la proprietá di linguaggio che dimostra, a volte é anche petulante nel correggere gli amici che sbagliano (perché non si dice cosí, si dice cosá!). Dovrebbe dimensionare meglio la scrittura (di tanto in tanto esce fuori rigo o scrive troppo grande) ed essere piú ordinato con il suo materiale (penne, colori, matite sono sempre ovunque, maledetti geni paterni, grrrr!)
Ho visto le prove di valutazione che ha fatto a fine trimestre, voto massimo a tutte e tre le discipline, che poi sarebbero matematica, portoghese e studio dell'ambiente (un misto tra scienza ed educazione civica). Ed anche sulla pagella voto massimo.
Bravo!

31 dicembre 2011

Buon anno!

Buon anno a tutti voi! Che sia soprattutto un anno in salute e sereno.

Ci vediamo nel 2012 :)

24 dicembre 2011

Buon Natale a tutti!

Voglio augurarvi un Buon Natale, che sia sereno per tutti voi!

E abbuffatevi per bene, mi raccomando. Stasera endovena di bacalhau per me :)

20 dicembre 2011

Non c'é più

Minha amiga peludinha que todas as manhãs me cumprimentavas com o teu ronron, com as tuas turrinhas e os teus colinhos ao tomar o pequeno almoço, minha razão de rinites e mesmo assim te queria, com o nariz a pingar e o teu pêlo lindo a fazer-me alergias.

Minha amiga paciente, que te pusemos uma cadela como companheira em casa e tu a aturastes, princesa como eras, mas sempre dominando-a, porque tu eras a dona do espaço e do meu coração.

Minha amiga carinhosa, que quando o David estava na minha barriga, dormias em cima dela, de lado, para a frente, sempre ronronando.

Minha amiga faladora, o teu miar não se pode esquecer. A tua patinha levantada a chamar-me não se pode esquecer.

Calçavas umas meiazinhas brancas de pêlo.

Amiga adeus, foi bom ter-te no meu caminho.

Amica mia di pelo che tutte le mattine mi salutavi con le tue fusa, con le tue capocciate, venendo in braccio a fare colazione, motivo della mia rinite, e nonostante questo ti volevo bene, con il naso colante e il tuo pelo bellissimo a farmi allergia.

Amica mia paziente, che ti abbiamo dato una cagna come amica e tu l’hai sopportata, principessa com’eri, ma sempre dominandola, che tu eri la padrona dello spazio e del mio cuore.

Amica mia affettuosa, che quando David era in pancia, ci dormivi sopra, di lato, di fronte, sempre facendo le fusa.

Amica mia parlante, il tuo miagolio non si puó dimenticare. La tua zampetta alzata a chiamarmi non si puó dimenticare.

Avevi dei calzini bianchi di pelo.

Amica ciao, é stato bello averti nel mio cammino.

18 dicembre 2011

Son triste

Ho lasciato David dai nonni questa settimana. Il 22 vado a Madrid e ritorno il 23. Suo padre "ovviamente" ha fatto questione di avere un impegno in questi due giorni. Enfim, David é dai nonni paterni, lo riabbraccio venerdí prossimo.

Quando sono tornata a casa ho scoperto che la mia gattina Tucha é fuggita. É fuggita dal balcone, sono andata in strada a cercarla, ma niente. Era con me da 7 anni. Tucha torna ti prego.

15 dicembre 2011

Dedicato a

Dedicato a Tio Sario Scalax e al suo ginocchio in via di guarigione.

14 dicembre 2011

In campagna

Ieri, mentre tornavo a casa, una vicina che a volte prende l'autobus con me, mi dice:«Ma l'hai visto la settimana scorsa il serprente morto spiaccicato in mezzo alla strada?». Serpente? In mezzo alla strada? Proprio dove prendo io l'autobus? Oh mammina bella!

I vantaggi di vivere in una zona di campagna!

Feste di Natale

Venerdí é l'ultimo giorno di scuola di David prima delle vacanze di Natale. A scuola rientrerá il 3 Gennaio. Ebbene si, qui il 6 Gennaio non é festa.

Venerdí sará anche il giorno della festa a scuola. Stanno preparando un coro di canzoncine di Natale, poi il sorteggio dei cesti di Natale ed altre amenitá. Ovviamente parteciperó e prevedo anche di divertirmi parecchio :)

Sabato poi c'é il pranzo di Natale al CAF. Anche lí stanno preparando un piccolo teatrino, oltre al sorteggio dei cesti, la vendita dei "manufatti" dei bambini etc.

Il 22 poi andró a Madrid, alla festa di Natale della ditta. Ritorno il 23, mi auguri anche in questo caso di divertirmi parecchio. E poi devo andare a prendere il mio biglietto della lotteria spagnola!!!

08 dicembre 2011

C'é sempre una prima volta

E domani é la prima volta che vado a prenderlo a scuola, alle elementari intendo.

Infatti siccome lavoro e gli orari non me lo permettono, David frequenta il CAF e sono le educatrici del CAF che vanno a prenderlo e che lo controllano, gli fanno fare i compiti, lo portano a nuoto o futsal, fino alle 7 del pomeriggo. É cosa buona e giusta il CAF!

Quindi domani pomeriggio, visto che faccio il ponte (che lusso a proposito, ma sto lavorando a una traduzione e quindi non é propriamente un giorno di riposo...), alle 15h30, saró lí ad aspettarlo, fuori dal portone. Lui é eccitatissimo all'idea, a me fa tanta tenerezza :)

02 dicembre 2011

Genitori?

Certi uomini (ma anche certe donne) non dovrebbero essere genitori. Nel momento in cui si mettono i propri stupidi bisogni davanti alle necessitá dei figli per me questo é lapalissiano.
Sono polemica? Si, e ne ho le mie ragioni.

Qualche mese fa David era malato, aveva un'otite. Si fece 3-4 giorni a casa dalla scuola, con la febbre e tutto ció che ne deriva. Io lavoro, non sempre posso rimanere a casa per malattia del figlio, i miei genitori sono lontani, i nonni paterni pure, eventuali e vari zii e cugini paterni pure lavorano e comunque non sono vicinissimi. E poi questo bimbo un padre ce l'ha e mica solo per giocare alla Wii o alla Playstation. E infatti in quell'occasione, nel primo giorno della malattia, a casa con David ci rimase lui. Gli raccomandai di portarlo dal dottore (ero sicurissima che ci volesse l'antibiotico!) e di tenerlo poi al caldo etc. Dal dottore ci andarono, aspettarono mezz'ora per essere chiamati e poi siccome la pazienza é poca e siccome il soggetto paterno pretende sempre di essere subito "servito e riverito" se ne andarono. Andarono a fare la spesa al supermercato e poi a casa. Alla mia poco diplomatica domanda :«Ma ti sei rincoglionito?», rispose con un :«Eh, ma quello stava bene!». Tanto bene che poi il giorno dopo dal medico ci andai di corsa, con David con la febbre a 40 ed io col diavolo in corpo. Eppure il diavolo lo zittii, per quieto vivere.

Oggi, dopo due assenze mie dal lavoro (e ringraziamo che ieri qua era festa e che martedí una zia prodiga mi ha aiutato!) é rimasto di nuovo col padre. Gli ho lasciato le indicazioni sulle medicine da prendere, il pranzo pronto in frigo, la raccomandazione che gli facesse fare qualche compito e che lo tenesse al caldo. Da notare che oggi lui era in ferie, ha fatto il ponte con la festivitá di ieri, niente assenze dal lavoro per lui...
Bene, ovviamente le medicine non gliele ha date, lo ha portato in ufficio perché proprio doveva sbrigare una faccenda (ma scusa non avevi il portatile con te?!) e poi a comprare qualcosa al supermercato. Niente compiti, ma tanta Playstation.
É lo stesso padre che mercoledí sera é tornato piú tardi del solito ed ovviamente si é dimenticato di avvertire che aveva un impegno. Tanto con David malato c'ero io.

Vorrei sbraitare, incazzarmi, ma non serve. Non serve perché di fronte hai chi mette se stesso davanti a tutto. Non serve perché di fronte hai una specie di adolescente di 35 anni, che per certe cose é adultissimo e responsabile e per altre, quello che dici dici, da un lato entra e dall'altro esce.

Comunque David sta migliorando. Stasera le bollicine piú vecchie sono praticamente secche ed il prurito é diminuito abbastanza. Meno male va.

27 novembre 2011

Nooooooooooooo!

La varicella noooooooooooooooo!

Insomma, lo sappiamo tutti che prima o poi doveva arrivare, peró é una magra consolazione al prurito che sente. Piccolino.

Tra un pó andiamo dal dottore, chissá se c'é qualcosa che calmi il prurito. Speriamme.

22 novembre 2011

18x2

Oh si, oggi compio 18 anni! Per la seconda volta, che poi é come dire 18x2=36. O anche -4 ai 40.

Basta, la matematica non mi é mai piaciuta :)

A proposito auguri anche a quell'invidioso di Gennaro, non sia mai passasse di qua e pensasse che mi sono scordata di lui. Novembre tiene 30 giorni tu proprio il 22 dovevi nascere!

Ma lo sapete che la cognatuccia mia pure ha compiuto gli anni ieri (auguri!)? E che oltre a David anche mio padre compie gli anni a Novembre? E Stefanuccio bello dell'amica Mammamanga che li compie domani?

Non per niente febbraio é il mese dell'amore!

17 novembre 2011

Il blog

David qualche giorno fa mi domanda:«Mamma ci sei andata sul blog?».

Se, come me, avete pensato che stesse parlando di questo blog vi sbagliate! Di grosso!

Si riferiva al blog di classe che poi sarebbe questo:

http://pequenosgrandessabichoes.blogspot.com/

Come cambiano i tempi! :)

04 novembre 2011

6 anni

Oggi l'ometto mio compie 6 anni.

