29 aprile 2008

Chi puó, puó!

Sottotitolo: dedicato a ValeriaScrive.

Cara Valeria mentre nel tuo ufficio si materializzano strane creature, che emettono triplici rumori simili a rutti nel mio stamattina, sulla mia scrivania, si é materializzata una fettona di bolo de bolacha che, per la cronaca, é un dolce fatto con gallette, crema al caffé e cioccolato, dono del nuovo collega della tecnica (Zé Carlos), preparato con le sue manine.

Il collega é una delle persone più golose che conosca incapace di rinuciare al dolce diariamente. Da bravo goloso i dolci (e questo in particolare), oltre a saperli mangiare li sa anche fare e ti confesso che il bolo di bolacha era proprio buono. Si era, perché a quest'ora é giá passato alla storia.

Che dire, Zé Carlos santo subito!

28 aprile 2008

Um cheirinho a verão (Profumo d'estate)

Abbiamo approfittato del ponte del 25 Aprile (che come ho detto precedentemente é festa nazionale anche in Portogallo) per passare 2 giorni in Algarve, la regione più a sud del Portogallo e siamo stati graziati con un tempo estivo, temperature ben oltre i 25º (con punte fino ai 30º).


Abbiamo alloggiato in un appartamento in un complesso turistico mediamente grande che vanta oltre alla vicinanza alla spiaggia (per la cronaca Praia do Vau) anche una piscina coperta e scoperta, jacuzzi, sauna, parco giochi per bimbi etc. L'appartamento é molto carino, semplice, ma ben tenuto. I prezzi accessibili.



Per David é stata una pacchia. Piscina a non finire. Armato dei suoi braccioli di Winnie the Pooh si é fatto non so quante vasche. Ha nuotato in piscina, ha nuotato nella vasca jacuzzi. Secondo me ha nuotato pure in sogno. Io sarei rimasta tranquillamente lí...



Comunque più delle parole possono i fatti o meglio le immagini. Da notare il video in cui David trattiene l'acqua della piscina in bocca e poi la sputa fuori. Questo glielo ho insegnato il papá, io non centro!







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24 aprile 2008

25 de Abril

Il 25 Aprile é una data importante anche per il Portogallo, é il giorno in cui di festeggia il "Dia da Liberdade" trad. il giorno dell'indipendenza, ossia la liberazione dalla dittatura fascista vigente in Portogallo sin dal 1926 e fino al 24 Aprile del 1974.

Il colpo di stato del 25 Aprile 1974 é stata una rivoluzione pacifica. Conosciuta anche col nome di Revolução dos cravos trad. rivoluzione dei garofani (questo perché i soldati misero garofani rossi nelle canne dei loro fucili) ha segnato una svolta per il paese dal punto di vista politico, sociale ed economico. Ha rappresentato la fine della guerra coloniale e la fine della censura, la fine dell'oppresione politica e sociale e della prigionia politica per molti dissidenti del regime.

Una data importante e ancora molto sentita.

E allora festeggiamo la libertá!

23 aprile 2008

Pensieri sparsi, molto sparsi

Ultimamente mio figlio mi guarda e dice in davidese: Mãe, tu é una pincesa, trad. Mamma sei una principessa. Io mi sciolgo.

La canzone che David preferisce da qualche tempo a questa parte é Frà Martino campanaro (si era capito no?).

Venerdí mi invidierete: saró in Algarve (25 e 26) a spanciarmi in una piscina coperta e riscaldata ed a tratti mi trasformeró in un entitá mitologica metá donna, metà Jacuzzi. Se il tempo migliora poi c'é la spiaggia a pochi metri...

Oggi ho trovato 23, dico 23, cataloghi di pubblicitá tutti uguali, tutti dello stesso supermercato, infilati nella cassetta della posta dell'ufficio. Ho telefonato al servizio Clienti ed ho informato. Mi sa che quello che fa volantinaggio in questa zona lo fa in fretta, diciamo cosí...

