17 aprile 2008

Una semifinale con tanto di derby

Premetto che io il calcio non lo seguo molto, le mie conoscenze in materia si fermano a quello che, eventualmente, vedo nei tg. Calci d'angolo, punizioni, mezzo campo, fallo di mano sono per me termini che conosco per sentito dire, ma di cui non cercherei il significato sul dizionario.
Premetto anche che io di partite vedo solo quelle della nazionale pur non capendo quasi niente (mi basta riconoscere il colore delle maglie e vedere il risultato sullo schermo a destra o a sinistra).

Fatte le dovute premesse passiamo ai fatti.

Ieri era il grande giorno della semifinale Sporting Lisboa-Benfica per la coppa Portogallo. Le squadre menzionate sono entrambi della cittá di Lisbona, hanno entrambi uno stadio nelle prossimitá di una avenida che attraversa parte della cittá che é conosciuta per il nome di segunda circular (anche se il nome dell'avenida é un altro). Credo che gli stadi, ereditá dell'Euro 2004, distino meno di 5 km l'uno dall'altro...

Come é logico pensare un derby é sempre un derby quindi si ferma una cittá intera.
Il Benfica ha molti tifosi, in tutto il territorio nazionale, e soprattutto a Lisbona. I tifosi dello Sporting sono sparsi sul territorio nazionale, ma sono in inferioritá numerica.

Ieri sono tornata a casa in autobus con David, causa assenza del papá. La fermata dell'autobus é proprio vicino allo stadio dello Sporting, teatro dell'incontro. La zona si chiama Campo Grande, una specie di Stazione Centrale a Napoli, ma senza treno, solo metro e autobus.
La zona é sempre affollata di autobus, taxi e persone.
Ieri, oltre alla solita flora e fauna, ed oltre ai tifosi di entrambe le squadre, si sono aggiunte le roulotte che vendono cibo, per intenderci come quelle che in Italia vendono le piadine, i panini con la porchetta ed altre cose (Mana, se passi qui, non me ne volere).

La tipica roulotte portoghese vende bifanas, panino con una fettina di maiale cucinata in un sughetto non ben identificato, prego no pão, panino con fettina di vitello anch'essa cucinata in un sughetto di difficile decifrazione, cachorro, sarebbe l'hot dog che in portoghese é tradotto non come cane caldo, ma come cagnolino (cachorro questo vuol dire), sandes de leitão, che altro non é che un panino con una specie di porceddu sardo e, per finire in bellezza, sandes de coiratos (tenetevi forte) si tratta di un panino con la cotenna di maiale arrostita, condita con aglio e coriandolo fresco e pure qualche altra cosa che non so. Ovviamente con una concentrazione simile, in pochi metri quadrati, di tante roulotte é evidente che quello che si sentiva nell'aria era solo odore di cibo. Tanto é vero che David mi ha guardato ed ha esclamato: Mamma, che profumo!

Di ritorno a casa, ovviamente, non ho visto la partita. O meglio, di tanto in tanto mettevo sulla trasmissione della partita, ma poi cambiavo. Durante il primo tempo poi non ho visto niente, ero impegnata col bagno a David, la cena etc.

Mentro eravamo in bagno, David nella vasca a giocare con paperelle, macchine ed affini, io intenta a lavargli la testa, sentiamo la vicina in un esplosione di gioia: GOOOOOOOOOOOOOOOOOL! BENFICAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA! Ed io che sono una specie di sportinguista: beh, ti pareva.
Passato un pó di tempo, mentre indosso il pigiama a David sentiamo un'altra volta: GOOOOOOOOOOOOOL! BENFICAAAAAAAAAAAAA! E stavolta si sente pure una trombetta. Ed io: ma come due gol?
Alla tv vedo il risultato del primo tempo: 2-0 per il Benfica. La vicina strombazza, il suo cane pure.
Nel secondo tempo peró lo scenario cambia. Il Benfica evidentemente negli spogliatoi ha preso un calmante perché é stato capace di farsi marcare 5, dico 5 gol! Il risultato finale é stato 5-3 per lo Sporting che passa in finale. La vicina non si sente più, non lascia neanche abbaiare il cane!

Dulcis in fundo stamattina, quando ho lasciato David all'asilo nido ho visto una maestrina vestita di verde (colore dello Sporting). Credo che oltre a David (che in realtá ancora non lo sa che é dello Sporting per volere paterno) sia una delle poche sportinguiste del nido. Trattasi di baluardo benfiquista.

Beccatevi l'inno va!


8 commenti:

Anonimo ha detto...

Ciao Tinuccia!!!

Ti invito alla catena, alla quale sono stato incatenato da Twiga.

Saluti a te e famiglia!!!

Maobao

Valeria ha detto...

cavolo, pure io t'avevo nominata.
se e' la stessa cosa ti giustifico :)
altrimenti passa da me e scorprirai.

Fenridal ha detto...

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Mana ha detto...

Stavolta mi sono fatta furba, e ti leggo solo DOPO aver mangiato ;)
Solidarieta' alla vicina, io ricordo ancora come stavo quando l'Italia perse con la Corea del Sud ai mondiali del 2002...

Nat ha detto...

Ti nomino anch'io! Mi sa che 'sta catena la devi fare!

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Tokyonome85 ha detto...

Allora, il calcio non lo seguo perciò ti dico che mi sono soffermata di più sulla parte dei panini, cose simili si vedono anche in Italia, come sai già, io lo chiamo il panino zozzo proprio perchè non sai quali colonie batteriche lo infestano

Arianna ha detto...

ti ho nominata!