Sei anni fa, piú o meno a quest'ora, lo allattavo per la prima volta. Lo odoravo per bene, che profumino emanava quel fagottino.
Oggi ha il secondo dentino che balla, tra poco ci sará un traforo al posto dei denti! Eppure per me é quel fagottino profumato e, son quasi sicura, anche da adulto lo sará per il mio cuore.

Stasera, come si dice nella mia zona, tavula tosta. Non vi dico il menú, il vostro fegato potrebbe non resistere :)

Filhinho da mamã muitos parabéns, que sejas feliz hoje e sempre!

26 ottobre 2011

Lui cresce

Ed io mi faccio vecchia, sarebbe il sottotitolo :)

Venerdí scorso é caduto il primo dentino. É caduto a scuola, durante la ricreazione e David lo ha mostrato a tutti gli amici. Lo ha poi conservato in un foglio di carta e lo ha messo in tasca.
Lo ha perso a nuoto, chissá dove ed io gli ho detto che era passato il topolino a prenderlo per poi lasciargli il soldino di notte sotto al cuscino.
Il soldino, 10 € perché era il primo, lo ha subito investito in un BeyBlade nuovo di zecca (il Pegaso per l'esattezza, ma c'é anche l'Acquario, il Sagittario etc. sembrano I Cavalieri dello Zodiaco!) che allieta le sue serate e frantuma la mia pazienza.

Mi ha chiesto se fosse vero il fatto del topolino, se fosse stato lui a mettere il soldino sotto al cuscino, mi ha fatto lo sguardo da inquisitore chiedendomi:«É verdade? É mesmo, mesmo verdade? Jura!». Secondo me non lo faccio fesso ancora per molto...

Peró che caruccio senza dentino:


Ultimamente poi, quando mi vuole sfottere, mi chiama senhora dona mamma e mi fa morire dal ridere.
Ieri, rivolgendosi a me in questo modo mi ha detto che non posso dargli il bacetto sulla porta del CAF, quando lo lascio lá di mattina, altrimenti gli amici lo chiamano bebé e lui non é un bebé, ormai gli é pure caduto un dente! Abbiamo fatto un patto, il bacetto glielo posso dare prima della curva, cosí gli amici non vedono e lui é in pace con tutti.

Hai capito senhora dona mamma?

08 ottobre 2011

Grazie!

Grazie Sig. "Decatlonno" perché ci permetti di comprare, a un prezzo umano, un paio di scarpe per futsal junior!

Perché c'é una grande differenza tra lo spendere 40 e più euro e 13,50 euro per un paio di scarpe che probabilmente tra un paio di mesi staranno strette e dovranno essere sostituite.

Che poi detto tra noi, sembrano le scarpe da bowling:



Il portafoglio ringrazia!

06 ottobre 2011

Sport

Ho iscritto David a nuoto e futsal (calcio indoor) qui.

Futsal 2 volte a settimana e nuoto 1 volta a settimana. Il tutto a 27,50 € al mese, con trasporto da e per il CAF ed accompagnato dalle maestre del CAF. Mi sembra un prezzo piú che ragionevole e lui é contento.

L'ho ritirato dalle attivitá extra-curriculari della scuola (che non sono obbligatorie). Come volevasi dimostrare fanno solo"burdelle", non imparano niente e non sono neanche controllati come si deve. Per dirvene una, l'altro giorno mi ha raccontato che durante una lezione di musica (dove fanno tutto meno che musica) un bimbo si é appeso fuori dalla finestra. FUORI-DALLA-FINESTRA!

E cheste é!

23 settembre 2011

Succede

Succede che una sera, mentre sta a mollo nella vasca, David mi dica:«Mamma, era giro que a nonna e o nonno vivessem aqui em Portugal, não era? (Mamma, sarebbe bello se la nonna e il nonno vivessero qui in Portogallo, vero?)».

Succede che il cuore fa un tonfo, che quelle parole, dette con quella boccuccia che é tutta mia mamma, con quell’espressione in cui i piú leggono i tratti di suo padre ed io vedo mia madre, mio padre, i miei fratelli, con quella vocina squillante che é la fotocopia della voce di Tio Saurio, aprano le porte alla saudade.

Succede che tutta la mancanza, tutta la distanza é racchiusa in quel bagno, in quelle poche parole, tra quelle mattonelle bianche e blu.

Succede che, nonostante l’immediato nodo in gola, io sorrida e risponda:« Si amore, era giro».

19 settembre 2011

I primi compiti

Ho aiutato David a fare i primi compiti oggi! Una serie di freccette: frecce a destra, frecce a sinistra, frecce sopra, frecce sotto, frecce di lato.
E niente, che emozione :)

14 settembre 2011

Prime impressioni

Mettiamole nero su bianco le impressioni della giornata, per non farle scivolare tra i ricordi. Questa giornata speciale, questo 14 Settembre 2011 che é l’inizio del percorso di David nella scuola elementare.


Stamattina ha fatto fatica a carburare, poi peró era tutto un controllare lo zaino, la merenda, i fazzolettini. E molta timidezza!
Gli ho ricordato le cose importanti, gli ho spiegato come sarebbe stata questa prima giornata, gli ho fatto le raccomandazioni del caso.

Alle 9:10 siamo usciti. La scuola di David é a meno di 10 minuti a piedi (passo bambino!) da casa nostra. Oggi fa un caldo! La campanella suona alle 9:30, il tempo di capire in che sala dobbiamo andare ed entriamo. Ci siediamo, io vicino a lui ed assistiamo alla riunione di presentazione.

La maestra é una ragazza sui 30, me ne hanno parlato bene. La classe é composta da 21 bambini, 15 del 1º anno e 6 del 4º anno. Avete capito bene, benissimo, classi miste... Abbiamo chiesto alla maestra come fará ad organizzarsi tra i due anni, con materie cosí diverse. Lei dice che non é il primo anno che ci sono le classi miste e che i bimbi si abituano e le maestre si organizzano. In pratica la scuola é piccola per cui devono per forza fare cosí, altrimenti non potrebbero mantenere la scuola aperta. Sono perplessa e un pó preoccupata, non lo nascondo. Comunque dei 6 bimbi del 4º anno, 5 sono bambine e 1 solo é un bambino, che tra l’altro non parla neanche portoghese (é rumeno), mi domando cosa ci faccia al 4º anno.

L’edificio della scuola ha 1 difetto e 1 pregio: il difetto é il fatto che si tratta di una struttura invecchiata. David era abituato a strutture giovani, luminose, questa ha dei pannelli in legno scuro che fanno paura. Il pregio é il giardino enorme che ha la scuola, possono correre, giocare al pallone, fare ginnastica all’aria aperta quando il tempo lo permette. Cancelli sempre chiusi, si entra solo suonando al campanello ed aspettando che qualcuno della scuola apra il cancello. I bimbi escono solo alla fine delle lezioni.

L’orario in pratica é questo: entrano alle 9:30 (!!!), intervallo tra le 10:45 e le 11:15, poi lezione, pranzo alle 12:30, ripresa delle lezioni alle 13:30 fino alle 15:30 (con una pausa piú piccola per la merenda). Poi per chi frequenterá le attivitá extra (che sono gratis) si continua fino alle 17:30. Le attivitá extra sono inglese, musica, ginnastica e attivitá di studio. Per il momento ho iscritto David nelle attivitá extra, se mi rendo conto peró che é una pagliacciata desisto.

La scuola ha una mensa (pasto completo con sopa, piatto principale e frutta/yogurt 1.26 € al giorno, David pranzerá in mensa) ed ha una palestra, molto spartana, ma ce l’ha.

Stamattina sono rimasta con David fino alle 11 poi sono dovuta andar via. L’ho lasciato in lacrime, con la auxiliar (bidella) Carla, che se lo é fatto subito amico. Ci vorrá un pó di tempo per abituarsi ai nuovi ritmi, ai nuovi amici, ma siamo positivi, ce la fará.

Ho iscritto David al CAF della parrocchia locale, il CAF é una specie di doposcuola che apre alle 7:30 e chiude alle 19. Lo portano loro a scuola alle 9:30 (che cazzo di orario, fatemelo dire!) e lo riprendono loro a fine giornata. Lo aiutano a fare i compiti fino all’ora in cui vado a riprenderlo. Se per caso decido di ritirare David dalle attivitá extra, andranno a prenderlo piú presto e faranno i compiti, giochi, attivitá etc, lá. Particolare da non tralasciare: il CAF é di fronte casa nostra.

Questa é la soluzione migliore che ho trovato. Se devo essere sincera non sono soddisfatta, avrei voluto mantenerlo nella scuola privata, evitando sbattimenti a destra e a manca, evitando classi miste, evitando strutture poco accoglienti. Peró non si puó e quindi "ce scennimme stu pinnele”.

Oggi David é uscito alle 12:30, sono andate le maestre del CAF a riprenderlo. Domani uscirá alle 17:30. Dicono che le attivitá extra inizieranno giá domani. Ho chiesto l’orario, per sapere quando c’é ginnastica, musica etc, ma non c’é ancora un orario definito. Cominciamo bene.

La maestra ci ha detto che la scuola si trova nella stessa situazione del paese, senza soldi. Mi stavo proprio domandando quando saremmo arrivati alla pecunia. Soldi non ce ne hanno chiesti, ma hanno chiesto materiale didattico, una lista bella grande. Appena l’ho vista stavo per entrare in modalitá lama...

Per chi non lo sapesse (come me, per esempio!), le elementari qui durano 4 anni e non 5, il grembiule non si usa e il libri si pagano. Niente quaderni con righe speciali per la prima, seconda e terza elementare, quaderni uguali agli altri... Ma in Italia pure é cosí? Sono ferma a quasi 30 anni fa.

Che Dio ce la mandi buona!

13 settembre 2011

É já amanhã!