La questione Alitalia é sempre più un teatrino. Ieri pensavo a quella promessa fatta a me stessa l'anno scorso dopo l'ultimo viaggio in Italia: mai più viaggiare con Alitalia. Avevo ragione.

Non ne posso più del faccione di Cristiano Spavaldo, pardon Ronaldo. Fino ai prossimi europei sará il campione della pubblicitá. E pensare che io già ne ho la nausea...

Permettete, vado a farmi un caffé.

22 aprile 2008

Catenina, catenella!

Dopo aver trovato, finalmente, un pó di tempo per rispondere a tutti quelli (Arianna, Mao, Valeria e Nat) che mi hanno nominato al giochino "sei cose che ti piace fare", ecco la mia risposta:

1) Passare il tempo con mio figlio: siccome David é la cosa più bella che mi potesse capitare ogni momento passato con lui é gradito. Anche schiacciare un semplice pisolino con lui mi piace o cantare una canzoncina... Insomma basta che siamo insieme!
2) Fare l'amore: perché voi no?
3) Cucinare: a volte cucino bene, altre meno, ma questo non mi toglie il piacere di farlo.
4) Mangiare: sia quello che cucino io sia quello che, di volta in volta, ho il piacere di provare! Ossia: baste ca se magne!
5) Leggere: da sempre un piacere anche se negli ultimi tempi assunto col contagocce...
6) Imparare una lingua e riuscire a parlarla: per ora mi limito a italiano, portoghese, inglese e spagnolo, ma spero di avere il tempo e la possibilitá di imparare e praticare la lingua francese e quella giapponese. Speriamme... e nel frattempo sperimme!!!

E siccome il giochino oltre a richiedere la menzione esplicita a chi ti ha nominato, oltre a richiedere la risposta alla questione, oltre a pretendere la spiegazione delle regole, vuole che si nomino altri sei bloggers, mi piacerebbe trascinare nel gioco:

Clio
Leucosia
FabioLetterario
Luciano Comida
JapanSpaghetti
Anna Villani

A pensarci bene e rileggendo la classifica delle cose che mi piace fare forse il blog lo avrei dovuto chiamare Vita di Epicurea e non Vita di Mamma...




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17 aprile 2008

Una semifinale con tanto di derby

Premetto che io il calcio non lo seguo molto, le mie conoscenze in materia si fermano a quello che, eventualmente, vedo nei tg. Calci d'angolo, punizioni, mezzo campo, fallo di mano sono per me termini che conosco per sentito dire, ma di cui non cercherei il significato sul dizionario.
Premetto anche che io di partite vedo solo quelle della nazionale pur non capendo quasi niente (mi basta riconoscere il colore delle maglie e vedere il risultato sullo schermo a destra o a sinistra).

Fatte le dovute premesse passiamo ai fatti.

Ieri era il grande giorno della semifinale Sporting Lisboa-Benfica per la coppa Portogallo. Le squadre menzionate sono entrambi della cittá di Lisbona, hanno entrambi uno stadio nelle prossimitá di una avenida che attraversa parte della cittá che é conosciuta per il nome di segunda circular (anche se il nome dell'avenida é un altro). Credo che gli stadi, ereditá dell'Euro 2004, distino meno di 5 km l'uno dall'altro...

Come é logico pensare un derby é sempre un derby quindi si ferma una cittá intera.
Il Benfica ha molti tifosi, in tutto il territorio nazionale, e soprattutto a Lisbona. I tifosi dello Sporting sono sparsi sul territorio nazionale, ma sono in inferioritá numerica.

Ieri sono tornata a casa in autobus con David, causa assenza del papá. La fermata dell'autobus é proprio vicino allo stadio dello Sporting, teatro dell'incontro. La zona si chiama Campo Grande, una specie di Stazione Centrale a Napoli, ma senza treno, solo metro e autobus.
La zona é sempre affollata di autobus, taxi e persone.
Ieri, oltre alla solita flora e fauna, ed oltre ai tifosi di entrambe le squadre, si sono aggiunte le roulotte che vendono cibo, per intenderci come quelle che in Italia vendono le piadine, i panini con la porchetta ed altre cose (Mana, se passi qui, non me ne volere).

La tipica roulotte portoghese vende bifanas, panino con una fettina di maiale cucinata in un sughetto non ben identificato, prego no pão, panino con fettina di vitello anch'essa cucinata in un sughetto di difficile decifrazione, cachorro, sarebbe l'hot dog che in portoghese é tradotto non come cane caldo, ma come cagnolino (cachorro questo vuol dire), sandes de leitão, che altro non é che un panino con una specie di porceddu sardo e, per finire in bellezza, sandes de coiratos (tenetevi forte) si tratta di un panino con la cotenna di maiale arrostita, condita con aglio e coriandolo fresco e pure qualche altra cosa che non so. Ovviamente con una concentrazione simile, in pochi metri quadrati, di tante roulotte é evidente che quello che si sentiva nell'aria era solo odore di cibo. Tanto é vero che David mi ha guardato ed ha esclamato: Mamma, che profumo!

Di ritorno a casa, ovviamente, non ho visto la partita. O meglio, di tanto in tanto mettevo sulla trasmissione della partita, ma poi cambiavo. Durante il primo tempo poi non ho visto niente, ero impegnata col bagno a David, la cena etc.

Mentro eravamo in bagno, David nella vasca a giocare con paperelle, macchine ed affini, io intenta a lavargli la testa, sentiamo la vicina in un esplosione di gioia: GOOOOOOOOOOOOOOOOOL! BENFICAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA! Ed io che sono una specie di sportinguista: beh, ti pareva.
Passato un pó di tempo, mentre indosso il pigiama a David sentiamo un'altra volta: GOOOOOOOOOOOOOL! BENFICAAAAAAAAAAAAA! E stavolta si sente pure una trombetta. Ed io: ma come due gol?
Alla tv vedo il risultato del primo tempo: 2-0 per il Benfica. La vicina strombazza, il suo cane pure.
Nel secondo tempo peró lo scenario cambia. Il Benfica evidentemente negli spogliatoi ha preso un calmante perché é stato capace di farsi marcare 5, dico 5 gol! Il risultato finale é stato 5-3 per lo Sporting che passa in finale. La vicina non si sente più, non lascia neanche abbaiare il cane!

Dulcis in fundo stamattina, quando ho lasciato David all'asilo nido ho visto una maestrina vestita di verde (colore dello Sporting). Credo che oltre a David (che in realtá ancora non lo sa che é dello Sporting per volere paterno) sia una delle poche sportinguiste del nido. Trattasi di baluardo benfiquista.

Beccatevi l'inno va!


16 aprile 2008

Nuovo partito politico: il PDS

Credo di non sbagliarmi quando dico che il sonno postprandiale accomuna molti. Sia che si faccia un pasto ricco, sia che si mangi un panino e un succo di frutta (o una birra per molti) la sonnolenza é in agguato.


Pensate a quei pranzi con i colleghi di lavoro. A volte capita che si festeggi qualcosa (un affare importante, una promozione, nu compleanne) e si va al ristorante, in trattoria, insomma si va a mangiare bene e si comincia con antipastino, poi primo, poi secondo, qualcuno il dolce, qualcuno la frutta, vino, caffé e ammazzacaffé. E poi chi ce l'ha la voglia di tornare a lavorare? Tu? Io? Il contabilista? Nessuno!
Piuttosto la palpebra é calante. Urge rimedio.


Pensate anche a quei giorni in cui la sera prima non avete dormito affatto, avete dormito poco (per quali motivi mo non stiamo qui a specificare...) o male, in cui siete sonnolenti, in cui al lavoro quasi vi abbioccate sulla tastiera del pc e poi uscite per pranzare qualcosa nella speranza che il panino veloce al tonno e la birretta fresca più il caffé vi ringalluzziscano. Niente da fare. Palpebra calante in agguato.


Bene, in tutti questi casi la necessitá di una siesta pomeridiana si conferma come irrinunciabile!