Io quasi, quasi non ci credo. Domani, si proprio domani, David inizierá la scuola elementare.
Ma come é passato il tempo? E soprattutto quando ?

Siamo in fermento! A domani i particolari sulle elementari in Portogallo :)

In bocca al lupo filhinho!

08 agosto 2011

E vaiiiii!

Ho rivisto David questo fine settimana ed ho scoperto che ha imparato ad andare in bici senza ruotine!!!!!

Ecco la prova:


Che emozione! Tesorino di mamma!

03 agosto 2011

Alle dieci e mezza di sera

Quando il gatto non c’é i topi ballano. In assenza di David, in ferie dai nonni, si potrebbe pensare ad aperitivi, cinema, cene, uscite eventuali e varie. Giá, si potrebbe.
Peccato (ma, visti i tempi, direi anche per fortuna!) che bisogna lavorare e noi quando arriviamo a casa, nonostante sfatti, dobbiamo continuare a lavorare.


Sfatti. Ecco, questa parola definisce esattamente il nostro stato negli ultimi tempi ed infatti ieri sera, verso le nove e mezza, con la scusa di fare una pausa prima di riprendere, ci siamo seduti un pó sul divano. La tv accesa sul canale Hollywood trasmetteva un film, che non ho capito quale fosse ho capito solo che c’era Andy Garcia. Tempo 2 minuti e poi catalessi. Profonda, profondissima, infatti non so come ho fatto a sentire il telefono alle dieci e mezza.

Era mia suocera («Stavi dormendo?», «Nooo, che idea!») che mi diceva che David, tesoro di mamma, ha chiesto di telefonarmi (Avó, liga lá pa’ minha mamã faz favor) ed io gongolavo. Ho gongolato poco peró perché in realtá voleva parlare col padre per fargli una domanda sul gioco degli aerei (boh?) della Playstation. Il padre dal canto suo, non ha sentito una mazza, russava ancora sul divano ed io ovviamente l’ho svegliato («Tié, rispondi a tuo figlio!»).

Ma come, il gioco degli aerei puó piú dei bacini e della saudade della mamma che corre sul filo del telefono?

Per farvi capire il livello di rintronamento di ieri, la cara metá, dopo aver spiegato al figlio quello che voleva sapere, ha riattaccato e poi mi ha chiesto:«Neh, ma oggi non si cena?». E le 3 salsiccette arrostite e l’insalata con la rucola che ti sei strafocato un paio d’ore prima che erano, l’aperitivo?!?

Ed ora messaggio di servizio:

ZIO SCALAX TANTI AUGURI E BACIONI!!!!

01 agosto 2011

Inconsolabile

Oggi sono inconsolabile. David é dai nonni portoghesi per 2 settimane di meritate vacanze. Nonostante mi faccia piacere che si diverta in campagna dai nonni, che approfitti delle coccole, che faccia una bella pausa prima dell'inizio delle elementari mi manca da straziare.

Oggi poi é stato il giorno del salasso, l'aumento dei mezzi pubblici, 11,25€ di aumento; pagavo e mi sentivo minacciata con una pistola, furto autorizzato...

Ed infine mi é stato consegnato un lavoro da tradurre e non tengo proprio genio.

Cercheró di consolarmi con una bruschetta, favorite?

28 luglio 2011

Ultimo giorno

Domani é l'ultimo giorno d'asilo di David. É proprio l'ultimo giorno, il momento dei saluti, a Settembre nuova scuola e nuovi amici.

Dispiace a tutti e due, la saudade la sentiamo giá. In questi giorni (nelle ultime settimane in realtá) ho iniziato a prepararlo per questo distacco eppure qualche giorno fa mi chiedeva del dopo ferie, degli amici, mi chiedeva dove sarebbe andato.

E poi dal prossimo sabato sará dai nonni portoghesi per ben 2 settimane, non oso immaginare quanto mi mancherá.

21 luglio 2011

E ti pareva

Giustamente non bastavano le 400 purpette per il frigo nuovo.

Un dente che avevo trattato circa 3 anni fa ha dato "segnali di vita" e questa volta non c'é niente da fare. Bisogna devitalizzare, ha detto il dentista (noooooooooooooooooooooooooooooooo!), e poi mettere una corona, vulgo bisogna mettere mano al portafogli. Comunque non prima di settembre, perché il dentista in settimana va in ferie e ha detto che non é il caso di lasciare il lavoro a metá. Meno male :)

La settimana scorsa ho scoperto di essere rimasta orfana di dentista. É scomparsa, inghiottita in un buco nero. La crisi? Forse.
Sono quindi andata da un altro medico. Questo dentista mi é stato raccomandato dalla cara metá, che sono 2 anni che si sottopone al supplizio dell'apparecchio, abbastanza stoicamente devo dire.
Dice:«Vai, vai, vedrai che ti piacerá», con uno sguardo diabolico. Quando l'ho visto (il dentista) ho capito perché. Riuscite ad immaginare un incrocio tra un cane bastonato e una belva feroce? Questo é il mio dentista. A tratti pure farneticante, forse un pazzo. Con quello sguardo c'é da temere che ti strappi tutti i denti mentre ti fa compassione con quegli occhi da cane.

Peró bravo il dentista, la cara metá aveva ragione, mi é piaciuto. Chissá che diavolo c'era nell'anestesia...

10 luglio 2011

Adeus

É morto il frigorifero, lunga vita al frigorifero!

Dopo quasi 11 anni di onorato servizio il nostro frigo combinato ci ha lasciato. Il funerale si terrá martedí, giorno in cui sará sostituito da un piú novo e fiammante no frost che, si spera, consumi pure meno (almeno é quello che dicono).

Abbiamo spulciato i vari negozi di elettrodomestici e siamo arrivati alla conclusione che per comprare una cosa dignitosa meno do 400 "purpette" non riuscivamo a spendere. Quelle, "le purpette", giá sono poche poi ci si mettono pure queste cose...
Che poi il nuovo governo portoghese ha deciso di tagliare la 14ª quest'anno, con una tassa straordinaria, per permettere al paese di riporre i conti in ordine. E chissá quali nuove sodomizzazioni ci aspettano. "Le purpette" se le mangiano tutte loro, infami ingordi, che vi scoppi il fegato!

Peró devo concordare con David, almeno adesso la nostra estate avrá ghiaccioli e granite al limone del giardino del nonno a volontá  :)

29 giugno 2011

Feste

Anche in Portogallo si festeggia il santo patrono delle varie localitá. Cosa strana, si festeggia il patrono di un posto, ma l'onomastico non sanno neanche cosa sia.

Nel mese di Giugno si festeggia la potentissima triade dei santi: Sant'Antonio il 13, San Giovanni il 24 e San Pietro il 29. Le strade si riempiono di gente, feste, festine, barbecue in strada etc.

Lavoro a Lisbona, dove si festeggia Sant'Antonio, vivo vicino a un paese che si chiama Alcochete dove si festeggia San Giovanni e vicino ad un'altro paese che si chiama Montijo, dove si festeggia San Pietro. Il triangolo delle Bermuda delle feste popolari.

Ieri sera, vigilia di San Pietro, sotto la mia finestra, c'era una festa in atto. Puzza di polpo arrostito, misto a odore di sardinhas e febras de porco. Musica popolare, cagna che ululava fuori al balcone ed io cercando di tradurre una cosa pallosissima.

Ho resistito, non mi sono lasciata tentare, imperterrita (insomma...) ho continuato a tradurre. Certo, se invece del polpo arrosto, delle sardinhas e delle febras, ci fosse stata una panocchia vulluta o anche 'o pere e 'o musse non avrei risposto di me :)

19 giugno 2011

Di asili, feste, scuole elementari e buchi neri

Venerdí scorso c'é stata la festa e recita di fine anno all'asilo di David. Per David é stata una festa speciale,é l'ultima all'asilo. A settembre infatti comincia le elementari, una nuova tappa.

Mi sono commossa, stavolta peró senza lacrime. Avrei sentito un sapore amaro che non condiceva col momento. Lui nella recita si é mascherato da illusionista, ha cantato la canzone del suo gruppo, la sua voce facilmente distinguibile dalle altre. É stato davvero bravo e davvero bello.

Eccolo, col suo cappellino da finalista e il costume da illusionista:

Ed eccolo, sullo scivolo della scuola:



Io latito. Da circa tre anni ormai vivo cicli di buchi neri che mi risucchiano, autentici pozzi in cui cado e a fatica risalgo alla superficie. Ci sono eventi che non posso controllare, solo subire. E non posso neanche dire basta, é un lusso che non posso permettermi. Rimetto i pezzi insieme con la colla della sopportazione. Che stomaco abbiamo alle volte.

Forse la mia colla é proprio lui, quest'ometto delle foto, con quel sorriso incontaminato. Che dono prezioso!

01 giugno 2011

Dia da criança

Oggi che é il Dia da criança David é in gita con l'asilo qui:

http://www.badoca.com/

Passeranno tutta la giornata in questo parco.

Ed io sto passando la giornata in apnea. Finché non torna a casa chi respira...

27 maggio 2011

Referendum

Sono arrivate le schede per il voto al referendum:


Non mi resta che agire in coscienza.

Sperimo solo che os CTT non smarriscano il plico...

20 maggio 2011

Dal dottore

Negli ultimi 3 giorni sono stata stesa (letteralmente!) da una brutta infezione alla gola. Vette inaudite di febbre (40º!), il corpo che sembrava essere stato centrifugato da una lavatrice dopo il lavaggio a 90º e 1200 rotazioni... Una mappina per farla breve.
Per cui ieri sono andata dal dottore, perché ad un'analisi veloce della mia gola allo specchio ho scoperto una pista di sci, candida e spessa  :)

Il medico di famiglia non ce l'abbiamo, le lista di attesa sono lunghe, e siccome non siamo i soli in questa situazione il Centro de Saúde locale dispone di un servizio di visite di emergenza proprio per i casi come il mio, ossia malattia improvvisa e senza la tutela del medico di famiglia. Le visite si tengono dal lunedí al venerdí, dalle 14 alle 20 e basta mettersi in fila per essere visitati.
Alle due ero al Centro de Saúde ho preso il numerino ed ho aspettato. Un'attesa breve, in mezz'ora ero nella stanza del dottore.
Mo, io mica lo sapevo che dottore mi capitava, tra l'altro il mio umore, il mio stato erano pessimi, le mie tonsille due meloni.

Ed ecco che, una volta aperta la porta del dottore, il miracolo si manifesta ai miei occhi.
Un medico strafico, con quell'accento brasiliano che come minimo ti distrae e che é stato pure capace di farmi ridere quando, con l'accento suo brasiliano mi diagnostica dicendo:«Menina, sua garganta está podre» (Signorina, la sua gola é marcia). Certo sarebbe stato meglio se tanta bellezza mi facesse passare subito l'infezione, e invece niente, sono a antibiotico da due giorni e la schifezza bianca continua nella mia gola e la febbre va e viene.

Magari domani va meglio. Ué, io il nome del dottore me lo ricordo perfettamente, non sia mai che si aprisse qualche posto nella sua lista e io mi facessi trovare impreparata!!! 

10 maggio 2011

Chiuso per inventario

La crisi qui si fa sentire e vedere. La vedi tutti i giorni nelle scarpe consumate delle persone, nei supermercati sempre piú vuoti nonostante le offerte specialissime e stracciatissime. La vedi nei mezzi pubblici sempre piú pieni perché c'é chi ha rinunciato all'auto. La vedi alla tv, soprattutto al telegiornale della SIC, che é un autentico fattore depressivo per la quantitá di notizie su fallimenti, aste, debiti, disoccupazione e compagnia cantante. L'altra sera il mio compagno, dopo la sfilza di notizie negativissime e pessimistiche sulla crisi, si chiedeva se il giorno dopo parlassero di suicidi.
Uno cerca di non pensarci. Di non cadere nella paura della disoccupazione. Ci si fa animo pensando che siamo fortunati, fortunatissimi. Ed é vero.

É ormai piú di un mese che passo vicino ad uno stand che vende cupcakes. Lo stand si trova in un centro commerciale vicino al lavoro. Aveva aperto circa 6 mesi fa, tutto molto carino, invitante nonostante l'aspetto plastico che per me hanno i cupcakes. Da circa un mese c'é un cartello fuori allo stand che dice"Chiuso per inventario". Un altro segno della crisi.
Certo come cavolo faranno a fare l'inventario dei cupcakes, se li magnano? 3 al cioccolato, 2 alle fragole, 6 alla nocciola etc. Mai poi stanno mangiando cupcakes da piú di un mese?!?
Comunque in questo caso non é tutta colpa della crisi. Ogni cupcake era sui 2,30/2,50 euro (insomma non meno di 2 euro). I cupcakes si mangiano a New York, ai portoghesi bisogna dare pastel de nata, guardanapos, jesuitas, bolas de berlim, palmier, qualche bella broa che non costano piú di un 1,10 euro in zona, molto spesso anche sotto l'euro. Io con 2 euro mangio un panino al prosciutto cotto e un succo d'arancia naturale...

A giugno ci saranno le elezioni. Spero che portoghesi caccino a pedate l'attuale governo dimissionario, non perché l'alternativa sia migliore, ma perché chi sbaglia deve pagare. E comunque non saranno i portoghesi a governare a casa loro nei prossimi anni. Col mega-prestito dell'Unione e dell'FMI e con la situazione attuale, si puó tranquillamente affermare che qui comanda la Merkel.

06 maggio 2011

Somma invidia

Quando andavo in gita con la scuola, molto spesso andavo agli Scavi di Pompei (che si trovano a una decina di chilometri dal mio paese). E quando non era Pompei era Ercolano, Oplonti etc. La mia gita preferita.

David in gita con la scuola molto spesso va all'Oceanário di Lisbona (tra l'altro molto vicino a dove lavoro io). A ciascuno il suo.

Oggi David é all'Oceanário ed io rosico dall'invidia. Ma invidio pure le scolaresche che vanno in gita agli Scavi di Pompei.

Insomma mi portate con voi?

05 maggio 2011

22 aprile 2011

E Buona Pasqua sia!

Vi auguro una Buona Pasqua, abusate delle pastiere, delle colombe, delle torte pasqualine e dei casatielli, delle sopressate e salamelle, dei carciofi arrostiti e del vino buono e di quant'altro la Pasqua possa offrire.
Godetevi un bel pic-nic e soprattutto siate sereni, questo é il nostro augurio.
E Buona Pasqua sia!

19 aprile 2011

Madre Natura

Nelle ultime due settimane c'é stato un tempo meraviglioso in Portogallo, praticamente estate, tutti a maniche corte e sandali. Io domenica che sono uscita in bicicletta ho pure dato un colorito da muratore al volto e alle braccia. E tutta che mi pavoneggiavo con mia cognata, mandandole il link dell'Istituto di Meteorologia portoghese su fessbuk e cose cosí.

Giustamente Madre Natura ha voluto ridimensionare il tutto e quindi da ieri piove. A catinelle proprio. Con tuoni e fulmini. Peró non fa freddo.

Dovrei imparare a stare zitta...

07 aprile 2011

La tarantella dell'FMI

Da quando (era l'anno scorso) la Grecia ha chiesto l'aiuto dell'FMI, non si fa altro che parlare della possibilitá o meno di un intervento dell'FMI nelle lusitane finanze, per porre rimedio allo scempio.

Da mesi questa tarantella risuona nelle nostre orecchie.

FMI-SI, FMI-NO, FMI-SI, FMI-NO, FMI-SI, FMI-NO, FMI-SI, FMI-NO, FMI-SI, FMI-NO, FMI-SI, FMI-NO, FMI-SI, FMI-NO, FMI-SI, FMI-NO.

Da mesi il governo portoghese (che la settimana scorsa ci ha fatto la grazia e si é dimesso) giura e spergiura che l'FMI in Portogallo non ci verrá, che i portoghesi l'elemosina internazionale non la vogliono e non ne hanno bisogno. Perché si, con tutti i sacrifici chiesti al popolo portoghese, si riuscirá a raggiungere l'obiettivo. Ed i mercati avranno di nuovo fiducia in questo lembo di terra, il sole é giallo, il cielo é blu e la vita é bella.

Ieri sera, a meno di 48 ore da un'intervista che il primo ministro portoghese dimissionario aveva rilasciato al telegiornale del canale nazionale (tra l'altro, apro una parentesi, ma chi cazzo erano i giornalisti che lo hanno intervistato? Ma chi glielo ha dato il diploma?!?) in cui diceva, per l'ennesima volta, che l'FMI in Portogallo non metteva piede, ha annunciato l'assoluta necessitá di una richiesta d'aiuto a causa degli eventi degli ultimi giorni.
Mo, voglio dire, lo capiamo tutti che il paese in bancarotta non ci puó entrare e capiamo anche che a giugno ci sono le elezioni e quindi vi volete fare belli per l'occasione. E poi diciamocelo ai portoghesi piace soffrire, il fado, la saudade e compagnia cantante. Peró dare la colpa agli eventi degli ultimi giorni mi pare una stronzata colossale. Dove sono finiti gli ultimi 15 anni di magna, magna che tanto poi chi paga sono sempre gli stessi?
E soprattutto perché non esercitare il pubblico mea culpa ed approfittare della Pasqua che si avvicina per rivivere (e non metaforicamente!) il Calvario?

In questo momento il popolo portoghese é come il detenuto sprovveduto che, nella doccia si china per raccogliere il sapone. Epilogo scontato.

06 aprile 2011

Sogni

Se i sogni comandano la vita come la mettiamo col fatto che stanotte ho sognato il mio defunto gatto Purrino, tre volte piú grande (e piú grasso!) della sua stazza normale, che seminava il terrore tra gli avventori di un posto che non ricordo quale fosse e che mi parlava di chissá cosa?
Vuoi vedere che mi ha dato i numeri da giocare all'Euromilhões ed io, come sempre, non mi ricordo di niente?

01 aprile 2011

Da grande

Conversazione pre-sonno:

David: Mamma i medici sono importanti perché aiutano le persone.
Io: Si amore, hai ragione. E dimmi chouriço, tu da grande vuoi fare il medico?
David: No mamma, io da grande voglio fare il pittore.
Io: Ah!
David: Mamma, ma il pittore le aiuta le persone?
Io: Certo che si, con i suoi quadri.
David: Allora domani ti faccio un disegno. Peró niente pennelli, con la matita!

Si vede che in questi giorni David riempie fogli e fogli di disegni? Disegna di tutto, per tutti. Un mondo di colori!

17 marzo 2011

Sfastereo

Sono giorni e giorni che mi sento proprio scazzata. Mi piacerebbe mandare a quel paese chiunque mi rivolga la parola.
Al lavoro c'é un collega che meriterebbe di essere mandato a quel paese con un calcione nel sedere, ma sonoro, sonorissimo.
Qualche giorno fa é venuto a trovarci un amico svizzero della mia "dolce" metá. Non lo avevo mai conosciuto. Ha avuto il coraggio di presentarsi senza neanche una tavoletta di cioccolato. Ma che ci vieni a fare dalla Svizzera se non porti il cioccolato, quello buono? Mah!
La mattina ho sempre sonno. La notte ho sempre sonno. No, non sono incinta, semplicemente dormo male.
I miei capelli percorrono la via senza ritorno del bianco. Se non mi decido a fare un pellegrinaggio dal parrucchiere tra poco tempo sembreró la bisnonna di mio figlio.
Mi chiedo perché il popolo giapponese debba soffrire cosí tanto e non trovo risposta. Perché chi di dovere non é lí ad aiutarli?