E siccome né io né voi siamo in Spagna (ve piacesse), siccome il Portogallo anche in questo é uguale all'Italia, e siccome non é la nazionalitá né la localizzazione geografica che determinano il bisogno di una siesta, ma é il sonno stesso, ho pensato di fondare un nuovo partito che rispecchi e rappresenti le esigenze di questa folta schiera di sonnecchiatori postprandiali. Il nuovo partito si chiamerá PDS, Partito Della Siesta e rivendicherá il diritto alla siesta per tutti!!!

Preparatevi, alle prossime elezioni (lontani? vicine?) daremo filo da torcere!


Piccola nota di folclore: per gli affiliati al partito il tesserino dovrá avere rigorosamente una foto degli stessi nell'atto di schiacciare un pisolino. Giá che ci siamo rinverdisco dall'album fotografico del mio piccirillo un valido esempio di foto:








Lui é l'affiliato numero uno!

15 aprile 2008

Ma come rifiuti un invito a cena con la pasta al forno nel menú?

Ieri parlavo con un amico di famiglia che si chiama Jorge. Diceva che aveva bisogno di parlare con il papá di David, che gli doveva chiedere un favore, una cosa di questo genere.
Ed io, sapendo che avrei preparato la pasta al forno per cena, gli faccio l'invito. E glielo dico chiaramente: venite a cena da noi tu e la tua ragazza, guarda che faccio la pasta al forno!
E isse che fá? Rifiuta!

E volete sapere perché? Doveva inviare via internet la dichiarazione dei redditi (oggi é l'ultimo giorno).
A parte il fatto che nella buona tradizione portoghese si ricorda della dichiarazione dei redditi all'ultimo momento (e non sto scherzando, qualsiasi scadenza in Portogallo é interpretata non come limite massimo entro cui si può trattare di una cosa, ma come il giorno stesso in cui questa cosa é trattata, con evidenti file, risse, scazziamienti vari & co.), ma poi rifiuta un'abbuffata di pasta al forno cosí... E nun se fá!
Quindi, per vendicarmi, ho deciso di mostrargli cosa si é perso con l'aiuto del piccolo David che di pasta al forno (e non!) é un intenditore:







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Foto e video vogliono essere anche un modo per evadere dalla tristezza e senso di disillusione che da ieri, credo, accomuni molti.

14 aprile 2008

I miei auguri

I miei personali auguri, con dedica, a Mrs. & Mr. Strazioman, sposi novelli, per una vita insieme felice e piena di ció che più desiderate!





Teimoso subi
Ao cimo de mim
E no alto rasgei
As voltas que dei

Sombra de mil sóis em glória
Cobrem todo o vale ao fundo
Dorme meu pequeno mundo

Como um barco vazio
P'las margens do rio
Desce o denso véu lilás
Desce em silêncio e paz
Manso e macio

Deixa que te leve
assim tão leve
Leve e que te beije meu anjo triste
Deixo-te o meu canto canção tão breve
Brando como tu amor pediste

Não fales calei
Assim fiquei
Sombra de mil sóis cansados
Crescendo como dedos finos
A embalar nossos destinos

Deixa que te leve
assim tão leve
Leve e que te beije meu anjo triste
Deixo-te o meu canto canção tão breve
Brando como tu amor pediste

(Solo)

Deixa que te leve
assim tão leve
Leve e que te beije meu anjo triste
Deixo-te o meu canto canção tão breve
Brando como tu amor pediste

10 aprile 2008

Stanchezza

La stanchezza ormai mi accompagna da settimane. Vado a letto praticamente sfatta, mi alzo stanca.
Svolgo il mio lavoro, le mie mansioni quotidiane nella stanchezza. Il sonno non mi passa mai, se potessi schiaccerei 2, 3 pisolini durante il giorno. La notte dormo 7 ore in media eppure mi sveglio stanca.
Che arrivi a casa al solito orario o più tardi non fa differenza. L'unica cosa che mi andrebbe di fare é stendermi sul divano e dormire (a casa mia un lusso d'altri tempi...)
Ho un leggero, ma fastidioso e persistente mal di schiena. Prendi il pupo in braccio, mettilo a terra, carica le buste della spesa, carica le borse, carica il corpo stanco. La schiena grida al massaggio.