07 marzo 2011

L'urlo

Stamattina presto, erano quasi le 5, il mio radar mammesco era in pieno funzionamento (nonostante dormissi e da quello che dicono le malelingue a casa mia, russassi pure...).


Ho sentito prima un rantolo, poi un lamento sommesso, poi un

MAMÃÃÃÃÃÃÃÃÃÃÃÃÃÃÃ

che squarciava il silenzio della notte. Mi sono lanciata dal letto e sono andata nella stanzetta di David per vedere cosa fosse successo.

Gli si era addormentata la mano, evidentemente si é mosso e gli faceva male. Ma la cosa bella é che, assonnato e con le lacrime agli occhi, mi ha detto:«Mamã agora vou adormecer enquanto a mão acorda, tá bem? (Mamma, adesso mi addormento mentre la mano si sveglia, va bene?)».
Tempo 5 minuti e si é riaddormentato.

Lui. Perché io avevo l’occhio aperto, fisso e quel grido che ha lanciato lo sentivo nelle orecchie, nella testa e nelle viscere.

La sveglia alle 6h15 voi l’avete sentita ? Io no...

04 marzo 2011

Una domanda

Scusate, ma anche voi (come me, la mia gatta e la mia cagna) vi ritrovate in un momento di "muta del pelo"? Ogni volta che mi pettino mi sento piú calva vista la quantitá di capelli che cadono :)

24 febbraio 2011

É arrivata!

Chi? Come chi? La primavera, no!

Un sole, un cielo azzuro, un tepore, una Lisbona che cambia volto col tempo buono.
E David contento perché cosí puó giocare di piú nel cortile della scuola.
Ed io che vorrei rimanere a poltrire ogni mattina, senza sveglie impietose che mi cacciano dal letto.
E la voglia di non far niente che si impossessa di me. Un libro e una sedia in un bar di spiaggia sono tutto quello di cui avrei bisogno (magari un gelato al pistacchio, come si deve).

E con questo spero di non tirarmi la zappa suoi piedi o lanciarmi l'occhio secco, io dell'inverno non ne posso proprio piú.

18 febbraio 2011

14 anni

Oggi sono proprio in vena di scrivere! In realtá non volevo lasciar passare questa data.

Esattamente 14 anni fa mettevo piede in Portogallo per la prima volta. Lisbona fu la cittá scelta per il mio Erasmus. Ieri pomeriggio all'uscita dal lavoro mi é parso di risentire il profumo di quella giornata. Un tuffo al cuore per tutti i bellissimi ricordi e la consapevolezza che questo paese fa parte di me da 14 anni.

Appena divorzio dal temosifone chiedo la mano del Portogallo :)

Ancora di denti

Non c'é niente da fare, quando si tratta di denti il piú delle volte c'é da soffrire.

Qualche giorno fa raccontavo del primo molare di David. E sapete una cosa? Gli é giá é spuntato il secondo!

Poverino, sempre col ditino in bocca a pigiare sulla gengiva dolente, sempre con la lingua a battere dove il dente, letteralmente, duole. Finalmente il dente é spuntato, ma ora si lamenta che gli fa male un incisivo...

17 febbraio 2011

Al supermercato

Carciofi a 7,29 € al chilo??!?

Ma che é, una rapina a mano armata? Ma in Italia a quanto li vendono?

26 gennaio 2011

Promessi sposi

Considerando il freddo che sta facendo ho chiesto in matrimonio il termosifone, che ha prontamente accettato, perché un partito come me quando gli ricapita?

Presto vi arriveranno gli inviti!

P.S.: E giá, anche in Portogallo fa freddo.

24 gennaio 2011

Fermi tutti!

A David é spuntato il primo molare, il primo dente di "gente grande" come dicono qua, ossia da adulto. Tra poco incominceranno ad aprirsi finestrelle nel suo bel sorriso.

Cresce, tutti i bimbi crescono troppo velocemente. Sembra ieri che mettevo il dito in quella boccuccia tutta gengive e sorrisi e sentivo quel sassolino bianco. Aveva quasi 5 mesi ed era il suo primo dentino.

Quasi quasi mi commuovo :)

14 gennaio 2011

Porquê?

Perché, sono anni che mi chiedo perché gli uomini portoghesi hanno la ributtante usanza di sputazzare a terra, lasciando i loro “inequivocabili segni” su strade e marciapiedi, ma anche sulle scale della metro ed a volte pure in autobus?

Perché poi pensano che la via pubblica sia una latrina ad uso e consumo delle loro debolissime vesciche?

E poi mi spiegate perché ci sono donne portoghesi, cosí tacchine, ma cosí tacchine, che sembra di essere in un pollaio a volte?

06 gennaio 2011

In miniera :)

Ué, ué,

Non vi lamentate troppo del carbone che vi ho portato stanotte altrimenti l'anno prossimo, invece del carbone in dono, vi porto a lavorare in una miniera di carbone!

E adesso scusate, ma devo riposare le stanche membra (leggasi mazzo). Andare su una scopa puó essere alquanto scomodo...

Buona Befana a tutti!

04 gennaio 2011

La mia faccia

Non avete idea di quante volte mi abbiamo scambiato per un'altra persona. In Italia, qui, dovunque, ricordo sempre qualcuno a qualcun' altro.

Memorabile fu la faccia della sorella di una maestra di David, qualche anno fa, che, mentre aspettavo all'entrada del nido per riprendere un David malaticcio, mi guardava fisso come se avesse visto chissá chi.
La maestra mi spiegó poi che io le ricordavo tantissimo la cognata, la moglie del fratello. Lo aveva giá detto ai suoi e quel giorno sua sorella che la stava aspettando all'asilo, dopo avermi visto, era rimasta scioccata dalla somiglianza. Scioccata...

Ieri ero a Gare do Oriente, andavo in banca per un deposito, quando una signora mi vede da lontano e incomincia a sbracciarsi tutta con paura che non la vedessi. L'avevo vista bene e mi sono pure girata indietro per vedere a chi si rivolgesse. Ce l'aveva proprio con me, per lei ero una fantomatica Sara e voleva sapere come stavo. Quando le ho detto che si era sbagliata ha fatto una faccia. E signora mia, c'aggia fa.

Mi sorge peró un dubbio. Vuoi vedere che inconsciamente ho una doppia vita e, senza saperlo, mi chiamo Sara e sono la cognata della maestra del nido di David?!?

31 dicembre 2010

Un mazzo tanto... again

Oggi il "mazzo tanto" é di nuovo presente su queste pagine, questa volta in senso benaugurale :)

Eh si, perché io e David vogliamo augurarvi per il 2011 un bel mazzo tanto.

Un mazzo tanto in salute per voi e i vostri cari
Un mazzo tanto nel lavoro per tutti, soprattutto per chi non ce l'ha (vi auguro di trovarlo presto e bene!)
Un mazzo tanto in amore e amicizia
Un mazzo tanto in serenitá, in tutti i vostri giorni e se proprio non si puó tutti i giorni , almeno giorno si e giorno no, che diamine!

Caro 2011 noi ci mettiamo il mazzo, tu mettici l'impegno.

E tanti auguri!

30 dicembre 2010

Credevo e invece...

Credevo che avere un gran sedere, nel senso letterale del termine (nu culone insomme!), servisse almeno ad attutire il colpo di una chiappata data, a tutta forza e senza nessuna intenzione, nell'angolo della scrivania. E invece manco a quello serve. 

Adesso é corredato da un variopinto livido :)

29 dicembre 2010

Giá tiene n'anne?

Ieri la mia amica Milú ha compiuto un anno!

Ha festeggiato mangiando pasta al forno con noi, perché si sa, la signorina, non schifa proprio niente figuriamoci la pasta al forno :)

Auguri Milú-Maria!

27 dicembre 2010

E una si incazza

Sono una mamma ansiosa? Probabilmente si, ma nella giusta misura.

Mio figlio gioca e si diverte con gli altri bambini, va al parco con me o con suo padre, gioca nel parco dell’asilo con altalene, scivoli, tricicli, biciclette. Non ho problemi a lasciarlo con qualche familiare (nonni e zii) e passa gran parte delle sue giornate all’asilo dove interagisce con un microcosmo di grandi e piccini di ogni tipo. Se per caso si fa male (cade, sbatte con la testa, fa a botte con quel teppistello di Rafael dell’asilo, etc.) io lo rassicuro e cerco di alleviare il carico di dolore, sdrammatizzando quanto accaduto. Un ginocchio sbucciato, un bernoccolo o una scarpata in faccia di Rafael (questo ci va giú pesante!) sono quello che sono e lui non ne puó fare un dramma. Lo aiuto a capire, ridimensionando cose che alla sua etá hanno tutto un altro peso. Insomma mio figlio non é un fiore di serra.

Peró le situazioni potenzialmente pericolose io tendo a fargliele evitare e, quando proprio non posso, vigilo. Esempi? Non metto sedie o sgabbelli sotto una finestra, sia essa aperta o chiusa, per strada voglio che mi dia sempre la mano, non gli permetto di arrampicarsi su mobili, prese della corrente e affini sa che sono da evitare.

É ovvio che non sono sempre con lui o non sono sempre al 100% e in questi casi devo delegare. E giá in questo delegare c’é molto del mio sforzo di mamma ansiosa che peró riesce a non sopraffare (e farsi sopraffare) dalla sua ansia.

Cerco di mettere il buon senso in quello che faccio e soprattutto presto attenzione e mi aspetto da coloro che si prendono cura di mio figlio (ma anche dei figli degli altri) lo stesso atteggiamento.