Le cose da fare non diminuiscono mai, anzi, hanno la tendenza ad aumentare.
E poi ogni giorno una preoccupazione nuova.
La stanchezza si manifesta a livello fisico, ma credo abbia origine a livello mentale.

Per fortuna esiste il fine settimana, ogni settimana.
Che dire... speriamme ca me scete!



08 aprile 2008

Come ti frega il tempo

Vi ricordate il post di qualche giorno fa in cui parlavo di cielo azzurro, temperature più che amene, da spiaggia direi, sole caldo? Un tempo che, per farla breve, ti catapulta direttamente in estate?
Bene scordatevelo! O meglio qui chi se lo deve scordare sono io, perché io mi ero giá mentalizzata al caldo, alla primavera che sembra estate, al sole, al cielo azzurro che ferisce gli occhi e poi, d'improvviso, mi sono dovuta ricredere.
Praticamente durante tutta la settimana scorsa c'é stato un tempo fantastico. Tanto é vero che le spiagge si sono riempite di gente. In spiaggia ad Aprile, manco fossimo in Brasile... Io che la settimana scorsa ho avuto non poche seccature aspettavo il fine settimana per godermi il bel tempo. Eventuale visita alla suocera (poi rimandata al prossimo fine settimana), passeggiata al parco, capatina in spiaggia che non si sa mai, una bella mangiata di frutti di mare che non guasta, etc.
Ebbene sabato, quando mi alzo, vedo fuori dalla finestra un tempo nuvoloso e penso subito: cominciamo bene! Ed é continuato cosí, raggiungendo i suoi picchi domenica sera e lunedí, con piogge torrenziali, vento, temperature basse (relativamente basse) e allerta arancione in quasi tutto il territorio nazionale.
Anche oggi piove.

C'é un detto portoghese che dice: Abril, aguas mil trad. Aprile, acqua a mille (nel senso che piove molto). Si vede...

03 aprile 2008

As maminhas da mamã

Di sicuro i pochi frequentatori lusofoni di questo blog si aspetteranno chissá cosa, visto il titolo.
E giá perché in pratica quello che vuol dire é: le poppe della mia mamma!

Me le immagino orde di visitatori lusofoni che capiteranno in questo blog, grazie a chiave di ricerca maminhas e non troveranno nient'altro che un episodio divertente che riguarda David e un quadro che ho in salotto. In pratica il quadro raffigura, in maniera stilizzata, una donna nuda con poppe in bella mostra e David, ogni volta che lo guarda, se ne esce con un : as maminhas da mamã che mi fa morire dal ridere.

02 aprile 2008

Azzurro



Il cielo su Lisbona oggi é di un azzurro limpido, fa quasi male agli occhi. L'ho detto più volte e lo ripeto anche oggi: l'azzurro del cielo qui é più azzurro, più vivo.
E Lisbona col sole é una poesia di colori.
In tutto questo e con i 26º di oggi mi é venuta voglia di mare...




Ci sono giorni cosí

Ieri una giornataccia! Quando ho finalmente messo la testa sul cuscino sono crollata, per non pensare.

Innanzitutto la notizia a sorpresa delle dimissioni di un collega del dipartimento tecnico. Non mi dispiace per il collega che se ne va, non ho un'affezione particolare per lui come ho per altri con cui lavoro od ho lavorato in passato. Il fatto é che il collega, che dovrebbe dare 60 giorni di preavviso, se ne va di punto in bianco. La prossima settimana non ci sará più. E lui sta accompagnando delle istallazioni in Clienti importanti che rimarranno in sospeso e saranno riprese più tardi. Immaginate l'insoddisfazione dei Clienti? La state vedendo? Ecco, io la sento giá nello stomaco... Certo il collega (quasi ex) avrá le sue penalizzazioni pecuniarie per il mancato preavviso (la legge lo permette), ma a lui che gliene importa? Tanto vive a casa coi suoi, spese e responsabilitá non ne ha (si vanta pure di questo), sta con l'animo leggero. E dei problemi della ditta e dei Cliente non si preoccupa minimamente. A me un atteggiamento simile indica 2 cose:

1) irresponsabilitá
2) immaturitá

Puó essere che cresca, nel frattempo peró continua a ciucciare dalla zinna della mamma...