Fatta questa premessa e mea culpa vorrei capire perché la nonna paterna, la sera di Natale, mentre io riposavo un pó sul divano perché messa KO da un’influenza fulminante, si é ricordata (con mio figlio vicino!) di buttare sale grosso sulla carne che stava arrostendo nel camino? Il sale nel fuoco schizza, questi grani di sale sono schizzati nell’occhio e nel volto di mio figlio che ha lanciato un urlo come non lo avevo mai sentito e mi ha dato la sensazione di budella strappate dal mio corpo. Mio figlio urlava e piangeva per il dolore, io che stavo dormendo sono balzata in piedi e corsa e lei che mi diceva:«Ma pensavo stesse giocando!». Ma a che cosa? A vediamo come si urla quando ci si fa male? Ma stiamo scherzando? E tutti i parenti attorno e David ancora piú preoccupato. Ho mandato tutti a quel paese se no David non si calmava. Ha dei piccoli segni sul volto, dei puntini e alcuni proprio sotto e sopra la palpebra.

Lui ha capito che é stato un incidente, non é stato fatto di proposito, é successo. La paura mi pare gli sia passata, tant’é vero che se ne voleva rimanere a casa della nonna in vacanza e s’é fatto pure un pianto quando siamo dovuti andar via ed io commossa da cotanta dimostrazione di affetto, pur sapendo che é dettata dal fatto che lui i nonni, paterni o materni che siano, se li intorta a dovere.

E invece la nonna paterna che dice? «Ah, ma se la mamma vuole, puoi rimanere, non c’é problema. Ah, peró non piangere se no la mamma si arrabbia con te». Ma rimanere a fare cosa? Ad aiutare nel negozio della nonna? E poi chi cazzo si arrabbia? Ma sono cose da dirsi? E che sono il lupo cattivo?

Per dovere di cronaca informo che la carne su citata era giá salata, non c’era bisogno di salarla ulteriormente. Quando uno dice:«Scetate capetó!»

23 dicembre 2010

Auguri

A tutti voi i migliori auguri di Natale. Vivetelo in modo sereno, io ci proveró.

20 dicembre 2010

Grazie Giusy!

Il 7 Dicembre, mentre mi trovavo in Italia, ho avuto il piacere di rivedere Giusy, la blogger degli Amori di Dida, che vive nella mia cittá in Italia. Avevo giá raccontato che ad Agosto, nelle nostre vacanze in Italia, ci siamo conosciute di persona peró abbiamo avuto davvero poco tempo e ci siamo ripromesse di rivederci alla prossima occasione.


La cara Annamaria, dei Piaceri della Vita, altro food blog che frequento assiduamente e da cui spudoramente prendo spunto, ha organizzato quest’anno uno swap, uno scambio di doni per Natale. Io e Giusy, abbiamo avuto, lasciatemelo dire, il classico "mazzo tanto", perché siamo state accoppiate per lo scambio e quindi abbiamo potuto farlo di persona il che rende il tutto molto speciale.

Giusy é una ragazza dolce e attiva; casa sua é molto accogliente, é lo specchio di chi la vive.

Quando siamo entrati io e David siamo stati invasi da un profumo di buono, profumo di dolce, direi di pasticceria :)

Giusy era nel pieno delle sue preparazioni e ci ha offerto una merenda squisita. Non avete idea delle cose che ci ha preparato! Suo figlio, il piccolo Manu, é arrivato subito dopo di noi, da scuola. Era stato alle prove delle festa di Natale, cucciolo!!!! Hanno giocato, lui e David, e noi abbiamo chiacchierato in pace. É stato davvero un bel pomeriggio, che é volato. Speriamo di rivederci presto.

Giusy per lo swap mi ha preparato un “pacco” delizioso, un vassoio con un panettone ripieno e decorato come “re del vassoio” e tanti biscottini e roccocó e mostaccioli come “paggetti” e alcune decorazioni di Natale che abbiamo messo nel nostro albero qui a casa. Tutto molto bello, una preparazione bellissima e, soprattutto molto, ma molto buono. E ci tengo a ripeterglielo perché é stata davvero bravissima.

Vi lascio qualche foto del suo dono, mi piacerebbe potervi far sentire il profumino e il sapore. Sappiate comunque che ho mangiato anche per voi :)

Grazie Giusy per tutto e grazie Annamaria per il tuo invito a partecipare, per me é stata la prima volta ed é stato speciale davvero.








15 dicembre 2010

Turná

Con tutta la franchezza possibile: mica é sempre bello tornare ... Uff...

01 dicembre 2010

28 novembre 2010

O namoro à janela

Al tempo dei nostri nonni (e forse pure dei nostri genitori) i fidanzati si amavano alla finestra, quello che i portoghesi chiamano il namoro à janela. Alla finestra si guardavano e sospiravano. Altri tempi, non c'é dubbio.


Non per la mia amica Milú che vi presento:





Milú non ha neppure un anno (lo compirá il 28 Dicembre) eppure é giá nella fase adolescenziale e nutre una passione smodata per un cane che tutti i giorni, 2 o 3 volte al giorno, viene sotto il nostro balcone a parlare con lei. E loro si parlano proprio perché é tutto un abbaiare, un guaire, una sinfonia canina che culmina in un correre sfrenato del suo spasimante nell'aiuola sottostante la finestra.

Questo cane io non lo so come si chiama, ma per me é Pirata, perché oltre ad una strategica macchia sull'occhio ha una bandana rossa al collo (!), magro, veloce e mezzo pazzo. Quando si incontrano in strada non si lasciano. Corrono all'impazzata, schizzano come schegge e si divertono, assai.

Dovró cominciare a pensare ad una cintura di castitá...

26 novembre 2010

Dopo

Settimane buie senza capacitá propria di reazione. Solo con un "aiutino" si va lá, eppure con l'aiutino ti sembra di barare, ci vorresti riuscire da sola, ma tant'é.

E poi capisci che te ne devi fregare, che le cose brutte stanno lá e molte di loro non le puoi cambiare perché non dipende da te, le devi solo affrontare e, quando non é possibile, almeno resistere. E resistere e resistere e cercare la forza dove pensi non ci sia.

E consolarti con quanto di bello ti circonda, che non é poco e pensare a quanti ti vogliono bene, che non sono pochi e vedere la ricchezza che hai.

E quando il buco nero bussa alla porta digli semplicemente:«Passa dopo, adesso non é cosa, e vafanculo!».

12 ottobre 2010

Contrabbando

Questa volta ho superato me stessa. Sono stata cosí lontana dal blog che lui stesso mi ha detto: «Pigliate scuorne!».

Mea culpa, mea culpa...

Il fatto é che il tempo é sempre poco e quel poco pare sfuggirmi dalle mani ed io, diciamola tutta, mi sento un pó annientata. Mi sento come se fossi stata masticata e sputata. Il rigurgito di un ruminante.

Le vacanze in Italia sono lontane. Sono stati 10 giorni deliziosi, di coccole, “nonnitudine e ziitudine” per David, di amici che sono riuscita a rivedere. Alcune persone non le vedevo da 10 anni, santa padella, e non sono cambiate per niente! Vedi per esempio MammaManga, uguale a quando ci incontravamo sul regionale Salerno-Napoli, o nei corridoi dell’Universitá, o in qualche evento “mondano” durante l’Erasmus a Lisbona. E i suoi bimbi? Due tesori! Il grande, Davide, é un ometto ormai, piú alto di sua madre, sulla via dello sciupamento di femmine che l’imminente adolescenza lascia presagire. Ci ha accolto, me e David, come solo un bimbo dal cuore grande puó fare. David ha parlato di Davide per giorni, lo vorrebbe come mano (fratello) piú grande!
Il piccolo, Stefano, un amore di bimbo, bello, tranquillo, simpatico, dolce, mangione e sciupafemmine in fieri pure lui. Io me ne sono innamorata, io, quasi quasi, me lo portavo con me sul traghetto del ritorno. Adesso ci mancano tanto, ma proprio tanto, tutti gli Araujo no coração.

Ho rivisto un’amica del liceo che ha fatto, tra le altre cose, due bimbi bellissimi. La piú piccola, meno di un anno, é un’autentica bambolina dalla bocca di rosa. Bella, bella, bella!

Ho conosciuto poi una bloggheressa che avevo proprio tanta, ma tanta voglia di conoscere. Il poco tempo a disposizione mi ha lasciato quella sensazione di:« Ok, va bene, quando ripetiamo?». Speriamo presto Dida.

David ha scoperto il gelato al pistacchio. Entitá quasi mitologica in Portogallo, in Italia ce lo siamo sbafati un giorno si e l’altro pure. Io ho ritrovato il piacere di pagare un gelato, 2 gusti, un euro. Il pistacchio era il gusto default, l’altro era molto random, a seconda dell’umore. Ovvio che il cioccolato era la morte sua.

David ha realizzato il suo sogno di mangiare pasta tutti i giorni. É arrivato al punto di aprire la dispensa ed indicare alla nonna la pasta di suo gradimento per quella giornata. Io ho ammazzato quasi tutte le nostalgie culinarie che avevo, compresi i ciurilli fritti, compresa la pizza. E qui, fatemelo dire, per gentile cortesia del Sig. Puparuole, che fa una pizza da inchino. Puparuole, aspettami, ritorneró ai tuoi tavoli!

Ho anche scoperto grazie a mio fratello che, se il tempo a mia disposizione non fosse cosí poco, diventerei facilmente una tossicodipendente da Starcraft II , con sommo gaudio di mio figlio che vorrebbe tanto assistere a una partitella di Stracraft per chiedere:«Ma i cattivi (os maus) chi sono? E i buoni (os bons)?». E invece si deve ciucciare SuperMario ed un orrido gioco con delle galline volanti che ultimamente suo padre gioca al PC.

Ho ritrovato il caldo azzeccoso, qualcosa di cui non sentivo la mancanza. In Portogallo fa caldo, a volte ed in certe zone c’é da arrostirsi col caldo che fa. Ma brucia, non azzecca.

Ho pensato che un giorno di questi mi arresteranno per contrabbando, dall’Italia al Portogallo, di gianduiotti Novi, torrone avellinese e deodorante Neutro Roberts stick!

19 agosto 2010

Dolce far niente

Questi giorni in Italia stanno volando, io peró mi godo il dolce far niente, le mangiate e tutte le persone che ho potuto rivedere e conoscere.

Domani saremo a Capri da Mamma Manga :)

13 agosto 2010

Butta la pasta!

Mamma, arriviamo! Butta la pasta!!!!

Domani, alle 11h20, se tutto va bene, io e David arriveremo a Roma. Poi ci attende un viaggio in treno fino a Salerno, dove arriveremo verso le quattro del pomeriggio.

Sig. Eurostar da Roma a Salerno delle 13h45 vedi di fare il bravo e di non portare ritardo se no, non rispondo di me :)

Ci attendono molte ore di viaggio, speriamo che David non ne risenta, anche se ne dubito, é eccitatissimo all'idea di venire in Italia.

Partida, largada, fugida!

05 agosto 2010

Moleza

Qualche giorno fa dicevo che mi sentivo cosí molle che mi si poteva raccogliere con una paletta.
Continuo molle, ma non c'é nessuna paletta in vista.

Sta facendo caldo. Ci sono giorni in cui i picchi di calore raggiungono vette inaudite. L'altro pomeriggio, alle 6 e mezza, il termometro segnava 36º. Ci sono stati giorni in cui alle 6 del pomeriggio c'erano 40 e piú gradi. Come si fa a non rammollirsi? Io stamattina non riuscivo ad alzarmi, in autobus mi sono pure addormentata e mi sono risvegliata col mio russare. Ci mancava solo il filino di bava per un quadro completo...

Ieri mi sono fatta 5 ore (no dico 5 ore!) di fila in una ripartizione pubblica portoghese per risolvere un inguacchio fatto da una collega. Per ingannare il tempo, dopo aver preso diligentemente il mio numerino, sono andata a fare colazione, ho comprato una rivista, ho sbirciato un negozio di scarpe il cui 50% di sconto continuava ad avere le caratteristiche di un furto a mano armata, e sono ritornata in attesa. Mi sono fatta i cazzi altrui perché inevitabilmente si ascoltavano le conversazioni dei vicini di sedia. Il comune denominatore era la mancanza di soldi. L'inguacchio l'ho risolto peró. Meglio cosí.

Intanto aspetto il 14, l'inizio delle mie ferie e del mio viaggio in Italia, ed infatti si vede. Stanotte ho sognato di mangiare un gelato al pistacchio!

21 luglio 2010

Al mare e al cinema (vengo anch'io, no tu no!)

Dal mese di giugno in poi all'asilo di David cominciano le attivitá estive.

Ossia terminano i programmi didattici e incominciano attivitá piú ludiche che comprendono mattine e pomeriggi interminabili a sfogare finalmente le proprie energie nel cortile della scuola, cercando piú o meno pacificamente di dividersi scivoli, altalene e tricicli (quanto so' carucci i loro tricicliiii!), tuffi nelle piscine montate per l'occasione nel cortile della scuola, film, cartoni, giochi di gruppo e anche dolce far niente. Quest'ultimo evidentemente poco praticato, in fondo parliamo sempre di bimbi tra i 3 e i 6 anni, mica lo sanno cos'é il dolce far niente...

Nella prima settimana di luglio sono stati anche al mare. Dal lunedí al venerdí le coraggiosissime maestre si sono avventurate nella Praia da Figueirinha con questo gruppetto. Tutto organizzatissimo, dal pullman, allo spuntino, agli spazi in spiaggia etc. Sono andati di mattina e all'ora di pranzo erano giá a scuola.
In questa settimana il mio cuore é stato praticamente perennemente nelle calzette. Non ero convintissima della mia scelta di mandarlo, sono attivitá che richiedono una certa logistica e molta attenzione ed io ovviamente ero preoccupata. Peró é andato tutto bene e lui era contentissimo! Meno male vá...

Oggi le maestre votate al sacrificio li portano al cinema a vedere l'ultimo film di Shrek. David stanotte quasi non dormiva per l'attesa. Gli piace andare al cinema, moltissimo. Se nel fine settimana gli chiedi cosa vuole fare, quasi sicuramente la risposta sará:«Vamos ao cinema ver...». Figuriamoci andarci con gli amici della scuola, a vedere Shrek poi! L'eccitazione sarebbe maggiore solo in caso di visione di Toy Story 3.

Quando gli ho chiesto se potevo andare pure io (veeeeengo anch'io, no tu no), lui mi ha riportato subito alla realtá ricordandomi che:«Não podes, tens de trabalhar!», ossia:«Non puoi, devi lavorare!». E grazie, eh...

20 luglio 2010

Attendo

Attendo con ansia il 14 Agosto, giorno in cui torneró in Italia per una decina di giorni (finalmente!!!).
Attendo l'incontro con la famiglia.
Attendo gli odori di casa.
Attendo le mangiate a casa di mamma, gli amici, i ricordi.
Attendo di tutto, ma soprattutto non vedo l'ora di starmene con mio figlio, che mi manca tutti i giorni dalle 8 di mattina fino alle 7 di sera, perché mi pesa non esserci di piú per lui e perché mi piace assai stare con lui.

30 giugno 2010

Wii santa subito!

Io voglio inoltrare al Vaticano il processo di beatificazione della Wii!!!

É grazie a lei e al gioco SuperMario se sono qui a lavorare in santa pace al PC.

Quasi quasi alla Wii appiccio pure un cero :)

28 giugno 2010

Portogallo Mon Amour

Insomma domani il mazzo tanto alla Spagna lo facciamo? Io ci conto!

Cristiá, e non fare il traditore :)

17 giugno 2010

Ma tengo scema scritto in fronte?

Voi non li odiate quelli che vi mentono, spudoratamente? Che voi lo sapete che vi mentono, ne avete la certezza, piú che la certezza, lo sapete proprio come sono andate le cose, eppure stanno lá a mentirvi come se vi facessero fessi?

Ma avere il coraggio della veritá no? E tirare la maschera no? Tanto la faccia dietro la maschera voi la conoscete giá eppure stanno lá a mentirvi. Ma perché perdono tempo?

Ma soprattutto a chi vogliono fare fessi?

Scusate lo sfogo, ma se ce le avessi le palle, a questo punto, sarebbero sfracellate.

21 maggio 2010

Di gite e sonnellini

David ieri é andato in gita con la scuola. Un’uscita breve in realtá, sono stati fuori dalla scuola tre ore, non di piú.

Hanno visitato il Planetário come parte di una piccola introduzione all’astronomia che hanno fatto all’asilo. Negli ultimi giorni infatti all’asilo hanno parlato del sistema solare e lui, che ne é rimasto affascinato, non ha fatto altro che parlarmi del pianeta rosso, di Giove, Saturno, degli anelli e della Luna. Questa visita al Planetario insomma la attendeva con ansia.
Io, in dieci anni di Portogallo, non ci sono mai andata. Me sputasse ‘nfacce.

A scuola ieri hanno pranzato un pó prima, hanno lavato i denti, hanno fatto pipí, si sono rinfrescati e all’una e mezza erano sull’autobus per il Planetário. All’una e mezza? Eh…
Alle 13h31 catalessi generale.
Satolli del pranzo e stanchi del nuoto che hanno fatto di mattina (il giovedí mattina fanno nuoto) sono crollati nell’autobus come pere cotte. Arrivati al Planetário evidentemente si sono svegliati perché David mi ha raccontato che ha visto “o planeta vermelho” (Marte) e le “estrelinhas” (le stelle).

Peró poi mi guarda e fa:«Mamma, il Planetário ha le poltrone come al cinema».

«Ah!» dico io.

E lui incalza:«Mamma c’era poca luce, proprio come al cinema».

«Bello!» dico io.

E lui, schiettamente, mi stende:«Mamma mi sono addormentato!».

Le gite all’una e mezza del pomeriggio sono una pessima idea…

19 maggio 2010

Via dei Matti

Fa caldo! David ha iniziato ad usare la divisa estiva della scuola. Che caruccio, dovró postare qualche foto del mio pãozinho!

Comunque, non é di questo che volevo parlarvi. Adiante!

Lavoro in una strada che porta il nome di una bella cittá italiana, i casi della vita. Potrebbe peró tranquilamente chiamarsi Via dei Matti.

Se qualche giorno fa narravo di una coppietta alquanto infervorata che predilige la strada dove lavoro per litigare, oggi non posso fare a meno di parlarvi di un individuo la cui figura era rimasta sepolta nella mia memoria dalla fine dell’estate scorsa e che oggi, col sole e il caldo che si fanno sentire (Lisbona 32º, tsè!), é ritornata prepotentemente a popolare Via dei Matti.

Praticamente c’é un tizio sulla sessantina che, come arriva il caldo, incomincia ad andare in strada a torso nudo e pantaloncini e cammina, cammina, cammina. Lo vedi passare fuori dalla porta dell’ufficio un paio di volte al giorno, sempre di mattina. Va e viene, sempre a torso nudo. A fine estate diventerá un tizzone.

Lo fa per esercitarsi? Non so, certo peró per fare un pó di esercizio mica c’é bisogno di andare a torso nudo.

Lo fa per esibirsi? Al massimo puó esibire la panza…

Lo fa per abbronzarsi? Con tante spiagge qua vicino!

O é proprie pazze? Probabile.

Parlo io poi che nel metró qua vicino entrai con l’ombrello aperto.

Appunto, Via dei Matti.

07 maggio 2010

Tolerância de ponto

Tolerância de Ponto in Portogallo indica un giorno di festa autorizzato. Da chi? Dal governo, dal patronato etc.
Di solito é destinata a quei giorni che non sono dichiaratamente festa nazionale, come per esempio il pomeriggio del 24 e 31 Dicembre e il pomeriggio del Giovedí Santo, ma che in qualche modo sono concessi ai lavoratori da sempre (o quasi). Per alcuni lavoratori rimane comunque un' entitá mitologica, metá pacchia metá no, perché non l'hanno mai vista e forse non ci credono neanche che esista.