In mattinata sono stata in banca a trattare di alcuni documenti. Solite file, ma va tutto bene. Fino a quando non cerco di rientrare in ufficio nei mezzi pubblici nella fattispecie metro e autobus. La metropolitana la aspetto per quasi mezz'ora (manco il regionale Salerno-Napoli aspettavo tanto). L'autobus, di tanto aspettare, l'ho dato per disperso ed ho preso un taxi. Tutto questo per fare una decina di chilometri, forse meno. Vabbé!

Nel pomeriggio finisco di fare quello che mi sono proposta di teminare, faccio qualche preventivo e finalmente arriva l'ora di andare a prendere David all'asilo (dimenticavo di dire che nella mia uscita in banca mi sono fermata in un negozio e gli ho comprato tre macchinine ispirate al film Disney Cars che gli piace tanto). Contento di vedermi e ancora più contento di vedere le 3 macchinine Saetta McQueen, Sig.na Sally e Mater andiamo all'incontro col papá con cui, di solito, ritorniamo a casa. Per arrivare a casa attraversiamo un ponte, il Vasco da Gama, giá teatro di alcuni episodi poco divertenti (file chilometriche con attese di ore etc.). Purtroppo ieri c'é stato un incidente.
Appena arrivati sul ponte incontriamo la fila. Incominciano a passare la polizia stradale, poi un'ambulanza, poi un'altra e poi i pompieri ed io mi sono impressionata. Andiamo a passo di lumaca fino a che non passiamo vicino al luogo dell'indicente. Putroppo é stato coinvolto un motociclista la cui moto é andata distrutta e lui giace a terra e mentre riceve il massaggio cardiaco. Mi sono venute le lacrime agli occhi, spero che quel conduttore ce l'abbia fatta. David in macchina sonnecchia, non credo si sia accorto di qualcosa, spero di no.

Al rientro a casa David si lamenta: Mamma mi fa male la pancia, mamma bua. E io: Vuoi un massaggino? Lui: Sci (che é come di solito pronuncia il si). Neanche il tempo di mettermelo in braccio e appoggiare la mano sul pancino che vomita. Vomita copiosamente su di me, su di lui, sul sofá, per terra. Una zozza insomma. Peró il mal di pancia é passato seduta stante. Forse il passo lento in macchina gli ha messo lo stomaco in subbuglio o forse é qualcos'altro. Il tempo di pulire sofá e pavimento ci immergiamo tutti e due nella vasca e finalmente giochiamo un pó. Siccome di preparare la cena non se ne parla proprio e siccome il papá di David sa preparare solo piatti che sanno di veleno (!) gli ho suggerito di comprare un pollo arrosto al ristorante del sig. Carlos sotto casa. Detto fatto. Dopo il bagno ci fondiamo sul polletto e finalmente David crolla e lo metto al letto.
Quando la mia testa cade sul cuscino non voglio fare altro che dormire profondamente e riposare.
Ho sognato che mangiavo una crostata e dei crocché di patate, almeno un bel sogno!

01 aprile 2008

Cambio dell'ora

Scusate, posso farvi una domanda? Ma a voi il cambio dell'ora non vi stende? É da domenica che mi sento come se avessi avuto un incontro-scontro con un carro armato! Alzarsi all'ora di sempre pare un'impresa titanica, e cominciare a carburare la mattina é più faticoso del solito.
Anche David mi pare risentirne. Di sera vuole andare a letto più tardi, la mattina prima che apra gli occhietti quando mi fiondo in camera sua ce ne vuole. Piccirillo!
Questione di pochi giorni e ci saremo abituati ai nuovi ritmi. Comunque é molto piacevole sapere che alle 8 di sera é ancora giorno!



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