La prossima settimana il Papa sará in visita in Portogallo. Arriva l'11 e se ne va il 14.

Qualche giorno fa sono passata in Praça Marquês de Pombal, cuore di Lisbona, una rotonda gigantesca circondata da palazzi. Uno di questi palazzi era completamente tappato da un enorme, direi ciclopico manifesto che annuncia la visita del Papa.
Il 13 Maggio, proprio in occasione della visita del Papa il governo ha decretato la Tolerância de Ponto per i funzionari pubblici. In realtá la Tolerância é estesa al pomeriggio dell'11 per la zona di Lisbona e la mattina del 14 per la zona di Porto, giorni in cui il Papa celebrerá la messa nelle rispettive cittá. La prossima settimana insomma si ferma un paese per la visita di un capo di stato.

Domanda 1: ma questo non era il paese a rischio fallimento? Quello con le chiappe all'aria? Quello che insomma basta che si tiri la catenella e vai giú che vai? Dov'é la necessitá di fare festa? Di non lavorare? Ma dico, stiamo scherzando?
Domanda 2: considerando il numero enooooooorme di funzionari pubblici di cui "gode" il Portogallo, ci sará posto per tutti a Fátima il 13? E no, perché io li immagino giá tutti in pellegrinaggio verso Fátima, tutti lí ansiosi di vedere il Papa e poi nisba, niente da fare, si torna a casa, perché non c'é posto per tanta gente.
Ma stesseme pazzianne?

Tu, Governo, non ti pigli scuorno?

30 aprile 2010

Io sono una garanzia

Di cosa? Ma di figure di pupú ovviamente!

Siccome é cominciato il caldo ho rispolverato il guardaroba estivo dell'anno scorso. Stamattina ho indossato una camicina a maniche corte taglio impero, per la serie:«Si, ho le tette! No, non ho la panza!». Fatto sta che io dall'anno scorso a quest'anno ho incamerato alcune rotonditá e quindi quello che l'anno scorso mi serviva quest'anno forse no. Ho indossato la camicina e ho chiuso i bottoni. I primi due stringono un pó sulle tette di cui sopra, ma fa niente. Azzardo.

Lo state immaginando il film?

Bacio David, afferro la borsa e mi lancio in strada, sono in ritardo e quindi corro fino alla fermata. Io e l'autobus siamo arrivati allo stesso tempo ed ero l'unica alla fermata. Salgo affannata sull'autobus, saluto il conducente (no, non era il sosia di Fabio Cannavaro! Sigh!) e mi siedo. Solo in quel momento mi accorgo che i due famigerati bottoni si erano aperti ed io mostravo il reggiseno e le grazie al conducente e a un adolescente che probabilmente avrá giá spifferato tutto ai suoi amici, che pure prendono lo stesso autobus.

Ahhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhhh!

26 aprile 2010

Telenovelas

Una telenovela si svolge fuori alla porta di entrata dell’ufficio!

Mi spiego meglio. Da quando ho cominciato a lavorare qui l’anno scorso c’é una “coppietta di ragazzi, 17-20 anni non di piú, che con cadenza ciclica, litiga furiosamente qua fuori, con tanto di lacrime e gesti plateali che a me sanno tanto di soap opera. E qualche volta, forse, ci scappa pure lo schiaffo, anche se non l’ho visto, ma da come si pongono é probabile…

All’inizio credevo stessero davvero girando una soap, una scena del popolarissimo e funestissimo Morangos com Açucar (una teen-soap portoghese), anche perché qua vicino c’é un’agenzia di castings, hai visto mai.

Poi peró ho capito che é una coppia vera, che si fa del male per davvero. Lei per esempio adesso sta piangendo per strada, con lui che cerca di fermarla e lei che se ne vuole andare e si lascia strattonare.

Forse é la giovane etá o forse non si sopportanto proprio. Magari tutte e due, chissá.

01 aprile 2010

Il sosia di Fabio

Se siete delle persone tendenzialmente invidiose vi prego, non andate oltre. Questo é un post a rischio di rosico :)

Ieri é stata una bella giornata. Come ho piú volte detto abito fuori Lisbona. Una ventina di chilometri da Lisbona, forse neanche tanto, ma una differenza in ambiente, tranquillitá e condizioni non indifferente. Io praticamente abito in campagna.

Ditemi una cosa: a voi, che vi servite dei mezzi pubblici, é mai capitato di prendere l'autobus e godervi lo spettacolo di un cavallo vicino alla fermata? No perché a me si.
Ieri mattina, mentre aspettavo l'autobus, alla fermata, proprio dietro di me nel terreno vicino, c'era un puledro che, appena mi ha visto arrivare si é avvicinato, mi ha guardata e ha fatto quel BRRRRR che fanno i cavalli. Il puledro bellissimo tutto nero, pareva Furia cavallo del west, ha visto l'autobus arrivare si é allontanato un pó, ma quando mi ha visto salire su di esso, si é riavvicinato e mi ha guardata, come a dire:«Ma che fai, te ne vai?». Io quasi quasi mi sono commossa.

E peró non finisce qui. Immaginate chi stava conducendo l'autobus ieri mattina.

Non potete immaginare, ve lo dico io. Il gemello, separato alla nascita, di Fabio Cannavaro! Tale e quale, forse pure piú bello!

Io volevo pizzicarmi. Un cavallo alla fermata che quasi mi saluta quando me ne vado; il sosia di Fabio Cannavaro come conducente dell'autobus. Pensavo di essere ancora a letto a sognare.
Superfluo dire che mi sono seduta al posto immediatamente dietro al conducente, quello dove puoi vederlo dallo specchio. E mica tutti i giorni si presenta questo spettacolo?

Alla sera poi, al suo ritorno a casa, il papá di David fa:«Oggi ho una sorpresa per voi».
Ricordate quando qualche mese fa parlavo della Playstation? A casa nostra, da ieri, é arrivata anche la Wii.

La Wii.

Avete capito bene; anche questa volta gentile premio lavorativo. Mi sono fatta una scaricata a box che non avete idea!

E non vi lamentate, vi avevo avvisato che c'era il rischio di rosico :)

Buona Pasqua a tutti!

28 marzo 2010

Dieci anni

Oggi "compio" 10 anni di Portogallo.

Nel 2000, il 28 Marzo, ritornavo a Lisbona dopo qualche mese di assenza, in seguito al Leonardo. In quello stesso giorno decidevo (con incoscienza, o forse no) che vi sarei rimasta, che questa volta avrei provato a viverci e non a passarci qualche mese.

Questi dieci anni a volte sembra siano volati. Altre volte me li sento sulla pelle, sulla faccia, nella testa. A volte sembrano un peso. Quel 28 Marzo del 2000 presi una decisione, che non cambierei per niente al mondo.

Mi sento portoghese in questi dieci anni? Non credo. Peró passo perfettamente per portoghese, e non perche non pago nei mezzi pubblici!!!

Insomma, quello che voglio dire é, semplicemente, tanti auguri a me!

PS: Scusate l'assenza, ma sono stata molto occupata! Anche perché a casa mia é entrata una piccola novitá, una cucciola di Westie che prossimamente vi presenteró ufficialmente.

25 febbraio 2010

I panni da stirare

A casa mia i panni da stirare si riproducono. Nel cesto che ho in cucina fanno un'orgia tutti i giorni e si moltiplicano. Ma quanti sono?

Io guardo loro, loro guardano me, giro lo sguardo. Non ce la faccio.

Stirare é per me l'attivitá piú noiosa che possa esistere. Quando devo stirare mi sento una condannata a morte. Mi viene voglia di dar fuoco a tutto.

Che faccio appiccio?

21 febbraio 2010

Cosí cosí

Mi sento un pó cosí cosí.

Da un lato incredula vedendo le immagini che arrivano dalla Madeira, dall'altra triste per quello che é successo.

Si, va bene parlare della forza della natura, ma quando succedono queste cose non si puó non biasimare la mano umana e tutto quello che usurpa.

Spero che quest'isola si rialzi in fretta dallo stato di prostrazione in cui si trova ora e spero che questa tragedia insegni la giusta lezione a chi di dovere. Ma ho i miei dubbi.

08 febbraio 2010

La pazza con l'ombrello nel metró

La settimana scorsa ci sono stati due giorni di pioggia infame! Notevoli e repentine scaricate d'acqua che hanno attentato alla salute delle mie scarpette :)

Giovedí scorso sono uscita all'ora di pranzo. In un'ora volevo pranzare, fare un pó di spesa estremamente necessaria (né, ma si puó rimanere senza frutta e verdura in casa?), portare gli stivali da "motociclista", come li chiamo io, dal calzolaio (siamo ormai inseparabili da tre anni , ma la nostra relazione si sta logorando e quindi abbiamo bisogno urgente di suole nuove!!!), prenotare una visita medica e magari fare anche qualcos'altro che adesso non ricordo.

Lavoro praticamente a 50 mt. da una stazione della metró di Lisbona (si, si, invidiatemi pure!) peró, quando piove, anche io devo portarmi l'ombrello appresso, che vi credete.

Assorta nella mia lista della spesa, nel medico, negli stivali, nei broccoli e arance che dovevo comprare, e nella pioggia infame che si infiltrava nelle scarpe, ho sceso la rampa di scale. Mi sono poi avviata alle scale mobili, che mi hanno portata giú nell'atrio di acesso ai treni.
Ho incrociato lo sguardo degli altri passeggeri che guardavano una pazza con l'ombrello aperto nel metró. Fatto questo che pare porti pure seccia...

Giusto in tempo di passare l'abbonamento ed accorgermi che la pazza con l'ombrello aperto nel metró ero io.

INTERNATEMI!